Gemma n° 2721

“Come gemma ho deciso di portare questa foto che rappresenta un po’ il legame tra me e mia cugina.
Per il mio quindicesimo compleanno i miei genitori mi hanno regalato due biglietti per il concerto di Alfa. Ho deciso di chiedere a mia cugina A. di venire con me dato che condivide la stessa passione per le canzoni di Alfa. Da quando ho ricevuto il regalo, non aspettavo altro che quel giorno da vivere insieme a lei, per cantare a squarciagola tutte le canzoni, dall’inizio alla fine.
Quella sera è stata una delle più belle della scorsa estate, trascorsa con una persona davvero speciale, una delle persone a cui tengo di più. Ci siamo ritrovate in un mondo tutto nostro, dove ogni canzone di Alfa sembrava parlare direttamente a noi, come se fossimo le uniche due persone presenti.
A. mi è sempre stata vicina. I miei genitori mi hanno raccontato che quando sono nata lei, ancora piccolina, aveva 7 anni, è venuta in ospedale a farmi visita e mi ha donato uno dei suoi peluches preferiti, Panciotto, un adorabile orsetto con qualche toppa che ho consumato a forza di abbracci.
Su lei posso sempre contare, mi ha sempre supportato anche nei momenti in cui avevo più paura e ansia come quando da bambina sono andata a fare il buco per gli orecchini e lei, che ce l’aveva già, ne ha fatto un altro insieme a me per darmi coraggio; oppure come il giorno dell’orale di terza media quando sono uscita da scuola e si è presentata con un magnifico e variopinto mazzo di fiori.
A. c’è e c’è sempre stata, con lei al mio fianco mi sento più sicura. È la sorella maggiore che non ho, non smetterò mai di volerle un mondo di bene”.
(E. classe seconda).

Gemma n° 2678

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare una canzone. Non una semplice canzone, ma una canzone che mi risveglia i forti sentimenti che provo verso una persona: I. Nel giro di qualche anno, è diventata una delle persone più importanti per me. Lei c’è sempre stata, ci siamo sempre aiutate e sostenute a vicenda, nonostante tutte le difficoltà. Le sono grata per avermi regalato alcuni dei migliori momenti della mia vita fino ad adesso. Quando sono con lei, mi si risveglia una felicità unica, pura, quella che si prova solo con le persone con cui si sta veramente bene. Con lei, è come se tornassi un po’ bambina: riesce a farmi ridere in modo spensierato, facendomi dimenticare ogni preoccupazione.
Senza farlo apposta, abbiamo entrambe portato come gemma la medesima cosa: la nostra amicizia, la cosa più preziosa che abbiamo.
Questa canzone ad un certo punto dice “I knew you in another life; You had that same look in your eyes; I love you, don’t act so surprised”, e credo che questa frase riassume perfettamente la nostra amicizia. Ogni volta che la ascolto, penso alla persona speciale che ho accanto, a cui sono infinitamente grata, e che spero non se ne andrà mai”.
(B. classe quarta).

Gemma n° 2673

“Questo braccialetto mi è stato regalato da una mia cara amica che mi è stata molto vicina in un periodo molto difficile per me: senza il suo aiuto non so proprio come ce l’avrei fatta” (E. classe prima).

Gemma n° 2671

“Generalmente, fin da piccola, non sono mai stata una persona diffidente nei confronti degli altri; anzi, facevo amicizia molto facilmente e mi affezionavo subito alle persone. Col tempo, però, come penso sia successo a molti, questa mia caratteristica è cambiata radicalmente, non perché avessi deciso di diventare improvvisamente diffidente, ma perché molte persone sono passate attraverso la mia vita e ciascuna ha lasciato qualcosa, nel bene e nel male. E soprattutto, ognuna di loro ha portato via con sé qualcosa di me. Una di queste persone è stata quella che ha segnato un cambiamento profondo. È stata una delle esperienze più dolorose della mia vita, che mi ha cambiata profondamente, da cima a fondo, non lasciandomi più la stessa di prima. Dopo averla persa, dopo aver sperimentato il dolore di ogni delusione, mi sono ritrovata a riflettere più volte su ogni nuova amicizia, a mettere una barriera tra me e gli altri. E anche quando ho provato a fidarmi di qualcuno, lo facevo solo dopo averci pensato più volte, anche cinque, chiedendomi se fosse davvero giusto aprirmi e mostrare lati di me che forse avrei preferito tenere nascosti. Mi sono spesso pentita, ma di una cosa sono certa: di quella decisione non mi pentirò mai.
Poi, nel novembre 2022, la disposizione dei banchi in classe è cambiata. Mi è capitato di sedermi accanto a una persona che, inizialmente, non conoscevo. Non mi dispiaceva affatto la sua compagnia: era silenziosa, tranquilla, sembrava una persona pacata. E forse andava anche meglio così, pensavo. Tuttavia, un giorno l’ho vista triste, e, nonostante la mia reticenza a coinvolgermi emotivamente, ho fatto qualcosa che ha cambiato tutto: le ho scritto un bigliettino. Le ho detto che, se avesse avuto bisogno di parlare, sarei stata lì per ascoltarla, anche se non ci conoscevamo bene. Posso dire con certezza che molte volte mi sono pentita delle scelte fatte, avrei voluto tornare indietro e rimediare, cercando di capire se facendo le cose diversamente sarebbe andata meglio. Ma quella, di certo, è una delle pochissime cose di cui non mi pentirò mai. Sono passati ormai tre anni da quel bigliettino. Tanto è cambiato, quasi tutto. Le persone che mi stanno accanto sono diverse, sono cambiata io, ma lei è rimasta una costante nella mia vita. Ogni giorno che passa è sempre più bello averla accanto. B. mi ha insegnato molte cose, e io a lei. Abbiamo riso, abbiamo vissuto momenti che ci hanno arricchite reciprocamente. Da lei ho imparato la pazienza, ho capito cosa significa sentirsi apprezzata e perdonata anche quando si commettono errori. Ho imparato ad accettare i complimenti senza sentire il bisogno di aggiungere altro, se non un semplice “grazie”. Ho capito che è giusto riconoscere i propri limiti, senza pretendere sempre il massimo da se stessi, e soprattutto, ho imparato che a volte pensare a sé stessi non è un difetto, ma una necessità (anche se, forse, dovremmo farlo un po’ di più). Sono grata di poterla vedere ogni giorno in classe, di poter parlare con lei dall’altra parte della stanza. Sono grata di averla incontrata, di poterla chiamare amica. E soprattutto, sono infinitamente grata di averle scritto quel primo bigliettino, che ha cambiato la mia vita per sempre, arricchendola con qualcosa che non potrei mai scambiare con nulla al mondo. Senza di lei, mi sentirei come una metà vagante, incompleta”.
(I. classe quarta).

Gemma n° 2636

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma il concerto di Taylor Swift a cui sono stata quest’estate e, in generale, l’intera esperienza che ho vissuto. Oltre al concerto in sé, che è stato a dir poco magico, tutta la giornata è stata speciale.
Dal viaggio fino a Milano, con l’emozione che cresceva a ogni chilometro, allo scambio dei braccialetti dell’amicizia con persone che condividevano la mia stessa passione, ogni momento è stato unico e indimenticabile. Entrare per la prima volta nello stadio, vedere il palco enorme, la folla di persone e sentire quell’atmosfera è stato qualcosa di indescrivibile.
Le luci, la musica e la voce di Taylor mi hanno fatta sentire in una dimensione totalmente diversa, come se il mondo fuori non esistesse. Cantare insieme a migliaia di persone che provavano le stesse emozioni mi ha fatto sentire libera e parte di qualcosa di molto più grande.
In particolare, ho deciso di portare questo momento del concerto in cui canta la mia canzone preferita in assoluto, Wonderland. Ogni sera del tour Taylor sceglieva quattro canzoni extra dalla sua discografia, diverse per ogni concerto, e io ho avuto la fortuna di ascoltare proprio questa. Questo momento in particolare, così come il resto dell’esperienza, è stato davvero indimenticabile e qualcosa che augurerei a chiunque di vivere almeno una volta nella vita” (A. classe quarta).

Gemma n° 2635

“Quest’anno sono stata molto indecisa su cosa portare come gemma, ma alla fine ho deciso che la scelta perfetta sarebbe stata mio fratello D. Nonostante i soliti litigi e discussioni tra fratelli, lui è una delle cose migliori che mi siano mai successe ed è parte integrante della mia felicità ogni giorno. Molto spesso ripenso a quando lui non c’era e provo ad immaginarmi se fossi rimasta figlia unica: impossibile. Gli voglio un bene dell’anima e spero che il nostro rapporto possa durare anche quando saremo grandi e ognuno prenderà la propria strada” (C. classe quarta).

Gemma n° 2588

“Come gemma ho scelto di portare il biglietto del concerto di Lana del Rey che si è tenuto il 4 giugno 2024 a Milano. Ho scelto questo oggetto perché ogni volta che lo vedo mi ricordo di quel fantastco giorno che ho trascorso con una mia amica. Nonostante le 12 ore di viaggio (tra andata e ritorno) e le 9 ore di attesa sotto il sole é stata un’esperienza fantastica che non dimenticherò mai e spero di vivere un momento simile di nuovo” (M. classe seconda).

Gemma n° 2578

“Oggi come gemma ho deciso di portare i biglietti di una partita che sono andata a vedere.
Il 5 maggio 2024 sono andata a Bologna a vedere una partita di basket della Virtus Segafredo Bologna contro Dolomiti Energia Trentino. Credo sia stata la giornata più bella di sempre e avrà sempre un posto nel mio cuore.
Ho regalato questi biglietti a una persona davvero importante, sapendo quanto a lei piaccia questa squadra. La sua reazione è stata indescrivibile ed è rimasta senza parole!
Siamo andate a Bologna in macchina e, una volta trovato parcheggio, abbiamo girato un po’ la città.
Bologna è meravigliosa e si è guadagnata il prima posto tra le mie città italiane preferite. Credo che questo sia legato principalmente ai ricordi che si sono creati qui.
Verso le 17 siamo andate verso l’arena e una volta entrate ho provato una sensazione incredibile. È stato tutto pazzesco: il riconoscimento, il riscaldamento, la partita e il tifo. PAZZESCO!
Siamo andate poi a mangiare in una fantastica trattoria: abbiamo diviso una lasagna e una cotoletta alla bolognese, erano buonissime!
Dopo siamo tornate alla macchina e abbiamo fatto ritorno in Friuli.
La mia gemma quindi non è solamente un biglietto di una partita, bensì una giornata indimenticabile”.
(R. classe terza).

Gemma n° 2565

“Ho voluto scegliere una foto della mia squadra di basket. 10 anni fa presi la decisione di provare per due allenamenti questo sport che non conoscevo e fu subito amore a prima vista. Non mi innamorai solamente del gioco, ma soprattutto del gruppo squadra che si andò a creare. Con la maggior delle persone in foto ci ho condiviso una marea di ricordi, tante vittorie ed altrettante sconfitte, viaggi e trasferte fuori casa ad orari improponibili. Sono grato di aver fatto parte e di essere ancora parte di questo gruppo e spero nel futuro di continuare a fare parte di questa squadra. Auguro il meglio a tutti quelli che hanno mollato prima di poter scattare questa foto e con quelli che ci sono spero di vincere il campionato regalandoci delle esperienze indimenticabili. Mi sento inoltre di ringraziare col cuore il mio vecchio allenatore, che ha sempre creduto in me anche quando io non lo facevo. Grazie” (F. classe terza).

Gemma n° 2564

“Anche per me è arrivato il momento di presentare la mia ultima gemma e devo dire che avevo tante idee che mi frullavano in testa ma poi quella di portare G. come gemma è prevalsa su tutte.
Questa è una delle nostre prime foto insieme e risale al giorno dell’anno scorso quando, in gita a Lubiana, abbiamo comprato un draghetto di peluche ciascuna nonostante il loro prezzo assurdo per dare loro nomi altrettanto assurdi tipo “Comodino” e metterli a dormire con noi nel letto dell’hotel; è stata una delle prime cose che abbiamo fatto assieme e penso di poter dire che questa sia un’esperienza che rappresenta molto bene il nostro modo di essere.
Ho deciso di portare G. perché nell’ultimo anno è diventata una delle persone più importanti della mia vita e mi ha aiutata a crescere in tutti i modi in cui avrei potuto farlo. La sua presenza è stata per me fondamentale soprattutto in alcuni periodi recenti: quando avevo bisogno di qualcuno lei c’è sempre stata e spero questa cosa valga e sia valsa anche per lei.
Questa gemma per e su G. è una specie di ringraziamento, molto singolare lo ammetto, perché dirle queste cose direttamente sarebbe stato troppo normale e per me un po’ difficile quindi niente, solo grazie”.
(I. classe quinta).

Gemma n° 2563

“Fortunatamente, quest’anno non ho avuto alcun dubbio su cosa portare come gemma. Sin dal primo momento, sapevo esattamente cosa avrei scelto, perché si tratta di un’esperienza a cui sono stata particolarmente legata nel 2024. Ho deciso di portare il concerto di Sfera Ebbasta, al quale ho assistito il 15 giugno a Lignano. È stata un’esperienza indimenticabile, ed è proprio per questo che ho scelto questa foto scattata alla fine del concerto, quando purtroppo tutto stava per finire.
Quel concerto è stato, senza dubbio, uno dei più belli della mia vita, se non il più bello in assoluto. Ha segnato per me l’inizio dell’estate, di quel periodo dell’anno che aspetto per la sua leggerezza e spensieratezza. Per quell’oretta e mezza la musica mi ha fatto dimenticare le preoccupazioni e le ansie quotidiane, comprendendo a pieno il vero significato della musica. È stato come un simbolo del passaggio a una stagione in cui mi sento finalmente libera di vivere a pieno, senza pensieri o stress.
Inoltre, c’è un altro motivo per cui questo concerto è stato così speciale per me: è stato il primo concerto di una persona a me cara e vederla finalmente felice è stata la cosa migliore di quella serata. Condividerlo insieme ha reso l’esperienza ancora più unica.
Per me, questo concerto rappresenta molto più che un semplice concerto: è stato l’inizio di un’estate speciale, un’estate che mi ha regalato momenti di felicità e spensieratezza, e che porterò sempre nel cuore”.

(N. classe seconda).

Gemma n° 2557

“Per quest’ultima gemma, ho deciso di parlare della mia migliore amica, M.
Io e M. ci conosciamo da quando abbiamo più o meno tre anni, e dal primo incontro all’asilo non ci siamo più separate.
M. mi è stata accanto in tutti i momenti più importanti della mia vita, sia in quelli “sereni” che in quelli più difficili.
Forse è un po’ un cliché, ma con lei ho fatto le esperienze più belle della mia vita, tra cui il concerto dei Coldplay quest’estate, a cui non avrei pensato ad un’altra persona con cui andarci se non lei.
Certo, non glielo dico spesso, ma non credo di aver mai conosciuto una persona tanto importante come lei nella mia vita.
Grazie a M. ho avuto la fortuna di conoscere quello che è il vero significato dell’amicizia, e per questo le sarò per sempre grata”.
(E. classe quinta).

Gemma n° 2543

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare l’estate 2024. È stata una delle migliori estati di tutta la mia vita, ho fatto nuove (fantastiche!!) conoscenze ed esperienze. È stata l’estate giusta al momento giusto. Durante i mesi di Giugno e Luglio ho “lavorato” ad un centro estivo in spiaggia ed è stata un’esperienza veramente meravigliosa! Mi sono affezionata molto ai bimbi nonostante stessero con noi solo pochissime settimane.
Ad Agosto, invece, sono partita per una vacanza differente dalle precedenti, perché non c’era solo la mia famiglia ma molte di più. Ho trascorso la prima parte del mese assieme a dei ragazzi già noti che ho potuto conoscere meglio, aggiungerei fortunatamente.
Dopo un po’ di giorni ci hanno raggiunto altre 6 famiglie e insieme abbiamo passato dei giorni unici e spensierati, in luoghi tranquilli che quasi sembravano “riservati” per noi, perché raggiungibili solamente in barca.
Purtroppo tutti abitiamo distanti tra noi e riuscire a vedersi anche d’inverno è molto difficile. Fortunatamente, però, siamo sempre in contatto e riusciamo a far sembrare di essere sempre insieme! In poco tempo sono diventate tra le persone più importanti nella mia vita.
Spero di passare un’estate altrettanto magnifica nel 2025!”
(M. classe terza).

Gemma n° 2531

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare questa fotografia dell’appartamento in cui ho passato alcune settimane nelle estati passate. L’appartamento rappresenta qualcosa di molto importante per me poiché ci convivevo con la mia migliore amica, con cui ho uno splendido rapporto ma purtroppo ci vediamo poco. Lo considero emblematico della nostra amicizia, che nonostante tutti gli anni e i trascorsi, non fa altro che rafforzarsi ogni giorno di più e anche se il tempo che passiamo insieme non è molto, rimaniamo comunque inseparabili e qualsiasi cosa accada lei sarà sempre la prima a cui vorrò raccontarlo, per piangere o ridere che sia”(S. classe quarta).

Gemma n° 2512

“Alla mia G.
come Meredith e Cristina siamo legate da un’intesa profonda, forgiata attraverso i momenti brutti e i trionfi che abbiamo condiviso. Ricordo le notti senza sonno, quando il peso del mondo sembrava troppo da sopportare, ma tu eri lì, con la tua presenza rassicurante, come un porto sicuro in mezzo alla tempesta.

Come Rachel e Monica, abbiamo riso insieme, pianto insieme e attraversato ogni altalena emotiva che la vita ci ha lanciato addosso. I nostri momenti di gioia sono incisi nella mia memoria come pagine di un libro, scritte con amore e complicità.

E proprio come Blair e Serena, abbiamo attraversato periodi di distanza e di riavvicinamento, ma alla fine siamo sempre tornate l’una verso l’altra, più forti e più unite di prima. Abbiamo condiviso segreti, sogni e aspirazioni, creando un legame che nessun’altra potrà mai comprendere completamente.


Le risate che quasi ci facevano soffocare e i pianti fatti mentre ci stringevamo in un abbraccio.
Ogni momento trascorso insieme è un tesoro prezioso che tengo nel mio cuore, un riflesso della bellezza e della forza della nostra amicizia, che possiamo continuare a coltivare insieme, mano nella mano, affrontando tutto ciò che il destino ha in serbo per noi, sapendo che una accanto all’altra, non c’è niente che non si possa superare.
Non sono una persona che riesce facilmente a dimostrare affetto e magari non lo dico spesso come dovrei ma grazie per essere la mia migliore amica, la mia persona e la mia compagna di avventure in questo viaggio chiamato vita” (S. classe quarta).

Gemma n° 2491

“Quest’anno come mia prima gemma ho deciso di portare mio zio.
Ho scelto lui perché è una delle persone più importanti della mia vita ed inoltre negli ultimi anni è quella con cui mi confido di più. Il rapporto che c’è tra di noi in certi casi potrei definirlo come fraterno perché come fratello e sorella la maggior parte del tempo ci diamo fastidio facendoci scherzi e dispetti. Io e mio zio condividiamo molte passioni come il tennis e la F1 che ogni fine settimana da quand’ero piccola guardiamo assieme sdraiati sul divano di casa sua. Sono grata di avere uno zio come lui che ogni volta che sono triste mi fa tornare il sorriso e non mi fa pensare ai problemi e anche se non glielo dico quasi mai lui sa che gli voglio un mondo di bene” (G. classe prima).

Gemma n° 2472

“Come gemma ho deciso di portare una delle attività che preferisco fare: scout. Per me lo scoutismo è un posto in cui puoi essere te stesso senza essere giudicata, dove si può imparare dalle avventure che vivi, dalle esperienze che possono essere utili anche nella quotidianità. Scout è diventato il mio “posto felice” dove mi sento a casa e stare con i miei amici lo rende ancora più bello.
Ormai faccio scout da almeno 7 anni ma io non mi annoio mai, aspetto che ritorni sabato solo per stare a scout e alla fine di ogni riunione non vedo l’ora di rivedermi con i miei amici. Durante l’estate aspetto solamente il campo estivo per scollegarmi dalla vita normale e poter immergermi nella natura per 15 giorni, per stare con le persone che conosco da una vita, per cantare al fuoco serale, per cucinare anche nei giorni di pioggia e per condividere i nostri pensieri sotto la tenda quando non riusciamo a dormire” (S. classe prima).

Gemma n° 2468

“Oggi ho deciso di portare come gemma questa collana che è molto importante per me. È importante perché a regalarmela è stata una delle persone più significative della mia vita. Non lo conosco da molto, da solo qualche mese, ma fin da subito mi sono sentita bene, come se lo conoscessi da una vita. Purtroppo non abbiamo modo di stare assieme essendoci di mezzo la distanza, ma nonostante questo so che lui per me ci sarà sempre come io per lui. Mi ha aiutata e mi aiuta ancora oggi a dare il massimo di me, quando ho bisogno di qualcuno con cui parlare so che lui è sempre pronto ad ascoltarmi e per questo sono grata di averlo nella mia vita” (B. classe seconda).

Gemma n° 2465

“Mi é andata bene la data della gemma, in quanto si colloca a quasi esattamente un anno da questa gita a Bruxelles che mi/ci ha svoltato la vita.
Eravamo già abbastanza legati come classe ma questa gita ci ha fatto diventare compagni di vita. Ho imparato ad apprezzare veramente tanto i compagni di classe, cosa che prima non facevo, e ho tratto da ognuno un insegnamento diverso. Ho conosciuto molti dei loro lati e aspetti del carattere e di come sono loro nella vita quotidiana.
D’altronde é stato come vivere assieme per 4 giorni. Abbiamo scoperto di avere molte cose in comune. Ci sono stati malintesi ma questi ultimi ci hanno portato al maturamento.
Spero che quando ognuno prenderà la propria strada potremo sempre trovarci in 106 (per pochi)”.
(M. classe quarta).