Gemma n° 2486

“Sono molto grata di aver trovato delle amiche a scuola che rendano le giornate più divertenti e piacevoli, perché l’ambiente scolastico diventa meno pesante. È un’amicizia che non dimenticherò mai, e con loro ho molti bei ricordi” (A. classe terza).

Gemma n° 2476

“Come gemma, siccome è l’ultimo anno, ho deciso di portare una persona; M., la mia collega-coinquilina di Lignano. L’ho conosciuta quest’estate facendo la stagione e penso che sia stata la persona più importante che ho conosciuto in quest’ultimo anno e che mi ha insegnato di più. Quando è arrivata a Lignano a metà luglio abbiamo legato molto in fretta e mi è subito sembrato come se la conoscessi da sempre. Passavamo praticamente 24 ore su 24 insieme e, non si sa bene come, siamo riuscite a non litigare mai. È stato un po’ come se fosse la mia sorella maggiore per 3 mesi. Purtroppo lei fa l’università a Torino e per questo motivo non ci vediamo molto spesso, però ci sentiamo quasi tutti i giorni. Nonostante ciò mi mancano i discorsi in terrazza fino alle 6 del mattino, andare in discoteca in bicicletta, fare pranzo alle 3 di pomeriggio e spettegolare su tutti i clienti. Questa qua è la letterina che mi ha dato l’ultima sera in appartamento” (S. classe quinta).

Gemma n° 2469

“Eravamo due ragazzi delle medie, che consapevoli che alle superiori sarebbero stati gli unici rappresentanti del sesso maschile avevamo capito di dover fare squadra. Io e R. eravamo amici già prima, ma le superiori ci hanno reso migliori amici. E frequentandolo ho cominciato a conoscere il suo amico/vicino di casa, M. Tutto comincia quando al suo quindicesimo compleanno, nel 2021, mi chiede se fosse un problema per me che ci fosse anche M. “Assolutamente no” gli dico io. D’altronde lo conoscevo già da prima, ero stato con lui e R. al cinema qualche volta e ci avevo anche parlato a ricreazione alle medie ogni tanto, ma non potevo considerarlo effettivamente un mio amico. Da quel compleanno è nato un trio, il nostro trio. Tre personalità totalmente differenti, ma che in un modo o in un altro si completano. Interessi per certi versi simili, per altri distanti anni luce. Di acqua ne è passata sotto i ponti, abbiamo vissuto avventure da divertenti al limite del grottesco, da quando ci siamo accampati in riva ad un lago per due giorni facendo finta di essere pescatori provetti a quando io e M. siamo scesi in corriera fino a Lignano per trovare R. (che lavorava là), e poi alle cinque del mattino ci siamo trascinati in autostazione e abbiamo preso una corriera per tornare a casa. Ho tanti amici, anche se con alcuni perderò i contatti so che con loro, dovessimo anche vivere uno in Giappone, uno in Australia e uno negli Stati Uniti non ci perderemo mai. Io sarò sempre con loro. E loro saranno sempre con me” (L. classe quarta).

Gemma n° 2466

“Oggi come gemma volevo dedicare qualche riga alla mia migliore amica V. per esprimere quanto la nostra amicizia sia significativa per me. Anche se ci conosciamo da relativamente poco, mi hai dimostrato di essere non solo una compagna per qualsiasi situazione ma anche un faro di luce nei momenti bui che cerca di diventare più luminoso quando tento di rimanere al buio. Le risate che condividiamo e i momenti di conforto che mi offri sono solo alcune delle gemme della nostra amicizia e ogni giorno mi rendo conto di quanto sia fortunata ad averti accanto. Attraversando alti e bassi la tua presenza è stata un costante supporto.
Guardando indietro, rifletto con gratitudine su tutti i ricordi che abbiamo costruito insieme. Ogni momento trascorso con te è un capitolo prezioso del mio racconto. La tua amicizia è un regalo che continuo ad apprezzare ogni giorno, e sono entusiasta di vedere cosa ci riserverà il futuro insieme. Ti auguro tante cose belle e molta fortuna in qualsiasi ambito della tua vita e spero di esserne per sempre partecipe” (G. classe seconda).

Gemma n° 2465

“Mi é andata bene la data della gemma, in quanto si colloca a quasi esattamente un anno da questa gita a Bruxelles che mi/ci ha svoltato la vita.
Eravamo già abbastanza legati come classe ma questa gita ci ha fatto diventare compagni di vita. Ho imparato ad apprezzare veramente tanto i compagni di classe, cosa che prima non facevo, e ho tratto da ognuno un insegnamento diverso. Ho conosciuto molti dei loro lati e aspetti del carattere e di come sono loro nella vita quotidiana.
D’altronde é stato come vivere assieme per 4 giorni. Abbiamo scoperto di avere molte cose in comune. Ci sono stati malintesi ma questi ultimi ci hanno portato al maturamento.
Spero che quando ognuno prenderà la propria strada potremo sempre trovarci in 106 (per pochi)”.
(M. classe quarta).

Gemma n° 2459

“La gemma che ho portato è un braccialetto che ho preso a Napoli; questo bracciale l’ho regalato anche alle mie amiche come simbolo della nostra amicizia e come ricordo del viaggio che ho fatto a Napoli” (S. classe terza).

Gemma n° 2458

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare la maglietta del centro estivo in cui ho fatto l’animatrice l’estate scorsa. Per me ha un significato molto importante, perché non avevo aspettative molto alte su questa esperienza e invece si è rivelata una delle migliori della mia vita. Questa maglietta ci è stata data il primo giorno e l’ho indossata quasi tutti i giorni per quattro settimane” (E.classe terza).

Gemma n° 2446

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questa foto di me ed una mia amica d’infanzia. In generale mi piace tantissimo riguardare le vecchie foto e i video per rivivere tutti i ricordi passati. Penso che questa foto sia una delle migliori che abbiamo insieme ed è per questo che ci sono molto affezionata. Ogni volta che penso alla mia infanzia mi viene in mente lei, dato che passavamo quasi tutti i giorni insieme a giocare e la consideravo quasi come una sorella. Nonostante oggi non ci vediamo più come una volta perché andiamo in scuole diverse, il nostro rapporto non è mai cambiato. Ogni volta che ci vediamo è come se tornassimo indietro nel tempo. Sono molto felice del fatto che siamo ancora amiche dopo così tanti anni e spero che lo saremo anche in futuro” (S. classe quarta).

Gemma n° 2440

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questi braccialetti. Ero indecisa se portare qualcosa che ricordasse la mia migliore amica o la mia canzone, e portando i braccialetti avevo qualcosa che rappresentasse tutt’e due. Li ha fatti lei a mano e ci ha scritto alcuni titoli di canzoni del mio cantante preferito, Harry Styles. Me li ha regalati al compleanno e da allora non li ho più tolti. Lei è la persona a cui tengo di più dopo i miei genitori” (M. classe quarta).

Gemma n° 2436

“1^ PARTE
Questa è l’ultima gemma che porto, quindi ci ho riflettuto abbastanza su quali potessero essere i contenuti adatti, tra i tanti che avevo in mente, da essere degni di nota per la gemma di 5^.
Non molto tempo fa ho iniziato ad ascoltare assiduamente i Rolling Stones, non mi avevano mai attirato tanto, per quanto mi piaccia il rock e la “roba vecchia”, come la definirebbe più di qualcuno.
Dopo qualche canzone, spunta fuori questa, e dopo svariati ascolti ho detto: “ecco, questa è da portare!”. Si tratta di Dead Flowers, del 1971.

La canzone affronta svariati temi, tra cui quello dell’amore non corrisposto.
Inviare fiori morti simboleggia un gesto contorto e beffardo, è un modo passivo-aggressivo di esprimere sdegno verso qualcuno.
Esplorando la canzone più a fondo ho capito che il testo ci suggerisce che anche se si può essere lasciati indietro feriti, si può trovare la forza di affrontare le avversità e canalizzare l’energia negativa per sbocciare di nuovo, quello che i fiori morti ormai non possono più fare.
Quello che mi ha colpito è che il fulcro a cui il cantante nel ritornello si aggrappa è una figura femminile, Susie, in questo caso.
Allora ho riflettuto: “perché non dedicare la gemma finale alle ragazze (tutte, in generale) in particolare alle ragazze della mia classe?”.
Sembrava carino, dopotutto…
Noi ragazzi lo dimentichiamo troppo spesso (e purtroppo lo si vede) che è grazie alla figura femminile che siamo ciò che siamo.
Non sarei così se fossi stato in una classe di soli maschi.
La ragazza DEVE essere rispettata, amata, ringraziata (che ci sopporta), protetta… e NON è oggetto.
Ha le proprie libertà, i propri spazi, esigenze, proprie ragioni (ha SEMPRE ragione), le proprie voglie e l’uomo non deve permettersi di invadere queste barriere.
La donna, volendo, darebbe 10-0 all’uomo, ma forse ci evita una tale umiliazione perché ha un po’ più di sesto di noi e sa ragionare con il cervello e non con il madrac e basta…
Auguro a tutte le ragazze di questa classe e del mondo di non sentirsi mai come dei semplici fiori morti, ma di trarre da umiliazioni, abusi, insulti e violenze di ogni genere che siano, la forza necessaria per fiorire di nuovo su un terreno migliore e di vivere la loro vita come è giusto la vivano.
Ovvero come dei fiori rigogliosi!

2^ PARTE
L’altra parte di gemma è dedicata ad una persona molto speciale: la mia ragazza.
Esattamente oggi (01/02/2024) facciamo due anni assieme e io non potrei essere più felice.

Le dedico Happy, sempre dei Rolling Stones, una canzone semplice scritta dal chitarrista della band, che non sapendo come chiamarla, dopo la fine della registrazione in studio, alla domanda: “come ti senti?”, rispose: “felice!”.
Da qui il titolo della canzone ed è esattamente come mi sento anche io quando sono con la mia ragazza: FELICE.
In questi due anni mi ha aiutato tantissimo nella mia crescita, a vedere i miei lati negativi e a farmi riflettere su come io possa migliorarmi.
Mi dà una mano con la scuola, crede sempre in me, dice di non abbattermi davanti alle difficoltà ma di andare avanti. È una ragazza davvero speciale!
Ha un bellissimo rapporto con la mia famiglia, aiuta le mie sorelle con i compiti, parla con loro se hanno dei problemi da risolvere e tutto questo è davvero bello.
Stamattina quando sono uscito di casa mia mamma mi ha urlato dietro: “hai una ragazza d’oro!”.
Auguro a tutti di trovare un ragazzo o una ragazza come lei, perché guardandomi intorno ho scoperto che sono davvero rare le persone così, con un cuore grande e con la testa sulle spalle.”
(S. classe quinta).

Gemma n° 2434

“Come prima gemma ho deciso di portare questa immagine.
Ho scattato questa foto a luglio dell’estate 2023, sull’aereo diretto a Dublino, dove ho trascorso due settimane in vacanza studio.
É stata un’esperienza magnifica, ho conosciuto nuovi ragazzi provenienti dalla Spagna, Portogallo, Francia… ma ho anche legato di più con le persone con cui sono andata e che giá conoscevo. lo e la mia migliore amica siamo state ospitate da una famiglia irlandese molto numerosa, erano in 7, più noi due e altre tre ragazze, due italiane e una spagnola. Erano molto simpatiche e ci sentiamo ancora spesso.
È stata un’esperienza stupenda, forse addirittura il viaggio più bello che abbia mai fatto in compagnia di altri ragazzi a cui tengo molto. Se potessi lo rifarei ancora, ma sono sicura che non sarà mai come la prima volta” (E. classe prima).

Gemma n° 2432

“Ho scelto la canzone Sweater weather perché mi ricorda i momenti più importanti e felici della mia vita, in cui ho conosciuto le persone giuste al momento giusto e che tuttora sono al mio fianco” (S. classe prima).

Gemma n° 2430

“S. è la luce costante nella mia vita, un faro che guida il mio cammino nei giorni di sole e nei momenti più bui. La sua presenza è un abbraccio confortevole che lenisce le ferite della mia anima, un sorriso che illumina anche i giorni più grigi e un animo gentile che sta guarendo un cuore che lei stessa ha lottato tanto perché non si rompesse. La profondità della nostra connessione mi ricorda tanto quella tra Meredith e Cristina, un legame che supera le parole e si intreccia con i battiti del cuore.
Abbiamo condiviso risate contagiose che risuonano nell’aria come una melodia di gioia. Abbiamo affrontato le tempeste insieme, navigando tra le sfide delle nostre giovani vite con il sostegno reciproco che solo un’amicizia autentica può offrire. Come Cristina è stata il porto sicuro di Meredith, così S. è, e sarà sempre, il mio rifugio, il luogo in cui posso rintanarmi quando il mondo diventa un posto troppo rumoroso, dove posso essere completamente me stessa senza paura di sentirmi sola o incompresa.
S. è la mia “Cristina”, la mia persona, come diceva la dottoressa Grey. È la mia compagna di avventure, la spalla su cui piango senza sentirmi giudicata e la persona che zittisce tutti i miei pensieri nell’esatto momento in cui la vedo. È una persona che affronta la vita a braccia aperte anche quando quest’ultima le volta le spalle ponendole di fronte gli ostacoli più insormontabili. Anche se non glielo dico spesso e lei, molto probabilmente non se ne rende sempre conto, è la persona più forte che io conosca, coraggiosa e determinata, così come Cristina.
Ha la capacità di capirmi senza bisogno di parole, proprio come Cristina capiva Meredith. La sincerità reciproca è il pilastro su cui si fonda la nostra amicizia, e la sua presenza è un conforto costante nei momenti di incertezza. È lei che c’è sempre nei momenti in cui l’unica cosa che voglio è rimanere sola, che fa in modo che tutto sia ok anche quando è evidente che non lo sia, e che, quando ridiamo, riporta in vita la bambina che ero, spensierata e felice, e che fa risuonare in tutto l’universo la melodia di inside out”.
(G. classe quarta).

Gemma n° 2429

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il rapporto che ho con le mie cugine, ovvero le figlie delle sorelle di mio papà. La nostra amicizia è misurata attraverso l’estate perché è l’unico periodo in cui possiamo vederci e stare insieme dato che viviamo in due paesi diversi e lontani fra loro.
Nonostante la distanza ci scriviamo ogni giorno e facciamo videochiamate e sono molto grata che il nostro rapporto non cambi, ma allo stesso tempo ho paura che crescendo ci allontaneremo di più e non ci potremmo vedere tutte le estati.
Nonostante ciò sono una parte fondamentale della mia vita e spero lo siano per sempre” (A. classe quarta).

Gemma n° 2428

“Scegliere la gemma di quest’anno è stato molto difficile, fino all’ultimo non sapevo cosa portare, ci ho pensato veramente tanto, fino quando non mi sono ricordata di questo anello, regalatomi in 5a elementare dalla mia (ex, ma ora non più ex) migliore amica. Infatti l’anno scorso non avrei mai pensato di portare una gemma del genere, perché io e S. alla fine della 3a media avevamo litigato, e fino a poche settimane fa, non ci guardavamo nemmeno in faccia. Ma la notte di capodanno tra di noi si è risolto tutto. Eravamo ad una festa insieme, e ad un certo punto ci siamo ritrovate a parlare, e lì abbiamo capito che portare rancore per un avvenimento risalente a 3 anni prima, non aveva senso. Perciò qualche settimana dopo, ci siamo organizzate per vederci, passare un pomeriggio insieme e chiarire una volta per tutte. Noi siamo ben consapevoli che il nostro rapporto non sarà mai più come quello che avevamo prima, ma non importa” (S. classe terza).

Gemma n° 2425

“A, F, S, G  queste erano le iniziali delle mie migliori amiche. G, A e F le ho conosciute a scuola alle medie e sono le persone che mi hanno sempre aiutata. S l’ho conosciuta sempre a scuola, ma nel corso di musica. Anche se non siamo tutte vicine ci sentiamo ancora” (L. classe prima).

Gemma n° 2422

“Ho pensato tanto a cosa poter portare come gemma e ammetto che inizialmente ho avuto varie difficoltà a trovare un oggetto a cui sono particolarmente legata, ma alla fine l’ho trovato. Ho scelto infatti questo braccialetto che mi ricorda un mio caro amico che ho conosciuto alle medie e con cui ho legato moltissimo. Lui è stato per me come un fratello e un fondamentale punto di riferimento, durante uno dei periodi più strani e più brutti della mia vita, dove tutti mi odiavano e mi evitavano. Se riguardo questo bracciale mi tornano alla memoria tutti i bei momenti che ho passato con lui: quando ci vedevamo ogni giorno a ricreazione nei corridoi e ci abbracciavamo, quando in pullman ci sedevamo vicini e ridevamo durante il tragitto per arrivare a scuola e quando in gita stavamo sempre insieme: eravamo uguali a Cip e Ciop. Questo bracciale è l’ultimo ricordo che possiedo di lui in quanto dopo le medie abbiamo preso due strade totalmente diverse, infatti lui ora frequenta l’artistico e io questo liceo. Non ci vediamo da questa estate e mi manca moltissimo, ma posso dire di avere passato dei bellissimi momenti grazie alla sua compagnia” (A. classe prima).

Gemma n° 2421

“Come gemma quest’anno ho voluto portare una canzone molto importante per me ovvero Non fare così di Capo Plaza. Questa canzone non ha un vero significato in sé per me, è semplicemente speciale, è la canzone che accomuna me e le mie due migliori amiche S. e V., è quasi come un nostro tipo di legame, un’unione che non è facile da definire. Questo è nato da un semplice giorno dopo scuola: in corriera l’abbiamo cantata come ad un concerto, eravamo molto felici solo noi tre e basta. Questa cosa potrebbe risultare un po’ stupida o senza senso, ma solo le persone che sono nel mio stesso stato possono capire l’importanza. V. la conosco da tantissimo tempo, la nostra amicizia va avanti da 12 anni ormai e S. da 4 anni; in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, litigate, allontanamenti e riavvicinamenti, ma nonostante tutto siamo ancora qua. Qualche volta penso a che cosa ci aspetta nel futuro, quante cose dobbiamo fare insieme e quante cose belle e brutte accadranno. Loro per me sono “casa”, un posto sicuro dove posso essere me stessa al 100%” (A. classe prima).

Gemma n° 2417

“Come gemma di quest’anno ero molto indecisa, ma alla fine ho deciso di portare questa foto che ritrae me e mia cugina. Ho scelto lei anche come santola della mia Cresima e per me è un grande punto di riferimento. E. ha 11 anni in più di me, abita a P. e abbiamo 2 routine molto diverse che non ci permettono di vederci molto spesso ma comunque lei per me è come una sorellona che non ho, alla quale posso raccontare qualsiasi cosa; avendo anche lei passato da poco la mia età, alcune volte mi sento più a mio agio a chiedere qualche consiglio a lei che a mia madre. lo e mia cugina abbiamo un modo di fare molto simile, siamo entrambe solari, dirette, determinate e quando avrò anche io 27 anni mi piacerebbe vivere la vita come fa lei facendo un lavoro che mi piace, viaggiando e passando momenti con la famiglia. Mi auguro anche io di essere una cugina speciale per lei e che nonostante il tempo e le distanze io ci sono sempre per lei e lei sempre per me” (A. classe seconda).