Gemma n° 3016

“Quando ho saputo che sarei stata la prima a portare la gemma in classe quest’anno, sono andata un po’ in panico. Essere la prima a rompere il ghiaccio non è facile e all’inizio non sapevo proprio cosa portare. Forse non lo so nemmeno adesso con certezza, perché la mia gemma in qualche modo sta cambiando con me.
Poi ho pensato alla danza, può sembrare banale ma fidatevi non lo è! Io con la danza ci sono cresciuta. Ballo da quando ho circa 3 anni, fa parte di me da sempre. Da piccola creavo balletti a casa e insieme a mia sorella mettevo in scena spettacoli davanti all’intera famiglia, mi immaginavo su un grande palcoscenico e non mi chiedevo se fossi brava, ballavo e basta. Lì ero davvero io, anche se non lo sapevo ancora.
Adesso però è strano. Con l’inizio delle superiori ho iniziato a vivere le lezioni solamente come un passatempo, perché la scuola sembrava l’unica cosa importante. La danza era diventata solo un peso.
Ogni volta però che entro in sala, nonostante la stanchezza e lo stress che posso avere, inizio a ballare, vado a ritmo, sento la musica, ma non solo… anche qualcos’altro dentro di me si accende. È una sensazione che faccio fatica a tirare fuori come una volta, ma c’è ancora.
Per questo dico che la mia gemma è in evoluzione. Non è la danza di quando ero piccola, spensierata, e non è nemmeno quella di adesso, che a volte sento vuota. È quella nel mezzo. Oggi sto cercando di ritrovare un equilibrio, di tornare a ballare con più leggerezza, senza dare peso a ogni piccola cosa e ritrovando il tempo per farlo anche a casa perché mi fa stare bene, non perché devo farlo.
Ovviamente devo ancora lavorarci su, ma è proprio questo percorso di ritrovarmi attraverso la danza e la danza in sé, con i suoi alti e bassi, la cosa più importante per me oggi.
Voglio rendere fiera la piccola me che sognava quel grande palcoscenico e dirle che ci sono ancora, che la danza è ancora il mio posto e la mia gemma più bella!”.
(G. classe terza).

Gemma n° 3015

“Il mare è stato una delle presenze più costanti della mia vita, infatti vado al mare sin da quando sono piccolissima. In tutti i miei ricordi estivi d’infanzia, c’è il mare, costruzioni di sabbia e momenti passati in famiglia. Quando finisce la scuola sono sempre super contenta perché so che passerò tutta l’estate a giocare, prendere il sole e fare bagni che durano ore. Il mio ricordo più bello di qualche anno fa è la serata in spiaggia a mangiare la pizza e poi fare il bagno a mezzanotte con i miei amici. Purtroppo adesso è appena ricominciata la scuola, ma so già che la prossima estate la trascorrerò nel mio posto preferito: il mare” (B. classe seconda).