Gemma n° 2868

“Ciao nonna
Non ero certa che mai avrei cercato di esprimere a parole ciò che provo ormai da un po’, perché scriverlo fa sembrare tutto un po’ più vero, ogni parola mi ricorda che la distanza tra noi è più grande di quella a cui eravamo abituate, mi ricorda che non ci sarai a rispondermi alle chiamate con quel “pronto?” un po’ assonnato perché puntualmente ti chiamavo mentre facevi il tuo riposino e tu cercavi di farmi credere che non fosse così per non farmi sentire in colpa, che non sentirò più i tuoi racconti su quella vita così piena che hai vissuto o la mamma che parla per ore al telefono con te la sera.
E fa male fermarmi e rendermi conto di dover parlare di te al passato perché tu sei sempre stata il mio presente. Se fossi qui mi diresti di non dispiacermi  perché sei in un posto incantevole circondata dall’amore di Dio a cui hai sempre dedicato ogni giornata, ogni gesto, ogni preghiera.
Sai nonna, a Natale eravamo tutti lì a casa tua, è stato strano ma al contempo è stato come se tu fossi stata lì in mezzo a noi, quella casa, che sarà sempre “casa della nonna”: è pervasa di te, in ogni angolo di ogni stanza così come lo sono i nostri cuori a cui tu non hai mai negato amore, un amore senza riserve che non si è mai arreso davanti alle paure, alle difficoltà e alla lontananza che rendeva ogni nostro incontro più speciale.
Sei sempre stata e sei ancora un’ancora, un punto di riferimento per noi che ti abbiamo sempre guardato con ammirazione. Avrei voglia di raccontarti tante cose e abbracciarti forte forte e sentirmi chiamare “gioia” come facevi sempre. Così ci siamo salutate l’ultima volta che ti ho visto e quelle parole risuonano sempre nella mia mente quando penso a te.
Mi manca sentire il suono di quelle parole sicure e risolute e la dolcezza dei tuoi baci sulla fronte. So che adesso sei in un posto lontano ma migliore e vegli su di noi da un po’ più su.
Ti immagino lassù, finalmente, dopo tanto tempo, danzare abbracciata al nonno come nella foto che guardavo sempre quando entravo in camera tua, digli da parte mia che avrei tanto voluto conoscere anche lui come ho avuto la fortuna di conoscere te.
É impossibile racchiudere ciò che sei stata per me in così poche parole perché è un sentimento che non si rinchiude in semplici lettere ma ho voluto comunque tentare.
Ciao nonna, mi manchi tanto
La tua A.”
(A. classe quinta)

Gemma n° 2867

“La gemma che ho deciso di portare quest’anno è la ginnastica ritmica ovvero lo sport che pratico e di cui sono molto appassionata. La ginnastica ritmica è uno sport che unisce disciplina, eleganza e coordinazione, ed è anche per queste sue caratteristiche che mi piace molto. Ad ogni allenamento imparo sempre qualcosa di nuovo grazie alle mie maestre che mi spiegano tutto con pazienza e dolcezza, e con le mie compagne condivido tanti momenti divertenti e spensierati. Sono davvero felice di essere parte di questa grande famiglia!” (L. classe seconda).

Gemma n° 2866

Et gaudium vestrum,
nemo tollet a vobis

(E la vostra felicità,
nessuno ve la toglierà)
Gv 16;22

Questa frase tratta dal Vangelo di San Giovanni mi ha dato l’ispirazione per l’ultima gemma. Infatti ho deciso di seguire il fil rouge della felicità, o meglio dire delle persone che in questi ultimi 5 anni mi hanno portato felicità.
Sono stati anni lunghi, con alti e bassi, ma che guardando indietro mi lasciano una grandissima quantità di ricordi. Posso dire di aver costruito molte relazioni, che per me sono estremamente importanti, azzarderei dire quasi essenziali.
Dai miei gruppi a scuola, ai miei compagni d’avventure campanarie, ai miei “pastori” ed alla mia più grande amica, persone veramente preziose che porterò sempre nel cuore” (D. classe quinta).