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Gemme n° 462

Ho deciso di portare questo film: in esso Jack Nicholson interpreta un uomo arrestato per reati violenti e che fa finta di essere pazzo per evitare il carcere. Il sistema però è severo. Lui cerca di portare la libertà agli internati e far loro vivere la vita senza farli sentire in colpa. Mi ha colpito questo personaggio che cerca di immedesimarsi negli altri e di portare loro dignità e vita”. Con queste parole E. (classe terza) ha presentato la propria gemma.
Commento la gemma con l’aggiunta di una breve sequenza dal testo molto breve ma anche molto significativo:

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Gemme n° 321

La terra santa
Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch’io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c’era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.
Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso le messe,
le messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.
Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E, dopo, quando amavamo,
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.
Ma un giorno da dentro l’avello
anch’io mi sono ridestata
e anch’io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all’inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.
La gemma di F. (classe quinta) è una poesia scritta e recitata da Alda Merini: “Avrete notato delle differenze tra lo scritto e il parlato: le figlie hanno riscritto il testo. L’autrice era stata internata più volte per disturbo bipolare e la situazione, da lei spesso denunciata, era disumana in quelle scritture. Trovo che questa poesia sia tristissima e allo stesso tempo bellissima, un paradosso. Mi piace che lei abbia sempre detto che la pazzia è una cosa che tutti dovrebbero provare nella vita, anche quelle che si prova quando ci si innamora”.
Scriveva al tramonto della sua vita: “Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita”.