Gemma n° 2874

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la mia migliore amica G. Ci siamo conosciute tre anni fa, quando io cominciavo le superiori e lei era in seconda, grazie ad una persona che ringrazio ancora profondamente per averci fatto incontrare. Il legame fra me e lei è speciale. Fin dal primo giorno, ci siamo sentite a nostro agio assieme e ci siamo rese conto di avere molte cose in comune. Una delle passioni più grandi che condividiamo è la musica; ogni giorno la ascoltiamo in corriera, quando siamo assieme ci sono sempre le canzoni di sottofondo e poi ci siamo noi due, che cantiamo facendo il nostro piccolo concerto, ricordando quello della scorsa estate.
All’inizio dello scorso luglio, siamo andate insieme al concerto di Irama, il nostro cantante preferito. Era il primo concerto per entrambe e non lo dimenticheremo mai, sia per il contesto che per le persone che abbiamo conosciuto.
G. sa tutto di me, sia le cose belle che quelle brutte e io so tutto di lei. Quando mi vede la mattina, se è successo qualcosa o se sono triste perchè la giornata è cominciata male, lei lo capisce subito. Un secondo dopo essere scese dalla corriera, mi chiede cosa c’è che non va e lo stesso faccio io con lei.
Le voglio un mondo di bene e, nonostante fra pochi giorni diventi maggiorenne, per me resterà sempre la mia piccola G.”
(F. classe terza).

Gemma n° 2873

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il mio gatto. Nonostante sia con me da circa due anni, ha completamente cambiato e migliorato la mia vita, diventando una presenza molto importante per me.
Il suo arrivo nella mia famiglia è stato del tutto inaspettato, soprattutto perché mio papà non voleva assolutamente avere gatti. Tuttavia il destino ha voluto che un giorno una piccola gatta randagia si presentasse alla nostra porta, affamata e spaventata. Io mi sono subito affezionata a lei, anche se aveva perso un occhio a causa di una congiuntivite avuta prima di arrivare da noi. Questo però non ha mai influito su ciò che provavo per lei, anzi mi ha fatto capire quanto fosse forte e quanto avesse bisogno di amore.
Poco tempo dopo la micia ha avuto dei gattini e credo sia stata una delle esperienze più belle e uniche della mia vita. Purtroppo, dopo alcune disavventure, alcuni cuccioli non ce l’hanno fatta, lasciando un vuoto difficile da colmare. Alla fine abbiamo deciso di tenere un gattino: l’unico maschio della cucciolata, che con il suo carattere dolce e vivace è riuscito a entrare nel cuore di tutta la famiglia.
Dopo qualche mese, però, la mamma è scappata e non è più tornata. È stato un dolore enorme, qualcosa che mi ha spezzato il cuore. Ma ho cercato di farmi forza, perché avevo ancora suo figlio con me, che ormai sentivo quasi come un figlio mio: l’ho visto nascere, crescere e muovere i suoi primi passi, momenti che porterò per sempre nel cuore.
Oggi tengo al mio gatto più che mai. Capisco che per alcune persone possa sembrare esagerato dare così tanta importanza a un animale, ma per me lui non è “solo” un gatto: è compagnia, conforto e amore incondizionato. La sua presenza riesce a farmi stare meglio anche dopo le giornate più difficili, e non riesco mai davvero a prendermela con lui, nemmeno quando combina qualche disastro.
In così poco tempo è diventato una parte fondamentale della mia vita, e sono certa che continuerà ad accompagnarmi ancora per molto tempo”.
(M. classe quinta).