Gemma n° 2429

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il rapporto che ho con le mie cugine, ovvero le figlie delle sorelle di mio papà. La nostra amicizia è misurata attraverso l’estate perché è l’unico periodo in cui possiamo vederci e stare insieme dato che viviamo in due paesi diversi e lontani fra loro.
Nonostante la distanza ci scriviamo ogni giorno e facciamo videochiamate e sono molto grata che il nostro rapporto non cambi, ma allo stesso tempo ho paura che crescendo ci allontaneremo di più e non ci potremmo vedere tutte le estati.
Nonostante ciò sono una parte fondamentale della mia vita e spero lo siano per sempre” (A. classe quarta).

Gemma n° 2428

“Scegliere la gemma di quest’anno è stato molto difficile, fino all’ultimo non sapevo cosa portare, ci ho pensato veramente tanto, fino quando non mi sono ricordata di questo anello, regalatomi in 5a elementare dalla mia (ex, ma ora non più ex) migliore amica. Infatti l’anno scorso non avrei mai pensato di portare una gemma del genere, perché io e S. alla fine della 3a media avevamo litigato, e fino a poche settimane fa, non ci guardavamo nemmeno in faccia. Ma la notte di capodanno tra di noi si è risolto tutto. Eravamo ad una festa insieme, e ad un certo punto ci siamo ritrovate a parlare, e lì abbiamo capito che portare rancore per un avvenimento risalente a 3 anni prima, non aveva senso. Perciò qualche settimana dopo, ci siamo organizzate per vederci, passare un pomeriggio insieme e chiarire una volta per tutte. Noi siamo ben consapevoli che il nostro rapporto non sarà mai più come quello che avevamo prima, ma non importa” (S. classe terza).

Gemma n° 2427

“Inizialmente cercavo qualcosa che potesse concludere questi 5 anni poi però, a dicembre, ho creato un video recap del 2023. Ho pensato che fosse la gemma giusta da portare perché il 2023 è stato un anno particolare per me, diverso dagli ultimi. Di per sé il video non è speciale, lo sono invece i frammenti che lo compongono, i momenti, i ricordi, le emozioni che ho provato durante questi 12 mesi.
È stato un anno intenso, pieno di nuove prime esperienze e come dice la canzone che ho messo nel video “I did it all”. È stato un anno anno di rinascita dove veramente sento di aver vissuto. Ho preso per la prima volta un volo, sono stata in due nuovi Stati, ho partecipato a due progetti dove sono risultata vincitrice, ho fatto la mia prima certificazione, ho compiuto i miei 18 anni, ho passato momenti in famiglia e con gli amici, ho ritrovato vecchie amicizie, ho cercato di guidare per la prima volta, sono andata in discoteca per la prima volta, sono finita per essere intervistata alla radio, ho visto albe e tramonti.
È stato un anno ricco, che mi ha fatto crescere e mi ha fatto vedere le cose da una nuova prospettiva”.
(A. classe quinta).

Gemma n° 2423

“Come gemma di quest’anno ho scelto una collana con la croce, regalata dai miei genitori alla mia prima comunione. Desideravo tanto questo regalo perché sia mia mamma che le mie sorelle avevano delle collane molto simili ed essendo che mi sentivo un po’ esclusa volevo averne una anche io, perciò i miei genitori mi hanno accontentata. Questo accessorio è importante per me perché mia nonna era una donna molto credente che portava sempre me e le mie sorelle a messa, quindi la croce mi ricorda lei e il bel rapporto che ho con la mia famiglia” (F. classe terza).

Gemma n° 2422

“Ho pensato tanto a cosa poter portare come gemma e ammetto che inizialmente ho avuto varie difficoltà a trovare un oggetto a cui sono particolarmente legata, ma alla fine l’ho trovato. Ho scelto infatti questo braccialetto che mi ricorda un mio caro amico che ho conosciuto alle medie e con cui ho legato moltissimo. Lui è stato per me come un fratello e un fondamentale punto di riferimento, durante uno dei periodi più strani e più brutti della mia vita, dove tutti mi odiavano e mi evitavano. Se riguardo questo bracciale mi tornano alla memoria tutti i bei momenti che ho passato con lui: quando ci vedevamo ogni giorno a ricreazione nei corridoi e ci abbracciavamo, quando in pullman ci sedevamo vicini e ridevamo durante il tragitto per arrivare a scuola e quando in gita stavamo sempre insieme: eravamo uguali a Cip e Ciop. Questo bracciale è l’ultimo ricordo che possiedo di lui in quanto dopo le medie abbiamo preso due strade totalmente diverse, infatti lui ora frequenta l’artistico e io questo liceo. Non ci vediamo da questa estate e mi manca moltissimo, ma posso dire di avere passato dei bellissimi momenti grazie alla sua compagnia” (A. classe prima).

Gemma n° 2415

“Ricordo di “una tanta vacanza…”
La gemma che voglio portare quest’oggi -dopo molti cambi di programma, ripensamenti e altro…- è quella di uno, o meglio, di tanti ricordi che assieme ne formano uno grande: le vacanze estive con i miei nonni nella loro casa estiva a Prato Carnico.
Nonostante ne siano passati ben oltre 10 anni dall’ultima, ricordo ancora piuttosto bene le giornate trascorse lassù, in quella grande casa dai mille cunicoli e dal tetto appuntito, accanto al ruscello in cui mettevamo le angurie al fresco.
Ricordo la ripida salita per arrivarci, nella quale i nonni trovavano sempre qualcuno con cui parlare, facendola diventare una scalata eterna, se invece trovavi una macchina dal verso contrario, dovevi tornare giù in retromarcia fino alla piazza… ricordo poi quel grande prato di morbido muschio che solo io e nonna conoscevamo (o almeno, io ne ero convinto), dove la strada in salita terminava in un sentiero, per il quale varie volte mi sono addentrato con il nonno andando a cercare funghi, che mai trovavamo.
Ricordo la domenica, le domeniche, quelle in cui si andava tutti assieme in piazza per prendere il pane, il giornale, e dove io venivo lasciato al parchetto sulle altalene, ascoltando le campane della chiesa e mangiando il panino all’uva passa che nonna comprava in bottega.
Ricordo quando il nonno mi portava nella vicina Pesariis a vedere gli orologi sparsi per il paese…e si finiva sempre all’osteria, dove però ho assaggiato per la prima volta lo sciroppo di menta artigianale, da lì non ne ho più potuto fare a meno.
Ricordo quanto il vicino di casa dei nonni mi aveva accusato di aver scassinato la serratura del suo capanno degli attrezzi, nonostante io quel giorno non fossi presente nemmeno da via-wireless (e comunque, avevo 5 anni…).
Ricordo il clima sempre fresco, le coperte comode, il lavandino bizzarro del bagno di sotto, la maxi-taverna e il lucernario in soffitta dal quale guardavo il cielo, la camera di metà pianerottolo, la campanella dell’ingresso, ma soprattutto il mobile cilindrico a tre piedi dove il nonno custodiva bottiglie di vini paleolitici…e pieni di polvere.
Nonostante i miei nonni abbiano deciso di vendere la casa nel 2013, mi ricordo e ricorderò per sempre i bei giorni passati lassù, però sono anche molto felice che adesso quella casa sia stata acquistata da persone che la abitano per tutto l’anno…chissà se mai tornerò a vederla, magari comparandola con le vecchie fotografie che avevo fatto con la Panasonic del nonno (ammesso che non l’abbia smontata in tutti i suoi componenti, come fa di solito)…”
(L. classe quarta).

Gemma n° 2414

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare i miei nonni che sono una parte fondamentale della mia vita. Da quando sono nata mi sono sempre stati vicini e mi hanno sempre sostenuta, anche adesso quando qualcosa va storto o litigo con i miei genitori so che posso andare da loro, i quali mi accoglieranno sempre a braccia aperte e mi daranno qualcosa da mangiare per tirarmi su il morale. La mia vita sarebbe incompleta senza la loro presenza, e so che non mi abbandoneranno mai e continueranno a proteggermi come hanno sempre fatto” (S. classe seconda).

Gemma n° 2410

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questa foto, in cui ci siamo io e mia sorella. Ciò che per me è importante non è la foto in sé, ma il luogo dove si trova. Questa foto infatti è appesa sul muro della mia cameretta a casa dei miei nonni, la casa in cui io e mia sorella siamo cresciuti e abbiamo passato buona parte della nostra infanzia, perché i miei genitori, essendo sempre occupati al lavoro, ci portavano da loro per non lasciarci soli e lì passavamo praticamente tutta la giornata. I miei nonni sono delle persone molto importanti per me, perché li ho sempre visti come i miei secondi genitori, dal momento che sono stati loro a insegnarmi tante delle cose che so, dalle più banali come ad esempio camminare, andare in bicicletta, nuotare, a quelle un po’ più di valore come essere sempre educati e gentili con tutti, anche con chi non se lo meriterebbe, e cercare di rendere sempre felici gli altri, anche quando noi non lo siamo, e questo è uno dei quei messaggi che mi porterò per sempre dentro di me.
Ora sfortunatamente non ho più tanto tempo per vederli, tra la scuola e altre cose, ma cerco sempre di andare a trovarli almeno una volta a settimana, e ogni volta che vado da loro e vedo questa foto, mi tornano in mente i tanti bei ricordi che abbiamo avuto assieme”.
(R. classe quarta).

Gemma n° 2406

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare un album molto importante per me.
La Malavita è uno di quegli album di cui non mi stancherò mai, mi piace perdermi nella sua complessità e nei testi in cui rivedo me stessa.
Infatti, nonostante queste canzoni siano state scritte quando non ero nemmeno nata e possano sembrare lontane, le trovo senza tempo.
Quello che mi ha fatto veramente affezionare a questo album sono proprio i testi, che descrivono quello che succede nel mondo, descrivono una condizione reale della vita senza filtri o abbellimenti”.
(M. classe terza).

Gemma n° 2405

“Anche quest’anno, come tutti gli altri, ero indecisa su che gemma portare, quindi ho scelto le due più significative.
La prima è un video che ho realizzato circa un mese fa e che riassume alcuni dei momenti più belli del mio 2023. Ho cercato di inserire tutte le persone che hanno migliorato le mie giornate anche se purtroppo ho perso molte foto e molte ne sono rimaste escluse.
Come seconda gemma ho deciso di portare questa foto che non vuole rappresentare le medaglie in sé ma lo sport che c’è dietro di esse. Pratico ginnastica ritmica da quando avevo sette anni, quindi da ormai 10 anni. È sempre stato il mio posto sicuro, la mia seconda casa, un luogo in cui ho sempre avuto l’opportunità di esprimermi e di sentirmi libera. Tanto sudore e tanta fatica, ma alla fine anche tante soddisfazioni. Questo è quello che questo sport mi ha trasmesso, dei valori importantissimi che fanno bagaglio per la vita di tutti i giorni. Con tanto impegno e determinazione si può arrivare ad un traguardo, ma solo con le persone giuste al proprio fianco la fatica non peserà. A pensare che questo è l’ultimo che pratico ginnastica mi piange il cuore. Purtroppo gestire studio, sport e ulteriori corsi è diventato veramente impossibile e quindi mi trovo costretta a rinunciare a qualcosa. Le cose che mi mancheranno di più saranno sicuramente le chiacchierate durante l’allenamento, l’ansia nel momento prima di entrare in pedana, la settimana dei campionati nazionali, ma soprattutto la gioia e la fierezza che si prova dopo aver concluso un esercizio. Ricorderò questi anni come i più belli della mia vita, non dimenticherò mai i bellissimi momenti che ho vissuto e sarò sempre grata per le emozioni che questo sport mi ha regalato”.
(S. classe quarta).

Gemma n° 2402

“Cara classe, siamo cresciuti insieme, abbiamo passato 5 anni assieme, passando attraverso sfide, vittorie, e momenti indimenticabili che ci hanno accompagnato nel nostro percorso comune. Ora, ci troviamo alla fine di questo viaggio, all’ultimo anno di superiori, pronti a concludere questo capitolo con i ricordi che abbiamo costruito insieme, uno accanto all’altro.
Nel corso di questo periodo, abbiamo condiviso risate, lacrime, e la scoperta di noi stessi. Siamo diventati non solo compagni di classe, ma veri e propri amici, anzi ancora meglio una famiglia. Le lunghe giornate di studio, le risate durante le pause, e le gite  fuori dalla scuola sono diventate le tessere di un mosaico unico che piano piano si sta concludendo e rappresenta la nostra esperienza insieme.
Siamo diventati una squadra, una famiglia, sostenendoci durante i momenti difficili e celebrando insieme i successi.
Ora, mentre ci avviciniamo alla fine di questo capitolo, è inevitabile guardare indietro e riflettere sul nostro cammino.
Siamo maturati insieme, abbiamo affrontato le incertezze del futuro e sostenuto i nostri sogni. La nostra classe è diventata un rifugio sicuro, un luogo dove siamo cresciuti, imparando non solo dagli insegnamenti dati dai nostri insegnanti, ma anche dalla vita.
Voglio dirvi Grazie, grazie per essere diventati una delle parti più importanti della mia vita, anche quando essa mi sembrava scivolare tra le mani, voi siete riusciti ad aiutarmi.
Siete e sarete un pezzo cruciale della mia vita. Grazie
(A. classe quinta).

Gemma n° 2401

“Buongiorno, oggi vorrei parlare di mio padre, che è un vero eroe per me. Per questo ho portato questa fotografia. Qui siamo per la prima volta in Italia. Mio padre è il mio miglior amico, che amo profondamente. Abbiamo momenti speciali insieme e condividiamo gli stessi gusti musicali. Nonostante parliamo poco, è molto importante per me” (V. classe terza).

Gemma n° 2399

“Come gemma di religione quest’anno ho deciso di portare i miei nonni materni: D. e G. I miei nonni sono la mia infanzia e il dono più prezioso che ho; ricordo i pomeriggi passati da loro, talvolta cucinando con la nonna, talvolta uscendo a camminare con il nonno o giocando a briscola assieme; cose semplici che però mi hanno lasciato dentro grande serenità. Oggi, per diversi motivi, trascorro meno tempo con loro, ma conservo nel mio cuore ogni singolo istante di spensieratezza e gioia passato in compagnia e non li ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che hanno fatto e fanno tuttora per me e la mia famiglia. I miei nonni ci sono sempre stati, senza se e senza ma, sempre, qualsiasi cosa non andasse loro c’erano, qualsiasi cosa di cui fossi felice glielo dicevo, qualsiasi cosa, loro sono sempre stati disponibili e lo sono tuttora, fanno tutto quello che possono per vedere sempre tutti felici. Ci tengo tanto a loro, come ci tengo tanto a questa foto che gli ho scattato nel corso dell’estate 2022, durante le vacanze trascorse assieme a Lignano. Sono dunque passati due anni da quando l’ho scattata, e non nego che non sia cambiato nulla, gli incidenti di percorso ci sono stati, ma d’altronde è normale che sia così, con l’amore e la forza si supera tutto. Ho scelto questa foto perché ritrae perfettamente, anche dopo 50 anni di matrimonio, quello che è ancora adesso il loro rapporto, basato sulla complicità e l’affetto, nonostante la vita li abbia messi più volte alla prova di fronte a situazioni difficili. Se mi chiedessero come vorrei arrivare a 70 anni, forse direi: “vorrei essere come mia nonna per la sua semplicità, la pazienza, la complicità e la tenacia nel saper andare avanti sempre, soprattutto nei momenti difficili e vorrei essere come mio nonno per il suo altruismo, bontà d’animo e la costante attenzione verso il prossimo… insomma, spero da grande di renderli fieri di me” (G. classe seconda).

Gemma n° 2395

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questo portachiavi che ho preso durante le due settimane di viaggio-studio in Germania, a Monaco.
È molto importante per me perché durante quelle due settimane ho imparato tante cose nuove, fatto esperienze nuove e conosciuto persone che provenivano da paesi diversi.
Sono cresciuta sia dal punto di vista personale perché mi sento più indipendente nelle decisioni da prendere, sia collettivo perché rappresenta il benessere che ho provato con le persone con cui ho condiviso questa esperienza e a cui sono grata per averla vissuta con me.
Per me rappresenta anche un desiderio di ritornare in quel luogo, di visitare di nuovo la città e di poter visitare altre città e altri luoghi.
Questo oggetto mi trasmette tanta felicità perché ogni volta che lo prendo in mano rivivo di nuovo tutti i momenti passati durante quelle settimane seppur brevi ma piene di ricordi”
(V. classe quinta).

Gemma n° 2391

“Ho deciso di portare come gemma questi biglietti e lettere che hanno scritto al mio compleanno le mie amiche più strette e mia sorella.
Io e le mie amiche ci conosciamo da quando abbiamo 3 anni, praticamente non ho ricordi senza di loro, la maggior parte della scuola l’abbiamo fatta insieme e adesso ci vediamo ancora molto spesso.
Nonostante i litigi e le incomprensioni ci siamo sempre state l’una per l’altra.
Ricevere queste lettere da parte loro per me è stato strano, infatti di solito noi non ci diciamo mai cose così sentimentali. Ma leggendo ciò che mi hanno scritto ho capito quanto ci tengono a me e mi ha fatto molto piacere.
Queste lettere le custodirò per sempre e spero che anche in futuro la nostra amicizia rimanga tale, nonostante tutto.”
(V. classe quinta).

Gemma n° 2389

“Come gemma ho deciso di portare questa scatola. La riempio da quando sono molto piccola con oggetti significativi per me. Si possono vedere delle collanine, un fazzoletto, una “carta d’identità” e altre cose che non ricordo perché avessi buttato qua dentro. La cosa che mi piace di questa scatola è che niente di quello che c’è dentro viene rimosso. Anche se la mia vita continua a cambiare, questa scatola viene sempre e solo riempita e mai svuotata. Specialmente un taccuino di pelle mi fa ricordare i tempi della mia infanzia: regalatomi da una mia amica con cui ora non ho più contatti, continua ad essere un ricordo della nostra bella amicizia” (A. classe terza).

Gemma n° 2384

“Io ho deciso di portare questa foto perché è stato l’ultimo Natale che ho passato con i miei cugini. Questa foto l’abbiamo fatta a casa mia quando loro sono venuti a trovarmi per Natale e mi hanno fatto una sorpresa. Ormai sono anni che non passiamo i Natali assieme perché mia cugina vive a Genova e mio cugino nel mio paese d’origine, lo Sri Lanka. L’unico modo per vederli e parlarecon loro è tramite le videochiamate che facciamo quasi ogni giorno. Mia cugina l’ho vista la scorsa estate ma mio cugino non lo vedo da 6 anni, però la sua presenza non è mai svanita perché mi chiama e s’interessa di come io stia sempre. Questa foto può sembrare insignificante, però per me vale tanto perché grazie a questa foto li sento molto vicini a me e sento di meno la loro mancanza. Comunque so che li rivedrò presto, non più a Natale come prima, ma durante l’anno perché cerchiamo sempre di organizzare le nostre vacanze in modo da poterci vedere” (A. lcasse terza).

Gemma n° 2381

“Ho scelto di portare questa foto perché rappresenta la mia esperienza da animatrice al centro estivo. Fare l’animatrice mi ha insegnato a prendermi delle responsabilità e inoltre mi ha dato l’opportunità di conoscere persone tuttora molto importanti. Anche se spesso mi dovevo svegliare presto e tornavo a casa tardi, specialmente i bambini mi hanno dato e insegnato molto. Sono grata di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa con un gruppo di amici con i quali sto bene” (A. classe terza).

Gemma n° 2380

“Come Gemma ho scelto la canzone Photograph di Ed Sheeran.
Questa canzone occupa un posto speciale nel mio cuore nonostante non mi riporti alla mente solo ricordi felici.
È stata infatti utilizzata come sottofondo nel video ricordo realizzato per una mia insegnante di danza venuta a mancare ormai 6 anni fa a causa di un incidente.
È difficile per me ascoltare questa canzone senza pensare a quanto lei fosse speciale nelle nostre vite e di come questa notizia improvvisa abbia ribaltato completamente la nostra realtà ma, nonostante ciò, voglio ricordarla in tutta la sua dedizione e passione perché lei è stata e sarà sempre per me un esempio da seguire non solo nella danza ma anche nella vita di tutti i giorni” (A. classe terza).

Gemma n° 2379

“Proprio ieri mi è capitata tra le mani questa piccola boccetta di profumo che ho comprato durante la gita a Nizza di marzo. Ciò mi ha fatto tornare in mente tutti i bei ricordi che ho condiviso con i miei compagni di classe, sia durante la gita che nel quotidiano tra i banchi di scuola.
Per me loro sono stati una piccola seconda famiglia, a volte anche una prima. Mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno, mi sono stati vicini nei momenti di difficoltà, mi hanno supportata e motivata a continuare gli studi. A loro devo tanto del mio percorso scolastico, e soprattutto dei miei progressi a livello personale. Con alcuni di questi ho condiviso 5 anni di scuola, con altri addirittura pochi mesi, ma sono davvero grata di essere circondata da un gruppo così genuino di persone, che prima di essere miei compagni di classe, sono miei amici. Vi voglio tanto bene ragazzi” (T. classe quinta).