Gemma n° 2431

“Quest’anno come gemma ho scelto di portare un brano country chiamato Horse People. Ho scelto questo brano perché pratico monta americana da circa 4 anni e l’autore di questa canzone parla della passione e dell’amore per i cavalli, del legame di intesa che c’è tra i due e tutti i sacrifici che facciamo continuamente noi cavallerizzi per portare avanti questo nostro sogno e questa nostra passione, che sono anche il MIO sogno e la MIA passione. Inoltre questo brano è stato suonato alla mia prima tappa regionale che ho fatto la scorsa estate e quindi mi riporta alla mente quei felici e spensierati momenti che durante il periodo scolastico mi mancano più di ogni altra cosa” (E. classe terza).

Gemma n° 2427

“Inizialmente cercavo qualcosa che potesse concludere questi 5 anni poi però, a dicembre, ho creato un video recap del 2023. Ho pensato che fosse la gemma giusta da portare perché il 2023 è stato un anno particolare per me, diverso dagli ultimi. Di per sé il video non è speciale, lo sono invece i frammenti che lo compongono, i momenti, i ricordi, le emozioni che ho provato durante questi 12 mesi.
È stato un anno intenso, pieno di nuove prime esperienze e come dice la canzone che ho messo nel video “I did it all”. È stato un anno anno di rinascita dove veramente sento di aver vissuto. Ho preso per la prima volta un volo, sono stata in due nuovi Stati, ho partecipato a due progetti dove sono risultata vincitrice, ho fatto la mia prima certificazione, ho compiuto i miei 18 anni, ho passato momenti in famiglia e con gli amici, ho ritrovato vecchie amicizie, ho cercato di guidare per la prima volta, sono andata in discoteca per la prima volta, sono finita per essere intervistata alla radio, ho visto albe e tramonti.
È stato un anno ricco, che mi ha fatto crescere e mi ha fatto vedere le cose da una nuova prospettiva”.
(A. classe quinta).

Gemma n° 2426

“Come mia prima gemma ho deciso di portare la persona più importante per me, ovvero, mio fratello. Mio fratello è nato a novembre 2022; ha soltanto 1 anno, ma mi sembra di star con lui da una vita, io non lo conosco e lui non conosce me, ma stiamo sempre insieme, almeno 3 ore delle mie giornate sono dedicate a lui; almeno 3 ore dove dimentico il mondo esterno e mi concentro solo sul suo sorriso.
Le emozioni che regalano i bambini, sono emozioni che mai si provano se non grazie a loro, la felicità che si prova quando un bambino dice la prima volta mamma o papà,  quando fa i primi passi o quando inizia a sorridere, non è la comune felicità che si prova quando qualcuno fa una battuta divertente; perché in quella felicità ci sono anche fierezza e orgoglio; felicità che si prova spesso soltanto una volta nella vita” (S. classe prima).

Gemma n° 2421

“Come gemma quest’anno ho voluto portare una canzone molto importante per me ovvero Non fare così di Capo Plaza. Questa canzone non ha un vero significato in sé per me, è semplicemente speciale, è la canzone che accomuna me e le mie due migliori amiche S. e V., è quasi come un nostro tipo di legame, un’unione che non è facile da definire. Questo è nato da un semplice giorno dopo scuola: in corriera l’abbiamo cantata come ad un concerto, eravamo molto felici solo noi tre e basta. Questa cosa potrebbe risultare un po’ stupida o senza senso, ma solo le persone che sono nel mio stesso stato possono capire l’importanza. V. la conosco da tantissimo tempo, la nostra amicizia va avanti da 12 anni ormai e S. da 4 anni; in tutto questo tempo ci sono stati alti e bassi, litigate, allontanamenti e riavvicinamenti, ma nonostante tutto siamo ancora qua. Qualche volta penso a che cosa ci aspetta nel futuro, quante cose dobbiamo fare insieme e quante cose belle e brutte accadranno. Loro per me sono “casa”, un posto sicuro dove posso essere me stessa al 100%” (A. classe prima).

Gemma n° 2415

“Ricordo di “una tanta vacanza…”
La gemma che voglio portare quest’oggi -dopo molti cambi di programma, ripensamenti e altro…- è quella di uno, o meglio, di tanti ricordi che assieme ne formano uno grande: le vacanze estive con i miei nonni nella loro casa estiva a Prato Carnico.
Nonostante ne siano passati ben oltre 10 anni dall’ultima, ricordo ancora piuttosto bene le giornate trascorse lassù, in quella grande casa dai mille cunicoli e dal tetto appuntito, accanto al ruscello in cui mettevamo le angurie al fresco.
Ricordo la ripida salita per arrivarci, nella quale i nonni trovavano sempre qualcuno con cui parlare, facendola diventare una scalata eterna, se invece trovavi una macchina dal verso contrario, dovevi tornare giù in retromarcia fino alla piazza… ricordo poi quel grande prato di morbido muschio che solo io e nonna conoscevamo (o almeno, io ne ero convinto), dove la strada in salita terminava in un sentiero, per il quale varie volte mi sono addentrato con il nonno andando a cercare funghi, che mai trovavamo.
Ricordo la domenica, le domeniche, quelle in cui si andava tutti assieme in piazza per prendere il pane, il giornale, e dove io venivo lasciato al parchetto sulle altalene, ascoltando le campane della chiesa e mangiando il panino all’uva passa che nonna comprava in bottega.
Ricordo quando il nonno mi portava nella vicina Pesariis a vedere gli orologi sparsi per il paese…e si finiva sempre all’osteria, dove però ho assaggiato per la prima volta lo sciroppo di menta artigianale, da lì non ne ho più potuto fare a meno.
Ricordo quanto il vicino di casa dei nonni mi aveva accusato di aver scassinato la serratura del suo capanno degli attrezzi, nonostante io quel giorno non fossi presente nemmeno da via-wireless (e comunque, avevo 5 anni…).
Ricordo il clima sempre fresco, le coperte comode, il lavandino bizzarro del bagno di sotto, la maxi-taverna e il lucernario in soffitta dal quale guardavo il cielo, la camera di metà pianerottolo, la campanella dell’ingresso, ma soprattutto il mobile cilindrico a tre piedi dove il nonno custodiva bottiglie di vini paleolitici…e pieni di polvere.
Nonostante i miei nonni abbiano deciso di vendere la casa nel 2013, mi ricordo e ricorderò per sempre i bei giorni passati lassù, però sono anche molto felice che adesso quella casa sia stata acquistata da persone che la abitano per tutto l’anno…chissà se mai tornerò a vederla, magari comparandola con le vecchie fotografie che avevo fatto con la Panasonic del nonno (ammesso che non l’abbia smontata in tutti i suoi componenti, come fa di solito)…”
(L. classe quarta).

Gemma n° 2413

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una parte molto importante della mia vita, ovvero il gruppo animatori. Sono ormai 3 anni che ne faccio parte e a novembre, con l’entrata dei 2010, siamo arrivati a essere in 60. Ogni anno facciamo molte attività tra cui animazioni alle sagre di paese, il carnevale comunale, e tante altre. Tutte queste attività sono solo delle piccole prove per riuscire ad affrontare la prova finale, il centro estivo. Oltre a tutto questo riusciamo ad organizzare anche delle giornate da passare insieme e fare gruppo. I momenti che preferisco sono sicuramente i pomeriggi d’estate passati a dipingere le scenografie per la festa finale, pomeriggi in cui ci ritroviamo a ridere, scherzare e raccontare storie e momenti divertenti degli anni passati. Come dico spesso, per me questo gruppo è una seconda grande famiglia, con loro mi sento bene e posso sentirmi me stessa” (G. classe seconda).

Gemma n° 2409

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare un recap dell’estate 2023. Questa è stata l’estate di molte prime volte che sul momento ho avuto timore di percorrere ma poi sono stata felice di aver vissuto.
Durante questi mesi mi sono sentita libera, spensierata e soprattutto felice e ringrazio di cuore le persone che hanno reso quest’estate L’estate” (L. classe quarta)

Gemma n° 2399

“Come gemma di religione quest’anno ho deciso di portare i miei nonni materni: D. e G. I miei nonni sono la mia infanzia e il dono più prezioso che ho; ricordo i pomeriggi passati da loro, talvolta cucinando con la nonna, talvolta uscendo a camminare con il nonno o giocando a briscola assieme; cose semplici che però mi hanno lasciato dentro grande serenità. Oggi, per diversi motivi, trascorro meno tempo con loro, ma conservo nel mio cuore ogni singolo istante di spensieratezza e gioia passato in compagnia e non li ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che hanno fatto e fanno tuttora per me e la mia famiglia. I miei nonni ci sono sempre stati, senza se e senza ma, sempre, qualsiasi cosa non andasse loro c’erano, qualsiasi cosa di cui fossi felice glielo dicevo, qualsiasi cosa, loro sono sempre stati disponibili e lo sono tuttora, fanno tutto quello che possono per vedere sempre tutti felici. Ci tengo tanto a loro, come ci tengo tanto a questa foto che gli ho scattato nel corso dell’estate 2022, durante le vacanze trascorse assieme a Lignano. Sono dunque passati due anni da quando l’ho scattata, e non nego che non sia cambiato nulla, gli incidenti di percorso ci sono stati, ma d’altronde è normale che sia così, con l’amore e la forza si supera tutto. Ho scelto questa foto perché ritrae perfettamente, anche dopo 50 anni di matrimonio, quello che è ancora adesso il loro rapporto, basato sulla complicità e l’affetto, nonostante la vita li abbia messi più volte alla prova di fronte a situazioni difficili. Se mi chiedessero come vorrei arrivare a 70 anni, forse direi: “vorrei essere come mia nonna per la sua semplicità, la pazienza, la complicità e la tenacia nel saper andare avanti sempre, soprattutto nei momenti difficili e vorrei essere come mio nonno per il suo altruismo, bontà d’animo e la costante attenzione verso il prossimo… insomma, spero da grande di renderli fieri di me” (G. classe seconda).

Gemma n° 2395

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questo portachiavi che ho preso durante le due settimane di viaggio-studio in Germania, a Monaco.
È molto importante per me perché durante quelle due settimane ho imparato tante cose nuove, fatto esperienze nuove e conosciuto persone che provenivano da paesi diversi.
Sono cresciuta sia dal punto di vista personale perché mi sento più indipendente nelle decisioni da prendere, sia collettivo perché rappresenta il benessere che ho provato con le persone con cui ho condiviso questa esperienza e a cui sono grata per averla vissuta con me.
Per me rappresenta anche un desiderio di ritornare in quel luogo, di visitare di nuovo la città e di poter visitare altre città e altri luoghi.
Questo oggetto mi trasmette tanta felicità perché ogni volta che lo prendo in mano rivivo di nuovo tutti i momenti passati durante quelle settimane seppur brevi ma piene di ricordi”
(V. classe quinta).

Gemma n° 2382

“Sono entrata nel 2023 con la consapevolezza di dover cambiare precisi aspetti della mia persona ed un grande bisogno di aiuto.
Quest’ultimo l’ho trovato in Dio, che è stato, è e sarà sempre il mio sostegno e conforto nei momenti difficili.
Inizialmente non mi sono resa conto di come quest’anno sarebbe diventato decisivo, una svolta per la mia vita.
Ho compreso ciò strada facendo.
Ormai poche settimane ci separano dal 2024; guardando indietro ai mesi passati, riconosco con felicità e commozione che solo Dio, con la sua potenza, ha operato in me le grandi trasformazioni necessarie.
Perciò ho scelto come gemma la foto dei fiori che ho ricevuto in occasione del mio battesimo” (S. classe quinta).

Gemma n° 2358

Twice.
Quest’anno come gemma, ho deciso di portare un gruppo veramente importante per me.
Ma perché è così tanto importante?
Nel 2020 non mi sarei mai aspettata che questo gruppo sarebbe diventato la mia terapia per tutte le medie e oltre.
Le medie sono un periodo che vorrei cancellare dal mio archivio.
Ogni scusa era buona per buttarmi giù: i vestiti di marca, perché non avevo l’ultimo modello di scarpe o non indossavo dei vestiti di un costo maggiore ai 70 euro, perché ero sempre pronta ad aiutare, perché ascoltavo il K-pop, perché ero diversa.
In quel periodo mi passavano continuamente pensieri oscuri e drastici.
Nessuno mi aiutava e nessuno mi capiva, il mondo lo vedevo grigio scuro e incolore.
Nell’agosto del 2020, dopo molto tempo che ne avevo sentito parlare, conobbi le Twice, un gruppo femminile coreano nato nel 2015 composto da 9 ragazze.
Non so né come né perché ma quelle ragazze riportarono nel mondo… i colori che alle elementari vedevo e tutt’oggi sono tornata a vedere.
Nel 2021 le Twice pubblicarono la canzone che, ancora oggi, è la mia preferita: Alcohol-Free la canzone dell’estate 2021 per eccellenza. Ricordo ancora la faccia di mia madre quando dicevo i nomi dei cocktail presenti nel testo della canzone e cantavo in una lingua straniera… CHE SICURAMENTE NON ERA COREANO!

E come in una relazione sana, il nostro rapporto era benevolo e non ero una di quei fan tossici e possessivi, anzi volevo condividere questo mio amore con qualcuno.
Nel 2022 il mio bellissimo mondo colorato stava perdendo di nuovo colore, la terza media è stato un periodo di bullismo che non scorderò mai, sono stata più di qualche volta ferita e… in quel periodo la musica, ma in particolare modo le Twice con i loro time to twice (i loro vlog), mi hanno veramente salvato la vita.
Ed è grazie a loro e ad alcune persone, amici e famiglia, se oggi sono qui, in classe a raccontarvi di come 5 ragazze coreane, 3 giapponesi e una taiwanese hanno impedito atti estremi, improvvisi e disperati.
Il 2023 è agli sgoccioli e anche quest’anno, anche se ascoltate di meno, le Twice con il loro album Ready to be mi hanno dato la forza e la gioia.
Loro non mi hanno solo donato la felicità che oggi tutti vedono, ma mi hanno anche regalato un sogno, la danza, il salire sul palco e rendere le persone felici e in pace.
Spero tanto di vederle dal vivo un giorno, se in Italia o all’estero non mi interessa, spero al prossimo tour mondiale di esserci.
Quindi si, amo le Twice, il K-pop e dopo molto tempo posso affermare apertamente che non me ne vergogno… d’altronde ognuno ha i propri gusti!”
(E. classe seconda).

Gemma n° 2346

“La foto ritrae uno dei momenti più belli che ho vissuto durante il corso di quest’anno. Questa foto è stata scattata a giugno, durante il mio viaggio negli Stati Uniti. Le persone intorno a me sono state i miei compagni di viaggio per due settimane, dei compagni di viaggio che si sono tramutati poi in una seconda famiglia. Ci trovavamo esattamente a Forsyth Park, a Savannah, in Georgia. In questa attività organizzata abbiamo avuto la possibilità di scoprire come gli eserciti romani marciavano nell’antichità, e tra la pesantezza degli scudi, gli ordini in latino urlati dalle guide, il sole estivo che batteva forte su di noi, le occhiatacce strane lanciate dai passanti e le videocamere e i telefoni puntati addosso non ci stavamo rendendo conto di star vivendo uno dei momenti più divertenti e spensierati di tutta la nostra vita. Era tutto così fuori dal normale che sembrava di vivere in un film, ed è per questo che voglio ricordare con piacere questo momento, per ripensare ai sentimenti positivi vissuti e alle persone importanti con le quali li ho condivisi” (V. classe quinta).

Gemma n° 2332

La mia gemma quest’anno è il mio anno all’estero: in dieci mesi sono cresciuta e cambiata tantissimo e decidere di partire è stata la decisione migliore che avessi potuto prendere. Mi fa piacere che in tanti abbiano notato il mio cambiamento: dicono che sembri più felice, espansiva e disinvolta. Oggi ho portato in classe una delle testimonianze più belle che mi sono rimaste, una delle più preziose per me, ovvero tutte le lettere e i biglietti che le persone più importanti che ho incontrato negli Stati Uniti mi hanno scritto e regalato poco prima che io ripartissi per tornare in Italia. È stato davvero il regalo più bello che avessero mai potuto farmi perché ora ho le loro parole da rileggere tutte le volte che voglio. In quei mesi ho scoperto una nuova cultura, un diverso stile di vita, mi sono sentita parte di una comunità, ho viaggiato, riso, pianto, ho esplorato ed apprezzato un nuovo sistema scolastico, ho provato nuovi sport e vissuto al massimo. In dieci mesi ho incontrato delle persone che hanno lasciato un segno indelebile nella mia vita e con cui sono ancora in contatto tutti i giorni: amici, famiglia ospitante e insegnanti mi hanno sempre accolta, incoraggiata e fatta sentire inclusa. Custodirò per sempre la mia esperienza all’estero nel cuore come l’anno più felice che ho vissuto finora…adesso posso davvero dire di avere una seconda casa dall’altra parte del mondo, e se ci penso mi commuovo.

Gemma n° 2328

“Quest’anno come gemma ho portato qualcosa di veramente speciale, il mio primo nipote.
Si chiama C. ed è nato il 29 settembre 2023 alle 8:10 del mattino.
Per me è stato un raggio di sole, la cosa più bella che potesse mai capitarmi in uno dei periodi più difficili per me che mi hanno portato a prendere decisioni importanti e ritrovarmi quasi ogni giorno in posti in cui non avrei avuto voglia di essere: sapere che al mio fianco avrei avuto, e a oggi ho, una creatura così bella e piccola mi faceva entrare in un’altra dimensione, magnifica e perfetta e mi dava la forza per andare avanti.
Non passo troppo tempo assieme a lui perché sono spesso fuori casa oppure lui dorme o mangia, però quando lo tengo in braccio mi sento la persona più fortunata del mondo. Ho imparato a cambiarlo, mettergli le calzine e scegliere i vestiti più belli per lui che può sembrare scontato ma non lo è.
Se penso a lui sono veramente felice, mi fa impazzire tutto ciò che fa e mi rende felice vedere come ha stravolto la vita di tutti quanti nella mia famiglia”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2305

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare la mia nonna. La nonna era l’unica che da piccola mi comprava una brioches al bar in spiaggia, mi accompagnava in acqua quando nessun altro voleva fare il bagno e non mi chiedeva mai di apparecchiare la tavola la sera. La nonna stava con me quando litigavo con la mamma e mi prendeva il gelato per tirarmi su. La nonna viene a casa mia ogni lunedì e spesso porta il tiramisù o qualche torta che prepara lei, perché sa che amo i dolci. Se il pomeriggio mi addormento, aspetta che mi svegli prima di andarsene per potermi salutare. La nonna resta sveglia dopo le nove se la chiamo per raccontarle qualcosa e, se la chiamo nel bel mezzo della notte per raccontarle un sogno, si sveglia e risponde. La nonna mi tratta come se fossi sua figlia e cerca di godersi ogni momento con me e la stessa cosa io con lei” (V. classe seconda).

Gemma n° 2295

“Ho scelto di portare come gemma questo braccialetto in quanto è il primo regalo che mi ha fatto il mio ragazzo e lo ricollego a momenti di serenità e felicità” (B. classe terza).

Gemma n° 2279

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una calamita che mi è stata regalata da una persona che di recente si è aggiunta nella mia vita.
Presa al Museo Moco dell’arte moderna e contemporanea di Barcellona, rappresenta per me il regalo più semplice e al contempo più originale e apprezzato che abbia mai ricevuto. La frase tradotta significa: “sii il motivo per cui qualcuno sorride oggi”, un concetto che sin da piccola ho sempre avuto, e forse è anche per questo che il regalo mi ha sorpresa così tanto; l’ho trovato vicino a me.
Tutti possono avere un “giorno no”, in cui l’unico obiettivo che si ha è quello di arrivare al termine della giornata. La frase mi ha ricordato proprio i miei “giorni no”, in quanto anche se rappresentano dei momenti negativi ci tengo molto che gli altri non ne vengano influenzati” (D. classe quarta).

Gemma n° 2278

“Come gemma ho deciso di portare le scarpe che uso per andare a correre con mio papà.
Anche se non saranno molto belle o all’ultima moda hanno un significato simbolico per me, rappresentano tutte le volte che io e lui abbiamo passato e passiamo un bel momento padre e figlia. 
Lo stimo molto, soprattutto per il fatto che ha sempre il sorriso stampato sul viso, torna a casa da lavoro stanco e invece di riposarsi a casa la domenica mattina, decide di correre per farmi felice” (I. classe seconda).

Gemma n° 2229

“Queste siamo io e A., la mia migliore amica. Da piccole ci conoscevamo di vista per esserci viste in spiaggia o uscire dalle nostre case estive, siccome abitiamo nello stesso condominio. Col tempo abbiamo iniziato ad andare in spiaggia assieme, a fare la spesa assieme o anche solo vederci nel giardino di sera dato che non potevamo uscire. Pur di vedere A. la accompagnavo alle 6 di mattina in spiaggia solo per giocare col suo cane, per poi trovarci a fare colazione a casa sua. Ora  esco di casa con la borsa piena di vestiti per dormire da lei, così da poter passare più tempo insieme, anche solo per guardare un brutto film per poter ridere un po’. A. nonostante si arrabbi se non riusciamo a vederci mi sta sempre vicino: basta un messaggio in cui le chiedo aiuto per qualsiasi cosa e lei mi risponde. A. è importante ed è praticamente la mia seconda sorella” (V. classe prima).

Gemma n° 2226

“Quest’anno ho riflettuto parecchio su cosa avrei potuto portare come gemma, non perché non avevo delle cose da portare bensì perché le cose che avrei voluto portare erano davvero molte.
Così ho scelto un oggetto che potesse racchiudere in qualche modo tante piccole gemme che hanno contribuito a riempire quest’anno con tante emozioni ed esperienze.
Quindi ho portato una macchina fotografica analogica e anche alcune foto che ho scattato durante momenti di grande spensieratezza e felicità.
Questa analogica in particolare è la terza che utilizzo; la prima l’avevo comprata insieme alle mie amiche durante un viaggetto che avevamo fatto insieme a Trieste ad aprile, infatti è piena di foto che abbiamo scattato durante quella giornata. La seconda comprendeva principalmente foto che ho scattato durante le mie vacanze in Grecia e alcune foto scattate a Londra. Nella terza (ovvero questa), che non ho ancora terminato, ci sono altre foto di Londra, un paio di foto fatte ad alcuni concerti a cui sono andata quest’estate ma soprattutto tante foto delle mie amiche.
Ho scelto di portare la macchina fotografica non perché sia la mia più grande passione, bensì perché a me piace davvero molto scattare foto a luoghi e a persone che amo, di cui vorrei ricordarmi per sempre, infatti anche la galleria del mio telefono è davvero piena di foto.
Le mie foto non devono necessariamente avere un significato profondo, semplicemente rappresentano ciò che io considero bello.
Molte foto mi ricordano del luoghi, ricollegabili a delle avventure che ho vissuto; altre ritraggono le amiche, una delle cose che amo di più fotografare, soprattutto mentre fanno cose semplici e spontanee; secondo me le mie amiche sono davvero davvero belle, non solo esteticamente, loro hanno qualcosa che le fa splendere in tutto ciò che fanno.
Faccio tante foto durante delle belle esperienze memorabili, così che anche nei momenti di tristezza, nei quali la mia mente non riesce a spostarsi dai pensieri negativi, io possa riguardare le mie foto ed ecco che subito ritorna un grande sorriso: mi basta semplicemente guardare una foto scattata in un momento pieno di serenità per stare un po’ meglio.
C’è una frase di una delle mie canzoni preferite dei The Cure, ovvero Pictures of You, che dice “I’ve been looking so long at these pictures of you that I almost believe that they’re real; I’ve been living so long with my pictures of you that I  almost believe that the pictures are all I can feel” (ovvero “ho guardato così a lungo queste tue foto che quasi credo che siano reali; ho vissuto così a lungo con le mie foto di te che quasi credo che le immagini siano tutto ciò che posso sentire”); diciamo che per me le foto sono appunto un modo per rivivere i ricordi e farmi tornare “a quei momenti lì”, intrisi di serenità.
Inoltre scattare foto alle persone è uno dei miei modi per dimostrare affetto, è per questo che cerco, nella quotidianità, di “cogliere l’attimo” e scattare qualche foto durante dei momenti spontanei: secondo me infatti le foto più belle sono fatti negli attimi più inaspettati.
Per me fare foto è sia una “dimostrazione di amore” verso persone, cose o luoghi che sto fotografando, sia un mezzo per non dimenticarmi mai delle esperienze vissute, così da ricordarmene sempre; mi trasmettono speranza e allegria, sono un modo per ricordarmi che nonostante i momenti brutti, durante i quali magari è difficile trovare un motivo per continuare ad andare avanti, ci sono anche molti momenti pieni di felicità, che mi permettono di andare avanti nella speranza di vivere ancora tanti momenti come quelli” (S. classe terza).