Gemma n° 2626

“Quest’anno come l’anno scorso porterò una città.
La città in questione è Riga e sarà il punto focale di tre grandi argomenti: la famiglia, i viaggi e l’amicizia. Mio padre si è trasferito a Riga il 30 marzo per lavoro. Era un’offerta troppo buona per rifiutare. Abbiamo deciso tutti assieme ed alla fine ha accettato. È stato molto difficile e lo è tuttora. Vivere senza una figura paterna non è facile soprattutto in questa parte dell’adolescenza. Nell’ultimo periodo mio padre era una delle poche persone che mi capivano e che mi appoggiavano. Ora è lontano e diverso.
Riga è diventata un punto di riferimento ormai, una seconda casa. Spero che un giorno potremmo tutti riunirci lì, a livello di famiglia, e porre “fine” a questa separazione. Riga mi ha fatto capire quanto sia bello viaggiare e di come quest’ultima sia una mia ambizione per il futuro. Sono stata a Riga tre volte quest’estate ed ogni volta era sempre più bello. Riga è stata anche la meta dell’estate. Io e la mia amica abbiamo fatto un viaggio a Riga in quel periodo e abbiamo avuto l’opportunità di conoscere la città e di conoscere nuove realtà. Riga infatti la definisco proprio come punto d’incontro di tante belle cose”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2623

“Come gemma di religione, anche quest’anno, ero molto indecisa su chi portare; devo dire che erano molte le opzioni tra cui scegliere e che più mi rappresentassero, in particolare in questo periodo, ma, dopo un attimo di riflessione, scorrendo la galleria, non ci ho pensato due volte e ho deciso di parlare di lui, sì proprio del mio papà.
Ho deciso di portare mio papà perché in primis io e lui abbiamo un rapporto davvero molto unito e speciale; ciò non significa che sia sempre facile da gestire e tantomeno da tutelare, ma penso che non ci sia essere maschile che mi possa amare quanto mi ama mio padre.
Spesso il nostro rapporto, per quanto forte, come detto in precedenza, diventa a tratti altalenante proprio perché io sono la sua esatta copia al femminile: ho il suo stesso carattere, modo di fare e persino gli stessi difetti; ci capita dunque di scontrarci, litigare e non rivolgerci parola molto spesso e ciò che più mi ferisce è vedere che nel momento in cui mi vede star male a causa sua, è come se stesse male anche lui, e questo penso basti a descrivere il tipo di rapporto che abbiamo e le persone che siamo.
Per me mio padre è davvero tutto, non è tipo di molte parole, ma al contrario è molto conciso e attento a ogni minimo dettaglio, è breve e sintetico in ciò che esprime ma fa captare a ognuno, sempre in qualche modo, il significato e l’obiettivo delle sue parole.
Ho scelto proprio questa foto per la sua spontaneità: è indescrivibile come io mi senta protetta e sicura solo tra le sue braccia, perché so per certo che sono le uniche che non mi faranno mai del male e saranno pronte a sporgersi in qualsiasi momento per venirmi incontro.
Anche se di spalle, penso si possa notare il mio sorriso, anzi la mia risata catturata in una foto, e il sorriso dolce e affettuoso di mio padre che sa di avere tra le braccia l’essere più prezioso della sua vita. Da papà ho imparato e imparo tuttora tanto sulla vita, sui comportamenti da tenere e da rispettare, sull’educazione, sulla quale non transige, ma soprattutto da papà ho imparato a coltivare le mie passioni, a saper fare dei sacrifici e vedere che solo con tanto impegno e dedizione si riesce a raggiungere ciò che si desidera; mio padre in particolare mi ha trasmesso l’amore, o meglio la fede per il calcio: fin da piccolissima infatti, non ha mai guardato un film delle principesse con me, anzi, mi ha sempre annoiato con le numerose partite di calcio tanto da avermi portata a seguire la sua squadra del cuore da quando era bambino: la Juventus.
Proprio per questo, uno tra i ricordi più belli che mi porterò per sempre nel cuore è stato il giorno in cui mi ha portata per la prima volta all’Allianz Stadium, facendo sì che coronassimo insieme un nostro sogno”.
(G. classe terza).

Gemma n° 2620

“Come gemma ho deciso di portare questo cd. È My Everything di Ariana Grande e me l’ha comprato mio padre nel 2015/2016, lo mettevamo sempre in macchina quando andavamo al mare. Ho sempre ascoltato la musica di Ariana da quando ero piccola, ogni mattina mettevo le sue canzoni su youtube e saltavo sul letto. Ogni volta che ascolto le sue canzoni mi sembra di ritornare a quei tempi e ancora ad oggi, quasi 10 anni dopo, l’ascolto ed è per me importante perché sono cresciuta con lei e la sua musica” (A. classe seconda).

Gemma n° 2611

“Questo è il mio ultimo anno alle superiori, ma è anche la prima volta che porto una gemma. Ho deciso di non buttare via questa mia ultima occasione e ho scelto una foto di me e mia madre quando ero piccola.
Io e lei siamo sempre state vicine, abbiamo sempre avuto un rapporto meraviglioso e siamo l’una la forza dell’altra. Quando mia mamma è arrivata in Italia non aveva letteralmente nessuno, mio padre lavorava tutto il giorno e l’unica a farle compagnia ero io, anche se ero appena nata e non sapevo far altro che piangere e dormire. Qualunque cosa succedesse siamo sempre state insieme, noi due, solo noi due. So che è l’unica persona che farebbe qualunque cosa per me e che nonostante tutto rimarrà sempre al mio fianco.
Lei è l’esempio di madre perfetta ed è colei che vorrei essere quando avrò un bimbo o una bimba: mia madre si toglierebbe qualunque cosa per poterla dare a me, anche la vita, e questo penso che possa riassumere il tipo di persona che è. Le sarò eternamente grata per quello che ha fatto per me e non vedo l’ora di potermi “sdebitare”.
Ho scelto questa foto perché ritengo che sia l’emblema del nostro rapporto, che non si è mai sgretolato, ma che col passare degli anni, nonostante i momenti bui, si è sempre fortificato”.
(S. classe quinta).

Gemma n° 2607

“Quest’anno come l’anno scorso ho deciso di portare una collana che indosso ogni giorno insieme a quella con il mio nome.  È una collana che mi ha regalato mio papà quest’estate durante la vacanza di famiglia a Roma. Ho scelto di portarla perché mi fa pensare al bel rapporto che ho con la mia famiglia e che per me è molto importante” (S. classe quarta).

Gemma n° 2579

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare questo anello che mi è stato regalato questa estate da mio padre mentre eravamo a Londra. Questo anello per me ha un significato speciale perché mi ricorda di questa vacanza che mi ha aiutata a “staccare la mente” da un brutto periodo che stavo passando ed è stata anche un modo per trascorrere più tempo assieme a mio padre, con il quale non ho molte occasioni di stare durante la settimana” (A. classe seconda).

Gemma n° 2542

“Comincio dicendo che sono una persona molto sensibile a livello olfattivo, e mi viene sempre istintivo associare determinati odori e profumi a determinate persone o momenti. Questo ovviamente si riflette inevitabilmente sul loro aspetto emozionale, infatti mi é capitato un sacco di volte di ritrovarmi sorpresa in modo completamente inaspettato nel riconoscere, per esempio, il profumo di una persona che in quel determinato contesto non c’entrava niente. Da piccola i profumi fungevano da rifugio, mi davano sicurezza ovunque andassi. In modo specifico, mia mamma possedeva un profumo che metteva ogni giorno. Era un profumo molto semplice, ma io non l’ho mai sentito addosso a nessun altro se non lei. Per tutto il periodo della scuola materna e i primi anni di elementari ho provato ogni giorno una malinconia fortissima di casa, e anche se era una cosa assolutamente banale, mi capitava spesso di entrare in crisi, e ricordo che la mia mamma per donarmi la sensazione di casa ovunque andassi mi metteva ogni mattina uno spruzzo del suo profumo. Ricordo anche che quando doveva uscire la sera a cena si metteva sempre quello stesso profumo prima di darmi la buonanotte. Era una sicurezza e un punto fermo riconoscibile. La mamma mi ha regalato l’ultima boccetta di quel profumo due anni fa e adesso non lo riesco più a trovare in commercio, il che è abbastanza triste, però è un pilastro che mi rimarrà sempre nell’anima richiamando quella sensazione che mi faceva sentire come se tutto andasse bene e io fossi al sicuro”.
(E. classe quinta).

Gemma n° 2518

“Ho scelto di portare questo libro perché da piccola avevo paura della morte di mia madre, e allora mia mamma me l’ha comprato per tranquillizzarmi” (V. classe prima).

Gemma n° 2494

“A inizio anno mi è stato dato il compito di presentare una gemma e da quel momento mi sono chiesta in continuazione cosa portare. Mi sono concentrata su tutti gli oggetti a cui sono affezionata, alle canzoni che non mi stanco mai di ascoltare, a tutti i momenti che sono rimasti indelebili nella mia mente e nel mio cuore e a tutte le persone che amo. Cercavo in continuazione un qualcosa di complicato, ma mi sono resa conto che “l’essenziale è veramente invisibile agli occhi”. 
Per questa gemma ho scelto di portare mia mamma. Inizialmente mi è apparso un pensiero banale, ma ripensandoci non lo è affatto. Forse l’età mi ha portato ad apprezzarla di più, o meglio, a comprenderla di più. Nonostante io sia la sorella maggiore, quindi ricopro quasi il ruolo di seconda mamma in casa, non riuscirò mai ad essere come lei. Mia madre è la donna più forte che io conosca, non lo dico solo perché ho un amore incondizionato nei suoi confronti, ma anche perché ha avuto modo di dimostrarmelo durante tutti questi anni. Nonostante le immense imprese e ostacoli che il destino ha voluto imporre nel suo cammino, lei ha sempre avuto il coraggio di trovare la forza per lottare per noi e con noi. È riuscita ad affrontare una delle malattie più temute dalle donne, ma nonostante ciò non ci ha mai private della sua presenza. Sì è vero, ha, a volte, un carattere abbastanza irruento, su molte cose siamo in disaccordo, ma non smetterò mai di cercare il suo sguardo per una rassicurazione, per sentire quell’amore che solo una madre può dare. Sono sempre stata una persona a cui non piacciono molto le smancerie, preferisco dimostrare ad azioni, a fatti i miei sentimenti, ma ho anche capito, in questi ultimi anni, che la vita è troppo breve per non pronunciare quel “ti voglio bene mamma”. Ho iniziato a piccoli passi a riaprirmi nel mondo dei sentimenti.
Penso che a tutti sia capitato di trovarsi in una situazione in cui l’unico pensiero fosse quello di essere tra le braccia della propria madre per riuscire a dimenticare ciò che è successo e di sentirsi nuovamente al sicuro. Questa è l’importanza della mamma. Dico spesso che starei benissimo senza di lei, che sono abbastanza grande per affrontare la mia vita da sola, ma nel fondo della mia coscienza sono perfettamente consapevole che tutto questo non è vero.
Non vorrei sembrare banale a questo punto, ma quando dico che mia madre è il mio punto di riferimento lo intendo davvero. Ho sempre sperato e sognato di essere come lei, di avere il suo carattere e di riuscire a farmi rispettare in ogni circostanza, di avere la sua tenacia e la sua testardaggine, anche se a volte è un po’ fastidiosa. Ho capito che tutte le litigate con lei non sono tempo perso, anzi, mi hanno aiutata a crescere.
In questi anni io e lei siamo cresciute insieme e siamo diventate amiche, un tipo di amica che tutti dovrebbero avere nella loro vita. Lei non giudicherà mai, mi sosterrà sempre anche negli errori, ma spiegando gli sbagli e donandomi i consigli giusti per rialzarmi. È un’amica che non ha alcuna invidia nei miei confronti, spera solo che io non commetta i suoi stessi errori e che, anzi, abbia una vita migliore della sua. Le mie lacrime da lei sono sempre state asciugate e facendomi sentire avvolta dalle sue calde braccia sono riuscita a percepire quella rassicurazione che ormai non sento da tempo. La mamma rimarrà sempre la mamma ed è per questo che a lei dedico questa gemma, per ricordarmi quanto lei sia fantastica e anche per ricordarmi di quanto io sia fortunata ad averla al mio fianco.
Ti amo mamma.”
(J. classe quarta).

Gemma n° 2492

“Come gemma ho deciso di portare il rapporto che ho con mamma e anche se per molti è una cosa banale, per me non lo è.
Starei ore e ore a parlare con lei che a volte mi fa da madre, altre da migliore amica. Con lei riesco ad essere me stessa al 100%. Spesso mi basta un suo sguardo e riesco a trovare la strada per uscire dal labirinto di paranoie e pensieri nel quale mi sono persa. Riusciamo a capirci e a volte fare interi discorsi solo attraverso gli sguardi. Lei la prendo come modello e quando non sono in me è l’unica che riesce a farmi ragionare, qualunque sia il problema. Le voglio un mondo di bene anche se non glielo dico quasi mai” (E. classe prima).

Gemma n° 2490

“Questa è la mia prima gemma e ho deciso di dedicarla a mia mamma. Questo oggetto può sembrare semplice ma per me ha un significato importante e ricordo ancora molto bene il giorno in cui me l’ha regalato: era la sera prima della mia Comunione e lei è arrivata in camera mia e mi ha dato questo braccialetto, io l’ho subito messo al polso e non l’ho più tolto. Questo braccialetto mi ricorda quel momento e soprattutto mia mamma, a cui devo veramente il mondo per quello che ha sempre fatto per me” (A. classe prima).

Gemma n° 2484

“Il significato di questa gemma non risiede tanto nella canzone Kids degli MGMT, quanto nella persona che me l’ha mostrata. Fu mio padre a mostrarlo durante una delle nostre piccole sfide su chi riuscisse a trovare le canzoni più belle. Ogni volta, mio padre mi mostrava proprio questa. Questo mi fa riflettere sul fatto che il legame con i propri genitori si manifesta anche nei piccoli gesti quotidiani”(A. classe terza).

Gemma n° 2479

“Quest’anno ho deciso di portare questa collana che ho preso qualche anno fa in un negozio a Bibione. Ne ho sempre voluta una del genere e quindi quando l’ho vista ho colto l’occasione e anche mia mamma ne ha presa una. L’ho scelta perché appunto mi fa pensare al legame che ho con mia mamma: la mia migliore amica, il mio posto sicuro” (S. classe terza).

Gemma n° 2455

“Devo essere sincera: ero molto indecisa riguardo alla gemma che avrei dovuto portare quest’anno, e pensavo di avere un sacco di tempo. Essendo una persona che prende tutto molto seriamente, la scelta di dedicare il mio tempo a qualcuno di importante che è sempre vicino a me è stata difficile. Alla fine, ho scelto di dedicare questa gemma a mia mamma.
Questa foto è stata scattata quando avevo all’incirca 8 mesi e io e la mia famiglia stavamo festeggiando il mio battesimo. In questa foto siamo raffigurate io e mia mamma, di nome B. Mia mamma è una donna molto forte e questo mese per lei è stato molto difficile; ha dovuto affrontare tante sfide e per questo voglio ringraziarla poiché nonostante tutto ha sempre mantenuto un sorriso dolce sul suo viso.
Non voglio mentire e raccontare la perfetta storia di come il nostro legame sia come nei film e che lei è la mia migliore amica, poiché non è così. Anzi, spesso abbiamo opinioni contrastanti e perciò litighiamo.
Non nego che invidio molto le persone che hanno un buon legame con i loro genitori, non nego che lo desidero anche io e che spesso mi mette in imbarazzo persino parlarne con gli altri.
Tuttavia, mia mamma è sempre presente, accanto a me, a proteggermi e ad aiutarmi, anche quando la faccio impazzire. Desidero ringraziarla per i sacrifici che fa per me e mia sorella, per l’impegno costante nell’accontentarci e, soprattutto, per la sua infinita pazienza.
Io non l’ho potuta proteggere da tutto il male che ha incontrato durante la sua vita ma spero con tutto il mio cuore che capisca quanto le voglia bene e che per me è un grande esempio in ogni cosa che fa. Una frase che mi ripete spesso è: “Ricordati sempre di essere indipendente”. Da bambina non capivo appieno il significato, ma ora, quando mi sento demotivata, ripenso a quelle parole e al significato profondo che hanno per lei.
In conclusione, questa gemma rappresenta non solo un omaggio a mia mamma, ma anche un riconoscimento alla sua forza, saggezza e amore. Le sono grata per ogni insegnamento e sacrificio, e mi auguro di poterle restituire, in parte almeno, tutto l’affetto che mi ha donato nel corso degli anni”.
(V. classe prima).

Gemma n°2451

“La gemma che ho deciso di portare è una foto con la mia mamma, per me lei è la mia gemma. Ho scelto una foto d’infanzia in cui ci sono io mentre piango e la mia mamma sorridente che simboleggia quanto mi stia sempre vicino e cerchi sempre di farmi sorridere” (G. classe terza).

Gemma n° 2449

“Oggi ho deciso di portare come gemma mia madre. Insieme abbiamo passato dei momenti molto duri della nostra vita come, per esempio, penso il più importante, la separazione in casa con mio padre. In quegli anni ero piccola e solo poco tempo fa ho capito quanto fosse stata effettivamente forte mia madre e come abbia avuto il coraggio di continuare una sua strada da sola con le sue due figlie accanto. Per me lei è una mia fonte d’ispirazione: anche se molto spesso non andiamo d’accordo e litighiamo, per me lei rimane comunque l’unica persona di cui mi posso fidare al 100%, perché so che lei non mi abbandonerà mai. Quindi se un giorno mi dovessero chiedere: Cosa vorresti diventare da grande? Beh io risponderei sicuramente, come prima cosa, una brava madre come lo è stata lei per me fino ad adesso e come continuerà ad esserlo in futuro” (S. classe seconda).

Gemma n° 2420

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare la canzone Iris dei Goo Goo Dolls, perché per me ha un significato importante. Infatti è stata mia madre a farmela conoscere in un momento triste nella mia vita, perciò ogni volta che l’ascolto mi vengono sempre in mente lei e tutte le altre persone che mi sono state accanto in momenti difficili e la voglio dedicare a loro.
Inoltre penso anche che sia una delle canzoni d’amore più belle che siano mai state scritte e ciò la rende ancora più speciale per me” (M. classe terza).