Pubblicato in: Religioni

Vescove? No, thanks


La notizia girava ancora ieri, ma non ho avuto tempo di postarla. L’avevo preannunciata in qualche classe lunedì mattina. Ecco l’esito, tratto da Rainews24.

chiesa anglicana, donne vescovo, welby, canterbury“Il sinodo della Chiesa d’Inghilterra ha votato contro la nomina di vescovi donne. Il tema aveva diviso la comunità anglicana. L’attuale arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, e il suo successore Justin Welby sono entrambi a favore dell’ordinazione di donne vescovo. A vent’anni dall’introduzione delle donne sacerdoti, la questione continua a creare divisioni tra tradizionalisti e liberali. Attualmente le donne costituiscono un terzo del clero della Chiesa d’Inghilterra. Il Sud Africa ha approvato nei mesi scorsi l’ordinazione della prima donna vescovo, mentre la Chiesa episcopaliana degli Stati Uniti, che fa parte della Comunione anglicana, è addirittura guidata da una donna. Resta il fatto che in ogni caso la Chiesa d’Inghilterra non si e’ per ora spaccata anche se è prevedibile che da parte dell’ala riformatrice non mancheranno le critiche verso quanto è accaduto. “Dobbiamo portare a termine il lavoro e dobbiamo farlo adesso”. Un messaggio chiaro e forte quello di Justin Welby, nuovo arcivescovo di Canterbury designato, che assumerà ufficialmente la guida della Chiesa d’Inghilterra il prossimo marzo e che oggi è intervenuto nella discussione fiume in corso a Londra dove da ieri è riunito il sinodo generale per votare sull’ordinazione delle donne vescovo, invitando a votare a favore. “E’ arrivato il momento di portare a termine il lavoro e votare a favore di questa misura”, ha detto Welby in un accorato intervento. “Ma la chiesa d’Inghilterra ha anche bisogno di mostrare come sviluppare la sua missione nella diversità e non nella divisione”.

Quello dibattuto a pochi passi dall’abbazia di Westminster è un tema di cui nella chiesa d’Inghilterra si parla dal 1966, data in cui si considera appunto ‘aperto’ un forum di discussione. Quasi un decennio più tardi, nel 1975, il sinodo generale stabilì che non vi fossero “impedimenti fondamentali” all’ordinare donne vescovo. E’ del 1985 la prima nomina di donna diacono e nel 1992 l’ordinazione delle donne prete riceve l’approvazione dei due terzi del sinodo.”

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