Gemma n° 2981

“Se mi avessero chiesto cosa avrei portato come gemma, avrei risposto con un film o con una serie.
Ma nell’ultima settimana ho pensato molto a cosa portare e mi è venuta un’idea: parlare di una persona davvero importante per me cioè la mia migliore amica. Si chiama S., un nome che hanno molte persone ma la differenza è che nessuno è come lei. Ci siamo conosciute in prima media, inizialmente neanche ci parlavamo, poichè lei mi riteneva “antipatica” per le persone che frequentavo e io non l’avevo neanche notata. Col tempo, grazie a delle amicizie in comune ci siamo iniziate a parlare e siamo diventate sempre più amiche. Se ho detto che è molto importante per me è perchè c’è stata in molti periodi della mia vita; se avevo bisogno di qualcuno, lei c’era sempre per me, mi ha visto cambiare molto. Quando le chiedo qualcosa in prestito, non ci pensa neanche due volte a prestarmelo, magari sembrano piccole cose ma per me sono grandissimi atti di gentilezza. Anche se a volte lei si sente inadeguata, per me è sempre la più brava e la più bella. Spero che lei sappia quanto valgono tutti i momenti passati insieme e se oggi sono quella che sono è anche grazie a lei. Per questo, se mi chiedessero di nuovo quale sia la mia gemma, non avrei dubbi: sceglierei sempre la nostra amicizia”.

Gemma n° 2980

“Io volevo portare il mio artista preferito, Eminem, perché è come una roccia per me e con la sua musica mi ha aiutata nei miei momenti più bui. Quando ascolto le sue canzoni mi sento bene, a mio agio. Per me Eminem non è solo un rapper, per me è come un padre, un migliore amico e un fratello. Mi ha salvato da molte situazioni sgradevoli e mi tira sempre su il morale” (S. classe prima).

Gemma n° 2979

Immagine creata con @ChatGPT

“Come gemma ho deciso di portare la mia famiglia. Ho due fratelli e una sorella e sono la più piccola: mi ritengo molto fortunata perché ho una famiglia che mi vuole bene. Uno dei miei sogni è rendendere i miei genitori fieri di me per rigranziarli per tutti i sacrifici che hanno fatto per me” (M. classe prima).

Gemma n° 2978

“Kobe Bryant è un grande esempio per me perchè, anche essendo solo un giocatore di basket, mi ha insegnato a credere in quello che si vuol fare anche se sembra impossibile da raggiungere.
Inoltre ho imparato che credere in se stessi è molto importante anche se si pensa di non potercela fare perchè aumenta la fiducia e aiuta a migliorare.
Lui purtroppo è morto un po’ di anni fa in un incidente aereo, però la sua storia mi ha lasciato molti insegnamenti importanti” (G. classe prima).

Gemma n° 2977

“La mia gemma è Leon, il mio cane, che fin da piccola mi ha accompagnato e a cui ero molto legata.
Ogni volta che i miei genitori litigavano, o avevo bisogno di conforto, mi chiudevo in camera e giocavo spensierata con lui coccolandolo. Era come il mio rifugio e un fratello non di sangue. Nonostante sia stato sfortunatamente ucciso, è stato un animale con un grande cuore e un’enorme pazienza. Rimarrà sempre nel mio cuore e sarà per sempre il mio primo migliore amico” (M. classe prima).

Gemma n° 2976

“Ho portato la canzone Amelie perché mi sento rappresentato da lei, sia dal significato che dalle parole dell’artista, che è uno dei miei preferiti, e ho deciso di riportare qui un’intervista di Kid Yugi (il cantante), dove spiega il significato della sua canzone e la storia che c’è dietro Il significato.
Chi è Amelie? “Amelie nasce da questo flirt che ho avuto con questa ragazza e dal fatto che, questa ragazza se n’è dovuta andare la mattina dopo che noi ci siamo aperti. Questa ragazza è dovuta partire, tornare a Parigi e io la pensavo spesso, l’ho pensata spesso nelle ore successive, nei giorni successivi.  Chissà quante storie bellissime esistono così, nella vita di tutti, cioè quante volte ognuno di noi conosce una persona che finisce poi per idealizzare per tutta la vita o almeno per un lungo periodo”. Kid Yugi prosegue poi spiegando perché la fine immediata di un rapporto possa essere un “dono” per l’immaginazione, proteggendo il ricordo dalla realtà: “Grazie a Dio esistono queste storie, perché non vengono sporcate, contaminate dalla realtà, che alla fine è quello che rende tutto umano e che rende tutto insipido. Magari ti innamori di una ragazza, che per un motivo o per un altro, non vedi mai più perché si trasferisce in un altro paese e tu, continui a pensare a questa ragazza perché non te ne sei fatto in poco tempo un’idea precisa, ne hai appena abbozzato i contorni nella tua mente e quindi sei tu a riempirla, con te stesso, con i tuoi sogni, con le tue inclinazioni, con i tuoi desideri”.
(C. classe quarta).

Gemma n° 2975

“Quest’anno come gemma ho scelto di portare mia madre. Questo per me è strano perché mia mamma non è la mamma con cui mi confido quando ho un problema, non è quella con cui parlo delle cose che mi succedono tutti i giorni, non è quella che mi accompagna a fare shopping, mia madre è più quella con cui troppo spesso non riesco a parlare, quella con cui litigo troppo spesso, con cui alzo la voce, che mi dà consigli che non voglio seguire.
Nonostante tutto questo però non la vorrei diversa anzi, penso che sia quella perfetta per me, quella che mette alla prova tutti i miei difetti e mi aiuta a crescere tutti i giorni, e sono grata a lei per tutte le cose che fa perché, nonostante non mi piacciano, attraverso di esse mi dimostra quanto mi vuole bene. Insomma, lei non è la mamma dei sogni ma è quella di cui ho bisogno” (B. classe quarta).