Gemma n° 2133

“Ho deciso di portare una canzone che mi ha accompagnata per tutta la vita.
Mi sono resa conto che nella mia vita uno dei motivi per andare avanti è il sognare. Mi fermo spesso a fantasticare sul futuro. Nonostante non abbia sempre avuto l’appoggio di alcune persone a me care, questa canzone mi incoraggia perché parla di sogni e di come non sempre si abbia il supporto di tutti. La canzone è Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni” (M. classe quinta).

Gemma n° 2132

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare un video che raggruppa alcuni dei momenti più belli che ho vissuto questo anno con le persone a cui tengo di più. Spero che questo nuovo anno che sta arrivando ne conservi tanti altri” (S. classe quarta).

Gemma n° 2131

“Nonostante possa sembrare una cosa molto infantile, la mia gemma è questo peluche. Non mi ricordo bene la sua storia visto che ero molto piccola, ma so per certo che me l’ha regalato mia zia. L’aveva messo in una cesta assieme ad altri peluche e mi aveva fatto scegliere. Avevo scelto questo peluche perché il giallo per me era simbolo di felicità e in più la faccina sorridente mi ha incoraggiata a sceglierlo. Mia zia ha solo 16 anni in più di me ed essendoci cresciuta assieme mi sento molto legata a lei. Purtroppo da tre anni ha intrapreso un percorso di vita molto complesso che l’ha costretta ad una lontananza dalla sua famiglia. Volevo solo dire che con questo peluche io penso sempre a lei con la continua speranza che lei un giorno possa cambiare idea” (R. classe prima).

Gemma n° 2130

“Ho scelto di portare R., un mio amico. Lo conosco da quando ho un anno e l’ho sempre considerato un fratello che mi è stato accanto anche nei momenti più difficili. Noi due siamo molto uniti, abbiamo 11 anni di differenza e ci vogliamo un bene immenso. Fin da piccola lui è sempre stato la mia roccia, la persona su cui poter contare sempre. Ogni estate con le nostre famiglie più un’altra andavamo in vacanza insieme. Nell’estate del 21, mentre eravamo in vacanza, io ricevetti la notizia che una mia amica non c’era più e stetti male per parecchi giorni. Ogni sera andavo sulla terrazza della casa che avevamo affittato e mi mettevo a guardare il cielo e tutte le stelle pensando a lei; passavo i giorni a guardare le nostre foto fatte insieme e le nostre conversazioni. Stavo molto male, cercavo di allontanare tutti da me, tutti tranne R. che mi è stato vicino e cercava di distrarmi. Poi lui si è arruolato in aeronautica militare: all’inizio ci vedevamo abbastanza spesso, ma ora lo vedrò di meno perché è andato negli Stati Uniti. Spero di vederlo presto perché mi manca” (I. classe prima).

Gemma n° 2129

“Trieste è una città a cui sono sempre stata particolarmente legata. Lì abita una parte della mia famiglia ed è per questo che ci vado spesso. Dato che vengo da un paesino poco popolato, da piccola l’ho sempre vista come New York, piena di persone e tanti modi diversi per divertirsi. Anche se adesso non è più ancora tutto da scoprire come prima, non mi stanco mai di guardarla e di visitare i miei posti preferiti. Trieste mi piace a partire dal paesaggio marittimo, il forte vento e lo stile antico degli edifici. Adoro soprattutto come l’atmosfera cambia di stagione in stagione. D’estate è bello camminare lungo le rive, passare per il viale pieno di cinema e ristoranti di svariate culture, andare a teatro e girare per le librerie; inverno sta invece per pattinaggio sul ghiaccio, mercatini, frittelle e succo di mela caldo. Più di tutto, però, amo Trieste per i bei ricordi che mi regala ogni volta che ci torno. Mi fa ripensare a tempi più spensierati prima del covid quando vedevo la vita in modo diverso. Inoltre sono grata a Trieste per avermi sempre donato una sensazione di rifugio quando nel luogo in cui vivo la situazione non era delle migliori” (S. classe prima).

Gemma n° 2128

“Come gemma ho deciso di portare la mia collana. Sul ciondolo è raffigurata mia nonna. A lei ero molto legata ma purtroppo è venuta a mancare 7 anni fa. Da quando non c’è più ho sempre pensato di non riuscire a fare certe cose e mi sono chiusa in me stessa. Grazie a mia mamma e ai suoi aiuti ho ritrovato la fiducia in me stessa e quando la stringo a me mi dà protezione” (G. classe prima).

Gemma n° 2127

“Questa croce mi è stata regalata dai miei genitori quando sono stato promosso. Mi ricorda, visto che è un albero della vita, che le diverse pieghe che può prendere la vita, anche se non sempre piacevoli, portano comunque significato; questa croce mi ha portato a capire che bisognava lavorare di più e mi ha portato a migliorare drasticamente i miei voti. Questa croce simboleggia per me il piano di Dio per tutti noi e come non ci sia sempre chiaro all’inizio” (G. classe seconda).

Gemma n° 2126

“Come gemma ho deciso di portare una canzone che si chiama Teeth dei 5 Seconds of Summer. Non la porto per il significato del testo stesso ma più che altro per il significato che ha la canzone in generale per me. Questa canzone è una canzone a cui sono molto legata, visto che è una delle canzoni con cui ho conosciuto la band, una delle mie preferite e a cui tengo di più. Nel music video della canzone c’è una scena dove il bassista (Calum) è intrappolato in una stanza e legato ad un piede da una catena in un blocco di roccia. In questa scena lui non riesce a scappare, fino a quando non prende in mano il suo basso e comincia a colpire il blocco di roccia con esso, riuscendo finalmente a romperla. Ora non so cosa intendessero comunicare con questa scena, ma io la interpreto come la musica che riesce a rompere ogni ostacolo. Specialmente la loro musica è in grado di tirarmi su quando magari sono giù di morale. La band infatti, non solo dal punto di vista di gruppo, ma proprio dal punto di vista di ogni membro (specialmente Michael Clifford) riesce a farmi felice. Il 7 maggio 2022 li ho visti per la prima volta dal vivo a Padova (posso dire orgogliosamente di averli visti dalla terza fila del pit), e lo considero uno dei giorni migliori della mia vita. In conclusione sono grata a questa canzone di avermi fatto conoscere alcune delle persone con un ruolo molto importante nella mia vita” (G. classe seconda).

Gemma n° 2125

“Come gemma, ho scelto di portare questo plettro. In molti mi hanno detto che è solo un pezzo di plastica, ma per me vale molto di più. Il 7 maggio di quest’anno sono andata al concerto della mia band preferita, il mio primo concerto dopo la pandemia. È stata una serata molto bella e intensa, specialmente perché era la prima volta che li vedevo dal vivo e mi sembrava surreale. A fine concerto il bassista ha lanciato al pubblico il suo plettro ed è finito nelle mie mani. Da quel giorno lo porto nella cover del cellulare ovunque io vada perché mi fa sempre sentire collegata a loro in qualche modo” (S. classe quarta).

Gemma n° 2124

“Per me la famiglia è molto importante. La mia famiglia è stata presente in ogni momento della mia vita. Hanno capito tutto ciò che sono io. Apprezzano tutti i miei successi e quando sono triste o delusa sono sempre lì per confortarmi e sempre al mio fianco. Voglio che i momenti trascorsi insieme siano dei bei ricordi. Anche se ci sono alcuni conflitti ci hanno fatto capire meglio reciprocamente” (P. classe terza).

Gemma n° 2123

“In alcuni momenti ho solo bisogno di fermarmi, sospendere qualsiasi preoccupazione e vivere l’attimo come se il tempo avesse interrotto il suo corso. Per questo ho scelto come gemma la Luna: quando la osservo attraverso il cannocchiale, oppure ad occhio nudo dal finestrino dell’auto o dalla strada, riesco a sentirmi in pace. Inizio a pensare a tutti quelli che la stanno osservando nel medesimo istante, ma soprattutto a chi l’ha fatto prima di me, compresi i familiari che non ci sono più e tutte le persone che non ho mai conosciuto; in quei momenti mi rendo effettivamente conto di quanto la vita sia effimera e di quanto futili siano spesso quelli che chiamo problemi, e questo mi tranquillizza come poche altre cose riescono a fare. Allo stesso tempo, è come se potessi comprendere solo osservando la Luna che ogni cosa che ho vissuto è accaduta per un motivo, che ogni scelta ha avuto un senso, e che tutto mi ha condotto a quel preciso istante in cui non devo far altro che lasciar andare” (B. classe quinta).

Gemma n° 2122

“Ho portato il braccialetto che mi hanno dato alle finali di beach volley a Cesenatico. Per me questo rappresenta un ricordo molto significativo della mia vita poiché durante quei pochi giorni ho legato ancora di più con i miei amici e compagni di squadra e ho fatto quello che preferisco dando il massimo. Spero davvero di poter rivivere questa esperienza quest’anno” (E. classe terza).

Gemma n° 2121

“Come ultima Gemma ho deciso di portare le persone che per me sono più importanti. Nella prima foto c’è C. che io definisco la mia finta sorella. Io e lei ci conosciamo dal primo anno di asilo nido e siamo sempre state insieme fino alla terza media. Nonostante ora lei sia a scuola a Gemona ed io a Udine la sento vicino come se fosse sempre al mio fianco. Nella seconda foto invece c’é R., é più piccola di me ma andiamo molto d’accordo. L’ho conosciuta come morosa di uno dei miei migliori amici ed all’inizio non andavamo per niente d’accordo, meno la vedevo meglio era. Col tempo abbiamo scoperto di avere molte cose in comune, ci siamo aiutate molto durante i periodi bui e ci sosteniamo sempre. Nella terza foto altre amiche: con loro ho legato tre anni fa, eravamo assieme alle medie ma poi ci siamo perse di vista per rincontrarci di nuovo. Non so cosa farei senza di loro, non riesco ad esprimere quanto io sia legata. Nell’ultima foto ci sono oltre che le mie compagne di classe preferite, anche le mie spalle destre. A loro devo tutto. Tutte loro mi stanno aiutando a ritrovare la mia strada, quella che da un po’ di tempo ormai mi sembrava persa, mi stanno aiutando a capire che valgo, che non sono sola e che ce la posso sempre fare” (B. classe quinta).

Gemma n° 2120

“Forse non è la foto perfetta, da quadretto.
La luce non è delle migliori e l’inquadratura tantomeno.
E questo non sarà di certo il testo perfetto per esprimere ciò che sono per me loro, l’unica cosa perfetta che c’è in questa foto.
C. e G., compagne di classe all’asilo, alle elementari, alle medie e ora con C. anche alle superiori, migliori amiche, un trio inseparabile da 9 anni ormai.
Questa foto risale a quest’estate quando siamo andate ad Amsterdam a vedere il concerto di Ed Sheeran.
Felicità, spensieratezza, amicizia, amore, questo è quello che mi trasmette questa foto.
Le canzoni di Eh Sheeran sono quelle che, esattamente un anno fa, novembre 2021, mi hanno tirata fuori da un periodo buio e indovinate chi me le ha fatte ascoltare per la prima volta? Proprio una di loro due.
Come le canzoni di Ed Sheeran, hanno avuto questo potere di farmi tornare a galla, così ci riescono sempre loro due.
Sono le persone alle quali mi rivolgo quando sono felice, triste, quando ho bisogno di parlare, di sfogarmi, di divertirmi, di ridere.
Sono le uniche con cui avrei mai potuto vivere un’esperienza del genere come quella che abbiamo vissuto quest’estate.
Senza di loro non sarei la persona che sono oggi, loro sono un pilastro del mio passato, del mio presente e lo saranno nel mio futuro, magari in università diverse, in città diverse, con vite completamente diverse, ma sempre nello stesso posto fisso nel mio cuore” (C. classe quarta).

Gemma n° 2119

“Ho scelto di portare questa canzone perché, anche se fa parte di una telenovela Disney, è molto importante per me.
Mi ricorda la prima volta che l’ho ascoltata nell’estate 2017 con la mia migliore amica. Noi abitiamo in due stati diversi, io in Italia mentre lei in Croazia, e ogni volta che mi manca ascolto sempre questa canzone, perché mi ricorda il sentimento comune che abbiamo provato quando l’abbiamo ascoltata. La prima volta che l’abbiamo ascoltata non capivamo il significato, ma poi ci siamo incuriosite perché ci faceva uno strano effetto ascoltarla, non riuscivamo ad aprire la bocca mentre veniva cantata, eravamo troppo concentrate sull’interpretazione, sentivamo una sensazione forte come se quella canzone ci creasse un buco nello stomaco.
Così ci siamo messe a cercare la traduzione della canzone e è da lì che finalmente abbiamo capito il significato e il perché ci faceva quell’effetto. Per noi aveva e ha un significato molto profondo perché ci sentivamo e sentiamo rappresentate da quelle parole” (E. classe seconda).

Gemma n° 2118

“La gemma che ho deciso di portare oggi è la mia gatta Bettina.
In una sera di molti anni fa mia nonna la trovò sull’uscio della porta e decise di accoglierla in casa, nutrirla, e lavarla. Nei giorni successivi se ne affezionò molto e decise di tenerla.
Quando questo successe io ero veramente piccola, infatti non mi ricordo dell’accaduto; so solo che da un giorno all’altro mi ritrovai ad andare a trovare mia nonna solo per giocare con la sua gatta. Quando avevo nove anni mia nonna morì, prima di lasciarci decise di darmi in eredità Bettina, che tuttora rimane l’unico suo ricordo vivente” (A. classe seconda).

Gemma n° 2117

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare un peluche che per me è molto importante. Me lo ha regalato mia zia quando ero piccola e l’ho chiamato Armando perché lo avevo portato a una gara e c’era una musica con questo nome. In quella gara sono arrivata bene e adesso per me è come un portafortuna” (E. classe seconda).

Gemma n° 2116

“La mia gemma è una foto del primo animale domestico che ho avuto e che mi ha segnato per tutta la vita. L’animale in questione era un gatto, così stretto a me che lo vedevo come un fratello. Ogni volta che mangiavo, lui saliva sulla sedia e mangiava con me, facendomi compagnia. Purtroppo è venuto a mancare cinque anni fa, gli volevo tanto bene” (F. classe seconda).

Gemma n° 2115

“A prima vista si riconosce una semplice medaglia, ma per me significa tutto.
Rappresenta la vittoria delle provinciali di pallavolo, il primo posto nell’u14 di Udine. Ma non solo.
Questa medaglia rappresenta il mio primo anno in una nuova società, rappresenta tutte le amicizie che si sono formate durante gli allenamenti e le partite, la formazione di una nuova, grande e felice famiglia. Ci tengo tanto a questa medaglia perché per raggiungere quel primo posto, che inizialmente pareva lontanissimo, io, come tutte le mie compagne di squadra, abbiamo versato tante lacrime, sia di tristezza sia di gioia. Le lacrime di tristezza rappresentano tutti gli allenamenti andati male, tutte le partite perse, ma soprattutto stanchezza. Le lacrime di gioia invece rappresentano quell’urlo finale, quando la palla è caduta nel campo avversario dopo il nostro incredibile muro, sul 25-24 per noi, portandoci avanti e vincendo la partita 3-0.
Riesco a ricordare tutte le emozioni che ho provato quel 15 maggio del 2022.
E adesso ogni volta che entro in palestra cerco di dare il massimo, per far provare anche alle ragazze nuove quella sensazione di brivido, di adrenalina, di felicità che ho provato io quel giorno” (R. classe prima).

Gemma n° 2114

“Come gemma ho deciso di portare la mia collana portafortuna, una collana che mi è stata regalata durante un periodo importante della mia vita. Potrebbe sembrare una collana strana o senza senso ma per me significa molto. Rappresenta i momenti più importanti del mio percorso così da farmi ricordare che posso affrontare le situazioni senza arrendermi subito” (M. classe prima).

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: