Gemma n° 2909

“La mia ultima gemma la dedico a qualcosa che mi ha riempito davvero il cuore e che mi ha accompagnato per gran parte delle superiori.
Comincio la gemma parlando di G., uno dei tanti bambini che ha partecipato al Grest del 2025, e che mi ha rubato un pezzetto di cuore. La cosa che più mi colpisce di lui è come usa l’immaginazione. Infatti, stando a contatto con molti bambini di più o meno la sua stessa età, ho notato l’effetto che la tecnologia ha su di loro. Li vedo un po’ spenti, o magari usano addirittura parole che noi usiamo (prese da tik tok ecc). Ma G. è diverso. Lui mi ricorda molto la me bambina.
La spensieratezza e l’immaginazione che caratterizzano G. sono state parole fondamentali nel Grest dell’anno scorso. A casa c’era una situazione difficile, e sentivo che non ne potevo parlare con nessuno se non con la mia migliore amica, che per fortuna vedevo ogni giorno proprio al Grest. Ma nonostante non ne potessi parlare con quasi nessuno, l’energia e l’affetto dei bambini (e dei miei altri amici animatori) mi migliorava sempre l’umore, e mi distraeva dal caos di casa mia e della mia testa. Penso che se non fosse stato per il Grest non sarei riuscita ad andare oltre questo periodo. Ma in generale, nonostante le varie e continue lamentele da parte nostra per la gestione del Grest, ci siamo molto divertiti e ho connesso molto con molti bambini e ragazzi”.
(V. classe quinta).

Gemma n° 2871

“La mia gemma di quest’anno è l’estate 2025. Per me è stata un’estate piena di esperienze, emozioni e persone.
Esperienze come il viaggio a Roma per il Giubileo; le lunghe camminate, il caldo torrido, i pranzi e le cene per strada, le serate insieme a ridere e a parlare fino a tarda notte ignorando la fatica che ci avrebbe aspettato il giorno dopo, i discorsi profondi, i “ma quanto manca” a ogni passo, i saluti e i sorrisi tra noi e le persone degli altri paesi, tutti insieme, tutti uguali. Essere una pellegrina, vivere di cose semplici e condividere riempie il cuore di cose vere; infatti tutto ciò mi ha permesso di crescere, creare ricordi indelebili e ampliare i miei orizzonti.

Poi, le giornate a Lignano da sola con le mie amiche e il viaggio a Paestum con la scuola grazie al quale ho potuto visitare luoghi antichi meravigliosi e fare nuove amicizie.
Emozioni perché ho sentito di aver vissuto quest’estate al massimo, di essermi goduta ogni attimo senza pensarci troppo. Ho provato amore, affetto, delusione, tristezza, rabbia, felicità, spensieratezza; è vero che non sono tutte positive, ma anche quelle negative fanno parte della vita e vanno affrontate.
Sicuramente non ce l’avrei fatta senza la parte più importante della mia estate, ovvero le persone, o meglio gli amici, quelli vecchi e quelli nuovi, che mi hanno circondato. Non essendo molto brava con le parole, ho scelto una canzone di Gio Evan per descrivere cosa rappresentano loro per me. Il testo dice:

“Nonna le chiamava “persone medicina”
Diceva che ci sono persone che quando le guardi guarisci
Che appena le senti calmano i battiti
Aggiustano i polsi
Ti aprono le persiane del cuore e fanno entrare la luce vera
Quella del sole
Persone che con un abbraccio ti fermano la tachicardia di dentro
Quella che per notti e anni
Hai collezionato a colpi di ansie
Che nemmeno ti appartenevano
Nonna diceva che esistono persone che hanno le tisane dentro gli occhi
Camomilla nello sguardo
Che tu le vedi e ti si tranquillizza il respiro, i pensieri
E dopo averle incontrate anche i sogni diventano più puliti
Dopo averle incontrate pure i sogni sognano meglio
Diceva che esistono persone che non si spaventano dei tuoi dolori
Che non hanno paura di abbracciarti i traumi
Che sanno dove metterti dentro le parole giuste
Persone che hanno imparato a frequentare così bene il sole
Che sanno addirittura accompagnarti fino al tuo tramonto
Nonna le chiamava “persone medicina”
Diceva che ci sono persone che quando le guardi guarisci
A detta sua le uniche persone da frequentare
A detta sua le uniche persone da diventare”.
Coloro a cui sto pensando sono proprio quelle persone che la vita ti fa incontrare al momento giusto, in modo inaspettato, come sapesse, senza che tu lo esprima, che ne hai proprio bisogno”.
(A. classe quarta).

Gemma n° 2825

“Anche quest’anno si è rivelato difficile dover scegliere soltanto una tra tutte le cose che mi porto nel cuore e, proprio per questo, ne sono profondamente grata. Sono stati tanti i momenti, le esperienze e le persone che hanno reso speciale questo anno, ma ce n’è uno che più di tutti ha catturato il mio cuore.
Questa foto ritrae uno degli ultimi scatti della vacanza studio a Londra che ho avuto l’opportunità di vivere quest’estate, un’esperienza che porterò con me per sempre. È stata resa ancora più emozionante dalla compagnia di due delle persone più importanti della mia vita: una mia cara amica e il mio migliore amico. Era la nostra prima esperienza all’estero da soli, siamo partiti in tre e siamo tornati con un bagaglio colmo di emozioni, ricordi e consapevolezze che ci accompagneranno per sempre.
Durante questo viaggio abbiamo conosciuto un gruppo di persone uniche, con le quali abbiamo condiviso ogni momento della vacanza. In poco tempo siamo diventati una vera e propria famiglia, come se ci conoscessimo da sempre. Abbiamo riso, scherzato, parlato a lungo e creato legami sinceri tra noi.
Questa fotografia, in particolare, rappresenta l’ultima serata trascorsa su quella che ormai era diventata la nostra spiaggia del cuore: un luogo che ci vedeva arrivare ogni sera alla stessa ora, restando fino a tardi, spesso rischiando di perdere il bus pur di non andare via. È uno scatto spontaneo, nato quasi per caso, ma che racchiude uno dei momenti più intensi e significativi di tutta l’esperienza.
Con un sottofondo malinconico, quella sera ci siamo fermati a riflettere, ognuno traendo le proprie conclusioni su ciò che quella vacanza ci aveva lasciato. In quel silenzio carico di emozioni ho capito quanto fosse stato prezioso quel viaggio: non solo per i luoghi visitati, ma soprattutto per le persone con cui l’ho condiviso e per ciò che mi ha insegnato.
Questa gemma non è solo una foto, ma il simbolo di un’estate che mi ha fatta crescere, sentire libera e profondamente felice. È il ricordo di un momento che continuerà a vivere dentro di me, ogni volta che ripenserò a Londra, a quella spiaggia e a chi era al mio fianco”.
(G. classe quarta).

Gemma n° 2817

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare un posto per me molto importante, ovvero l’Albania. Quando penso a quel luogo penso alla mia infanzia, alle estati calde e belle che ho passato con la mia famiglia. Purtroppo, però, quando ci penso, penso anche a quanto in fretta passino gli anni e a quanto lontani stiano diventando quei ricordi. É da ormai tanti anni che io non ci torno più e la nostalgia che provo diventa sempre più grande. Nonostante ciò, però, sono felice di aver passato bei momenti come quelli e sono felice che facciano parte di me. Spero davvero, un giorno, di poterci tornare e rivivere i ricordi che hanno segnato la mia vita. So che non sarebbe più come una volta, ma so che tornarci mi farebbe sentire felice e in pace” (G. classe terza).

Gemma n° 2790

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma la casa al mare. Con il passare degli anni mi sono accorta che l’unico luogo che mi ha davvero visto crescere e cambiare è stata proprio lei: la casa al mare. È il posto dove passo tutte le mie estati da quando ero piccola. Ogni volta che arrivo lì mi sento subito a casa, come se il tempo non fosse mai passato. Le giornate sono sempre state piene di giochi insieme ai miei cugini: correvamo sulla sabbia, costruivamo castelli, inventavamo giochi e ridevamo per qualsiasi cosa. Le sere d’estate sono quelle che ricordo meglio. Ogni sera mangiavo un gelato mentre guardavo il mare. Era un momento tranquillo, in cui potevo pensare a tutto o anche a niente.  La casa al mare non è solo una casa: è il luogo che mi ha accompagnata nella crescita e che conserva i miei ricordi più belli. A 17 anni, rimane per me un posto speciale, dove mi sento sempre me stessa” (S. classe quarta).

Gemma n° 2685

“La mia gemma è una fotografia della Croazia, un luogo che mi rappresenta in modo profondo e speciale. Da sempre, è tradizione per me scoprire ogni anno una nuova città croata, un legame che ho instaurato fin da quando ero bambina e che deriva da mio nonno” (M. classe quarta).

Gemma n° 2677

“Come gemma ho deciso di portare la foto dell’accampamento che abbiamo tirato su io e i miei amici quest’estate in campeggio. Siamo stati lì 4 giorni a giugno perché volevamo vedere il concerto di Calcutta ma nessuno aveva la casa a Lignano.
Quei 4 giorni sono stati decisamente i più belli dell’anno per svariati motivi:  è stata la mia prima vacanza in autonomia e l’ho trascorsa con alcune delle persone a cui voglio più bene. Ho sempre trascorso le mie estati  in campeggio, ma negli ultimi anni io e la mia famiglia abbiamo optato per altre mete turistiche. Tornare lì mi ha fatto riaffiorare un sacco di ricordi ed è decisamente uno dei posti che mi porterò sempre nel cuore. C’è una libertà che ti dona lo stare in mezzo alla natura che un appartamento non potrà mai darti.
È stata inoltre una vacanza significativa perché è stata l’ultima vacanza trascorsa nel camper dei miei nonni, visto che l’hanno venduto qualche giorno fa, dopo averci viaggiato per 50 anni e aver donato a tutta la famiglia dei ricordi di viaggi che raramente si dimenticano.
Dal campeggio si sentivano le prove del concerto e non vedevamo l’ora di ascoltare Calcutta dal vivo. Dopo il concerto siamo andati in spiaggia e siamo rimasti lì fino all’alba. È stato uno dei primi after che io abbia mai fatto ed è stato tutto veramente speciale. Anche se quest’estate ho visto parecchi concerti di artisti ben più famosi di lui, posso dire che il suo è stato quello che mi porterò nel cuore, grazie alle persone con le quali ho trascorso quei 4 giorni”.
(E. classe quarta).

Gemma n° 2653

“Ogni anno, durante le settimane del centro estivo, viene scelto un tema su cui riflettere insieme ai bambini, e quest’anno il tema è stato quello della “Gioia piena”. A prima vista, potrebbe sembrare complicato spiegare questa parola a dei bambini, ma in realtà la gioia si manifesta in modi diversi nella vita di ognuno. Durante quest’estate, ho avuto l’opportunità di riflettere sul significato di questa parola e, alla fine, ho capito cosa rappresenta veramente per me la gioia piena.
In particolare, sono convinta di averla sperimentata veramente durante la settimana di luglio trascorsa in montagna, a Rigolato. È stata una settimana ricca di impegni per noi animatori, una settimana che ci ha visto dedicare interi pomeriggi alla preparazione delle attività, dei giochi, delle squadre e di tutto il resto. Nonostante la stanchezza di quei giorni, i ricordi più belli che conservo di quella settimana sono quelli legati ai momenti passati insieme ai miei amici, le lunghe camminate in montagna animate dalle risate dei bambini e dalle canzoni che cantavamo lungo i sentieri, i pasti condivisi in una piccola sala da pranzo, dove ci trovavamo stretti ma felici, le sere trascorse a chiacchierare, tutti chiusi in una sola stanza, con la paura di essere scoperti e mandati nelle nostre camere, la fretta delle pulizie e, soprattutto, le risate dei bambini che mi seguivano ovunque, facendomi mille domande a cui, nonostante tutto, cercavo sempre una risposta.
A rendere questi momenti indimenticabili sono state le persone con cui li ho vissuti: il gruppo di animatori, che è stato semplicemente il più bello che potessi desiderare, ma anche i bambini, che sono il vero collante di tutte le situazioni.
Ricordo un momento preciso in cui ho capito davvero quanto tutto questo fosse importante per me. Era la mattina dell’ultimo giorno del camposcuola. Ci trovammo tutti insieme fuori dalla casa, pronti per entrare nella sala da pranzo per fare colazione. Quando entrai, vidi che sui tavoli c’erano i libretti che noi animatori avevamo preparato la sera prima, riempiendoli di dediche fino alle due di notte, uno per ogni bambino presente. E ricordo anche di aver trovato al mio posto un foglio, riempito delle firme dei bambini che mi avevano accompagnato durante questa esperienza. È stata una sorpresa inaspettata vedere che ogni animatore aveva ricevuto qualcosa di simile, e non riuscivo a trattenere l’emozione. Quel momento, circondata dalle espressioni gioiose dei bambini che si leggevano le dediche a vicenda, mi ha riempito il cuore.
Quella giornata, passata a ricordare i momenti più belli della settimana con gli altri animatori, abbracciandoci, consolandoci a vicenda e cantando le nostre canzoni dell’estate, mi ha fatto comprendere quanto questo lavoro mi faccia bene al cuore.
Le persone con cui condivido queste esperienze non sono soltanto dei “colleghi”, ma sono degli amici con cui ho una complicità che va oltre il ruolo dell’animatore. Per me, loro sono la luce e il sale della mia vita!”
(C. classe quinta)

Gemma n° 2637

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare un disegno fatto dal mio cuginetto. Me l’ha regalato per ringraziarmi del tempo che ho passato con lui durante l’estate, giocando e facendogli da babysitter. Mi piace moltissimo trascorrere del tempo con lui e vederlo crescere. Nonostante sia ancora piccolo, abbiamo un legame davvero speciale!” (M. classe quarta).

Gemma n° 2634

“Non potevo portare il fiore nello stato attuale, quindi ho portato una foto di come era quando mi è stato dato. Ho deciso di portare questo fiore, che mi è stato dato da un bambino durante il Grest fatto questa estate. L’ho trovato un gesto molto puro e ha significato molto per me, considerando soprattutto che me l’ha dato verso la fine del Grest, e quindi sta anche un po’ a simboleggiare il percorso fatto insieme e quanto lui, e i bambini in generale, si siano legati a me durante quelle brevi ma infinite due settimane. “L’ho preso per te” mi ha detto, e io appena arrivata a casa ho fatto questa foto, per ricordarmi del gesto. Fare l’animatrice al Grest quest’anno è stato uno delle esperienze più belle che abbia fatto negli ultimi anni. Stare con altre persone che condividono il tuo stesso obiettivo, cioè quello di vedere di questi bambini, crea un grande senso di appartenenza e soddisfazione che poche volte ho provato. Sentirmi dire “tu ci sei al campo estivo?” “ci vado solo se ci vai tu” mi ha fatto sentire importante, e non da meno sono anche tutti gli abbracci e le risate condivise durante quelle settimane, ed è per questo che sarà sicuramente un’esperienza che mi porterò nel cuore” (V. classe quarta).

Gemma n° 2627

“Come gemma di quest’anno ho scelto le letterine scritte dai bambini che ho animato in colonia a Cimolais. Per me queste lettere sono molto importanti perché anche quando ero io la bambina animata avevamo la tradizione di scriverci reciprocamente delle letterine che poi avremmo ricevuto e aperto la sera intorno al fuoco del falò. Rileggendole mi spunta sempre un sorriso perché immediatamente mi ricordo i momenti felici in colonia e mi fa sentire apprezzata dai bambini con cui ho passato una splendida settimana. Mi sento molto legata a ognuno di loro perché in 7 giorni li ho visti crescere e mi è sembrato fossero i miei bambini a cui dovevo insegnare, attraverso il divertimento, ad essere autonomi e apprezzare la vita” (F. classe quarta).

Gemma n° 2624

“Come gemma ho deciso di portare l’estate 2024, una delle più belle, se non la più bella che io abbia mai trascorso. Verso l’inizio di settembre, e soprattutto in questo periodo, mi è capitato parecchie volte di ritrovarmi ad aprire la galleria e sfogliare le foto con un senso di pesantezza e nostalgia sul cuore. Durante quest’estate ho avuto la possibilità di fare tante nuove e indimenticabili esperienze, che mi hanno dato la possibilità di condividere tanti bei ricordi, con tante persone diverse tra loro, ognuna con le proprie peculiarità. Durante questo periodo ho superato i miei limiti e ho notato di essere, oltre che in sintonia con gli altri, in sintonia con me stessa. Sono incredibilmente grata per tutte queste esperienze che mi hanno formata e che rimarranno incise nel mio cuore; saranno sempre parte della mia persona” (S. classe terza).

Gemma n° 2601

“Come gemma ho portato uno scontrino che risale a quest’estate, quando sono andata a Lubiana con la mia migliore amica S., dove ci siamo trovate con un’altra mia amica, L., che ho conosciuto grazie alla passione per la musica e i concerti che abbiamo in comune. In questa giornata abbiamo girato per la città, siamo andate al bar, abbiamo parlato e in generale sono stata molto bene. Infatti penso che questo sia stato uno dei giorni migliori di quest’estate. Inoltre ho appeso questo scontrino in camera proprio per ricordare questi momenti passati insieme” (G. classe quarta).

Gemma n° 2563

“Fortunatamente, quest’anno non ho avuto alcun dubbio su cosa portare come gemma. Sin dal primo momento, sapevo esattamente cosa avrei scelto, perché si tratta di un’esperienza a cui sono stata particolarmente legata nel 2024. Ho deciso di portare il concerto di Sfera Ebbasta, al quale ho assistito il 15 giugno a Lignano. È stata un’esperienza indimenticabile, ed è proprio per questo che ho scelto questa foto scattata alla fine del concerto, quando purtroppo tutto stava per finire.
Quel concerto è stato, senza dubbio, uno dei più belli della mia vita, se non il più bello in assoluto. Ha segnato per me l’inizio dell’estate, di quel periodo dell’anno che aspetto per la sua leggerezza e spensieratezza. Per quell’oretta e mezza la musica mi ha fatto dimenticare le preoccupazioni e le ansie quotidiane, comprendendo a pieno il vero significato della musica. È stato come un simbolo del passaggio a una stagione in cui mi sento finalmente libera di vivere a pieno, senza pensieri o stress.
Inoltre, c’è un altro motivo per cui questo concerto è stato così speciale per me: è stato il primo concerto di una persona a me cara e vederla finalmente felice è stata la cosa migliore di quella serata. Condividerlo insieme ha reso l’esperienza ancora più unica.
Per me, questo concerto rappresenta molto più che un semplice concerto: è stato l’inizio di un’estate speciale, un’estate che mi ha regalato momenti di felicità e spensieratezza, e che porterò sempre nel cuore”.

(N. classe seconda).

Gemma n° 2549

Immagine creata con ChatGPT®

“La gemma di quest’anno è la mia estate. È stata una delle migliori estati fino ad ora, soprattutto per quanto riguarda la crescita personale e la responsabilità. Ho lavorato tutta l’estate e continuo tutt’ora a fare la cameriera. Sentivo il bisogno e la curiosità di sapere cosa si prova a lavorare e a sentirmi più indipendente finanziariamente. Ora posso essere libera di spendere i soldi come mi pare senza sentirmi in colpa per chiederne troppi ai miei genitori.
Inoltre ho imparato a relazionarmi con i clienti e a stare dietro alle loro esigenze (non tutti sono cortesi), e con i colleghi di lavoro.
Allo stesso tempo, nonostante lavorassi molto, sono riuscita spesso ad uscire con i miei amici, a divertirmi e a fare nuove esperienze con loro.
Ho cercato di organizzare il tempo al meglio.
Dopo quest’estate ho capito che sto veramente crescendo e che sto entrando nel mondo adulto, cosa che un po’ mi spaventa ma prima o poi doveva succedere”
(G. classe quinta).

Gemma n° 2543

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare l’estate 2024. È stata una delle migliori estati di tutta la mia vita, ho fatto nuove (fantastiche!!) conoscenze ed esperienze. È stata l’estate giusta al momento giusto. Durante i mesi di Giugno e Luglio ho “lavorato” ad un centro estivo in spiaggia ed è stata un’esperienza veramente meravigliosa! Mi sono affezionata molto ai bimbi nonostante stessero con noi solo pochissime settimane.
Ad Agosto, invece, sono partita per una vacanza differente dalle precedenti, perché non c’era solo la mia famiglia ma molte di più. Ho trascorso la prima parte del mese assieme a dei ragazzi già noti che ho potuto conoscere meglio, aggiungerei fortunatamente.
Dopo un po’ di giorni ci hanno raggiunto altre 6 famiglie e insieme abbiamo passato dei giorni unici e spensierati, in luoghi tranquilli che quasi sembravano “riservati” per noi, perché raggiungibili solamente in barca.
Purtroppo tutti abitiamo distanti tra noi e riuscire a vedersi anche d’inverno è molto difficile. Fortunatamente, però, siamo sempre in contatto e riusciamo a far sembrare di essere sempre insieme! In poco tempo sono diventate tra le persone più importanti nella mia vita.
Spero di passare un’estate altrettanto magnifica nel 2025!”
(M. classe terza).

Gemma n° 2531

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare questa fotografia dell’appartamento in cui ho passato alcune settimane nelle estati passate. L’appartamento rappresenta qualcosa di molto importante per me poiché ci convivevo con la mia migliore amica, con cui ho uno splendido rapporto ma purtroppo ci vediamo poco. Lo considero emblematico della nostra amicizia, che nonostante tutti gli anni e i trascorsi, non fa altro che rafforzarsi ogni giorno di più e anche se il tempo che passiamo insieme non è molto, rimaniamo comunque inseparabili e qualsiasi cosa accada lei sarà sempre la prima a cui vorrò raccontarlo, per piangere o ridere che sia”(S. classe quarta).

Gemma n° 2523

“All’inizio avevo parecchie idee per la gemma di quest’anno ma credo che questa immagine mi rappresenti maggiormente.
L’osservazione delle costellazioni e della luna è sempre stata un attività piacevole sin da bambina.
Credo che questa passione mi sia stata tramandata da mio nonno poiché anche lui adorava passare intere ore ad osservare il cielo.
In questi due anni ho conosciuto 3 persone davvero importanti per me: i miei migliori amici. In estate usciamo ogni sera insieme e andiamo nel campo sportivo di C. Io e la mia migliore amica portiamo dei teli da adagiare sull’erba così possiamo distenderci e osservare le stelle.
Qualche volta nascono dei battibecchi perché confondiamo le costellazioni e allora nasce una guerra su chi ha più ragione ma sono litigate divertenti che si risolvono in fretta.
Un’altra mia passione è la luna. Fortunatamente ho ereditato il telescopio di mio nonno e qualche notte d’estate la passo con mio papà in giardino a guardare la luna. Questa estate mio papà mi ha raccontato che alla mia età lui osservava la Luna con mio nonno proprio come io faccio con lui. Questa frase mi ha sempre resa contenta e possedere il telescopio di mio nonno, che è mancato qualche anno prima della mia nascita, mi gratifica. Per me è l’unica fonte sicura che abbiamo entrambi la stessa passione. Mi piace guardare le stelle anche per ricordarlo e sentirlo così accanto a me. Spero che questa mia passione non si interrompa mai poiché mi lega con tantissime persone e i ricordi con esse sono indelebili nel mio cuore” (A. classe prima).

Gemma n° 2501

“In questa gemma ho deciso di parlare di due estati fa, quando io andai in vacanza in Sicilia e io, mio cugino e un altra ragazza di lì, trascorremmo delle giornate indimenticabili, piene di adrenalina e inevitabilmente di errori. In quel periodo ognuno di noi aveva delle fragilità che venivano colmate dalla presenza di un trio molto legato. Mi ricordo ancora quando rimanemmo fuori  tutta la notte, coperti da mia cugina. Il mio ricordo principale di queste serate è una canzone, nata per errore, che invita al divertimento e che ci trasmetteva delle ottime vibes facendoci dimenticare di tutti i problemi e invogliandoci a godere al massimo i momenti che stavamo vivendo. Questa canzone si intitola Bevo tutta la notte, di Alfa, Olly e Drast” (A. classe prima).

Gemma n° 2498

Fonte

“Valbruna! Dove il cuore riposa e l’ansia scompare!
Sono particolarmente legata a questo posto perché praticamente tutti i miei ricordi d’infanzia sono concentrati qui.
I miei genitori 14 anni fa hanno preso la seconda casa in questo paesino di montagna.
I primi ricordi che ho legati a questo posto risalgono al 2013 quando ho conosciuto la mia amica O., con cui ho vissuto i momenti più belli e divertenti: siamo andate in viaggio insieme in Germania, abbiamo giocato insieme di notte a nascondino e fatto le camminate più faticose insieme. Abbiamo passato estati intere a raccontarci cosa succedeva nelle nostre due città, e pian piano abbiamo allargato il nostro duo ad altri tre ragazzi con cui abbiamo fatto amicizia negli anni seguenti.
Il primo ricordo è il corso di sci a cui mi avevano iscritto i miei genitori all’età di cinque anni.
Altra cosa significativa sono le giornate passate nei boschi con mio padre e il suo amico alla ricerca di funghi, cosa noiosa all’inizio però quando ne trovavi uno era una soddisfazione indescrivibile.
Ogni sera andavo, assieme a mia mamma, a fare una passeggiata per il paese, in cui a volte capitava di incontrare degli animali, tra cui cervi e volpi.
Questo posto dista molto poco dal confine con l’Austria, infatti, ci vado e ci andavo molto spesso: d’estate al lago, il mio momento preferito, e d’inverno alle terme di Villaco o a fare una giornata di shopping all’Atrio, un centro commerciale di questa città.
Le escursioni effettuate sul monte Osterig, precisamente a Lomsattel, dove la proprietaria del rifugio mi parla solo in tedesco da quando sono piccola; quindi, questo ha aiutato molto a fare pratica della lingua e della pronuncia.
Non ho ricordi brutti legati a questo posto ma ultimamente non ho la possibilità di tornare a casa e questa cosa mi provoca tristezza e nostalgia”.
(V. classe prima).