Gemma n° 3013

“Quest’anno come gemma ho scelto di portare C., la mia migliore amica. Definirla solo “migliore amica” è molto riduttivo, perché per me è come una seconda sorella, una spalla su cui piangere e anche qualcuno con cui ridere di tutto. Ci siamo conosciute all’asilo, esattamente 15 anni fa e da allora siamo inseparabili. Sono così fortunata ad avere C. nella mia vita, perché con lei anche le giornate brutte diventano migliori. Non riuscirei a immaginare una vita senza C., perché lei c’è sempre stata, in qualsiasi momento: se stavo male, bastava chiamare C. e lei arrivava subito a casa mia, pronta a tirarmi su il morale; se avevo voglia di uscire, bastava chiamare C. per divertirsi tutta la notte; se combinavo un guaio, non bastava chiamare C. perché lei era già lì con me a combinare di peggio. Ogni giorno posso contare su di lei e ovviamente lei su di me, perché andrei dall’altra parte del mondo se ne avesse bisogno.
Quest’anno abbiamo fatto la festa per i 18 anni insieme e posso affermare che non avrei voluto farla con nessun altro, perché lei è la mia compagna di vita, l’estensione della mia anima che rimarrà per sempre al mio fianco”.
(E. classe quarta).

Gemma n° 3011

“Ho iniziato a scrivere la mia gemma all’inizio di quest’anno scolastico, convinta che il mio percorso personale fosse la cosa più importante che mi sarebbe potuta succedere durante l’anno e che avrei voluto condividerlo con gli altri. In parte è vero: l’anno scorso, intorno a questo periodo, non me la passavo bene ed ero convinta che non avrei più visto la luce in fondo al tunnel. Una persona che ricopriva un enorme spazio nella mia vita non c’era più e insieme a lui rimaneva un vuoto immenso dentro di me. Questo vuoto lasciava spazio per altre persone: ho permesso a chi già mi stava vicino di ricoprirne una parte e la restante mi ha dato la possibilità di conoscere meglio chi, per errore mio, non mi sembrava così importante. La gemma di quest’anno quindi sono le mie amiche, quelle che erano già fondamentali e quelle che lo sono diventate. C’è C., mia sorella, la più importante per me: da piccole i nostri 4 anni di differenza ci separavano, mentre ora si sono dimostrati fondamentali per la mia crescita. Siamo simili e spesso litighiamo (ma tra sorelle, si sa, va sempre così) ma per come sono ora, senza di lei non sarei io, perché è grazie a lei se ho imparato a guardare in faccia la realtà e accettare le delusioni. Per quanto riguarda S., io e lei ci conosciamo da molti anni: ha visto ogni mia sfaccettatura e non ne ha mai giudicata neanche una. Ogni tanto passiamo dei periodi di silenzio perché a lungo andare, conoscendosi così bene, certi comportamenti sono intollerabili, ma ritroviamo sempre il modo di ricongiungerci. Quando ho incontrato G. qua a scuola non potevo tollerarla, ma alla fin fine si sa che le amicizie migliori iniziano così. Conoscendola poi ho capito che in realtà per certi versi eravamo simili: abbiamo lo stesso umorismo e ci capiamo al volo. Quando qualcuno ha cercato di dividerci non c’è mai riuscito, abbiamo sempre preso le difese l’una dell’altra e cambiando amici, l’unica che non è cambiata è lei. È una buona ascoltatrice, come lo sono anche io, e quando ne abbiamo avuto bisogno, sapevamo che l’altra c’era. S. è stata la mia prima amica qua a scuola e se non fosse stato per lei, loquace e per niente timida, non so neanche se avrei mai avuto il coraggio di fare amicizia con qualcuno all’inizio della scuola. Né io né lei abbiamo paura di esprimerci e su questo andiamo particolarmente d’accordo. Con le sue battute mi rallegra la giornata e con la sua presenza alleggerisce le ore di scuola. Il rapporto tra me e N. inizia alle elementari, durante le quali eravamo già amiche, ma per qualche questione infantile abbiamo smesso di parlarci. Così, dopo le medie, quando credevo finalmente di essermi liberata di lei, ho scoperto che eravamo finite in classe insieme. Al tempo per me era un incubo, ma ora non potrei esserne più grata. Il nostro legame si è stretto quest’anno, quando un avvenimento ha stravolto la sua vita e io ho deciso di starle accanto. N. dà degli ottimi consigli e capisce perfettamente quello che provo anche senza dire una parola. Spesso abbiamo le stesse opinioni, infatti litighiamo raramente. G. non dirà mai di no a un’uscita improvvisata (anche se sarà sempre in ritardo) e ti permetterà di parlare all’infinito della stessa cosa senza battere ciglio. Anche se passa un brutto periodo è sempre presente per gli altri e riesce sempre, anche dicendo una sciocchezza, a strapparmi un sorriso” (V. classe quarta).

Gemma n° 3009

“Probabilmente è scontata come cosa, ma quest’anno la mia gemma sono i miei migliori amici.
J. e M. non sono semplicemente i miei migliori amici, sono la mia famiglia, la mia luce in fondo al tunnel. Quei due hanno un ruolo fondamentale nella mia vita e probabilmente non se ne rendono nemmeno conto.
J. è la mia ancora, il mio punto fisso. Lui è letteralmente la persona migliore che esista a questo mondo. Non ha mai mancato un giorno di consolarmi e ascoltarmi o ridere con me; quando c’è un problema chiamo J., quando sono felice chiamo J., e lui c’è sempre. Nei momenti più difficili bastava una chiamata e lui mollava tutto e veniva da me in motorino, e questo per me vale più di migliaia di parole. Adoro il modo in cui ci capiamo quando succede qualcosa e ci diciamo “leggimi”; non so esprimere la mia gratitudine per una persona così importante nella mia vita.
M. è mio cugino, che però io amo chiamare “fratellone” perché per me ricopre la figura di un fratello maggiore che mi è sempre mancata. Lui è tipo il mio angelo custode per la dolcezza e la protezione che mi dedica sempre, è unico nel suo genere. Con M. spesso basta uno sguardo per capirci, soprattutto quando c’è un problema. Lui è letteralmente la spalla su cui piango quando qualcosa non va, e ogni volta riesce a farmi sentire al sicuro con le sue risate e i suoi abbracci.
Non so precisamente quando sono diventati così importanti per me ma so come: ancora una volta grazie alla musica. J. e M. riescono a darmi ciò che in famiglia o nelle relazioni mi manca, gli sono grata per tutto quanto perché se un giorno mi dovessi svegliare e loro non ci dovessero essere più penso che non saprei nemmeno da che parte girarmi. Ovviamente capita spesso di litigare perché sono tue testoni (e io pure), non siamo sempre andati d’accordo ma abbiamo sempre avuto un sacco di cose in comune che ci hanno tenuti legati, e anche se non lo dico spesso gli voglio un bene dell’anima.
Alla fine è difficile trovare le parole giuste per due persone così speciali e importanti, mi sento solo di dire grazie e che auguro a tutti di trovare un J. e un M.”
(R. classe quarta).

Gemma n° 2981

“Se mi avessero chiesto cosa avrei portato come gemma, avrei risposto con un film o con una serie.
Ma nell’ultima settimana ho pensato molto a cosa portare e mi è venuta un’idea: parlare di una persona davvero importante per me cioè la mia migliore amica. Si chiama S., un nome che hanno molte persone ma la differenza è che nessuno è come lei. Ci siamo conosciute in prima media, inizialmente neanche ci parlavamo, poichè lei mi riteneva “antipatica” per le persone che frequentavo e io non l’avevo neanche notata. Col tempo, grazie a delle amicizie in comune ci siamo iniziate a parlare e siamo diventate sempre più amiche. Se ho detto che è molto importante per me è perchè c’è stata in molti periodi della mia vita; se avevo bisogno di qualcuno, lei c’era sempre per me, mi ha visto cambiare molto. Quando le chiedo qualcosa in prestito, non ci pensa neanche due volte a prestarmelo, magari sembrano piccole cose ma per me sono grandissimi atti di gentilezza. Anche se a volte lei si sente inadeguata, per me è sempre la più brava e la più bella. Spero che lei sappia quanto valgono tutti i momenti passati insieme e se oggi sono quella che sono è anche grazie a lei. Per questo, se mi chiedessero di nuovo quale sia la mia gemma, non avrei dubbi: sceglierei sempre la nostra amicizia”.

Gemma n° 2973

“Come gemma per questo quarto anno ho scelto G. Se guardo indietro, vedo i volti di tutti gli amici che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto nei momenti no, ma G. è il primo a cui penso: la sua presenza è stata, ed è tuttora, il mio aiuto più grande.
Non so come o quando sia successo, ma un po’ alla volta mi sto rendendo conto di aver trovato una persona meravigliosa.
Il mio modo di voler bene non conosce vie di mezzo: o amo con tutta me stessa o non mi interessa affatto. Con G. è stato così; sono stata travolta dal suo lato dinamico, dalla sua capacità di trovare la parte divertente in ogni situazione e da quella sua imprevedibilità che non smette mai di sorprendermi.
Questa sua vitalità contagiosa mi ha aiutato infatti a ritrovare quella parte di me che credevo ormai persa, quella parte che si stava affievolendo ogni giorno di più, rendendo le giornate sempre tutte uguali e noiose.
Grazie a lui sto riscoprendo piano piano la gioia e la bellezza delle cose di ogni giorno, imparando a guardare il bicchiere mezzo pieno invece di quello vuoto.
G. non è solo qualcuno che mi fa stare bene, ma una persona che ammiro per la leggerezza, la vivacità e la sicurezza con cui affronta la vita.
Sicuramente lui non se ne rende conto, ma soprattutto in questo periodo è stata la cosa più bella che mi potesse capitare”.
(I. classe quarta).

Gemma n° 2971

“Come gemma quest’anno ho scelto di portare la serie Una mamma per amica.
Sono molto legata a questa serie perché è la mia preferita e ogni volta che la guardo mi mette di buon umore.
Un altro motivo per cui sono molto legata a questa serie è che era anche la serie preferita di mia mamma quando era giovane e in qualche modo questo mi fa sentire più vicina a lei, infatti ogni volta che la troviamo in tv la guardiamo insieme.
La serie parla di una mamma e sua figlia e del loro rapporto, come fossero migliori amiche ed è anche per quello che mi unisce molto a mia mamma, perché lei è sempre stata la mia prima e, in un certo senso, unica migliore amica ed è sempre stata la prima persona a cui io potessi chiedere consigli o aiuto ogni volta che ne avessi bisogno” (N. classe quinta).

Gemma n° 2931

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma mia sorella: la persona più importante che ho.
Crescere con lei ha significato avere sempre qualcuno davanti da seguire, qualcuno che mi insegnava le cose anche senza che me ne accorgessi.
Non è solo mia sorella: è la persona che c’è sempre stata per me, nei momenti belli e in quelli brutti. È la prima che chiamo quando mi succede qualcosa di importante, sia una cosa bella sia una cosa che mi fa stare male. Con lei posso essere me stessa senza vergognarmi di niente. So che con lei posso parlare di tutto e che ci sarà sempre per me.
Da tre anni non viviamo più insieme perché si è trasferita a Milano, e per me non è stato per niente facile. Prima era tutto più semplice: bastava andare nella sua stanza per parlarle, chiederle un consiglio o anche solo stare insieme. Adesso invece possiamo sentirci solo al telefono e ci vediamo poche volte all’anno. E non è la stessa cosa.
Mi mancano le cose più normali, quelle che sembrano piccole ma in realtà non lo sono: ridere insieme senza motivo, raccontarci la giornata la sera, condividere le cose di tutti i giorni.
Però questa distanza mi ha fatto capire una cosa importante: anche se è lontana, per me non è mai davvero distante. So che c’è sempre e che posso contare su di lei in qualsiasi momento. La distanza non ha cambiato quello che è per me, e non lo cambierà mai. Anzi, mi ha fatto capire ancora di più quanto sia fondamentale nella mia vita.
Per me non è solo mia sorella: è la mia migliore amica, il mio esempio e il mio punto fermo”.
(G. classe terza).

Gemma n° 2930

“Quest’anno, come ultima gemma, ho deciso di portare A. e S. Loro due racchiudono perfettamente tutto il mio percorso di questi cinque anni: sono state le persone che mi sono sempre state accanto, senza mai mollarmi, nemmeno per un attimo. Le considero vere e proprie sorelle, perché con loro ho condiviso tutto: le risate, le lacrime, le giornate leggere e quelle pesanti, i momenti più belli e quelli più difficili. Per qualsiasi cosa ho sempre potuto contare su di loro, anche, e soprattutto, nei momenti più bui, quando sembrava impossibile andare avanti. Mi hanno sostenuta, capita, spronata e fatta sentire meno sola. Senza di loro questo percorso non sarebbe stato lo stesso, e probabilmente nemmeno io sarei la persona che sono oggi. Sono state un punto fermo, una certezza, un rifugio sicuro. E per questo le ringrazierò sempre. Spero davvero con tutto il cuore che, una volta uscite da qui, resti tutto così: che la nostra amicizia continui a crescere, a rafforzarsi, e che possiamo portarci dietro questo legame speciale anche fuori da queste mura, nella vita vera. Perché loro non sono state solo delle compagne di classe, ma la famiglia che mi sono scelta” (S. classe quinta).

Gemma n° 2924

“Ho voluto dedicare questa gemma a mio fratello P.
P. per me è sempre stato una persona da cui prendere spunto, il mio spirito guida, perché ho sempre voluto diventare la persona che è, cioè una persona che aiuta gli altri, che si prende cura degli altri se sono in difficoltà e che è sempre disposto a dare una mano agli altri.
Lui mi è sempre stato vicino, mi ha sempre consolata quando ero giù di morale e si è sempre preso cura di me. In questi ultimi 2 anni abbiamo passato dei momenti difficili però grazie al nostro legame stiamo riuscendo a superarli. Anche se alcune volte litighiamo alla fine facciamo sempre pace. Io voglio un mondo di bene a mio fratello e farei di tutto per lui” (E. classe seconda).

Gemma n° 2913

“Oggi come gemma ho voluto portare D., uno dei miei migliori amici; lui non è uno qualunque, non è il classico amico con il quale fai le solite cavolate e ti diverti, lui è l’amico con cui puoi parlare davvero, che ti dirà sempre le cose più scomode e vere, e trovo che sia una cosa fantastica, che ti permette di vivere la vita con più serenità.
Sinceramente auguro a tutti di avere un “D.” nella propria vita, perché gli amici non servono solo a scherzare, ma a essere lì per te ogni cosa succeda” (T. classe terza).

Gemma n° 2911

Immagine creata con ChatGPT®

“Ho un rapporto speciale con mia mamma: è un po’ come un’amica, ma diversa da tutte le altre.
Pratico pattinaggio fin da piccola e lei non si è mai persa una gara; è la mia fan numero uno e se oggi continuo a pattinare è anche merito suo. Ha sempre fatto di tutto per non farmi mancare mai un allenamento, perché sapeva quanto io ci tenessi. In quel periodo alcune persone si sono allontanate, ma lei, consapevole della situazione, è rimasta al mio fianco. Durante il weekend passiamo molto tempo insieme, come due amiche, e ci raccontiamo tutto quello che non siamo riuscite a dirci durante la settimana. È diventata la persona a cui invio il primo messaggio quando mi succede qualcosa di bello, perché so che non prova invidia e quando sono felice io lo è pure lei e inoltre le basta uno sguardo per capirmi. In un mondo dove le persone spesso vanno e vengono, lei è la mia costante” (E. classe seconda).

Gemma n° 2895

“Quest’anno ho scelto di portare come gemma questo braccialetto che mi ha regalato una mia amica durante un concerto.
Questo braccialetto per me rappresenta soprattutto la forte amicizia che ho con lei, ma anche il legame profondo che ho creato quella sera con un’altra ragazza, con cui ho instaurato un rapporto importante e a cui sono stata vicina durante un periodo difficile.
Quella serata è stata speciale sotto ogni punto di vista. Prima del concerto aveva piovuto tantissimo e si pensava addirittura che lo annullassero. Eravamo rimaste sotto la pioggia per molto tempo, completamente bagnate e stanche. Quando però è iniziato il concerto, tutto il resto è passato in secondo piano.
Durante il concerto ero completamente presa dal momento e mi sono goduta ogni istante fino alla fine. È stata un’esperienza indimenticabile, non solo per la musica, ma soprattutto per le persone con cui l’ho condivisa e per quello che ha rappresentato per tutte noi. In qualche modo mi ha fatto stare meglio e mi ha aiutata a capire quanto per me sia importante l’amicizia.
Questo braccialetto mi ricorda che per me l’amicizia viene prima di tutto, e quando ce l’hai non senti il bisogno di altro”.
(G. classe quinta).

Gemma n° 2893

Immagine creata con Gemini®

“Come gemma di quest’anno ho deciso di non portare un oggetto, come gli anni precedenti, ma una persona fondamentale nella mia vita: la mia migliore amica G.
Ci siamo conosciute in prima media e ricordo che c’è stata subito affinità tra di noi. Abbiamo iniziato fin da subito a condividere tutto: esperienze belle e brutte, momenti felici e difficili che ricorderemo per sempre.
G. è una persona sensibile e premurosa, un’amica unica che c’è sempre stata nei momenti di bisogno. Mi è stata vicino anche nei periodi più brutti, a volte senza fare nulla di speciale, ma semplicemente ascoltandomi, ed è proprio questo che per me ha fatto la differenza.
Finite le medie eravamo preoccupate che le nostre strade si separassero. Non essendo più in classe insieme, il nostro rapporto è cambiato, ma non si è mai indebolito. Anche se le nostre vite hanno preso direzioni leggermente diverse, riusciamo comunque a vederci tutti i giorni e a condividere esperienze assieme.
In 6 anni di amicizia G. è diventata una delle persone più importanti della mia vita, è davvero speciale per me e sono felice di averla al mio fianco e di poter condividere con lei ogni momento, sapendo che ci saremo sempre l’una per l’altra”.
(A. classe terza).

Gemma n° 2890

“Quest’anno come gemma ho scelto di portare il mio migliore amico M.
lo e lui ci conosciamo dai tempi dell’asilo: è stato il mio primo vero amico e, da quel momento, siamo sempre stati inseparabili.
Crescendo insieme abbiamo condiviso tantissimi momenti: alcuni dei più belli, e anche tra i più recenti, sono stati il concerto di Tate McRae e quello di RAYE, cantare insieme le nostre canzoni preferite, senza preoccuparci di essere stonati come due campane e ridere fino ad avere il mal di pancia e le lacrime agli occhi resterà sempre uno dei ricordi più preziosi.
Con M. ho imparato cosa vuol dire avere un amico vero, qualcuno su cui puoi sempre contare, indipendentemente da tutto.
M. è una persona molto importante per me: è simpatico, sincero ma soprattutto leale.
Lui mi ascolta davvero perché tiene al mio bene.
Ci sono stati momenti in cui avevo bisogno di supporto e conforto, e lui è sempre stato lì, senza esitazioni, dimostrandomi quanto sia importante avere qualcuno di  fidato accanto.
Per esempio quando lo scorso anno sono stata ricoverata in ospedale, avevo paura e lui era presente.
La sua vicinanza è stata fondamentale per me perché mi distraeva dai miei pensieri.
Ho ricevuto tanti messaggi da persone con cui nemmeno parlavo che mi chiedevano che cosa avessi o come stessi. Ero stanca di rispondere, perché sapevo che a loro non interessava davvero come stavo: erano solo curiose. Ed è proprio in momenti come questi che si riconoscono i veri amici.
È grazie a lui che so cosa significa crescere insieme, condividere sogni e sfide, ridere fino alle lacrime e sentirsi capiti senza bisogno di spiegazioni.
C’è però una cosa che mi fa rimanere male: non si ricorda il mio compleanno. È successo anche l’anno scorso, quando, arrivato alla fermata, si è avvicinato a me e alle nostre amiche. Eravamo in silenzio e lui ha detto: «Devo notare qualcosa? Hai fatto qualcosa di nuovo ai capelli?». Alla fine sono stata io a ricordargli che era il mio compleanno, ma ormai so che è fatto così.
Ormai sono 14 anni che ci conosciamo e posso dire che la nostra amicizia è senza filtri e sono così grata per questo perché a lui posso raccontare tutto e parlare di qualsiasi cosa, senza paura di essere giudicata.
E come disse Herman Melville: «Un vero amico è più vicino di un fratello.»”
(A. classe terza).

Gemma n° 2887

“Quest’anno come mia ultima, ma sicuramente non meno importante, gemma ho scelto di portare le mie due amiche più care.
Sicuramente non avrei potuto chiedere delle amiche migliori.
Nei momenti in cui mi sento giù loro in qualche modo sono sempre presenti, ad esempio con una parola di conforto o semplicemente un sorriso.
Qualche giorno fa ho cambiato scuola e quando sono arrivata alla fermata dell’autobus alle 7 del mattino avevo molta paura, ma subito dopo quel timore è svanito quando ho visto le mie amiche aspettarmi per accompagnarmi fino a scuola.
Questo loro gesto mi fa capire quanto io sia fortunata ad avere delle persone cosí belle al mio fianco e ne saró sempre molto grata” (A. classe seconda).

Gemma n° 2886

Immagine creata con Gemini®

“Come gemma ho voluto portare una delle persone più importanti della mia vita: E.
L’ho scelta perché per me rappresenta l’amicizia vera, quella che nasce quasi per caso ma che poi diventa indispensabile, una di quelle che ti cambiano la vita senza chiedere permesso. Io ed E. abbiamo iniziato a conoscerci meglio nell’estate della prima superiore. All’inizio eravamo semplicemente due compagne di classe, nulla di più. Poi, giorno dopo giorno, tra una chiacchierata, una risata e del tempo passato insieme, quel rapporto semplice si è trasformato in qualcosa di enorme. Senza nemmeno accorgercene è nata un’amicizia profonda, sincera, che col tempo è diventata una delle parti più importanti della mia vita. Da quel primo “conosci anche tu gente di Pagnacco?” è iniziato tutto, e da lì non ci siamo più fermate. Con E. ho capito davvero cosa significa non sentirsi mai soli. È una di quelle persone di cui non riesci a fare a meno, perché sai che c’è sempre. Siamo una spalla l’una per l’altra in ogni momento: in quelli felici, quando ridiamo fino alle lacrime e ci divertiamo come matte, ma soprattutto in quelli difficili, quando basta la sua presenza per stare un po’ meglio. Condividiamo tutto, senza maschere, sapendo di poterci fidare completamente. E. è una persona che sa esserci davvero. Mi sostiene, mi incoraggia, è fiera di me anche quando io faccio fatica ad esserlo. Mi calma quando sto male, mi ascolta per ore senza stancarsi, mi capisce anche solo da uno sguardo. È quella che mi ha asciugato le lacrime, che è rimasta nonostante il mio carattere difficile, che non se n’è mai andata nei momenti complicati. È quella che mi abbraccia quando sa che ne ho bisogno, anche senza che io dica nulla. Grazie a lei sono cresciuta, ho imparato a conoscermi meglio e a credere di più in me stessa. La sua presenza è un regalo enorme: è solare, altruista, premurosa…speciale e unica. Una di quelle persone rare che illuminano la vita di chi hanno accanto. Non servono mille amici, ma una che ne vale un milione, e lei per me è esattamente questo”.
(G. classe quinta).

Gemma n° 2878

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare mia sorella.
Per me mia sorella è un esempio, una guida, qualcuno che riesce a farmi sentire al sicuro anche quando dentro ho solo confusione. Lei c’è sempre stata. Mi ha sempre aiutata senza farmi sentire sbagliata, mi ha ascoltata davvero e mi ha sostenuta quando ne avevo più bisogno. Quindi so che, qualunque cosa accada, non sarò mai sola. Il suo amore è diventato la mia forza, e il mio affetto per lei non finirà mai” (V. classe terza).

Gemma n° 2876

Immagine creata con Gemini®

“Questa volta, come gemma, ho deciso di portare qualcosa di diverso: non più una singola e precisa cosa o persona, bensì un insieme di persone. Quest’anno è un anno speciale ma allo stesso tempo doloroso, perché sarà il mio ultimo anno qui. Questo mi provoca una sensazione di curiosità, ma anche di nostalgia.
Questa gemma non vuole essere melodrammatica né ricordare la sofferenza che inevitabilmente la distanza mi provocherà; al contrario, vuole celebrare con felicità tutte le persone che per me ci sono sempre state in modo incondizionato. Queste persone mi hanno insegnato ad apprezzare la vita e mi hanno regalato momenti indimenticabili.
Ho scelto di non dedicare questa gemma a una persona specifica proprio perché ogni mia amica è stata indispensabile per me.
C., a cui avevo dedicato la gemma l’anno precedente, mi ha insegnato il significato dell’amore incondizionato e fraterno, pur non essendo sangue del mio sangue. C. è sempre stata quella bambina calma e serena che, fin dal primo giorno, mi ha trasmesso fiducia e lealtà. Ricordo che la prima volta che la vidi le chiesi di mettermi un cerotto sulla schiena, per coprire la mia più grande insicurezza da bambina, affinché gli altri bambini non potessero vederla e giudicarla. Da quel giorno diventammo inseparabili, due pezzi di puzzle che si completano, proprio come il braccialetto che portiamo al polso.
M., invece, era quella bambina che da piccola faticavo a tollerare a causa dei nostri caratteri forti e spesso in contrasto. Con il tempo abbiamo imparato ad accettare questa nostra diversità e a costruire un legame solido e indistruttibile.
S. è stata la mia compagna di avventure e di divertimento sfrenato. È sempre stata l’amica più simile a me, e con lei ho imparato a fregarmene di tutto e di tutti, come se insieme il resto del mondo scomparisse.
E. e V. sono le mie amiche d’avventura: con loro ho scalato montagne senza conoscere la strada, ho dormito nel Tagliamento nel bel mezzo di una tempesta perché il telefono non prendeva, ho organizzato scherzi indimenticabili e sono scappata da inseguimenti di animali.
L. è la persona a cui mi sono legata di più negli ultimi anni. Nonostante all’inizio non mi avesse fatto una buona impressione, ho scoperto quanto la sua presenza quotidiana fosse capace di rendermi felice e viva, tanto da provare una sensazione di vuoto nei giorni della sua assenza. Anche se la conosco solo da due anni, mi sembra di conoscerla da una vita intera, e questo mi fa capire quanto tenga a questo nostro legame.
S. è il mio compagno di vita e il mio amico di viaggi: con lui ho lasciato libero il mio lato più selvaggio e istintivo, permettendomi di fare le pazzie tipicamente associate al mondo maschile.
Anche L., con il suo umorismo, mi ha fatto vivere momenti unici e irripetibili, riuscendo ad allontanarmi dai momenti no e dai pensieri negativi.
Tutte queste persone, e molte altre, nel loro piccolo mi hanno trasformata e mi hanno resa la persona solare e socievole che sono oggi. Hanno accettato e abbracciato i miei difetti, talvolta con difficoltà, diventando parti fondamentali del mio cuore e della mia vita”.
(S. classe quinta).

Gemma n° 2874

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la mia migliore amica G. Ci siamo conosciute tre anni fa, quando io cominciavo le superiori e lei era in seconda, grazie ad una persona che ringrazio ancora profondamente per averci fatto incontrare. Il legame fra me e lei è speciale. Fin dal primo giorno, ci siamo sentite a nostro agio assieme e ci siamo rese conto di avere molte cose in comune. Una delle passioni più grandi che condividiamo è la musica; ogni giorno la ascoltiamo in corriera, quando siamo assieme ci sono sempre le canzoni di sottofondo e poi ci siamo noi due, che cantiamo facendo il nostro piccolo concerto, ricordando quello della scorsa estate.
All’inizio dello scorso luglio, siamo andate insieme al concerto di Irama, il nostro cantante preferito. Era il primo concerto per entrambe e non lo dimenticheremo mai, sia per il contesto che per le persone che abbiamo conosciuto.
G. sa tutto di me, sia le cose belle che quelle brutte e io so tutto di lei. Quando mi vede la mattina, se è successo qualcosa o se sono triste perchè la giornata è cominciata male, lei lo capisce subito. Un secondo dopo essere scese dalla corriera, mi chiede cosa c’è che non va e lo stesso faccio io con lei.
Le voglio un mondo di bene e, nonostante fra pochi giorni diventi maggiorenne, per me resterà sempre la mia piccola G.”
(F. classe terza).

Gemma n° 2872

“Ho pensato a lungo cosa portare per la mia gemma ma non trovavo qualcosa di adatto che mi rappresentasse, non trovavo niente. Poi ho capito che dovevo portare non qualcosa, ma qualcuno. La mia mamma é ciò che mi rappresenta. Lei per me c’è sempre stata e io glie ne sarò sempre grata. Non ho avuto un’infanzia facile. Ma non è stato facile neanche per mia mamma crescermi. Mio padre non c’è mai stato e mia mamma ha sempre dovuto lavorare per due. Lei per me ha fatto tutto. Il medico, il “taxi” come dice lei, la cuoca, ma soprattutto da padre. Non voglio parlare di me ma voglio parlare di lei. Ho scelto questa foto perché è dove vedo in lei un sorriso spontaneo e genuino. Lei ha sofferto più di me però cerca sempre di essere forte per me. Guardando questa foto spero sempre di poterla rivedere sorridere così, senza pensieri, libera di poter fare ciò che ama: la fotografia. Mia mamma è una parte fondamentale per me e anche se litighiamo, io so che faremo sempre pace perché pensare ad una vita senza di lei è come vivere senza anima” (L. classe quarta).