“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare la cartina del mio paese. Ho con esso un rapporto di amore e odio, perché spesso desidero viaggiare verso luoghi lontani e allontanarmi da questo spazio così piccolo. Tuttavia, ogni volta che sono lontana da casa sento una forte mancanza: dei miei genitori, dei miei familiari, dei miei amici e dei luoghi che frequento da quando sono piccola. Reputo questo luogo un “nido”, in cui posso tornare ogni volta che ho bisogno di trovare conforto” (F. classe quinta).
“Come ultima gemma ho deciso di portare la famiglia: il luogo dove la vita inizia e l’amore non finisce mai. Il mio papà è il mio eroe, la mia roccia, il mio sorriso. La mia mamma è la mia migliore amica, la mia forza e il mio punto di riferimento. Infine, P. è il mio fratellone, il mio scudo e il mio bodyguard. C. è il mio fratellino, il mio umorismo e la mia protezione. Mi hanno insegnato valori che si possono trasmettere con l’amore del nido familiare: il rispetto, l’educazione, affrontare i problemi con grinta e adrenalina. Di certo senza di loro non sarei la N. di oggi. Sono molto orgogliosa di loro e sono onorata di far parte di questa famiglia stupenda da 19 anni. Però, è anche vero che la famiglia è dove c’è casa.
E questa è la mia seconda casa. Le vere amicizie sono quelle che si trasformano in famiglia e ci si sente sempre a casa con loro. D., B., M., A., M., B., F. e M. hanno contribuito a perfezionare la N. che sono oggi. Con loro ho imparato a lasciarmi andare, a mettere al primo posto la mia felicità e a pensare di meno al giudizio degli altri. Con loro, ho finalmente capito che “vera amicizia” non è solo un concetto: non vuol dire condividere certe passioni, certi hobby… ma significa esserci sempre l’un per l’altra e unire le forze per raggiungere un obiettivo comune. Tutti loro hanno messo un mattoncino per costruire la casa che ci ospita ogni volta che siamo assieme e un cerotto per aiutare quelle ferite piccole ma profonde degli anni precedenti”.