Gemma n° 2576

“La gemma che ho deciso di portare è la canzone Listen before I go di Billie Eilish.
Billie Eilish è la mia cantante preferita e sento una connessione con lei e le sue canzoni, che mi hanno sempre aiutata nei momenti più difficili. Questa canzone in particolare mi è stata molto di conforto in un determinato periodo della mia vita. Mi piace molto la sua musicalità, ma il testo è la cosa più importante di questo brano e trovo il suo significato molto profondo. Erano già un paio di anni che volevo portare questa gemma ma non avevo mai avuto il coraggio di farlo; essendo però questo l’ultimo anno ho deciso di cogliere l’occasione per condividerla con il resto della classe” (A. classe quinta).

Gemma n° 2575

“La gemma che ho deciso di portare quest’anno è il mio cane Alaska.
Alaska è stato il regalo del mio dodicesimo compleanno e ormai siamo insieme da già 6 anni. È una parte fondamentale della mia vita: ad esempio durante il covid, nonostante il lockdown, i miei genitori dovevano andare a lavorare, lasciandomi quindi sola, ma per fortuna non ero mai completamente sola perché (anche se passava le sue giornate interamente sul divano) solo sentire la sua presenza mi faceva stare meglio.
Ovviamente la situazione non è cambiata di molto, salvo il fatto che nel 2021 è arrivato un compagno di dormite anche per lei, Loki. Molto spesso la guardo e penso a quanto sarà triste non vederla più il prossimo anno andando all’università.
Ho pensato a lei come gemma perché è uno tra gli elementi più importanti nella mia vita e anche perché l’amore di un cane non si potrà mai spiegare a parole, bisogna provarlo almeno una volta nella vita”.
(V. classe quinta).

Gemma n° 2574

Immagine creata con ChatGPT®

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare un ragazzo che ho conosciuto in viaggio studio in Inghilterra. Abbiamo legato molto e io mi ci sono affezionata un sacco. Lui però vive a Roma e mi manca tantissimo, ma ci scriviamo quasi tutti i giorni. L’ho conosciuto quando non cercavo nulla di simile. Non avrei mai pensato che una persona conosciuta in due settimane potesse diventare così importante per me. Ora abbiamo un bellissimo rapporto e mi dispiacerebbe se un giorno a causa della distanza dovessimo distaccarci. Di lui mi piace tutto ma in particolare gli occhi che sono marroni e quando sorride gli brillano un sacco. Credo di non aver mai tenuto ad un ragazzo così tanto come tengo a lui: è come se lo conoscessi da anni e invece non lo vedo da tre mesi. Spero di rivederlo presto e poterlo riabbracciare” (B. classe seconda).

Gemma n° 2573

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una frase che fotografai 4 anni fa mentre ero in vacanza a Matera. Camminando per le vie della città durante le ore più calde della giornata decisi di sedermi su un muretto per riposare e sotto i miei piedi trovai scritto: “prendere o lasciare?”.
Decisi subito di fotografare queste parole, non sapevo neanche io il perché ma oggi, ripensandoci, forse il motivo dentro di me lo sapevo già. Dopo tutti questi anni, andando avanti con la mia vita e facendo ogni giorno nuove esperienze, mi sento rappresentata a pieno da questa domanda: poche parole che però riassumono il mio modo di relazionarmi con le altre persone e di affrontare le situazioni che mi trovo davanti.
Personalmente non ho un carattere molto deciso, spesso mi ritrovo a pensare fin troppe volte prima di prendere una decisione, che sia una cosa banale o veramente molto importante.

Tuttavia, trovo che questa frase rispecchi benissimo il mio modo di relazionarmi, sia in amicizia sia in amore. Sono una ragazza semplice e convinta, che sa quello che vuole. Questo però non dev’essere frainteso col buttarsi a capofitto in qualcosa ma semplicemente cogliere un’opportunità e non come molto spesso capita, lasciarla andare.
Nonostante io sia la prima a dire che nella vita bisogna provare e lasciarsi una porta aperta a nuove conoscenze, non nego che spesso e volentieri questa domanda vaga nella mia mente ma alla resa dei conti vincerà sempre la parte di me che vede tutto come una sfida e un’occasione per migliorarsi, non lasciando alcuno spazio al rimorso per una scelta non compiuta”.
(G. classe terza).

Gemma n° 2571

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare uno tra i miei film preferiti: Inception di Christopher Nolan.
In breve, questo film tratta della storia di un uomo in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio e fa capire anche come i sogni di una notte possano talvolta essere collegati l’uno all’altro. Di questo film non mi ha colpito solo la trama (già molto avvincente) ma il significato che vi si cela dietro: i sogni come percezione della realtà.
Questa definizione mi appartiene molto perché sono sempre stata una ragazza “sognatrice” ma decisa a far sì che un giorno ciascuno di essi si realizzi; sognare o viaggiare con la mente mi aiuta a essere determinata perché mi stimola ad andare fino in fondo (non amo lasciare le cose sospese). I sogni poi mi hanno sempre affascinato: da piccola mi chiedevo continuamente come la nostra mente potesse proiettarci delle immagini nel momento in cui siamo tranquilli e liberi da qualsiasi preoccupazione (il sonno) e proprio per questo mi sento molto rappresentata dal messaggio di questo film che continua a cambiarmi ogni anno”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2570

“Ho deciso di portare queste due foto. La prima foto è lo spogliatoio con la mia divisa prima della prima partita di questa stagione che ho fatto nelle vesti da arbitro. Quando arbitro mi sento sereno e felice, ho intrapreso la carriera a gennaio 2024 e ho intenzione di continuare ancora per molto. E’ un’esperienza da provare: mi ha migliorato molto e mi ha aiutato a maturare ed a combattere la mia timidezza.

La seconda è la foto con la mia fidanzata A. al mio diciottesimo compleanno e mi sentivo di portarla perché con lei sto bene” (M. classe quinta).

Gemma n° 2569

“Ci sono amici e amici. E poi ci sono quelli che sono come fratelli. Non che uno non bastasse, anzi, è più che sufficiente, ma fratelli nel senso di cresciuti assieme.
Tutto cominciò quando mia madre conobbe F., ancora oggi la sua migliore amica. Sono cresciute assieme, condividendo esperienze e molto altro. Poi nel 2006, quando mia madre è venuta a vivere in Friuli, sono nato io. L’anno dopo è nato il primo figlio di F., M. L’anno dopo ancora nasce il secondo figlio di F., P. E infine nel 2009 nasce mio fratello D. Quattro maschi, due a testa, tutti nati in scala, per due amiche che sono come sorelle… mi è sempre piaciuto immaginare se fossimo stati quattro fratelli. Ma penso che non ci sopporteremmo, e inoltre, il fatto di vivere in due regioni diverse, rende il tutto più bello e più unico quando ci incontriamo. Siamo quattro personalità completamente diverse, ma ci completiamo a vicenda. E forse, proprio il fatto che siamo così differenti, dal carattere aperto e socievole di M. a quello più timido di mio fratello, dal mio senso pratico al senso logico di P. “il piccolo genio”, rende il nostro legame speciale”.
(L. classe quinta).

Gemma n° 2568

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio nonno ungherese, C. Mio nonno, quando ne aveva la possibilità, quindi durante i periodi nei quali andavamo in Ungheria durante la mia infanzia, sfruttava ogni occasione per stare con me, e faceva tutto ciò che gli era possibile per far sentire a casa me, i miei genitori e mio fratello, non facendoci mancare niente. I momenti migliori erano quelli dove giocavamo a carte, mi portava in giro con lui, o quelli dove cucinavamo insieme piatti tipici ungheresi.
Durante l’anno ci telefonava spesso per chiederci come stavamo, e ci chiedeva di come andasse la nostra vita. Questo lo fa anche adesso, ed il nostro rapporto è tuttora molto solido, anche se, essendo cresciuto, è un po’ variato.
Negli ultimi tempi ha aiutato molto i miei cugini, e sta proponendo anche a noi il suo aiuto per dei problemi in famiglia. Quest’anno mi è venuto in mente di scrivere proprio di lui, perché durante la scorsa estate, abbiamo passato molto tempo assieme, visitando nuove città che non avevo mai visto dell’Ungheria, e passando anche dei giorni, in una località dell’Ungheria dove si trova uno degli acquapark con più piscine d’Europa. Queste esperienze mi hanno fatto molto piacere, anche se purtroppo ho potuto notare che era molto più stanco e affaticato degli ultimi anni. Spero tanto di poter ancora avere esperienze simili con lui, e di poterlo vedere più spesso”.
(G. classe seconda)

Gemma n° 2567

“Quest’anno come gemma voglio portare il mio gatto Flaco. Aveva un anno quando mio padre l’ha portato a casa nel 2020. All’inizio era molto spaventato, essendo cresciuto per un anno in un’altra casa circondato da altre persone, ma nel giro di pochi mesi ha preso familiarità con tutti noi. È un gatto molto affettuoso e quando stai male ti sta vicino finché non ti senti meglio. Per me è un grande conforto sapere che ogni giorno, bello o brutto, quando torno a casa ci sarà lui ad aspettarmi davanti alla porta per strusciarsi sulle mie gambe” (V. classe seconda).

Gemma n° 2566

“Come gemma quest’anno, siccome è l’ultima, ho deciso di portare qualcosa che io considero una parte di me.
Quindi ecco quello che credo sia l’oggetto a me più caro e intimo e di cui sono più gelosa: un diario in cui sono custoditi tutti i miei ricordi.
Recentemente mi è capitato di leggere una frase che secondo me cade proprio a pennello: “usa i ricordi non per rimpiangere ciò che è passato ma per ricordarti di quanto sei stato fortunato a viverlo”.
Io credo da sempre che i nostri ricordi siano uno muro portante per la nostra esistenza perché, riportandoci indietro nel tempo, fungono da promemoria di ciò che siamo stati e di quello che abbiamo vissuto; non mi riferisco solo ai ricordi piacevoli, ma anche a quelli che, se ci ripensi, ti lasciano un po’ di amaro in bocca.
Questo diario è il mio di muro portante: mi ha accompagnato per tutta la mia adolescenza ma si espande anche all’infanzia, ed è una raccolta di veri e propri frammenti della mia vita che a me piace collezionare: qui dentro ci sono io al 100% e sono convinta che se qualcuno ci sbirciasse sarebbe in grado di cogliere perfettamente la mia personalità, i miei desideri o le mie paure.
Il contenuto spazia tra pensieri, riflessioni ma anche cose più materiali che tante volte sono le più semplici: biglietti scritti a mano, la cartina dei miei cioccolatini preferiti, biglietti del cinema, fiori seccati, i braccialetti luminosi di qualche festa… insomma c’è davvero tanto.
Riempire queste pagine è un’esperienza che mi fa tornare un po’ bambina, infatti il titolo di questo quaderno è proprio il soprannome che ho sin da quando sono piccina.
Ogni tanto mi capita di sfogliarlo e, passando attraverso le diverse fasi della mia vita, proprio come dice la citazione, mi fa sentire fortunata e grata di averle potute vivere”.
(A. classe quinta).

Gemma n° 2565

“Ho voluto scegliere una foto della mia squadra di basket. 10 anni fa presi la decisione di provare per due allenamenti questo sport che non conoscevo e fu subito amore a prima vista. Non mi innamorai solamente del gioco, ma soprattutto del gruppo squadra che si andò a creare. Con la maggior delle persone in foto ci ho condiviso una marea di ricordi, tante vittorie ed altrettante sconfitte, viaggi e trasferte fuori casa ad orari improponibili. Sono grato di aver fatto parte e di essere ancora parte di questo gruppo e spero nel futuro di continuare a fare parte di questa squadra. Auguro il meglio a tutti quelli che hanno mollato prima di poter scattare questa foto e con quelli che ci sono spero di vincere il campionato regalandoci delle esperienze indimenticabili. Mi sento inoltre di ringraziare col cuore il mio vecchio allenatore, che ha sempre creduto in me anche quando io non lo facevo. Grazie” (F. classe terza).

Gemma n° 2564

“Anche per me è arrivato il momento di presentare la mia ultima gemma e devo dire che avevo tante idee che mi frullavano in testa ma poi quella di portare G. come gemma è prevalsa su tutte.
Questa è una delle nostre prime foto insieme e risale al giorno dell’anno scorso quando, in gita a Lubiana, abbiamo comprato un draghetto di peluche ciascuna nonostante il loro prezzo assurdo per dare loro nomi altrettanto assurdi tipo “Comodino” e metterli a dormire con noi nel letto dell’hotel; è stata una delle prime cose che abbiamo fatto assieme e penso di poter dire che questa sia un’esperienza che rappresenta molto bene il nostro modo di essere.
Ho deciso di portare G. perché nell’ultimo anno è diventata una delle persone più importanti della mia vita e mi ha aiutata a crescere in tutti i modi in cui avrei potuto farlo. La sua presenza è stata per me fondamentale soprattutto in alcuni periodi recenti: quando avevo bisogno di qualcuno lei c’è sempre stata e spero questa cosa valga e sia valsa anche per lei.
Questa gemma per e su G. è una specie di ringraziamento, molto singolare lo ammetto, perché dirle queste cose direttamente sarebbe stato troppo normale e per me un po’ difficile quindi niente, solo grazie”.
(I. classe quinta).

Gemma n° 2563

“Fortunatamente, quest’anno non ho avuto alcun dubbio su cosa portare come gemma. Sin dal primo momento, sapevo esattamente cosa avrei scelto, perché si tratta di un’esperienza a cui sono stata particolarmente legata nel 2024. Ho deciso di portare il concerto di Sfera Ebbasta, al quale ho assistito il 15 giugno a Lignano. È stata un’esperienza indimenticabile, ed è proprio per questo che ho scelto questa foto scattata alla fine del concerto, quando purtroppo tutto stava per finire.
Quel concerto è stato, senza dubbio, uno dei più belli della mia vita, se non il più bello in assoluto. Ha segnato per me l’inizio dell’estate, di quel periodo dell’anno che aspetto per la sua leggerezza e spensieratezza. Per quell’oretta e mezza la musica mi ha fatto dimenticare le preoccupazioni e le ansie quotidiane, comprendendo a pieno il vero significato della musica. È stato come un simbolo del passaggio a una stagione in cui mi sento finalmente libera di vivere a pieno, senza pensieri o stress.
Inoltre, c’è un altro motivo per cui questo concerto è stato così speciale per me: è stato il primo concerto di una persona a me cara e vederla finalmente felice è stata la cosa migliore di quella serata. Condividerlo insieme ha reso l’esperienza ancora più unica.
Per me, questo concerto rappresenta molto più che un semplice concerto: è stato l’inizio di un’estate speciale, un’estate che mi ha regalato momenti di felicità e spensieratezza, e che porterò sempre nel cuore”.

(N. classe seconda).

Gemma n° 2562

“In questa foto (anche se non si vede) ci siamo io e mia mamma. L’occasione era una cena tra noi due la sera in cui ho preso la patente, e questo non è un dettaglio rilevante. In classe, ho dato un significato al perché ho scelto come ultima gemma proprio lei, ma questo rimarrà nel luogo dove è stato pronunciato, tuttavia qualcosa si può dire. Io e la mia mamma stiamo attraversando un periodo un po’ complicato e per questo ultimamente ci stiamo legando molto più di quanto non lo siamo mai stati.
Io e mamma non abbiamo mai condiviso tantissimo (sono sempre stato abbastanza indipendente e per alcuni problemi familiari non passavo tanto tempo a casa), ma ora più che mai, che sto crescendo e sto intraprendendo la mia strada, sento che forse non le ho dato ciò che meritava e per questo voglio rimediare adesso al mio “errore”. Perché lei è la mia mamma e le voglio tutto il bene del mondo” (R. classe quinta).

Gemma n° 2561

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio gatto. Si chiama Robin Hood e ha 6 anni. È un gatto a cui piace stare da solo, si fa anche coccolare, ma solo quando vuole lui. Fin da piccola ho sempre desiderato un gatto e finalmente nel 2018 ne ho ricevuto uno. Abbiamo passato molto tempo insieme a giocare e una delle cose che mi rendeva più felice era tornare a casa sapendo che era vicino alla porta ad aspettarmi.
Purtroppo a Febbraio è venuto a mancare ed è stato uno dei dolori più forti. Avrei voluto restare con lui ancora un bel po’ di tempo, ma so che sarà sempre al mio fianco” (G. classe terza).

Gemma n° 2560

“Questa è una foto dei miei capelli, subito dopo averli tagliati per la prima volta dopo circa 2 anni di crescita ininterrotta. Dal momento che li ho cominciati a far crescere, mi sono dato la seguente regola: “tagliarli solo quando diventano troppo scomodi per giustificarne la presenza.”
Me li sono fatti crescere perché l’idea dei capelli lunghi, su di me come sugli altri, mi è sempre piaciuta molto di più dei capelli corti, quindi mi son detto che finché sono giovane, dovrei almeno vedere come ci sto. Ora che non ci sono più, non mi mancano più di tanto, forse perché ormai avevo accettato che era tempo di tagliarli e che me li sono goduti finché li avevo. Sarà strano vedermi diversamente nello specchio dopo così tanto tempo, ma non la vedo affatto come una cosa negativa” (F. classe quinta).

Gemma n° 2559

“Oggi ho deciso di portare questo trenino rosso perché è il giocattolo preferito di mia nipote. Lei si chiama C. e ha 6 mesi, più che mia nipote la vedo come una sorellina perché sono ogni giorno insieme a lei. Sono maturata di più stando con lei che a scuola perché ho visto il vero significato della vita, ho imparato molte cose (come tenerla in braccio, darle la pappa etc) e perché l’ho vista nascere e crescere. Da quando è nata sono riuscita a riconnettermi con la bambina che è in me.
C. è una delle cose più belle che mi sia capitata e anche tra 20 anni quando riguarderò questo trenino mi ricorderò di ogni pomeriggio passato con lei da piccolina” (B. classe quinta).

Gemma n° 2558

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare un ciondolo del mio bracciale Pandora che mi è stato regalato per il mio scorso compleanno da due delle mie amiche più strette, G. e G. Il charm rappresenta infatti un cuore più grande che ne racchiude altri 3 più piccoli come noi 3.
Dopo 3 anni che le conosco ho capito che per me sono indispensabili e penso sia la cosa migliore che il liceo possa avermi regalato: sono per me come delle sorelle, per me ci sono sempre e con loro non provo vergogna a dire nulla, a esprimere quello che penso e dire le mie confidenze, insomma tra di noi non ci sono filtri!
Abbiamo dei caratteri per certi tratti identici e per altri diversi ma che si compensano e, a differenza di cosa si possa pensare di un trio, non sono mai stata esclusa nonostante io obiettivamente sono quella tra le 3 che abita più lontano e che, nel tempo libero, non gioca nella loro squadra.
Penso che questi 3 anni senza di loro sarebbero stati quasi impossibili e probabilmente, neanche tramite questa gemma, sono riuscita a trasmettere quanto io voglia loro bene e quanto loro siano essenziali nella mia vita, ma posso dire di aver capito quando si dice “al liceo potresti conosci le persone che dopo rimangono tutta la vita” perché è esattamente quello che mi è successo e spero che la nostra amicizia veramente continui nonostante ogni condizione e distanza”.
(A. classe terza).

Gemma n° 2557

“Per quest’ultima gemma, ho deciso di parlare della mia migliore amica, M.
Io e M. ci conosciamo da quando abbiamo più o meno tre anni, e dal primo incontro all’asilo non ci siamo più separate.
M. mi è stata accanto in tutti i momenti più importanti della mia vita, sia in quelli “sereni” che in quelli più difficili.
Forse è un po’ un cliché, ma con lei ho fatto le esperienze più belle della mia vita, tra cui il concerto dei Coldplay quest’estate, a cui non avrei pensato ad un’altra persona con cui andarci se non lei.
Certo, non glielo dico spesso, ma non credo di aver mai conosciuto una persona tanto importante come lei nella mia vita.
Grazie a M. ho avuto la fortuna di conoscere quello che è il vero significato dell’amicizia, e per questo le sarò per sempre grata”.
(E. classe quinta).