Gemma n° 2416

“La gemma che ho deciso di portare quest’anno è il mio migliore amico, F.
Lui è come un piccolo raggio di sole che illumina le giornate grigie della mia difficile adolescenza,è il compagno di mille risate, il confidente dei segreti più profondi e il pilastro su cui posso contare in ogni situazione.
Insieme abbiamo condiviso risate alle volte incontrollabili ma anche lacrime silenziose nei momenti che per l’uno o per l’altro erano complicati.
Abbiamo vissuto molte “avventure”, se così possiamo definirle, ma anche momenti duri e tristi ed è forse proprio grazie a quelli che il nostro legame si è rafforzato.
F. è il tipo di amico che non giudica mai, ma che ti sostiene sempre, anche quando commetti gli errori più banali e la cosa più bella di lui è che nonostante mi dia dei consigli ed io chiaramente non gli do retta non mi rinfaccia il fatto che ciò che mi aveva detto lui era corretto.
Lui è l’unica persona che riesce a capirmi anche solo con uno semplice sguardo, che capisce subito se sono giù di morale e che mi conosce veramente.
Non c’è momento troppo piccolo o problema troppo grande che non possiamo affrontare purché sia insieme.
La sua presenza in questo periodo è fondamentale perché è un rifugio in cui posso essere completamente me stessa senza paura di essere giudicata”.
(A. classe seconda).

Gemma n° 2413

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una parte molto importante della mia vita, ovvero il gruppo animatori. Sono ormai 3 anni che ne faccio parte e a novembre, con l’entrata dei 2010, siamo arrivati a essere in 60. Ogni anno facciamo molte attività tra cui animazioni alle sagre di paese, il carnevale comunale, e tante altre. Tutte queste attività sono solo delle piccole prove per riuscire ad affrontare la prova finale, il centro estivo. Oltre a tutto questo riusciamo ad organizzare anche delle giornate da passare insieme e fare gruppo. I momenti che preferisco sono sicuramente i pomeriggi d’estate passati a dipingere le scenografie per la festa finale, pomeriggi in cui ci ritroviamo a ridere, scherzare e raccontare storie e momenti divertenti degli anni passati. Come dico spesso, per me questo gruppo è una seconda grande famiglia, con loro mi sento bene e posso sentirmi me stessa” (G. classe seconda).

Gemma n° 2411

“Come gemma ho scelto di portare questa foto scattata sull’aereo diretto in Inghilterra perché per me è un po’ il simbolo di questa esperienza. Sono stata per due settimane a Canterbury in una famiglia ospitante, la mattina andavo a scuola di inglese mentre il pomeriggio visitavo la città o facevo qualche attività nella scuola. È stata una bella esperienza in quanto mi sono trovata bene con il mio gruppo di italiani e con la famiglia ospitante, ma soprattutto ho conosciuto un sacco di ragazzi provenienti da tutto il mondo, e con alcuni mi scrivo ancora ogni tanto” (G. classe terza).

Gemma n° 2409

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare un recap dell’estate 2023. Questa è stata l’estate di molte prime volte che sul momento ho avuto timore di percorrere ma poi sono stata felice di aver vissuto.
Durante questi mesi mi sono sentita libera, spensierata e soprattutto felice e ringrazio di cuore le persone che hanno reso quest’estate L’estate” (L. classe quarta)

Gemma n° 2408

“Se c’è una cosa che devo ammettere, è che questa gemma probabilmente è stata la decisione più complicata dell’ultimo mese. È un momento importante e vorrei dedicarlo a tante persone / esperienze: mi sono sempre trovata bene in questa classe e il mio piano iniziale era portarla come gemma. Avevo anche in mente di portare il mio gatto o un concerto a cui sono molto affezionata. Mi sono accorta però che c’è una cosa che prima tra tutte merita di essere oggetto della mia ultima gemma, o meglio qualcuno.
Spero di non suonare tanto cringe, perché lei manco se lo aspetta.
Io e L. ci conosciamo dalla 1^. Lei dice che si ricorda il contesto in cui ci siamo parlate per la prima volta, io non ne ho la più pallida idea. 100% me lo dirà appena finirò questo discorso. Fatto sta che siamo diventate amiche di punto in bianco e lo siamo state fino ad ora.
Io e L. siamo molto simili, forse più di quanto pensiamo. A volte mi fa sclerare o io faccio sclerare lei. Altre volte mi rendo conto che le voglio molto bene e per me è come una sorella.
A volte guardo L. e con un solo sguardo mi sembra di capire tutto ciò che vorrebbe dirmi in quel momento. Altre volte la guardo e basta per rassicurarmi, senza cercare di capire che cosa mi stia cercando di dire.
L. mi è stata accanto da sempre dopo la prima ed è rimasta fino ad ora.
Sono grata di averla conosciuta e spero che anche dopo la scuola, anche quando prenderemo strade diverse, non ci separeremo mai”.
(S. classe quinta).

Gemma n° 2405

“Anche quest’anno, come tutti gli altri, ero indecisa su che gemma portare, quindi ho scelto le due più significative.
La prima è un video che ho realizzato circa un mese fa e che riassume alcuni dei momenti più belli del mio 2023. Ho cercato di inserire tutte le persone che hanno migliorato le mie giornate anche se purtroppo ho perso molte foto e molte ne sono rimaste escluse.
Come seconda gemma ho deciso di portare questa foto che non vuole rappresentare le medaglie in sé ma lo sport che c’è dietro di esse. Pratico ginnastica ritmica da quando avevo sette anni, quindi da ormai 10 anni. È sempre stato il mio posto sicuro, la mia seconda casa, un luogo in cui ho sempre avuto l’opportunità di esprimermi e di sentirmi libera. Tanto sudore e tanta fatica, ma alla fine anche tante soddisfazioni. Questo è quello che questo sport mi ha trasmesso, dei valori importantissimi che fanno bagaglio per la vita di tutti i giorni. Con tanto impegno e determinazione si può arrivare ad un traguardo, ma solo con le persone giuste al proprio fianco la fatica non peserà. A pensare che questo è l’ultimo che pratico ginnastica mi piange il cuore. Purtroppo gestire studio, sport e ulteriori corsi è diventato veramente impossibile e quindi mi trovo costretta a rinunciare a qualcosa. Le cose che mi mancheranno di più saranno sicuramente le chiacchierate durante l’allenamento, l’ansia nel momento prima di entrare in pedana, la settimana dei campionati nazionali, ma soprattutto la gioia e la fierezza che si prova dopo aver concluso un esercizio. Ricorderò questi anni come i più belli della mia vita, non dimenticherò mai i bellissimi momenti che ho vissuto e sarò sempre grata per le emozioni che questo sport mi ha regalato”.
(S. classe quarta).

Gemma n° 2404

“Quest’anno come gemma ho voluto portare un balletto che ho fatto a giugno dell’anno scorso a fine anno accademico della mia scuola di danza. L’anno scorso da febbraio fino ad aprile/ maggio è stato un periodo davvero difficile per me perché a febbraio mi sono rotta i legamenti del ginocchio e mi avevano detto che al 90% non sarei riuscita a ballare a giugno. Ovviamente per fare in modo che il balletto venga bene c’è un enorme preparazione dietro quindi ero partita davvero demoralizzata. A febbraio ho iniziato a fare riabilitazione in modo da riuscire a farcela anche se sembrava davvero difficile. Alla fine sono riuscita a ballare piena di antidolorifici, ci tenevo davvero moltissimo a ballare questa coreografia perché la canzone è la mia preferita e ha un significato davvero profondo. Inoltre sarebbe stato l’ultimo balletto come gruppo in quanto una mia compagna di corso si è trasferita in Messico e un’altra mia compagna è in Repubblica Ceca in questo momento” (A. classe quarta).

Gemma n° 2402

“Cara classe, siamo cresciuti insieme, abbiamo passato 5 anni assieme, passando attraverso sfide, vittorie, e momenti indimenticabili che ci hanno accompagnato nel nostro percorso comune. Ora, ci troviamo alla fine di questo viaggio, all’ultimo anno di superiori, pronti a concludere questo capitolo con i ricordi che abbiamo costruito insieme, uno accanto all’altro.
Nel corso di questo periodo, abbiamo condiviso risate, lacrime, e la scoperta di noi stessi. Siamo diventati non solo compagni di classe, ma veri e propri amici, anzi ancora meglio una famiglia. Le lunghe giornate di studio, le risate durante le pause, e le gite  fuori dalla scuola sono diventate le tessere di un mosaico unico che piano piano si sta concludendo e rappresenta la nostra esperienza insieme.
Siamo diventati una squadra, una famiglia, sostenendoci durante i momenti difficili e celebrando insieme i successi.
Ora, mentre ci avviciniamo alla fine di questo capitolo, è inevitabile guardare indietro e riflettere sul nostro cammino.
Siamo maturati insieme, abbiamo affrontato le incertezze del futuro e sostenuto i nostri sogni. La nostra classe è diventata un rifugio sicuro, un luogo dove siamo cresciuti, imparando non solo dagli insegnamenti dati dai nostri insegnanti, ma anche dalla vita.
Voglio dirvi Grazie, grazie per essere diventati una delle parti più importanti della mia vita, anche quando essa mi sembrava scivolare tra le mani, voi siete riusciti ad aiutarmi.
Siete e sarete un pezzo cruciale della mia vita. Grazie
(A. classe quinta).

Gemma n° 2398

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma i miei migliori amici: E., V., E. e L.
E. è una delle mie amiche più care dalle elementari, E. dalla terza media, mentre con L. e V. ho legato soprattutto durante gli ultimi due anni di superiori.
Forse all’inizio nemmeno me lo aspettavo che avremmo legato così tanto in questi anni, e invece alla fine abbiamo creato il nostro bel gruppetto che continua a resistere con lo stesso nome da ormai tre anni.
Nonostante io li veda praticamente ogni giorno (forse anche troppo), non dico mai quanto effettivamente io tenga a loro e quanto mi siano d’aiuto.
Per questo motivo li ho scelti come mia gemma per questo quarto anno, perché alla fine sono proprio loro che rendono le mie giornate scolastiche un po’ più leggere e meno faticose” (B. classe quarta).

Gemma n° 2397

“Come gemma quest’anno ho scelto la classe.
Non sono un ragazzo che per primo inizia a parlare con estranei e a fare amicizia, e a causa di ciò i tre anni di medie per me sono stati di sofferenza, se non per una sola persona.
Fortunatamente l’anno scorso ho incontrato persone più sane e con cui mi sono trovato meglio.
Di solito cerco di farmi piacere ogni persona, ma anche se qualcuno nella classe mi sta meno simpatico di qualcun altro, ho passato uno dei migliori anni scolastici della mia vita.
Ogni giorno speravo di vedere quelle persone che mi avrebbero migliorato la giornata, e così è stato per tutto l’anno” (L. classe seconda).

Gemma n° 2396

“E. e M. sono due ragazze che conosco da quando sono nata. La nostra amicizia va avanti da 16 anni quasi 17, in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, allontanamenti e riavvicinamenti ma siamo ancora qua, più unite di sempre. Io ed E. litighiamo spesso, quasi ogni giorno anche per stupidaggini ma ci chiediamo sempre scusa in qualche modo. M. invece è quella più pacifica, ormai si è abituata alle litigate quotidiane e non ci fa neanche più caso. Con loro ho imparato che casa non deve essere necessariamente un luogo, ma può essere anche una persona o più e ho appreso che vivere con loro al mio fianco risulta più semplice” (G. classe terza)

Gemma n° 2395

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questo portachiavi che ho preso durante le due settimane di viaggio-studio in Germania, a Monaco.
È molto importante per me perché durante quelle due settimane ho imparato tante cose nuove, fatto esperienze nuove e conosciuto persone che provenivano da paesi diversi.
Sono cresciuta sia dal punto di vista personale perché mi sento più indipendente nelle decisioni da prendere, sia collettivo perché rappresenta il benessere che ho provato con le persone con cui ho condiviso questa esperienza e a cui sono grata per averla vissuta con me.
Per me rappresenta anche un desiderio di ritornare in quel luogo, di visitare di nuovo la città e di poter visitare altre città e altri luoghi.
Questo oggetto mi trasmette tanta felicità perché ogni volta che lo prendo in mano rivivo di nuovo tutti i momenti passati durante quelle settimane seppur brevi ma piene di ricordi”
(V. classe quinta).

Gemma n° 2391

“Ho deciso di portare come gemma questi biglietti e lettere che hanno scritto al mio compleanno le mie amiche più strette e mia sorella.
Io e le mie amiche ci conosciamo da quando abbiamo 3 anni, praticamente non ho ricordi senza di loro, la maggior parte della scuola l’abbiamo fatta insieme e adesso ci vediamo ancora molto spesso.
Nonostante i litigi e le incomprensioni ci siamo sempre state l’una per l’altra.
Ricevere queste lettere da parte loro per me è stato strano, infatti di solito noi non ci diciamo mai cose così sentimentali. Ma leggendo ciò che mi hanno scritto ho capito quanto ci tengono a me e mi ha fatto molto piacere.
Queste lettere le custodirò per sempre e spero che anche in futuro la nostra amicizia rimanga tale, nonostante tutto.”
(V. classe quinta).

Gemma n° 2389

“Come gemma ho deciso di portare questa scatola. La riempio da quando sono molto piccola con oggetti significativi per me. Si possono vedere delle collanine, un fazzoletto, una “carta d’identità” e altre cose che non ricordo perché avessi buttato qua dentro. La cosa che mi piace di questa scatola è che niente di quello che c’è dentro viene rimosso. Anche se la mia vita continua a cambiare, questa scatola viene sempre e solo riempita e mai svuotata. Specialmente un taccuino di pelle mi fa ricordare i tempi della mia infanzia: regalatomi da una mia amica con cui ora non ho più contatti, continua ad essere un ricordo della nostra bella amicizia” (A. classe terza).

Gemma n° 2388

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la mia migliore amica.
L’ho conosciuta in prima media e abbiamo iniziato a passare sempre più tempo insieme, lei è una delle persone più importanti della mia vita e dovrei ringraziarla di molte cose, ma le più importanti sono due: mi è sempre vicina e riesce a rendermi le giornate più belle.
Spero che il nostro rapporto duri per molto altro tempo e spero che resteremo unite anche se a volte le cose non andranno sempre bene” (B. classe prima).

Gemma n° 2381

“Ho scelto di portare questa foto perché rappresenta la mia esperienza da animatrice al centro estivo. Fare l’animatrice mi ha insegnato a prendermi delle responsabilità e inoltre mi ha dato l’opportunità di conoscere persone tuttora molto importanti. Anche se spesso mi dovevo svegliare presto e tornavo a casa tardi, specialmente i bambini mi hanno dato e insegnato molto. Sono grata di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa con un gruppo di amici con i quali sto bene” (A. classe terza).

Gemma n° 2379

“Proprio ieri mi è capitata tra le mani questa piccola boccetta di profumo che ho comprato durante la gita a Nizza di marzo. Ciò mi ha fatto tornare in mente tutti i bei ricordi che ho condiviso con i miei compagni di classe, sia durante la gita che nel quotidiano tra i banchi di scuola.
Per me loro sono stati una piccola seconda famiglia, a volte anche una prima. Mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno, mi sono stati vicini nei momenti di difficoltà, mi hanno supportata e motivata a continuare gli studi. A loro devo tanto del mio percorso scolastico, e soprattutto dei miei progressi a livello personale. Con alcuni di questi ho condiviso 5 anni di scuola, con altri addirittura pochi mesi, ma sono davvero grata di essere circondata da un gruppo così genuino di persone, che prima di essere miei compagni di classe, sono miei amici. Vi voglio tanto bene ragazzi” (T. classe quinta).

Gemma n° 2369

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare questo Diario di una Schiappa. E’ un libro che mi rievoca molti momenti allegri della mia infanzia, e mi riporta alle vacanze passate al mare, o con mio cugino, una persona che mi è stata molto cara, e lo è tutt’ora. Lui è sempre stato un elemento molto importante della mia infanzia, anche se negli ultimi tempi, purtroppo, riusciamo a vederci soltanto una o due volte all’anno.
Il primo dei tanti diari di una Schiappa, mi è stato regalato al mio settimo o ottavo compleanno, ed è stato il primo libro “complesso” che ho letto al di fuori dei testi che ci facevano leggere alla scuola elementare, e al quale mi ero appassionato molto. Anche a mio cugino, che aveva due anni più di me, piaceva molto leggerlo, il tempo passava veloce mentre io lo leggevo in italiano, e lui in tedesco, essendo nato in Germania, e ogni tanto ci fermavamo e facevamo un commento e una risata sul pezzo al quale eravamo arrivati. In genere questo accadeva mentre eravamo insieme in Ungheria, ma è capitato anche durante le vacanze al mare a Bibione. Dopo questo primo libro, entrambi, li abbiamo continuati ad acquistare man mano che ne uscivano di nuovi, ed entrambi abbiamo costruito una vasta collezione. Essendo cresciuti, di questi momenti purtroppo non ne accadono più molti, ma sono stati dei momenti davvero spensierati e allegri per me.
Avendoli già letti tutti, probabilmente, la mia collezione la passerò al mio fratellino, sperando che anche lui li possa apprezzare”.
(G. classe prima).

Gemma n° 2368

“Quest’anno la mia gemma è un concetto: il concetto di famiglia.
La mia gemma vuole quindi essere un grazie in primis ai miei genitori. La mia mamma e il mio papà sono la mia forza e sarò per sempre immensamente grata degli enormi sforzi che stanno facendo per aiutarmi ad affrontare una situazione particolarmente difficile.
Infine, voglio approfondire il concetto condividendo la mia scoperta che famiglia non è per forza una questione di legami sanguigni, bensì di persone che continuano a farti emozionare, che si interessano a te quotidianamente, profondamente e genuinamente, persone il cui sorriso ti porta luce. Questo per me è stata la mia famiglia ospitante” (A. classe quinta).

Gemma n° 2359

“Ho deciso di portare questa foto in cui siamo io e una mia compagna di nuoto nel settembre 2019. Io e lei in quel periodo non andavamo d’accordo visto che mi piaceva dire alle mie compagne cosa fare e quindi stavo loro antipatica. Il momento scattato nella foto rappresenta un momento importante per me perché da lì in poi nonostante ci conoscessimo già da un po’ di anni abbiamo iniziato a diventare amiche e a conoscerci meglio. In questa “gita” ho capito l’importanza di ascoltare anche le opinioni degli altri e per questo ho deciso di portare questa foto” (E. classe terza).