Gemma n° 2335

“Ho deciso di portare queste foto perché rappresentano le persone importanti che hanno fatto parte della mia più grande avventura. Quest’anno infatti sono stata due settimane a Miami per un viaggio-studio. Ero completamente sola dall’altre parte del mondo, lontana da tutti, ma per fortuna ho conosciuto tante persone fantastiche che mi sono state vicine in quei giorni. Ho conosciuto ragazzi italiani e americani, infatti in una foto ci sono tutti i ragazzi che facevano parte della mia classe di business alla Mater (la scuola che ho potuto frequentare quelle due settimane); in un’altra c’è E., la mia buddy, che mi ha accompagnato e spiegato ogni cosa all’interno della scuola, e con cui ho molto legato. In un’altra foto invece c’è A., un ragazzo americano che mi ha subito accolta e con cui ho fatto molta amicizia. Nell’ultima foto ci sono invece le ragazze italiane con cui ho condiviso questo viaggio. Sono diventate la mia seconda famiglia e sono molto grata di averle potuto conoscere.
È stata un’esperienza unica che mi ha cambiato, mi ha fatto conoscere una nuova cultura e mi ha resa una persona indipendente” (R. classe terza).

Gemma n° 2334

“Come gemma ho scelto di portare questi braccialetti. Sono stati presi rispettivamente a inizio e fine estate e li condivido con due mie amiche. Per me sono importanti perché oltre a rappresentare il bel rapporto che ho con loro, raccolgono un po’ anche la mia estate, che non è stata molto ricca o interessante, ma è stata resa speciale proprio da piccoli momenti passati insieme a queste persone” (M. classe terza).

Gemma n° 2333

“Qualche giorno fa ho ritrovato questa piccola macchina fotografica appartenente a mia madre e ho riscoperto l’esistenza di tantissime foto della mia infanzia. Ho dedicato del tempo a me stessa per osservare tutte le fotografie e rivivere tutti i ricordi racchiusi nelle stesse. Avere la possibilità di riprendere in mano queste immagini mi ha suscitato un’emozione particolare che mi ha fatto riflettere sul valore dei ricordi.
Io riconosco di essere una persona molto legata al passato, perché durante tutta la mia vita ho vissuto dei momenti bellissimi che mi hanno lasciato delle memorie indimenticabili. Tuttavia, non so se definire il mio atteggiamento un pregio o un difetto, dal momento che io sono così strettamente legata ai miei ricordi che mi sembra di vivere continuamente una condizione di permanente malinconia, consapevole del fatto che tendo spesso a rivivere il passato e a dimenticarmi di ciò che mi circonda nel presente. Io penso che ricordare sia quel valore umano che consente di legare tutte le fasi della propria vita, di rivivere gli stessi momenti con le stesse emozioni, e riconosco la mia paura del tempo, una forza irrefrenabile, che determina l’avanzare del presente e un abbandono del passato. Ed è proprio questa la mia preoccupazione, ovvero il dimenticare i momenti speciali e le memorie più belle, determinato da un proseguire del tempo al quale io non riesco a stare dietro. Proprio per questo motivo, mi prendo del tempo per dedicarmi a dare importanza ai miei ricordi, che sono una parte essenziale di me e che mi danno un senso di sicurezza, perché so di poterli rivivere attraverso la memoria.
Dalle foto che ho velocemente guardato, sono emerse alcune che mi hanno consolato del fatto che io stessa, in questo momento, mi sento serena e in un certo senso anche soddisfatta nei confronti della mia vita. In particolare, mi hanno colpito principalmente delle foto raffiguranti me e la mia famiglia, che mi hanno fatto realizzare il valore della stessa e una foto che mi ritrae con una farfalla posata sulla mia mano. Quest’ultima, nel suo complesso, risulta essenzialmente semplice, ma, per me, racchiude la mia personalità, e, in un certo senso, mi lascia un senso di sicurezza, perché so che dentro di me lei è ancora chiaramente presente”.
(C. classe quarta)

Gemma n° 2332

La mia gemma quest’anno è il mio anno all’estero: in dieci mesi sono cresciuta e cambiata tantissimo e decidere di partire è stata la decisione migliore che avessi potuto prendere. Mi fa piacere che in tanti abbiano notato il mio cambiamento: dicono che sembri più felice, espansiva e disinvolta. Oggi ho portato in classe una delle testimonianze più belle che mi sono rimaste, una delle più preziose per me, ovvero tutte le lettere e i biglietti che le persone più importanti che ho incontrato negli Stati Uniti mi hanno scritto e regalato poco prima che io ripartissi per tornare in Italia. È stato davvero il regalo più bello che avessero mai potuto farmi perché ora ho le loro parole da rileggere tutte le volte che voglio. In quei mesi ho scoperto una nuova cultura, un diverso stile di vita, mi sono sentita parte di una comunità, ho viaggiato, riso, pianto, ho esplorato ed apprezzato un nuovo sistema scolastico, ho provato nuovi sport e vissuto al massimo. In dieci mesi ho incontrato delle persone che hanno lasciato un segno indelebile nella mia vita e con cui sono ancora in contatto tutti i giorni: amici, famiglia ospitante e insegnanti mi hanno sempre accolta, incoraggiata e fatta sentire inclusa. Custodirò per sempre la mia esperienza all’estero nel cuore come l’anno più felice che ho vissuto finora…adesso posso davvero dire di avere una seconda casa dall’altra parte del mondo, e se ci penso mi commuovo.

Gemma n° 2326

“Come gemma ho portato mio nonno materno perché è la persona che mi assomiglia di più caratterialmente nonostante sia un po’ più duro sotto certi aspetti. Per esempio se non viene seguito il programma della giornata alla lettera rischia di stare arrabbiato per tutto il giorno o si impunta sulle cose anche se non ha ragione. Dal 2022, dopo la morte di mia nonna, si è un po’ spento e incupito e ha perso il suo buon umore che lo caratterizzava. Ora quando lo guardo lo vedo quasi spaesato e si capisce subito che non sta bene. Ogni volta che lo vado a trovare in Lombardia mi viene un po’ da piangere perché mi manca il vecchio lui e perché penso a quanto mia nonna gli abbia cambiato la vita. Per questo gli voglio tanto bene e cerco di stargli vicino nonostante la distanza” (E. classe terza).

Gemma n° 2324

“Come mia gemma di quest’anno ho deciso di portare questa collana. Ci sono molto affezionata perché viene direttamente dalla Colombia e mi è stata portata da una persona molto speciale che è entrata nella mia vita in questo ultimo anno. Questa persona mi ha fatto scoprire sentimenti ed emozioni tutte nuove, mi ha fatto capire quanto valgo e mi ha aiutata a migliorare anche nei rapporti con gli altri; questa persona era totalmente inaspettata ma mi ha fatta immediatamente sentire apprezzata e a mio agio. Questa collana significa tanto sia perché il ciondolo è bellissimo e luminoso, sia perché questo regalo simboleggia per me un gesto d’affetto molto grande visto che arriva direttamente da un altro continente e mi fa capire che qualcuno ha pensato a me perfino in Sud America. Spero di poter tenere con me questa collana e la persona che me l’ha regalata per sempre” (R. classe seconda).

Gemma n° 2323

“La mia ultima gemma è una lettera che dedico alla mia classe, grazie alla quale sono cresciuto molto in questi cinque anni e alla quale darei il mondo per quanto mi hanno dato.

Alla lettera ho unito anche due canzoni: Sunny side of London dei Joker Out e On my way di Alex Lahey (dal film “I Mitchell contro le macchine”).

La prima canzone è speciale per me perché nel ritornello viene cantato “hug your best friends (abbraccia i tuoi migliori amici)” e non è un segreto il fatto che io ami abbracciare i miei amici, ma soprattutto nell’urlo che si sente dopo “scream as loud as you can” ci sono anche le voci mia e di una mia cara amica, con la quale sono stato al concerto in cui la band ha registrato l’urlo usato nella canzone; perciò l’ho scelta come simbolo dell’affetto che provo per i miei compagni.

La seconda canzone invece parla del proprio percorso di vita, del procedere verso il futuro guardando con felicità al passato; poche canzoni sono riuscite a commuovermi come questa e a farmi sentire nostalgia di qualcosa che non ho ancora superato. L’ho scelta perché nonostante sarà molto difficile per me separarmi dalla mia classe, so che dovrò andare avanti per me stesso e per i miei amici.
(T. classe quinta).

Gemma n° 2322

“Ho deciso di portare come mia gemma di quest’anno una macchina fotografica analogica.
Me l’hanno regalata a gennaio 2023.
Sin dal momento in cui l’ho ricevuta ho saputo che sarebbe stato un regalo speciale per me perché ho sempre amato la fotografia vecchio stile, l’attesa e la preziosità che si attribuisce ad ogni scatto.
Proprio per questo, essendo per me una cosa così preziosa, ho voluto utilizzare i 40 scatti del mio primo rullino attribuendo ad ognuno un valore significativo, diverso dalla maniera e concetto con cui utilizziamo la fotocamera del cellulare tutti i giorni.
Ho deciso dunque di scattare le foto soltanto per immortalare momenti che so resteranno vividi nel mio cuore  per tutta la mia vita.
È per questo che a novembre, dopo quasi un anno, mi mancano ancora tre scatti.
Quest’anno è stato per me un anno ricco di esperienze e di gioia, quindi sono impaziente di vedere il risultato di questo rullino. Per me qualcosa di unico è l’attesa che comporta lo sviluppo delle foto.
Nella mia mente immagino già l’album di foto che riguarderò tra qualche anno, o addirittura mostrerò ai miei figli con una punta di nostalgia ma grata di tutto quello che la vita mi offre: amore, amicizia e magiche opportunità.”
(C. classe quarta).

Gemma n° 2319

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questa stella: mi è stata regalata dal mio ex ragazzo per i nostri 2 mesi. Si chiama come noi ovvero “_____” e si trova nella costellazione di Pegaso. L’ha scelta di questo colore viola perché è simile al cuore che abbiamo in comune… Ho deciso di portarla come gemma perché per me significa molto e sta a indicare che ci siamo voluti bene (anche adesso anche se ci sentiamo poco) e rimarrà sempre un bel ricordo di noi due, anche se ancora spero in un nostro ritorno… Una frase che mi ha detto quando me l’ha regalata è stata “ti ho voluto regalare una stella perché anche se siamo lontani siamo sotto lo stesso cielo” e quindi è molto importante per me” (B. classe seconda).

Gemma n° 2317

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare questo disegno fatto da un bambino a cui ho fatto da animatrice quest’estate. Ho deciso di portarlo perché rappresenta la spensieratezza, la dolcezza e l’innocenza che ogni bambino dovrebbe avere” (F. classe terza).

Gemma n° 2309

“Questa foto è stata scattata alla festa di compleanno di mia sorella B. e di mio cugino R. ben vent’anni fa. Loro due sono delle persone fondamentali della mia vita, senza le quali non riuscirei a vivere ed andare avanti. Mia sorella ormai ha 25 anni e non vive più con me da quasi due anni… Si è laureata il 29 novembre del 2021 e neanche venti giorni dopo si è trasferita assieme al suo ragazzo a Milano per lavoro e torna a trovarci solamente 3/4 volte all’anno. Sento moltissimo la sua mancanza, di lei mi mancano le più semplici litigate e discussioni… insomma mi manca avere una sorella. Da quando si è trasferita mi sento una figlia unica anche se so che nonostante sia a 350 chilometri di distanza lei ci sarà sempre per me e io per lei. Guardando questa foto posso notare quanto la mia famiglia sia cambiata. Mia sorella vive a Milano, mio cugino lavora come suo fratello, mio nonno non c’è più e il rapporto che c’era una volta, ora non è più presente.
Quando ci penso vorrei tornare bambina e rivivere tutti i momenti indimenticabili e spensierati di un tempo, senza pensare alle conseguenze.” (R. classe seconda).

Gemma n° 2305

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare la mia nonna. La nonna era l’unica che da piccola mi comprava una brioches al bar in spiaggia, mi accompagnava in acqua quando nessun altro voleva fare il bagno e non mi chiedeva mai di apparecchiare la tavola la sera. La nonna stava con me quando litigavo con la mamma e mi prendeva il gelato per tirarmi su. La nonna viene a casa mia ogni lunedì e spesso porta il tiramisù o qualche torta che prepara lei, perché sa che amo i dolci. Se il pomeriggio mi addormento, aspetta che mi svegli prima di andarsene per potermi salutare. La nonna resta sveglia dopo le nove se la chiamo per raccontarle qualcosa e, se la chiamo nel bel mezzo della notte per raccontarle un sogno, si sveglia e risponde. La nonna mi tratta come se fossi sua figlia e cerca di godersi ogni momento con me e la stessa cosa io con lei” (V. classe seconda).

Gemma n° 2304

“Ho deciso di portare una foto di Napoli dal mare visto il legame fortissimo che sento con questa città. Mio padre è napoletano ed è stato lui a trasmettermi questo amore incondizionato per Napoli e la sua gente. Ogni volta che ci vado ci lascio il cuore” (R. classe quarta).

Gemma n° 2303

“Porto questa foto perché vivere a Roma credo sia stata l’esperienza più bella che per ora io abbia fatto: mi ha regalato tante emozioni e mi ha fatto conoscere molte persone che porto nel mio cuore, mi ha mostrato una realtà diversa da quella che ho sempre vissuto e di questo sarò sempre grata. Ho lasciato un pezzo del mio cuore in quella città che purtroppo ho imparato ad apprezzare troppo tardi” (B. classe terza).

Gemma n° 2302

“Qualche settimana fa, riguardando le foto scattate durante l’infanzia, ho trovato questa qui che è una delle mie preferite: raffigura me e mia sorella mentre ci abbracciamo quando eravamo bambine. Ho deciso di portarla come gemma perché è una tra le mie foto preferite di noi due e mostra la costante complicità che ha sempre caratterizzato il nostro rapporto. Nonostante i vari e tipici litigi tra sorelle, ci vogliamo un mondo di bene e so che sarà sempre lì a supportarmi. Inoltre la foto mi è cara in quanto cattura la spensieratezza che si ha da bambini, senza decisioni importanti da prendere e responsabilità. È dunque per me un bellissimo ricordo” (G. classe quarta).

Gemma n° 2301

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare una foto che ho anche come sfondo del cellulare. L’ho scattata quest’estate al mare a Lignano con la mia migliore amica, eravamo andate a vedere l’alba come ormai è abitudine. Questa volta però l’esperienza è stata particolarmente emozionante, sia per la sua bellezza, sia per il momento in sé: io e questa mia amica ci eravamo riunite dopo tempo che non ci vedevamo e che ci eravamo anche un po’ allontanate. Abbiamo avuto l’occasione di parlare, riflettere, ascoltare qualche canzone degli One Direction come quando eravamo piccole.
Un altro aspetto fondamentale di questa immagine è il luogo in cui è stata fatta, Lignano. È ormai meta indiscussa di vacanza mia e della mia migliore amica; da quando siamo nate trascorriamo settimane qui, divertendoci ogni giorno sempre di più, è come una seconda casa.
Senza alcun dubbio, non vedo l’ora di rivivere queste emozioni, non mi resta che aspettare le prossime vacanze estive!” (A. classe quarta).

Gemma n° 2300

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare Sappada, un posto dove ho trascorso tutta la mia infanzia, dove ho sciato per la prima volta e che mi ricorda i miei nonni, a cui ero molto legata. Questo posto ha il mio cuore per sempre ed è difficile anche descrivere cosa provo quando sono lí: mi sento davvero in pace con me stessa e sento che non dovrei essere in nessun altro posto se non lì.
Mi ricorda le lunghe camminate che facevo in estate con i miei nonni, tutte le volte che sono stata alle terme sotto casa con mio papà o a prendere il pane la mattina presto con mia nonna; tutti momenti fondamentali della mia vita che non posso dimenticare, neanche volendo.
Nonostante io abbia trascorso 18 anni della mia vita lí e in inverno passi tutti i weekend per lo sci,  ogni volta che ritorno è come se fosse la prima volta e sono sempre tanto emozionata. Questa è una delle sensazioni più vere che io abbia mai provato ed auguro a chiunque di trovare “il proprio posto nel mondo”.” (E. classe quarta).

Gemma n° 2299

“Ciao nonna,
Non puoi minimamente immaginare quanto per me sia difficile scrivere questa lettera, in quanto non avrei mai immaginato e voluto che sarebbe stata l’ultima gemma di religione che avrei portato.
Solitamente ho sempre preferito associare alle gemme momenti felici passati in famiglia o esperienze vissute con gli amici durante l’estate. Ma questa volta mi sono fatto coraggio e ho deciso prontamente di affrontare il dolore più grande che negli scorsi mesi mi ha completamente stravolto la vita.
Non sono qui per scrivere una lettera convenzionale in cui potrei benissimo copiare e incollare delle frasi da internet, ma sono qui per dirti quanto mi manchi, e quanto la tua assenza si fa sentire ogni giorno di più. Mi è difficile descrivere a parole la sensazione di vuoto che provo ogni mattina al risveglio, consapevole di non poter fare una semplice chiamata a una delle persone di cui ho maggiormente bisogno per rendere migliore la giornata. Più ci penso e meno accetto il fatto che siano passati già 6 mesi da quel maledetto giorno in cui hai deciso di lasciarci e di volare in cielo.
Potrei trascorrere ore e ore a scrivere su di te, sulla tua personalità, sul tuo buon animo e soprattutto sulle tue positività e forza di volontà, per le quali oggi tutti ti ricordano e ti tengono in un posticino nel loro cuore; perciò, preferisco scrivere ciò che mi ricorda di più di te e ciò che ogni volta che ci penso mi regala un sorriso, un po’ nostalgico, ma pieno di felicità.
Di te mi mancano quelle videochiamate lunghissime in cui cercavi di consolare e incoraggiare un bambino che aveva tanta nostalgia di casa, il profumo del sugo della domenica che come te nessuno sapeva fare, vederti cucire per ore e ore, andare con te al cimitero a portare dei fiori al nonno e dopo andare a prendere un gelato, giocare a carte, mi manca ascoltare tutte quelle sere d’estate le tue storie di quando eri piccola, mentre scherzavo dicendoti che credevo provenissi del paleolitico, mi mancano quelle dolci carezze che mi facevi al mattino per dirmi che la colazione era pronta, mi mancano tutte le quelle volte in cui ti sentivo canticchiare durante le faccende di casa, mi mancano quei pranzi interminabili con tutta la famiglia nella tua casetta, mi manca la tua mania del pulito, mi manca passare quei pomeriggi di caldo torrido con te in cui l’unica soluzione per riuscire almeno a «respirare» era sdraiarsi per terra, mi mancano tutti quegl’incoraggiamenti che mi davi in chiamata il giorno prima di una verifica di matematica che mi tranquillizzavano.
Insomma di te mi manca tutto soprattutto la quotidianità e il fatto che riuscivi a migliorare in qualunque modo una giornata iniziata male.
A distanza di mesi quella della tua perdita è per me una ferita ancora aperta che neanche il tempo riuscirà a rimarginare, ma so che a prescindere del posto o della circostanza in cui io mi trovi, tu sei sempre con me ad accompagnarmi ed a incoraggiarmi nelle sfide che la vita presenta.
Mi manchi tanto,
dal tuo vasscdozz”.
(L. classe quinta)

Gemma n° 2294

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una canzone di Cesare Cremonini, intitolata Nessuno vuole essere Robin; ho scelto proprio questa perché mi ricorda un periodo felice e di cambiamento della mia vita, dal momento che ha caratterizzato l’inizio della relazione con il mio fidanzato e tutt’ora quando la ascolto penso a quel periodo molto bello della mia vita” (A. classe terza).

Gemma n° 2286

“Quest’anno, come gemma di religione, ho deciso di portare una fotografia che risale a un bel po’ di anni fa e che ritrae me, due delle mie sorelle e mia cugina. Questa foto appartiene alla mia infanzia e ogni volta che la guardo mi fa viaggiare nei ricordi di tutte quelle estati passate nel divertimento e nella spensieratezza di bambine, e a tutte le esperienze e le avventure vissute. Per questo motivo mi porta anche a riflettere; perché in fin dei conti non è questo un po’ il senso della vita? Portarsi a casa più bei ricordi e bei momenti possibili? perché la vita è piena di brutti momenti e quelli più belli ti servono a ricordarti che nonostante tutto la vita è bella e va vissuta veramente per questo.
Inoltre questa foto è molto significativa per me perché le mie sorelle e mia cugina sono sempre state delle figure molto importanti nella mia vita. Nonostante il fatto che con le mie sorelle ci siano sempre stati litigi, dai più stupidi ai più importanti, le ho sempre viste come delle figure di riferimento, spesso e volentieri anche come delle amiche. Lo stesso vale per mia cugina, nonostante ci siamo sempre viste poco più di una volta all’anno; con lei c’è sempre stato un legame molto forte e l’ho sempre vista quasi come una sorella e soprattutto come una vera amica. Voglio moltissimo bene a tutte e tre e mi sento sempre fortunata ad averle perché ormai sono una parte di me” (B. classe seconda).