Gemma n° 2983

“Io avevo paura dei cani e un giorno i miei genitori hanno deciso di comprarne uno; io non lo volevo ma loro insistevano. Così ne chiesi uno piccolino e mi è arrivato Sam, che a soli tre mesi pesava già 25 kg. Io non avevo paura di lui, anzi lui mi ha fatto passare la paura, siamo cresciuti insieme e avevamo un’intesa unica. Il mio cane era semplicemente gigante e per me stare in piedi se avevo lui con me è sempre stato praticamente impossibile: appena facevo un semplice passo lui correva per prendermi e per buttarmi a terra e ci riusciva ogni volta. Dopo 9 splendidi anni ci ha lasciato in modo improvviso;  forse per vecchiaia era arrivato il suo momento. So solo che ha lasciato un vuoto incredibile che nessuno e nulla potrà realmente colmare. Ora i miei genitori hanno preso Axel, un nuovo cane a cui mi sono già affezionata, ma nulla potrà mai rimpiazzare Sam, anche se Axel è già diventato parte della famiglia” (A. classe prima).

Gemma n° 2977

“La mia gemma è Leon, il mio cane, che fin da piccola mi ha accompagnato e a cui ero molto legata.
Ogni volta che i miei genitori litigavano, o avevo bisogno di conforto, mi chiudevo in camera e giocavo spensierata con lui coccolandolo. Era come il mio rifugio e un fratello non di sangue. Nonostante sia stato sfortunatamente ucciso, è stato un animale con un grande cuore e un’enorme pazienza. Rimarrà sempre nel mio cuore e sarà per sempre il mio primo migliore amico” (M. classe prima).

Gemma n° 2959

“Come ultima gemma ho scelto di portare quella più importante di tutti questi anni: il mio cane Whisky.
Lo abbiamo adottato nel 2020 ed è arrivato dalla Calabria tramite una staffetta, è stato molto difficile convincere i miei genitori perchè all’inizio non volevano prendere un cane, ma dopo un po’ di mesi ce l’ho fatta. Whisky ha vissuto con me tutti questi 5 anni di superiori e mi è sempre stato vicino, come una persona vera e propria. Ma questa è una cosa che, penso, riescano a capire solo le persone che hanno un animale domestico, perchè la loro presenza è molto più significativa di quanto sembri” (S. classe quinta).

Gemma n° 2958

“La gemma che ho deciso di portare è Shanti, il mio gatto. Il suo nome è un termine sanscrito che significa “pace”, ed è effettivamente lo è, un gatto pacifico. Per descriverlo meglio diró che è un peloso siberiano dagli occhi color resina, di temperamento tranquillo, molto curioso e ghiotto di patè al fegato.
La scelta è ricaduta su di lui dopo un episodio di qualche giorno fa, quando gli abbiamo trovato una zecca. Era la prima volta che accadeva, e non sapendo come comportarmi, mi sono spaventata molto; ho persino temuto che fosse troppo tardi per lui. Avendo avuto così tanta paura di perderlo, mi sono resa conto di quanto ci tengo.
Infatti, con le nostre passeggiate pomeridiane mi ha insegnato molto: innanzitutto la forza dell’empatia, senza la quale non avrei deciso di iniziare a portarlo a spasso con il guinzaglio in strada, per permettergli di vivere un po’ all’esterno.
Per di piú, con il suo passo incostante che lo porta a spostarsi di un metro ogni mezz’ora, ho esercitato molto la mia pazienza. Cosí mi ha anche aiutata a riscoprire i momenti sospesi, quando posso veramente godermi il fatto di essere lí con lui, mentre mordicchia l’erba, e non ho fretta nè preoccupazioni.
Diciamo che mi tira fuori dalla routine quotidiana, frenetica e mi porta nel suo mondo, insegnandomi anche a cambiare prospettiva e guardare la vita con i suoi occhi mielati.
La sera, invece, rivendica il suo momento di gioco. Miagolando a piú non posso mi svincola dal torpore serale, vittima dei dispositivi elettronici da cui non riesco a staccare gli occhi. Lui mi ricorda dove sono, e per un po’ torno bambina, giocando insieme a rincorrerci e farci gli agguati.
Mi sembra meraviglioso come la sua presenza confortante che mi accompagna durante la giornata possa insegnarmi cosí tanto, silenziosamente (o quasi)”.
(M. classe terza).

Gemma n° 2946

“Quest’anno ho scelto di portare come gemma la mia cagnolina, una presenza fondamentale nella mia vita ormai da cinque anni. Anche se non può parlare, solo la sua presenza riesce sempre a farmi stare meglio e a distrarmi quando non mi sento bene. Nei momenti più difficili della mia vita è stata per me come un sostegno, ogni volta che mi sento triste o giù di morale, lei viene vicino a me per farmi compagnia e consolarmi, quasi come se riuscisse a percepire le mie emozioni. Per questo motivo ha sempre avuto, e continua ad avere, un ruolo davvero speciale nella mia vita” (M. classe quinta).

Gemma n° 2943

“Dopo tutti gli anni passati insieme, Isotta mi ha insegnato che avere un animale domestico non è facile, e soprattutto non è un gioco.
Lei era un cane molto dolce, ma anche irascibile, infatti mi ha morso diverse volte, ma ci volevamo bene. Andavamo a camminare insieme spesso ed era sempre contenta. Non era contenta quando dovevamo farle il bagno, perchè era solita fare disastri.
Credo che non prenderò mai più un cane simile a lei, perchè ci sarà sempre una sola Isotta, mi manca certamente sentirla camminare per casa, mi mancherà di meno vedere il bagno allagato ogni due per tre” (B. classe prima).

Gemma n° 2921

“Oggi la mia gemma è Yankee, il mio cavallo.
E sì… probabilmente sia i professori sia i miei compagni di classe saranno un po’ stufi di sentirmi parlare di cavalli, perché lo faccio praticamente sempre. Però questa volta non è “solo” un discorso sui cavalli. È qualcosa di molto più profondo.
Yankee non è solo il mio cavallo. È il mio compagno di vita, il mio amico più fedele, la cosa più bella che mi sia mai capitata.
Il mio amore per i cavalli non è nato ieri. Fin da quando ero piccola sentivo che stare in mezzo a loro mi faceva sentire a casa. Ho iniziato ad andare a cavallo seriamente nel settembre 2020, scegliendo la monta americana, anche se prima avevo fatto qualche esperienza di monta inglese. Cercavo di andare in scuderia il più possibile, perché non riuscivo a stare lontana dalla natura e dai cavalli: era il posto dove mi sentivo davvero me stessa.
Per cinque anni ho montato i cavalli della scuderia, cambiandoli continuamente. Questo significava non poter creare un legame vero con uno in particolare. E nel nostro sport il legame è tutto. Non è solo tecnica, è relazione. Nonostante le difficoltà, non mi sono mai arresa.
Poi nel gennaio 2024 ho cambiato scuderia e ho iniziato a lavorare duramente in una nuova disciplina: il reining. È stato un anno di sacrifici e crescita. E finalmente, nel marzo 2025, dopo lunghe ricerche, è arrivato lui.
Quando l’ho incontrato, aveva quasi quattro anni. A maggio ne farà cinque: è ancora molto giovane, deve fare esperienza, deve crescere. Ma in fondo anche io, che monto da sei anni, ho ancora tantissime cose da imparare. E forse è proprio questo il bello: stiamo crescendo insieme.
Non sempre le cose vanno bene. Anzi, le difficoltà sono tante. Yankee prima era molto agitato, troppo energico, difficile da gestire. Oggi è calmissimo, dolce, coccolone. Sembra un altro cavallo. E io? Io prima non mi fidavo ad occhi chiusi di nessun cavallo. Con lui invece è stato amore a prima vista. Quando l’ho incontrato ho sentito che era destino.
Da quando ci siamo trovati, siamo cambiati entrambi in meglio. Io sono diventata più sicura, più brava, ora riesco a competere a livelli più alti. Lui è semplicemente felice. Miglioriamo ogni giorno, insieme. E quando le cose si fanno complicate, non esitiamo a fermarci. Facciamo una lunga passeggiata in mezzo al verde, per liberare la mente dai pensieri. “Prendi fiato e ricomincia”, mi dico sempre.
Yankee rappresenta non solo la mia enorme passione, ma anni di sogni, sacrifici, candeline spente con lo stesso desiderio. Oggi la mia gemma è lui.
Perché non è solo un cavallo di cui parlo sempre… è la prova che quando credi davvero in qualcosa e non smetti di lottare, prima o poi quel sogno diventa realtà”.
(E. classe quinta).

Gemma n° 2906

“Ho deciso di portare come gemma i miei due gatti perché è il mio animale preferito e ne ho sempre desiderato uno da quando avevo 5 anni.
Il primo si chiama Tobia e ha 6 anni, il secondo Maverick e ne ha 2.
Quando è arrivato Tobia ero super contenta ma avevo paura che mi graffiasse per cui non lo prendevo in braccio e ancora oggi è un po’ diffidente. Invece Maverick è molto coccoloso, giocherellone e anche mangione!!
Inoltre ha imparato ad aprirsi la porta da solo, ormai è una sua abitudine! Loro mi hanno migliorato la vita, diventando una presenza molto importante per me. 😻😻”
(A. classe prima).

Gemma n° 2897

“Per la mia gemma, ho voluto portare la prima foto che ho fatto ai miei due gatti, il giorno in cui li abbiamo presi. Il motivo di questa scelta è perché domani compiono entrambi dieci anni, un traguardo speciale sia per loro che per me” (F. classe quarta).

Gemma n° 2877

“Quest’anno come gemma porto il mio gatto Cotone. Ha 7 anni e il primo di giugno ne farà 8.
L’ho voluto portare perché è il mio primo animale domestico in assoluto. Ricordo che da quando avevo circa 3/4 anni ho sempre desiderato un gattino perché ne ero OSSESSIONATA! (e ancora oggi ma l’ossessione è calata rispetto a circa 10 anni fa). Grazie ai miei genitori finalmente l’ottobre 2017 siamo andati da una signora che teneva dei cuccioli che aveva trovato abbandonati su una strada di San Giovanni Al Natisone. Lì abbiamo visto per la prima volta Cotone, che al tempo la signora lo aveva chiamato Limone. Grazie a Cotone ho imparato di più sui gatti e ai loro atteggiamenti, soprattutto perché lui è un gatto molto timido e che si spaventa facilmente (e ti attacca pure), ma se lui si fida di te si lascia coccolare e sfamare. Infatti questo lo dimostra ogni volta che a casa arriva un ospite, lui lo vede, lo sente e scappa a nascondersi immediatamente. Cotone è anche un gatto selvatico che dorme e fa i bisogni fuori casa (in giardino) e gioca con altri gatti del quartiere. È un animale abbastanza indipendente che però prega come un disperato appena non mangia da 1 ora. Cotone rimarrà per sempre il mio animale domestico preferito in assoluto e sono felice di aver un buon rapporto con lui❤️” (R. classe seconda).

Gemma n° 2875

“Fin da quando ero piccola ho sempre desiderato avere un cane, qualcuno che fosse mio compagno di giochi e che potessi portare a spasso. Per me non era solo un animale, ma un amico con cui crescere e condividere momenti della mia vita. Questo sogno si è finalmente realizzato il primo settembre 2025, quando siamo andati in canile e abbiamo incontrato un piccolo cucciolo di cane bolognese.
In realtà, più che sceglierlo noi, è stato lui a scegliere noi. Appena ci ha visti, ci è venuto incontro, ha iniziato a giocare, a rotolarsi per terra, a mordicchiarci piano e a cercare coccole, soprattutto le mie. In quel momento ho capito che quel cane sarebbe diventato qualcosa di speciale. L’abbiamo chiamato Holly.
Da quando Holly è entrato nella mia vita, ho capito che non è solo compagnia o gioia. Con lui ho imparato a prendermi cura di un altro essere vivente, a essere responsabile e attenta. Ma soprattutto ho capito quanto un cane possa essere sensibile.
Qualche tempo fa ho letto un articolo che spiegava come i cani riescano a percepire il nostro dolore emotivo. Quando siamo tristi, stressati o attraversiamo momenti difficili, il nostro corpo rilascia segnali che loro riescono a sentire. Per questo si avvicinano, ci leccano, restano accanto a noi più del solito. È come se cercassero di “ripulire” la nostra tristezza, sia del corpo che dell’anima, dicendoci silenziosamente: non sei solo, lascia che ti aiuti.

Holly fa proprio questo con me. Il suo non è solo affetto, ma un modo profondo di prendersi cura di me, di capirmi e di abbracciarmi senza usare le braccia. L’amore dei cani per noi esseri umani è infinito e sincero, e questo è uno degli insegnamenti più grandi che ho ricevuto.
Oggi non riuscirei più a immaginare la mia vita senza di lui. Holly è diventato una parte fondamentale della mia quotidianità e del mio cuore. Mi ha regalato una gioia immensa e mi ha insegnato che l’amore più vero a volte non ha bisogno di parole”.
(E. classe terza).

Gemma n° 2873

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il mio gatto. Nonostante sia con me da circa due anni, ha completamente cambiato e migliorato la mia vita, diventando una presenza molto importante per me.
Il suo arrivo nella mia famiglia è stato del tutto inaspettato, soprattutto perché mio papà non voleva assolutamente avere gatti. Tuttavia il destino ha voluto che un giorno una piccola gatta randagia si presentasse alla nostra porta, affamata e spaventata. Io mi sono subito affezionata a lei, anche se aveva perso un occhio a causa di una congiuntivite avuta prima di arrivare da noi. Questo però non ha mai influito su ciò che provavo per lei, anzi mi ha fatto capire quanto fosse forte e quanto avesse bisogno di amore.
Poco tempo dopo la micia ha avuto dei gattini e credo sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita. Purtroppo, dopo alcune disavventure, alcuni cuccioli non ce l’hanno fatta, lasciando un vuoto difficile da colmare. Alla fine abbiamo deciso di tenere un gattino: l’unico maschio della cucciolata, che con il suo carattere dolce e vivace è riuscito a entrare nel cuore di tutta la famiglia.
Dopo qualche mese, però, la mamma è scappata e non è più tornata. È stato un dolore enorme, qualcosa che mi ha spezzato il cuore. Ma ho cercato di farmi forza, perché avevo ancora suo figlio con me, che ormai sentivo quasi come un figlio mio: l’ho visto nascere, crescere e muovere i suoi primi passi, momenti che porterò per sempre nel cuore.
Oggi tengo al mio gatto più che mai. Capisco che per alcune persone possa sembrare esagerato dare così tanta importanza a un animale, ma per me lui non è “solo” un gatto: è compagnia, conforto e amore incondizionato. La sua presenza riesce a farmi stare meglio anche dopo le giornate più difficili, e non riesco mai davvero a prendermela con lui, nemmeno quando combina qualche disastro.
In così poco tempo è diventato una parte fondamentale della mia vita, e sono certa che continuerà ad accompagnarmi ancora per molto tempo”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2864

“Quest’anno come gemma ho voluto portare i miei due cagnolini. Io e mio fratello desideravamo tanto un amico a quattro zampe, ma mio papà non ne voleva sapere.
Kira ha 6 anni. Alla fine ha conquistato anche mio padre ed ora sono inseparabili. È molto affettuosa, intelligente e calma.

Choco, invece, ha 4 anni. Il suo arrivo è stato una sorpresa per tutti noi: è stato proprio mio padre a portarlo a casa un giorno, senza preavviso. Era l’ultimo rimasto della cucciolata e sarebbe stato un’ottima compagnia per Kira. Lui è più giocherellone e combina sempre qualche guaio. Siamo tutti molto affezionati a loro. Quando siamo tristi, lo capiscono e vengono a farci le coccole. Sono una parte importante della mia famiglia e senza di loro non sarebbe lo stesso” (G. classe terza).

Gemma n° 2853

Questo portachiavi me lo ha regalato mio fratello e per me ha un grande valore affettivo. Ogni volta che lo guardo mi ricorda lui, la sua passione per gli animali ed il rapporto speciale che abbiamo. È un oggetto semplice ma che per me rappresenta un affetto che va oltre ciò che si vede (M. classe seconda).

Gemma n° 2846

“Questi sono i miei gatti, e sono passati anni da quando sono diventati i nostri animali da compagnia. I due hanno un anno di differenza di età e li ho presi circa 7-8 anni fa. Di solito i due fanno fatica ad andare d’accordo, però riescono sempre a trovare un modo per convivere in armonia.
Quella a macchie bianche e nere si chiama Macchia. Lei ha una pelliccia soffice, ma è estremamente sensibile e spesso ha una reazione negativa se la tocchi, specialmente se non è dell’umore giusto. Ha mantello nero e pancia bianca e le sue zampe sono ricoperte da macchie nere. Ha gli occhi verdi oliva ed è spesso brava a convincere le persone con il suo sguardo dolce e tenero.
Invece Stella si ritrova con un nome femmile perchè inizialmente avevamo pensato che lui fosse una femmina, ma non ci siamo preoccupati di cambiarlo. Infatti si ritrova ad avere molti soprannomi, come ad esempio “Bob”. E’ un gatto tigrato con gli occhi verde oliva, adora stendersi come una lucertola alla luce del sole ed ha una personalità allegra e scaltra. E’ piuttosto pigro e a volte fa quello che gli pare, però sa essere affettuoso e può farti compagnia nei momenti più bui”.
(K. classe seconda).

Gemma n° 2843

“I gatti, secondo me, sono animali speciali e non sono solo semplici animali domestici. Quando vivi con un gatto, diventa quasi un amico vero e proprio, uno di famiglia. Anche se non parla, riesce comunque a farti compagnia e a farti sentire meno solo. Per me il gatto è un amico a quattro zampe che ti ascolta senza giudicare. Quando sei stanco o triste, lui si avvicina e sembra capirti. La sua presenza tranquilla aiuta a rilassarsi e a sentirsi meglio dopo una giornata difficile.
I miei gatti sono sempre stati per me come due fratelli che non ho mai avuto: sono cresciuto con loro, condividendo momenti belli e momenti difficili, e in qualche modo sono sempre stati al mio fianco. Anche se non parlano, riescono a capirmi e a farmi sentire meno solo, e per questo, a volte, sono stati persino meglio di due veri fratelli” (A. classe prima).

Gemma n° 2839

“Come ultima gemma ho deciso di portare il mio cane, Rocky.
Da dieci anni è una presenza fondamentale nella mia vita. C’è sempre stato, in ogni momento, ed è l’unica presenza di cui ho sempre avuto davvero bisogno, indipendentemente da ciò che stessi attraversando.
Rocky mi ha vista crescere. È stato accanto a me nei momenti più belli, ma soprattutto in quelli più difficili, senza condizioni o pretese, quando non sapevo spiegare cosa provavo e non ne avevo la forza. Con lui non è mai servito parlare, ed è per questo che ritengo mi abbia aiutata molto più di tante altre persone.
Ho deciso di portarlo come mia ultima gemma perché rappresenta l’amore più grande della mia vita.
So che perdere Rocky significherebbe perdere me stessa, ed è proprio per questo che è così importante”.
(A. classe quinta).

Gemma n° 2826

“La mia gemma è la mia gatta Sixi, che è arrivata a casa nostra a luglio dell’anno scorso.
Sin da subito mi sono affezionata a lei dato che ho sempre voluto un animale domestico, ma mia mamma rifiutava sempre, dicendo di essere allergica. Alla fine era solo una scusa per zittirmi.
Spero che rispetto all’inizio si sia legata di più con la nostra famiglia” (D. classe prima).

Gemma n° 2776

“Quando ho presentato questa gemma io e D. stavamo ancora insieme. Siamo state fidanzate per quasi due anni ed è stata una relazione meravigliosa e da persone mature, ma purtroppo io non posso amare per entrambe. Tuttavia non mi pento di aver scelto questa gemma. Qui si possono vedere Pippo, il gatto che considero come mio figlio, e D. quella che considero la sua seconda mamma. Sono le due anime più importanti della mia vita. Non entrerò nei dettagli della mia storia con D., sarebbe sbagliato, ma questa foto è per me il simbolo di come le esperienze che sto vivendo mi stiano continuando ad insegnare ad essere la versione migliore di me stessa, seppur sia un percorso ancora molto lungo. Tutto finisce, ciononostante terrò per sempre nel mio cuore i ricordi e gli insegnamenti che D. e Pippo mi hanno regalato e continuano a regalare” (S. classe quinta).

Gemma n° 2748

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il mio cane: Ragù. Sembra ieri la prima volta che l’ho visto, e invece sono già passati quattro anni e mezzo. È cresciuto troppo in fretta e, a volte, mi ritrovo a pensare a quando era solo un cucciolo: piccolo, giocoso e pieno di energia. Ripenso spesso a com’era quattro anni fa, ma allo stesso tempo so che, anche se è cambiato, il suo carattere è rimasto lo stesso: unico, allegro, fedele e sempre molto affettuoso.
In questi quattro anni ho capito davvero cosa significhi avere un cane al proprio fianco. È un’amicizia speciale, fatta di momenti meravigliosi ma anche di piccole incomprensioni. Nonostante ciò, è un legame sincero, profondo, che non si può spiegare a parole, ma solo vivere. È un’amicizia unica che mi ha aiutato a crescere e che continuerà a farlo” (G. classe quarta).