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La cripta di Padre Pio

Che dolore! Il pezzo qui sotto è preso da un blog. Io non riesco, non ce la faccio proprio a tacere quando vedo queste cose. Se penso al messaggio gesuano, se penso allo spirito francescano… Sono dell’idea che la chiesa sia una grande famiglia che accoglie tutti, ma come in tutte le famiglie a volte si baruffa perché non si va d’accordo, e lo spirito è quello della crescita, del miglioramento… Soprattutto affinché cose del genere non capitino più!

cripta-padre-pio1.jpgE’ finalmente pronta la cripta della nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo che ospiterà il corpo di Padre Pio. La cripta, inaugurata da Benedetto XVI nel corso della sua recente visita, è completamente realizzata in oro massiccio, accumulato dai monaci in questi ultimi 20 anni grazie alle donazioni fatte dai fedeli. Molte polemiche ha sollevato questa imponente opera, decorata con dei mosaici dal padre gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik, uno dei più grandi esperti di arte sacra, in quanto sono in molti a non ritenerla cripta-padre-pio2.jpgin linea con il pensiero di Padre Pio e dell’ordine francescano da sempre improntato sulla povertà e la semplicità. Se si calcola che un grammo d’oro oggi viene valutato circa 24,86 Euro e che il totale della superficie dei mosaici in oro massiccio è di 2mila metri quadrati ci si può fare un’idea del valore monetario (e terribilmente terreno) della cripta. “E’ un’opera d’arte di livello straordinario: se non la si contempla dal vivo, non la si può descrivere. Non ci sono parole efficaci’‘ è, invece, il commento di frate Antonio Belpiede, portavoce dei frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo che vuole sottolineare meramente il valore artistico e culturale dell’opera. “‘Il corridoio che si attraversa per arrivare alla cripta è stato realizzato secondo lo stile delle antiche basiliche cristianecripta-padre-pio3.jpgcontinua frate Belpiede – tende cioè a rallentare il ritmo del pellegrino per dargli la possibilità di pregare e di contemplare. Ci sono le vite in parallelo dei due santi: san Francesco e san Pio. Ero lì a due metri dal papa, alla presenza del maestro Rupnikquando l’ha visitata e inaugurata. Vedendo quell’opera il santo padre ha commentato letteralmente: ‘non solo e’ un’opera di straordinaria bellezza ma costituisce una lezione di teologia magistrale“. Il ricorso all’uso dell’oro e le polemiche che ne sono succedute vengono così smorzate da padre Belpiede: “Qualcuno, pochi in verità, ha contestato l’uso dell’oro e lo sfarzo. Ma l’uso dell’oro c’è in tutte le basiliche antiche della cristianità e anche nella basilica inferiore di Assisi dove si celebra il passaggio dalla morte alla vita: l’unico dipinto in oro è quello che celebra la gloria di San Francesco. Di fronte alla gloria di san Francesco salta via tutta l’austerità e la povertà. Noi – conclude frate Belpiede – per la cripta dedicata a San Pio abbiamo pensato di seguire la tradizione antica e di celebrare con un baluginio di oro la gloria di padre Pio che entra ricco di gloria nella gloria dei cieli. La Chiesa ha sempre fatto questo tipo di scelta. Se qualcuno non la pensa allo stesso modo è libero di farlo“.

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Pausa

Mi sono preso un attimo di pausa… ne avevo proprio un gran bisogno. Non so con quale frequenza riuscirò ad aggiornare il blog, non voglio prendermi impegni: son pur sempre ferie, no? E allora un saluto a tutti “quelli e quelle” di quinta che hanno finito o stanno per finire gli orali!!! Il saluto speciale ve l’ho già fatto e quindi solo arrivederci sulle pagine di questo blog (ogni tanto) e su feisbuc (quasi everyday…)