Gemma n° 2231

“Come mia prima gemma ho deciso di portare una foto con le mie migliori amiche, perché per me significano molto: nonostante ci conosciamo da appena quasi un anno, abbiamo legato fin da subito quando ho cambiato scuola. Abbiamo scoperto immediatamente di avere molte passioni in comune, come l’amore per la lettura e lo shopping. Abbiamo anche molte esperienze vissute che ci accomunano , quando sono con loro mi sento a mio agio e libera da ogni cosa, mi fanno sempre divertire e ci supportiamo sempre a vicenda. Ci vediamo raramente ora che è iniziata la scuola perché siamo tutte impegnate, ma quando ci vediamo passiamo molto tempo insieme e ci divertiamo tantissimo. A loro devo molto perché mi hanno insegnato ad apprezzare di più me stessa e a fregarmene dei pregiudizi degli altri, con loro sono felice e non potevo desiderare amiche migliori” (B. classe prima).

Gemma n° 2229

“Queste siamo io e A., la mia migliore amica. Da piccole ci conoscevamo di vista per esserci viste in spiaggia o uscire dalle nostre case estive, siccome abitiamo nello stesso condominio. Col tempo abbiamo iniziato ad andare in spiaggia assieme, a fare la spesa assieme o anche solo vederci nel giardino di sera dato che non potevamo uscire. Pur di vedere A. la accompagnavo alle 6 di mattina in spiaggia solo per giocare col suo cane, per poi trovarci a fare colazione a casa sua. Ora  esco di casa con la borsa piena di vestiti per dormire da lei, così da poter passare più tempo insieme, anche solo per guardare un brutto film per poter ridere un po’. A. nonostante si arrabbi se non riusciamo a vederci mi sta sempre vicino: basta un messaggio in cui le chiedo aiuto per qualsiasi cosa e lei mi risponde. A. è importante ed è praticamente la mia seconda sorella” (V. classe prima).

Gemma n° 2227

“Come Gemma quest’anno, ho deciso di portare 4 brevi video presi dal film Collateral Beauty. Collateral Beauty, il film diretto da David Frankel, vede protagonista Howard Inlet (Will Smith), direttore di un azienda pubblicitaria, profondamente depresso a causa della perdita prematura di sua figlia. Whit (Edward Norton), Claire (Kate Winslet) e Simon (Michael Peña), suoi amici e collaboratori capiscono che il suo stato d’animo sta diventando un problema per l’azienda: dopo aver perso sua figlia, a Howard non importa perdere tutto il resto. Gli amici per questo, assumono un’investigatrice privata per capire cosa l’amico stia passando e cercare di aiutarlo.
Quest’ultima, Sally scopre che l’uomo invia strane lettere indirizzate ad “Amore”, “Tempo” e “Morte”. Superato lo sconcerto, decidono di assumere attori che incarnano questi stati d’animo per organizzare incontri con Howard e rispondere agli interrogativi presenti nelle sue lettere.

Intanto Howard decide di frequentare un gruppo di sostegno e conosce Madeleine (Naomie Harris) che ha perso anche lei la figlia. Si susseguono gli incontri organizzati dai suoi colleghi, fin quando “Amore” riesce a far capire ad Howard che deve permettere all’amore di essere ancora presente nella sua esistenza, in quanto elemento fondamentale per continuare a vivere.
I video che ho scelto sono rispettivamente il suo incontro con la Morte, con il Tempo e con l’Amore. Queste conversazioni sono ricche di elementi che fanno riflettere sulla vita e sul suo fine. Quando ho visto il film per la prima volta sono rimasta impressionata da questo espediente usato dal regista per analizzare profondamente gli stati d’animo del protagonista.
Dopo che l’ho visto, ho riflettuto a lungo su questi tre temi che caratterizzano la nostra vita, che noi ce ne rendiamo conto o meno. La morte la colleghiamo al dolore ed alla sofferenza ma se scaviamo a fondo, ci insegna sempre qualcosa della vita e ci fa guardare dentro in maniera diversa. Il tempo ci insegue ma come anche noi inseguiamo lui. Spesso e volentieri siamo arrabbiati con lui ma in realtà non è colpa sua. Siamo noi autori della nostra vita e siamo noi gestori di come lo spendiamo e con chi. L’amore è ciò che ci scalda, ma è anche ciò che ci fa raggelare. L’amore è un contrasto, fa sorridere e fa piangere, ci aiuta a rialzarci ma ci fa anche cadere. Tuttavia, senza amore non vivremmo. Non è solo amore in termini di relazioni ma anche l’amore dei genitori, dei nonni e degli amici. L’amore che noi riserviamo per queste persone ci fa andare avanti. L’amore è una sicurezza che noi lo vogliamo ammettere o meno.”
(G. classe quarta).

Gemma n° 2226

“Quest’anno ho riflettuto parecchio su cosa avrei potuto portare come gemma, non perché non avevo delle cose da portare bensì perché le cose che avrei voluto portare erano davvero molte.
Così ho scelto un oggetto che potesse racchiudere in qualche modo tante piccole gemme che hanno contribuito a riempire quest’anno con tante emozioni ed esperienze.
Quindi ho portato una macchina fotografica analogica e anche alcune foto che ho scattato durante momenti di grande spensieratezza e felicità.
Questa analogica in particolare è la terza che utilizzo; la prima l’avevo comprata insieme alle mie amiche durante un viaggetto che avevamo fatto insieme a Trieste ad aprile, infatti è piena di foto che abbiamo scattato durante quella giornata. La seconda comprendeva principalmente foto che ho scattato durante le mie vacanze in Grecia e alcune foto scattate a Londra. Nella terza (ovvero questa), che non ho ancora terminato, ci sono altre foto di Londra, un paio di foto fatte ad alcuni concerti a cui sono andata quest’estate ma soprattutto tante foto delle mie amiche.
Ho scelto di portare la macchina fotografica non perché sia la mia più grande passione, bensì perché a me piace davvero molto scattare foto a luoghi e a persone che amo, di cui vorrei ricordarmi per sempre, infatti anche la galleria del mio telefono è davvero piena di foto.
Le mie foto non devono necessariamente avere un significato profondo, semplicemente rappresentano ciò che io considero bello.
Molte foto mi ricordano del luoghi, ricollegabili a delle avventure che ho vissuto; altre ritraggono le amiche, una delle cose che amo di più fotografare, soprattutto mentre fanno cose semplici e spontanee; secondo me le mie amiche sono davvero davvero belle, non solo esteticamente, loro hanno qualcosa che le fa splendere in tutto ciò che fanno.
Faccio tante foto durante delle belle esperienze memorabili, così che anche nei momenti di tristezza, nei quali la mia mente non riesce a spostarsi dai pensieri negativi, io possa riguardare le mie foto ed ecco che subito ritorna un grande sorriso: mi basta semplicemente guardare una foto scattata in un momento pieno di serenità per stare un po’ meglio.
C’è una frase di una delle mie canzoni preferite dei The Cure, ovvero Pictures of You, che dice “I’ve been looking so long at these pictures of you that I almost believe that they’re real; I’ve been living so long with my pictures of you that I  almost believe that the pictures are all I can feel” (ovvero “ho guardato così a lungo queste tue foto che quasi credo che siano reali; ho vissuto così a lungo con le mie foto di te che quasi credo che le immagini siano tutto ciò che posso sentire”); diciamo che per me le foto sono appunto un modo per rivivere i ricordi e farmi tornare “a quei momenti lì”, intrisi di serenità.
Inoltre scattare foto alle persone è uno dei miei modi per dimostrare affetto, è per questo che cerco, nella quotidianità, di “cogliere l’attimo” e scattare qualche foto durante dei momenti spontanei: secondo me infatti le foto più belle sono fatti negli attimi più inaspettati.
Per me fare foto è sia una “dimostrazione di amore” verso persone, cose o luoghi che sto fotografando, sia un mezzo per non dimenticarmi mai delle esperienze vissute, così da ricordarmene sempre; mi trasmettono speranza e allegria, sono un modo per ricordarmi che nonostante i momenti brutti, durante i quali magari è difficile trovare un motivo per continuare ad andare avanti, ci sono anche molti momenti pieni di felicità, che mi permettono di andare avanti nella speranza di vivere ancora tanti momenti come quelli” (S. classe terza).

Gemma n° 2225

“Come gemma ho deciso di portare quella che all’apparenza potrebbe sembrare una semplice maglietta verde rovinata da segni di pennarello indelebile, una canzone e un video di quest’estate.
Questa maglietta non è così semplice; si tratta, in realtà, di un bellissimo ricordo che conservo gelosamente da questa estate. Come ogni anno, partecipo ad un centro estivo: il grest di Tarcento. Qui ho vissuto importanti esperienze, sono cresciuta e ho imparato molto. Quest’anno sono riuscita a vivere appieno l’estate, cosa che non sono mai stata in grado di apprezzare nemmeno durante la mia infanzia. Questa maglietta porta con sé l’odore delle calde giornate estive passate sotto al sole, senza cellulare e circondata da persone diverse e meravigliose, le quali mi hanno lasciato (ognuna a modo suo) qualcosa di importante: ricordi. Questa maglietta mi ha accompagnato per tutto il mese di luglio e mi ha permesso di conoscere un lato di me stessa di cui non ero a conoscenza, un lato attivo ed estroverso, pieno di sicurezza e voglia di vivere, voglia di sperimentare cose nuove e senza alcuna paura o ansia. Ho iniziato questo percorso con molti dubbi e tante incertezze, e ne sono uscita profondamente cambiata, mi sono sentita libera e fiera di ciò che sono riuscita a costruire in un solo mese, il mese di luglio. Sono molte le date a cui continuo a pensare sperando di poterle così assaporare ancora un’ultima volta. È stata l’estate migliore di tutta la mia vita, e non sto esagerando. Questa maglietta mi ricorda di tanti bambini e tanti cari amici che, in occasione dell’ultima giornata hanno firmato questa maglietta riempiendola di dediche e tanto tantissimo affetto.
Ho deciso anche di portare una canzone, la quale rappresenta un importante pezzo della mia estate, il mese di agosto, passato con la mia famiglia e in compagnia di cari amici: Buon viaggio (Share the love di Cesare Cremonini” (C. classe terza).

Gemma n° 2221

“Ho pensato molto a che oggetto o fotografia portare quest’anno, ma nessuno mi convinceva completamente, nessuno mi faceva dire “questa è proprio la mia gemma!” Allora come mia ultima gemma del liceo ho deciso di portare la mia classe.
Mi sento enormemente grata di essermi trovata in una classe dove posso essere me stessa senza vergogna e senza sentirmi giudicata, accerchiata da amore e sostegno reciproco.
L’anno scorso è stato uno dei più duri della mia vita e grazie ai miei compagni di classe e alcuni professori sono riuscita a venirne fuori, trovando nella scuola e tra le mura della mia aula un angolo sicuro dove rifugiarmi quando soffrivo.
Mi ritengo fortunata, perché so che non tutti si sentono bene nella classe in cui si trovano e la scuola a quel punto diventa un incubo. Io nel mio cuore porto tutti i miei compagni, dal primo all’ultimo, e mi auguro di avere per sempre questo bel ricordo di loro e degli anni che abbiamo passato insieme. Quando da grande parlerò del liceo, sicuramente la prima cosa che mi verrà in mente sarà il tempo prezioso passato con loro e, da brava sensibilona quale sono, sicuramente mi scenderà una lacrima” (G. classe quinta).

Gemma n° 2220

“Ho portato delle foto con la mia migliore amica. E’ sempre stata l’unica amica con cui ho condiviso tutto di me, fin da quando sono arrivata qui alle elementari. Questo è uno di quei ricordi che ogni tanto riguardo e mi riportano alla mente i momenti belli. Abbiamo fatto queste foto al Città Fiera nel giorno in cui abbiamo festeggiato 6 anni di conoscenza”.

Gemma n° 2217

“Come mia prima gemma ho deciso di portare questi occhiali da sole, che ho comprato in una bancarella a Venezia, durante l’ultima gita dell’anno scorso.
Sinceramente ho pensato tanto a cosa portare come gemma e la cerchia si era ristretta a poche e per me importanti canzoni ma alla fine ho scelto di portare qualcosa di materiale, non composto da ritmo, melodia, strumenti musicali e parole.
A dire la verità a raccontarlo mi sembra molto sdolcinato e melenso ma è la pura verità.
Questi occhiali sono importanti per me perché simboleggiano un giorno in cui tutti i miei pensieri, paure e la tensione per l’esame mi hanno abbandonata completamente, lasciando spazio solo al divertimento e alla spensieratezza.
In quella giornata i legami con le persone importanti che mi hanno accompagnato in quel periodo e che tutt’ora mi accompagnano sono stati rinforzati e saldati, altri invece si sono rotti, ho fatto nuove conoscenze, anche se alcune non sono continuate ma soprattutto mi sono sentita leggera.
Abbiamo mangiato, riso, fotografato tutti i momenti per noi significativi e importanti; sono salita su una gondola dalla quale sono quasi caduta ma ogni singola emozione la porterò sempre dentro al cuore.
Gli stessi occhiali, oltretutto, li ha comprati anche la mia migliore amica: sono di un colore differente ed ogni volta che usciamo li indossiamo: con la pioggia, con la neve, con il sole, con la nebbia, al mare, in montagna li indossiamo sempre, insieme”.
(S. classe prima).

Gemma n° 2212

“La mia gemma è questa foto. Ci siamo io e R., una delle mie migliori amiche. Abbiamo iniziato a legare l’anno scorso, in seconda, grazie ad un’uscita con altre persone. In prima anche se eravamo nello stesso gruppo non parlavamo quasi mai. Mi ricordo che le uniche volte che le scrivevo era per chiederle qualcosa sulla scuola e ogni volta le scrivevo più volte scusa per il disturbo e grazie. Cosa che ora mi sembrerebbe strana da scrivere. Non mi sarei mai aspettata di legare così tanto con lei, passare molti bei momenti e fare molte nuove esperienze insieme. Come in tutte le amicizie ci siamo anche sostenute nei brutti momenti. Tra la scuola e le attività sportive che facciamo assieme passo più tempo con lei che con chiunque altro. Sono molto felice di aver conosciuto una persona così e che faccia parte della mia vita” (G. classe terza).

Gemma n° 2210

“Nel video motivazionale che io e il mio compagno D. abbiamo deciso di portare come gemma, vediamo un omino apparentemente insoddisfatto della sua vita, prigioniero delle sue stesse cattive abitudini. Questo omino viene posto davanti a una scelta, prendere la pillola blu o la pillola rossa. La pillola blu rappresenta il bene e il successo, mentre la pillola rossa rappresenta la miseria e la mediocrità. Scegliendo la pillola blu, l’omino sarebbe in grado di cambiare la sua vita seguendo gli esempi di tutte le persone che vengono rappresentate durante il video, arrivando a sentirsi soddisfatto della vita che sta vivendo e orgoglioso degli obiettivi che ha raggiunto o che sta raggiungendo. Scegliendo la pillola rossa invece, l’omino continuerebbe a vivere la vita insoddisfatta che fin a questo momento aveva vissuto, permettendo alle cattive abitudini e ai propri vizi di prendere il controllo della sua vita, rendendolo triste e insoddisfatto.
A febbraio del 2022, io e il mio amico D. abbiamo deciso di intraprendere un percorso insieme in palestra, che durante il passare del tempo si è rivelata essere una nostra passione, nonché ormai una nostra attività quotidiana. Parlando e confrontandoci, ci siamo resi conto di esserci sentiti entrambi come l’omino all’inizio del video, ma ci siamo resi conto anche di quanto siamo migliorati entrambi grazie all’aiuto dell’altro. Ogni giorno cerchiamo di spronare l’altro a migliorare ed è anche per questo che ci siamo sentiti rappresentati da questo video, ogni giorno ci sentiamo come se dovessimo prendere una decisione importante, prendere la pillola blu e dare il meglio di noi stessi per poter migliorare, oppure prendere la pillola rossa e continuare a essere le persone che siamo ogni giorno.”
(V. e D. classe quarta).

Gemma n° 2202

“Ho portato la maglia Collina 2022, dove si svolge il campeggio della parrocchia del mio paese. Ci vado da quando ero in seconda elementare e quest’anno è stato il mio ultimo anno. Mi ha permesso di conoscere nuovi amici, mi ha aiutato a diventare più espansiva e a non chiudermi in me stessa” (V. classe prima).

Gemma n° 2201

“Come gemma oggi ho portato un disco del mio artista preferito: Tupac. Questo disco mi è stato regalato il giorno del mio compleanno da una mia amica molto stretta.
Ho voluto portare questo per due principali motivi: primo, perché la musica non è solo una passione per me, ma è qualcosa di veramente importante. Ascoltarla mi fa sempre sentire bene, mi ha aiutato nei brutti periodi e mi ha aiutato a trovare la luce nei momenti più bui.
Il secondo motivo è per parlare dell’amicizia. Secondo me questo è un valore di cui tutti hanno bisogno nella propria vita: secondo me un amico è il dono più grande e sono grata di avere gli amici che ho perché so di poter sempre contare su di loro” (B. classe prima).

Gemma n° 2198

“La mia gemma sono le mie amiche, le mie più care amiche.
Sono tra le persone più importanti della mia vita.
Amo ognuna di loro.
Ognuna mi ha cambiato la vita, in qualche modo.
Penso spesso a cosa sarebbe successo, se fossi finita in un’altra classe.
Potrei non averle mai conosciute, ma mi piace pensare il contrario.
Voglio credere che non sia stato solo il caso a farmele conoscere e, soprattutto, a farmi legare così tanto con loro.
Mi piace credere che nonostante tutto, sarebbero comunque entrate a far parte della mia vita.
Lo sono state per già più di 1 anno, più di 365 giorni di puro supporto e sopportazione.
Sono quel tipo di persone che spero che ognuno possa conoscere, perché sono quelle amiche che ti reggono i capelli quando vomiti, che ti danno una spalla su cui piangere, che ti danno consigli anche se consapevoli che non li seguirai e che farai comunque di testa tua; soprattutto però, ci sono quando ne hai davvero bisogno.
Loro 5 sono le persone che più mi fanno ridere in tutto il mondo, ogni giorno mi ritrovo le lacrime scorrermi sul viso per qualcosa di così stupido che a nessun altro farebbe ridere, se non a noi.
Sono state così tanto parte della mia vita che non riuscirei a viverla senza la loro presenza.
Siamo già a metà del nostro percorso scolastico e ogni tanto mi capita di pensare e temere una nostra possibile separazione in futuro.
Ma se c’è una cosa che queste splendide ragazze mi hanno insegnato è che devo imparare a vivere nel presente. Godermi il momento.
Abbiamo ancora 2 anni e mezzo da vivere insieme; almeno spero.
So poco di cosa accadrà in quel lasso di tempo, l’unica cosa certa è che non smetteremo mai di ridere insieme.”
(E. classe terza).

Gemma n° 2196

“Voglio dedicare questa gemma alle persone che ho conosciuto qui in classe dato che siamo all’ultimo anno di liceo. Ho creato un breve video dei momenti passati insieme dalla prima superiore a oggi” (D. classe quinta).

Gemma n° 2188

“Questa volta ho deciso di portare un video per la gemma invece di un testo e un oggetto come ho fatto l’anno scorso. Ho creato un video recap del mio 2022 dei momenti in cui mi son sentita più spensierata e felice e che ho potuto condividere con gli amici che mi hanno aiutato tanto e che sono stati al mio fianco durante quest’anno particolarmente difficile” (E. classe quarta).

Gemma n° 2181

“La gemma che ho scelto è la canzone Bordeline di Tame Impala: questa canzone per me è importante perché io e il mio migliore amico siamo grandi fan di Tame Impala e ci riconosciamo particolarmente in questa canzone, perché nel ritornello il cantante si chiede se sarà mai amato, conosciuto e se c’è qualcuno di cui può fidarsi. E spesso ci ritroviamo a discutere di queste tematiche” (S. classe seconda).

Gemma n° 2178

“Ho scelto di portare come gemma questo portachiavi che mi ha regalato il mio migliore amico una volta tornato da New York. Ha scelto di portarmelo non con la “A” ma con la lettera “G”  l’iniziale del nome con cui mi soprannomina sempre. Non ho portato questo portachiavi per l’oggetto in sé, che è sì un bellissimo regalo, ma per la persona che me lo ha regalato, appunto, il mio migliore amico, che anche oltremare si è ricordato di me. Con questo mi collego al motivo per cui ho portato quest’oggetto ovvero l’amicizia tra maschio e femmina; secondo me è importante avere un migliore amico maschio che a volte la pensa diversamente, che guarda le cose da un altro punto di vista e che certe volte, anche se non lo dimostra, potrebbe tenere a te più di quanto tu lo pensi” (A. classe prima).

Gemma n° 2168

“Come gemma di oggi ho deciso di portare l’amicizia con la mia migliore amica. Ad essere onesta fino a ieri sera non sapevo che cosa portare come gemma, però questo sabato c’è stato il suo diciottesimo e quindi quell’evento mi ha fatto capire che avrei dovuto portare la nostra amicizia come ultima gemma. Ci siamo conosciute un po’ per caso perché il secondo giorno di scuola media mi chiese se potessi sedermi vicino a lei perché il suo vicino di banco la infastidiva e visto che la mia allora migliore amica era in un’altra classe, “presi la palla al balzo” è da quel momento lì siamo diventate migliori amiche. In questi ultimi anni è diventata la spalla su cui io so che posso contare, una specie di sorella, poiché negli ultimi anni lei mi è stata sempre vicino nei momenti più difficili e così anche io con lei perché anche lei non ha passato dei bei momenti” (S. classe quinta).

Gemma n° 2167

“Ho scelto di portare questo braccialetto come gemma perché mi è stato regalato quest’estate da una bambina che frequentava l’oratorio estivo in cui sono animatrice ed è diventato molto importante per me. Mi ricorda l’estate e il tempo passato con i bambini e i miei amici” (M. classe terza).

Gemma n° 2163

“Non essendo né uno bravo con le parole né tantomeno un poeta, mi è difficile spiegare a parole con una frase di senso compiuto, quella che posso considerare oltre che la mia fonte di felicità, la mia vera e propria essenza di vita.
Perciò, ho pensato che realizzare un video sulle note di moscowmule con tutti i momenti migliori vissuti nell’ultimo periodo fosse la maniera perfetta per dimostrare come le persone che mi circondano, mi riempano le giornate di gioia e di sorrisi nonostante giornate storte e ostacoli che la vita giornalmente presenta. Quindi vi presento, come potete vedere nella copertina del video, la mia “fortuna” (simboleggiata da un quadrifoglio trovato in giardino) che ho avuto l’enorme possibilità di trovare e cogliere” (L. classe quarta).

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