Pubblicato in: Diritti umani, Filosofia e teologia, Religioni, Storia

Radicalismi

Nelle classi quinte stiamo leggendo una sintesi del libricino (il diminutivo è legato alla dimensione non certo al valore del lavoro) di Khaled Fouad Allam “Lettera a un kamikaze”. Ora allego tre articoli che ritengo interessanti.

Il primo è un editoriale di Avvenire del 3 aprile:

L’islam politico si divide e dà benzina al radicalismo

Gli altri due sono due articoli di Limes:

Boko Haram porta il jihad in Camerun

Il jihad è anche online. Al Qaida e Internet

Chiudo il post con alcune parole di Allam rivolte all’aspirante shahid: ” La tua morte non è soltanto la morte tua e delle tue vittime, è lo svanire di ogni speranza, perché in essa tutto si annulla. Ma la vita non muore, rimane “l’eterno desiderio di durare”, come recita Apollinaire. Anche il fondo dell’abisso si ripopola, la vita riemerge come il fiore nel deserto, come il fiore delle montagne che la lingua tedesca chiama Vergissmeinnicht, non ti scordar di me. Perché la vita si trova di fronte a un imperativo – rimanere per sperare – senza il quale l’umanità finisce per negare se stessa. … Se è la distruzione il fine ultimo del tuo agire, il messaggio stesso dell’islam viene tradito: se esiste una prescrizione fondamentale nell’islam, è quella di proteggere la vita in sé e la propria vita; dare la morte spezza il legame tra noi e Dio.”

Pubblicato in: Bibbia e Spiritualità, musica, Religioni

Praise the Almighty

Leggo su UdineToday questo articolo di una collaborazione tra Dj Tubet e Mikeylous. Il pezzo è di Giancarlo Virgilio. A presto ci sarà il videoclip ufficiale.

djtubet«“Praise the Almighty”, l’ultima produzione di Dj Tubet è una canzone nata in rete. Su internet, attraverso Facebook, Soundcloud, Myspace e altri portali musicali, il rapper di Nimis ha conosciuto il giamaicano Mikeylous e da là è iniziata una forte amicizia rafforzata anche da alcune analogie.

“Lui è un campagnolo del nord della Giamaica, luogo dove è nato inoltre Bob Marley e che presenta forti affinità con il Friuli, essendo anche la terra che ospita il festival reggae Sunsplah, come un tempo noi ospitavamo il nostro Rototom Sunsplash. Il pezzo – ci spiega dj Tubet – è andato avanti e indietro tramite internet fra la Giamaica e Nimis. Volevamo dare un’idea generale di umiltà attraverso le nostre culture . La mia parte è in italiano e friulano, la sua in patois giamaicano”.

La canzone, il cui titolo è ‘Prega l’Altissimo’, rappresenta un punto di incontro tra la visione della preghiera di Mauro Tubetti e la religiosità giamaicana. Il pezzo ha un ritmo registrato a Ocho Rios – Saint Ann in Giamaica e contiene delle liriche che mettono in luce l’importanza di percorrere la strada affidandosi al volere del Padre. Questo il senso che l’artista vuole trasmettere.

“La mia idea del Divino e l’importanza delle sacre scritture come ispirazione. La preghiera come fondamento della nostra esperienza religiosa. Tutto questo va poi a mescolarsi con la visione religiosa nera. Una sorta di Europa che incontra l’Africa e le isole caraibiche. Mikeylous in una sua strofa afferma che hanno venduto e ucciso tutti i profeti, da Cristo ai profeti neri (Malcom X, Martin Luter, Marcus Garvey e lo stesso Bob Marley), perciò non resta altro che porre la sorte nelle mani di Dio.”

La canzone, contenete anche delle parti in lingua friulana, è stata trasmessa da Irie fm, la radio numero 1 per il reggae in Giamaica, e da alcune radio inglesi come City Lock Radio e Stingdemradio, oltre che da alcune radio regionali, fra cui Radio Onde Furlane.

“Penso che questa collaborazione sia un passo molto importante anche per la nostra lingua. Varca i confini e viene trasmessa su stazioni radiofoniche dove, molto probabilmente, è la prima volta che la sentono parlare. Fra poco dovrei andare a Londra per girare il video. Incrociamo le dita”.»

Intanto questo è il video con il testo (Dj Tubet canta prima in italiano e poi in friulano).