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Gemme n° 118

So che questa canzone è già stata presentata come gemma in un’altra classe, ma mi ha colpito il testo. Ho voluto contestualizzarlo all’interno dei miei rapporti di amicizia: farei di tutto per i miei amici e loro per me. E poi penso sia fondamentale raggiungere un obiettivo e farei di tutto per centrarlo.” Ecco il commento di E. (classe seconda) alla canzone di Marco Mengoni. Questa volta gli abbino una delle canzoni più famose di Franco Battiato, anch’essa incentrata sulla dedicazione di sé ad un’altra persona.

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Gemme n° 81

Ho scelto questa canzone perché mi ha fatto riflettere molto sull’importanza della famiglia e della relazione tra genitore e figlio e o capito che, anche se apparteniamo a due mondi differenti e magari noi ci sentiamo incompresi e soli, dobbiamo ritenerci fortunati ad avere persone come loro che ci aiutano ad affrontare la vita proteggendoci, come dice la canzone, dalle nostre paure, dai turbamenti e dalle ingiustizie e ci sostengono nei dolori e nei fallimenti.”
E’ così che S. (classe seconda) ha presentato e poi commentato “La cura” di Franco Battiato. Personalmente uno degli aspetti che più mi piace di questo brano è quello del sollevamento-sollievo, parole che hanno la stessa etimologia e che fanno riferimento alla dinamica dell’innalzamento a cui mi pare corrisponda il verso “Supererò le correnti gravitazionali”. Quello di allontanarsi verso l’alto dalle vicende terrene, anche solo per osservarle da lontano per valutarle meglio, è un tema molto caro a Battiato e a molti uomini spirituali. Afferma Richard Bach ne “Il gabbiano Jonathan Livingston”: “Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano”.