Buona Pasqua floreale

Per farmi perdonare del ritardo negli auguri di Buona Pasqua posto un omaggio floreale col fiore della passione, la passiflora. La leggenda vuole che la pianta si sia arrampicata sulla croce per dare sollievo a Gesù morente. Nel 1610 Padre Giacomo Boiso riconobbe in essa i simboli della Passione di Gesù Cristo. Le 3 stigme rappresentano i chiodi, le 5 antere indicano le ferite, la corolla rappresenta la corona di spine, i 10 petali gli apostoli con esclusione di Giuda e Pietro, nella foglia la lancia, nei viticci il flagello. BUONA PASQUA!

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3 ottimi incontri

Segnalo tre ottime occasioni di conoscenza e riflessione che si terranno a Zugliano presso la Sala Mons. Petris:

  1. Venerdì 18 febbraio 2011 20.30: Giustizia, etica ed estetica con Ugo Morelli
  2. Martedì 22 febbraio 2011 20.30: Senza Dio, del buon senso dell’ateismo con Giulio Giorello
  3. Sabato 26 febbraio 2011 18.00: Nel labirinto degli dèi, storie di mafia e antimafia con Antonio Ingroia

Qui altre informazioni

Un gran calderone

Quando parlo dei miei gusti musicali qualcuno resta un po’ sbigottito e un po’ perplesso, soprattutto se passa per casa mia e nota che mi piace ascoltare musica in modalità random, per cui capita di passare da Mozart agli Helloween, da Guccini ai Clash. Tutto questo mi è venuto in mente leggendo questa striscia presa da XL di settembre

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Invito alla civiltà

Siamo all’inizio dell’anno scolastico e nella nostra scuola, come in altre, si attua la raccolta differenziata dei rifiuti. Ritengo sia un fattore di civiltà molto importante perché ci abitua a tenere sempre un occhio di riguardo nei confronti della natura e degli altri. Vorrei però suggerire anche un altro atteggiamento importante, suggeritomi dall’articolo del sindaco di Verbania che posto qui:

STRADE-SPORCHE.jpg“Come sindaco verifico con una certa periodicità l’andamento delle mense scolastiche e in questo senso qualche settimana fa, poco prima della fine dell’anno scolastico, ho assistito al pranzo di alcune classi di una scuola media della città. Quando i ragazzi sono tornati in classe lo stato della sala non solo sembrava un campo di battaglia, ma si potevano notare una gran quantità di panini appena sbocconcellati come tante fette di torta (buonissime) avanzate dopo un rapido assaggio. Qualcuno si era perfino divertito con le punte della forchetta a forare il coperchio dei budini-monodose che quindi, pur non usati, andavano buttati. Ragazzini che crescono così, senza rispetto per nessuno e veramente convinti che lo spreco sia cosa normale. Ne ho parlato a lungo con la preside che è intervenuta con molto impegno, ma davvero – al di là del fatto in sé – resta la consapevolezza che per questi cittadini ormai prossimi a diventare adulti il senso del sacrificio non esiste. Constato, non giudico: sarà colpa delle famiglie, della scuola, della società, delle istituzioni…fatto sta che i nostri figli (o nipoti) crescono troppe volte così, sedotti da ideali che non reggono, abituati allo spreco senza minimamente rendersi conto di come sia dura la vita per centinaia di milioni di loro coetanei in tante parti del mondo e quindi senza neppure provare la gioia e la felicità del godere quello che hanno. Interroghiamoci sui cattivi esempi che diamo e se non sia il momento che tutti – ma proprio tutti – ci si imponga una seria riflessione su questi argomenti, perché la crisi la si combatte tagliando gli sprechi, ma anche insegnando uno stile di vita più sobrio, rispettoso, economico. Quando ero bambino mia nonna mi riprendeva se avanzavo un pezzo di pane “Dovresti vivere un po’ di tempo di guerra” mi diceva e noi – bambini degli anni cinquanta – siamo stati gli ultimi ad ascoltare queste cose ma a vivere lo sviluppo, dopo di noi la corsa si è fatta sempre più sfrenata, ma si sono completamente persi i riferimenti di partenza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.” Marco Zacchera, sindaco di Verbania

 

Break

Sto cambiando casa, per cui mi prendo una pausa dall’aggiornamento del blog… Buone vacanze a tutti!!!

Riorganizzazione

Ciao ragazzi. Ho un po’ riorganizzato il blog: ho inserito le categorie Bibbia e Spiritualità, Religioni e Storia. Buone letture

Si inizia: che sia il rock!

Uela ragassi! Manca poco…

Sinceramente avevo pensato di riuscire ad aggiornare il blog più spesso, ma così è andata. Allora, tra poco si ricomincia. Arrivederci a quelli della quinta del 2009 e benvenuti a quelli di prima che non sanno ancora dell’esistenza di questo blog… Ah sì e arrivederci anche alla IIDL di quest’anno che ho dovuto lasciare ma che conto di riprendere il prox anno.

Quest’estate mi sono finalmente dedicato alla lettura e uno dei libri è stato un tomo su Bruce Springsteen: “Come un killer sotto il sole”, a cura di Leonardo Colombati. Non so se qualcuno di voi sia stato al concerto del Boss, in ogni caso vi metto qui sotto un simpatico aneddoto e poi il video della canzone di apertura del concerto di Udine

«Un bel giorno mio padre mi disse: “Bruce, è ora di fare le cose sul serio; suonare la chitarra va bene come hobby, ma hai bisogno di un lavoro più sicuro. Dovresti fare l’avvocato…”, il che, a pensarci bene, avrebbe potuto anche tornarmi utile, ad avere saputo cosa sarebbe successo, “… perché sono gli avvocati che mandano avanti il mondo”. Io però la pensavo diversamente, allora come adesso. Mia madre, che è un tipo più sensibile, pensava che avrei dovuto fare lo scrittore; io, di contro, volevo suonare la chitarra, e così mia madre, da brava italiana, disse: “Perché non chiedi consiglio a un prete?”. Così andai alla canonica e bussai alla porta: “Salve, padre Ray, sono il figlio del signor Springsteen. Ho un problema: mio padre pensa che dovrei fare l’avvocato e mia madre vuole che faccia lo scrittore. Io, però, ho questa chitarra…”. Padre Ray mi disse: “No, questo è un problema troppo grosso per me; sarà meglio che tu ne parli direttamente con Dio”, che a quel tempo non conoscevo troppo bene. “Parlagli della storia dell’avvocato e dello scrittore” disse, “ma non fare menzione della chitarra”. Be’, io non sapevo come trovarlo, Dio, e così andai a casa di Clarence, che mi disse: “Non c’è problema; sta appena fuori città”. Cosi, ci avviammo in auto fuori città, lungo una stradina piuttosto buia. “Clarence, sei sicuro di sapere dove stiamo andando?” domandai, e lui rispose: “Ma certo, ci ho portato un tizio proprio l’altro giorno”. Così, ecco che arriviamo a questa casetta nei boschi, dalla quale esce musica a tutto volume e che ha uno spioncino nella porta. Io dico: “Mi manda Clarence”, e mi fanno entrare. Entro, e trovo Dio seduto alla batteria; sulla grancassa c’è scritto DIO. Gli faccio: “Dio, ho un problema: mio padre pensa che dovrei fare l’avvocato e mia madre vuole che faccia lo scrittore. Loro però non capiscono. .. Io ho questa chitarra”. E Dio dice: “Quello che non capiscono è che doveva esserci anche un Undicesimo Comandamento; in effetti è tutta colpa di Mosè. Dopo i primi dieci si spaventò a tal punto che disse di averne abbastanza, e scese giù dalla montagna. Avresti dovuto vedere la scena: il cespuglio ardente, tuoni, fulmini, saette! Comunque, vedi, la cosa che questa gente non capisce è che in effetti… in effetti c’era un Undicesimo Comandamento, che diceva: CHE SIA IL ROCK!”».

Pausa

Mi sono preso un attimo di pausa… ne avevo proprio un gran bisogno. Non so con quale frequenza riuscirò ad aggiornare il blog, non voglio prendermi impegni: son pur sempre ferie, no? E allora un saluto a tutti “quelli e quelle” di quinta che hanno finito o stanno per finire gli orali!!! Il saluto speciale ve l’ho già fatto e quindi solo arrivederci sulle pagine di questo blog (ogni tanto) e su feisbuc (quasi everyday…)

Un altro anno

E un altro anno (scolastico) se ne sta andando… E’ stato per me un anno faticoso, duro, impegnativo, ma anche ricco di nuove esperienze. A voi come è andata? Soddisfatti o no? Qual è il vostro bilancio finale?

Accoglienza

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Modifica

Visto la scarsa partecipazione alle categorie divise per classi ho deciso di eliminarle… restano le categorie normali. Eventualmente più avanti proverò a suddividerle meglio. Mandi

Perdono

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Mandi Onorio

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Le cose per le quali siamo disposti a morire sono anche le cose per le quali viviamo:

ciò che da un senso alla vita, lo da anche alla morte.

Antoine De Saint-Exupery

Buon Natale

Natale

Ma quando facevo il pastore
allora ero certo del tuo Natale.
I campi bianchi di brina,
i campi rotti dal gracidio dei corvi
nel mio Friuli sotto la montagna,
erano il giusto spazio alla calata
delle genti favolose.
I tronchi degli alberi parevano
creature piene di ferite;
mia madre era parente
della Vergine,
tutta in faccende,
finalmente serena.
Io portavo le pecore fino al sagrato
e sapevo d’essere uomo vero
del tuo regale presepio.

(David Maria Turoldo)

Dna

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Talenti

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Uomo

Non vivere su questa terra /come un inquilino /oppure in villeggiatura /nella natura /vivi in questo mondo /come se fosse la casa di tuo padre /credi al grano al mare alla terra /ma soprattutto all’uomo.

Nazim Hikmet

ri-creazione

Vignetta tratta da www.gioba.it

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Essere coinvolti


527963893.jpgDavvero vi basta credere che nulla di ciò che accade

dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione?

 

Roberto Saviano

 

Nuovo anno

Inizia un nuovo anno scolastico. Ho messo una sola novità nel blog, ed è lo spazio per ex studenti ed ex studentesse del Percoto… Fatevi vivi ancora! Cercherò di aggiornare un più spesso i post ma il tempo è veramente poco… A presto e buon inizio di anno