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Gemme n° 408

Non sapevo cosa portare come gemma. Poi ho pensato a questa breve presentazione fatta tempo fa per un’amica a cui voglio molto bene e che qui ho un po’ riadattato per tutta la classe. E’ un invito a me stessa a non vivere sempre nel passato e al fatto che la vita presenta sempre delle possibilità. Vorrei che provaste a capire e a interpretare liberamente la spiaggia, la conchiglia, la perla.
Il guerriero
L’avevo preparato una per persona che affrontava un momento non bello anche perché lei mi aveva sempre aiutato nelle difficoltà. Per me la spiaggia è la vita: da piccoli siamo contenti e i momenti di tristezza sono solitamente legati a piccoli motivi. Poi arrivano le tempeste, le esperienze che provocano turbamenti. Però qualcosa succede: qui è arrivata l’ostrica, la possibilità unica: le perle sono sempre diverse e nascono dal dolore. La cosa che arriva ci cambia, e penso che anche le lacrime possano riflettere la luce. Una speranza c’è sempre, e da qui deriva la voglia di vivere e crescere anche se può sembrare difficile. Ecco perché ho scelto il titolo “Il guerriero”: si può vincere o perdere, ma si deve sempre tentare. Si può fallire per un po’ ma non smettere di combattere. Averci provato è fondamentale.
Concludo con una frase di Paulo Coelho tratta da Il cammino di Santiago: «Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano, si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei». Ecco, il mio invito alla classe è questo, che poi è un augurio: basta vivere nei fallimenti, chiudete le porte del dolore e apritene altre.” Questa è stata la gemma di K. (classe quarta).
C’è una vecchia canzone di Claudio Baglioni del 1985, “Notte di note note di notte” in cui descrive con molte istantanee non una notte buia: c’è la luna, ci sono le stelle, ci sono fari. Neppure una notte in solitudine: ci sono cani, ci sono vagabondi, ci sono fornai, ci sono suonatori, c’è un figlio. Viene augurata una buona notte ai piccoli dolori, a tutti i suonatori, a queste nubi d’inchiostro, a questo figlio nostro, ad ogni nota d’argento, a un sollievo di vento, a questo silenzio d’oro, a un tesoro. E’ una notte in cui riaffiorano ricordi riportati alla mente da odori ed è una notte capace di allontanare la sete e di dare sollievo a cuori affaticati da giorni sbagliati, perché la notte è promessa e premessa di una speranza di luce che arriva dal cielo (“quando verrà dal cielo dove si trova una speranza di luce”). Ragnatele, fili notturni sul viso, mani che invece di contenere la vita contengono il nulla, uomini la cui vita è fugace, veloce e confusa come scarabocchi su un foglio… eppure “che cos’è mai che mi fa credere ancora, mi riga gli occhi d’amore e mi addormenterà dalla parte del cuore”. Speranza, luce.

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Gemme n° 397

gemelle

Ho portato una foto in cui ci siamo io e mia sorella gemella: siamo molto legate, e forse lei è la persona più importante per me; anche se spesso litighiamo e non ci mostriamo molto affetto ci vogliamo un gran bene e abbiamo condiviso molte parti della nostra vita”. Questa la gemma di K. (classe seconda).
Afferma Karen Brown: “Una sorella è colei che ti dà l’ombrello nella tempesta e poi ti accompagna a vedere l’arcobaleno.”

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Gemme n° 339

danza

Ho portato due foto, una del 2010 e una del 2015: rappresentano la crescita nel ballo e nella vita. Danzare mi ha fatto crescere: ho conosciuto molte persone e tanti insegnanti e ballerini che mi hanno aiutato a superare le difficoltà. Ho fatto anche amicizie importanti. Ballando riesco a liberarmi, a esprimere le mie emozioni e spero di continuare il più possibile. E ringrazio i miei genitori che mi permettono di farlo e mi sostengono.” Questa è stata la gemma di S. (classe seconda).
Penso che le gemme legate alla danza siano le più numerose, tanto che inizio a far fatica a trovare dei commenti originali. Ma ecco che succede una di quelle cose secondo me meravigliose. Mentre scrivo ascolto musica, una raccolta appena uscita di brani di Mia Martini, Loredana Berté, Patty Pravo e Donatella Rettore. Porgo l’orecchio e resto basito alle parole di Mia Martini che calzano a pennello: “Danza sul velluto sul cristallo del tuo tempo meno bello, e qualcuno con te. Danza sulle ceneri antiche sulle ombre svanite e qualcuno con te. Se il tuo viso da ritratto scompare è che forse stai imparando a camminare. Danza nella tua casa fra le erbe e l’odore d’inverno e qualcuno con te. Danza bella donna piccola donna, distorsione del tempo e qualcuno con te…”. Segni.

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Gemme n° 196

Ho portato questa canzone di Adele per parlare del periodo in cui ero in un’altra scuola, quando la ascoltavo sempre. Ho portato anche una foto e una lettera che mi è stata scritta. E’ molto importante e la leggo sempre”. Non è costata poca fatica a C. (classe terza) leggere quella lettera; non la riporto, ma posso dire che parlava di vicinanza, di fiducia in se stessi, di permettere agli altri di scoprire il tesoro che ciascuno di noi è, anche se a volte nascosto sotto uno strato di sofferenze.
Un breve racconto di Bruno Ferrero:
«“Disse un’ostrica a una vicina: “Ho veramente un gran dolore dentro di me. E’ qualcosa di pesante e di tondo, e sono stremata”.
Rispose l’altra con borioso compiacimento: “Sia lode ai cieli e al mare, io non ho dolori in me. Sto bene e sono sana sia dentro che fuori”.
Passava in quel momento un granchio e udì le due ostriche, e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori: “Si, tu stai bene e sei sana; ma il dolore che la tua vicina porta dentro di sé è una perla di straordinaria bellezza”.”
E’ la grazia più grande, quella dell’ostrica. Quando le entra dentro un granello di sabbia, una pietruzza che la ferisce, non si mette a piangere, non strepita, non si dispera. Giorno dopo giorno trasforma il suo dolore in una perla: il capolavoro della natura.» (da Quaranta storie nel deserto).