Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, Filosofia e teologia, opinioni

Danger!


Resto stupito dalle motivazioni contenute in questo articolo preso da Rainews24. Di certohelloween_power.jpg non riuscirò mai a sentire Helloween come una festa mia, anzi, neppure come una festa (il mio primo pensiero va sempre al mio gruppo metal preferito… gli Helloween, appunto…). Sulla mia pelle sono tracciate altre coordinate che mi portano ad entrare nei cimiteri il primo giorno di novembre e a far andare la mia mente a quel rosario detto in famiglia e “tenuto su” dal nonno pensando alle persone care che non ci sono più: strettamente in latino, un latino che risentiva di friulanismi e venetismi della tradizione contadina. La sensazione è quella di una festa prettamente commerciale, occasione di svago per una sera, occasione che si mischia ad altre occasioni. Forse tra qualche tempo non ci sarà più, o magari sarà diversa. Più che Helloween, mi fa pensare il fatto che il giorno dopo vedo sempre meno gente, meno giovani e meno bambini che entrano nei cimiteri, al di là dell’aspetto religioso della commemorazione.

“La festa di Halloween rappresenta “un grave pericolo per i bambini”, in grado di rovinarne la salute fisica e psichica. Queste le motivazioni con cui il ministero regionale dell’Istruzione a Krasnodar, Russia del sud, ha deciso di vietare ogni tipo di celebrazione dell’imminente festività di origini americane nelle scuole, adducendo pareri di psichiatri e psicologi. “I bambini che partecipano a questi festeggiamenti spesso si impauriscono, avvertono sentimenti di oppressione e aggressione, e sono inclini al suicidio”, ha scritto il dicastero in una lettera, riportata dall’edizione on-line del quotidiano Kommersant. Le autorità hanno invitato le scuole a organizzare, piuttosto, eventi ispirati ai valori tradizionali russi. La Chiesa ortodossa locale si è espressa contro la ricorrenza che, a suo dire, “celebra il culto della morte e del diavolo”.

La ‘rivolta anti-Halloween’ ha contagiato anche la vicina Stavropol dove, oltre a funzionari pubblici e religiosi ortodossi, persino i cosacchi si sono uniti nel chiedere la cancellazione di un party organizzato nel località termale di Pyatigorsk. Originariamente nata per celebrare la fine della stagione calda, Halloween ha acquistato sempre maggiore popolarità in Russia a partire dal crollo dell’Unione Sovietica, con i primi party organizzati a fine anni ’90. Nel 2003, ricorda l’agenzia di stampa statale ‘Ria-Novosti’, il dipartimento per l’Istruzione della città di Mosca ha ‘consigliato’ di non svolgere più festeggiamenti nelle classi elementari e medie. La festa del ‘dolcetto o scherzetto’, che per tradizione cade la notte del 31 ottobre, non è la sola considerata impropria dalla parte più conservatrice della società russa. Anche San Valentino è vittima di annuali censure, con le autorità ortodosse e alcuni funzionari pubblici che vi vedono “influenze negative sui valori morali e l’integrità spirituale dei giovani”.”

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