Gemma n° 1792

“La mia gemma è un oggetto, ma non l’ho portato a scuola. Ho portato una foto. E’ il ricordo di un bel giorno di qualche anno fa: era il mio compleanno ed ero con i miei genitori. Siamo entrati in un negozio di ceramiche. Non avevo idea di cosa chiedere come regalo, ma poi siamo entrati in questo negozietto e abbiamo deciso di dipingere una ceramica. Ho il ricordo di un giorno bello, in cui mi sono divertita molto”.

Ecco la gemma di S. (classe terza). Mi hanno colpito i tanti colori utilizzati. Il poeta francese Christian Bobin scrive: “E’ una gioia senza pecche scoprire un’anima pura. Sono anime che somigliano ai primi libri dei bambini: contengono poche parole e sono piene di colori”.

Gemme n° 103

Ho scelto questo video sia per la canzone (una delle mie preferite, è quel tipo di canzoni di cui ascolto ogni singola parola e che sento almeno una volta al giorno) sia per il momento in cui l’ho ascoltata di più: ero in crisi con la danza, disciplina che pratico da quando ho quattro anni. Grazie a questo brano mi sono resa conto di cosa rischiavo di perdere.” Sono parole di B. (classe quarta).
Tempo fa avevo letto qualcosa di Christian Bobin sulla danza. Sono riuscito a rintracciarla: “Stamattina, davanti al vetro di sinistra, un ragno appeso a un filo invisibile faceva ginnastica. Guardando quel corpicino scuro salire e scendere nell’aria nitida, ho pensato che avevamo ricevuto entrambi il dono dell’esistenza. Ero di pessimo umore, mi ero svegliato male. Il ragno, invece, danzava. Della vita, che ci era stata donata nello stesso modo, in quel momento esso faceva un uso migliore del mio. Questo appunto è un po’ lungo, lo riassumo: stamattina ho preso lezioni di danza da un ragno e questo pomeriggio sto molto meglio.” (Autoritratto al radiatore)