Prof, ma dove si informa?

Inizio pubblicando un post di Francesco Costa su Instagram, giornalista che seguo.

Quindi Instagram non può certamente essere l’unica fonte. Ad ogni modo lì seguo IlPost (cui sono anche abbonato, il che mi dà modo di ascoltare ogni giorno il podcast Morning di Francesco Costa, riservato appunto agli abbonati; loro è anche il podcast Politics, generalmente di politica italiana ma la cui ultima puntata è sulla crisi russo-ucraina), Will (seguo anche i loro podcast Globally e Actually, il primo sulla geopolitica e il secondo sui grandi cambiamenti e le innovazioni; loro è anche Tiranny, podcast satirico e pungente sui moderni tiranni), Parliamodimafia (che ovviamente parla di mafia ma che in questi giorni sta dando molte informazioni sull’Ucraina), Cecilia Sala (giornalista de Il Foglio, tra l’altro arrivata venerdì 25 in Ucraina) che cura anche il podcast Stories (appuntamento giornaliero sugli esteri), il che mi introduce alla galassia di Choramedia (hanno tante produzioni di podcast su tantissimi temi, dalla politica italiana all’Europa, dal Libano alle voci della Costa Concordia, dall’anoressia alla speranza), Daniele Raineri (giornalista de Il Foglio).

Uscendo da Instagram e dai Podcast e tralasciando sia i siti dei quotidiani e degli altri giornali online (troppi con il paywall che ti blocca dopo 3-5 articoli) sia twitter (sarebbero troppi da citare, ho una lista con 50 giornalisti circa di qualsiasi collocazione politica), visito:

ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale)

Insideover (temi esteri)

Formiche (temi vari)

Atlante (sezione di Treccani dedicata alla geopolitica, ma consiglio la visita anche alle altre sezioni)

Limes (geopolitica, molti articoli riservati agli abbonati come me eheheh)

Ilcaffegeopolitico (direi che il nome parli da sé)

Asianews (agenzia di informazione missionaria)

Osservatorio Balcani e Caucaso e Transeuropa (si occupa di sud-est Europa, Turchia e Caucaso)

AGI (agenzia di stampa)

Linkiesta (temi vari)

Lavialibera (rivista e sito dell’associazione Libera su temi delle mafie ma non solo: anche qui diversi articoli riservati agli abbonati come me eheheh)

Confronti (rivista che tratta temi di religioni, politica e società: anche qui diversi articoli riservati agli abbonati come me eheheh)

Nigrizia (rivista di notizie e approfondimenti che arrivano dall’Africa tramite i missionari comboniani: vale la pena se ci si abbona come me eheheh)

Rocca (rivista della Pro Civitate Christiana impegnata per la pace, i diritti umani, la democrazia, la nonviolenza, la giustizia. Anche qui però vale la pena se ci si abbona come me eheheh)

La rivista de Il Mulino (approfondimenti su vari temi).

Sono anche abbonato a La civiltà cattolica ma sono pochi gli articoli gratuiti on line.Infine Valigiablu (punta a spiegare e contestualizzare i temi critici al centro del dibattito pubblico); da loro prendo questa immagine con cui chiudo, dei consigli per seguire le notizie in modo responsabile. Avrò sicuramente dimenticato qualcosa, pazienza…

Gemme n° 73

Buzzfeed

Per la prima volta come gemma è stato presentato un sito internet: I. (classe terza) ha voluto mostrare il sito che visita praticamente ogni sera. “E’ un sito interessante che non ha solo news; è sia divertimento che conoscenza generale. Il creatore è anche colui che ha fondato l’Huffington Post. L’ho voluto presentare perché magari può essere utile per qualcuno”.
A commento riporto due frasi di Roberto Vacca che mi sembrano utili per una riflessione:
Internet offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza, contatti umani. E’ così grande che ha gli stessi pregi e gli stessi difetti del mondo reale: pieno di cose meravigliose e anche di porcherie e cose inutili.”
Il vantaggio enorme di Internet è di essere accessibile a velocità e con flessibilità molto più alte del mondo reale. Però in ambo i casi non ci possiamo districare bene né col mondo vero, né con Internet se non abbiamo prima acquisito solidi criteri di giudizio. Occorre, cioè, avere cultura (non solo informatica). La cultura si acquisisce anche a scuola e poi da libri, giornali, discorsi, conferenze, maestri. Attenti, però, ci sono maestri buoni e maestri cattivi; il criterio di giudizio deve permettere anche di evitare i secondi.”