Gemma n° 2185

“Come gemma ho portato il mio peluche.
Me l’hanno comprato i miei genitori quando avevo circa 7 anni, forse anche meno. Anche se sembra imbarazzante, per me è davvero importante, è come se fossimo cresciuti insieme; ogni volta che ero giù (o sono giù di morale) mi bastava abbracciarlo, e magari non manderà via completamente quei sentimenti, ma sicuramente migliora la situazione; è come un peluche per il supporto morale.
Tra tutti quelli che possiedo, questo è il più importante” (N. classe seconda).

Gemma n° 2174

“Come gemma ho portato questa foto dove ci siamo io e mio papà. Per me è una persona molto importante e fin da piccola ho avuto un bellissimo rapporto con lui. Soprattutto in questo periodo, quando non mi sono sentita tanto bene, mi è stato sempre accanto e l’ho apprezzato veramente tanto perché per me è molto importante sapere di poter contare su una persona quando sto male sia che sia un familiare sia che sia un amico. Quando ho dei momenti di sconforto dove mi sembra che non mi vada niente bene vado da mio papà e passo un po’ di tempo con lui e anche solo stare lì mi tranquillizza e mi rassicura. Una cosa che ci accomuna è la musica; fin da quando ero piccola mio papà mi faceva ascoltare le canzoni che gli piacevano e le metteva in macchina, questa è una cosa che facciamo tutt’ora; infatti mi piace molto viaggiare in macchina con lui perché questi per me sono dei momenti dove riesco a distrarmi e a stare tranquilla, cosa che per una persona ansiosa come me è un po’ difficile” (A. classe seconda).

Gemma n° 2168

“Come gemma di oggi ho deciso di portare l’amicizia con la mia migliore amica. Ad essere onesta fino a ieri sera non sapevo che cosa portare come gemma, però questo sabato c’è stato il suo diciottesimo e quindi quell’evento mi ha fatto capire che avrei dovuto portare la nostra amicizia come ultima gemma. Ci siamo conosciute un po’ per caso perché il secondo giorno di scuola media mi chiese se potessi sedermi vicino a lei perché il suo vicino di banco la infastidiva e visto che la mia allora migliore amica era in un’altra classe, “presi la palla al balzo” è da quel momento lì siamo diventate migliori amiche. In questi ultimi anni è diventata la spalla su cui io so che posso contare, una specie di sorella, poiché negli ultimi anni lei mi è stata sempre vicino nei momenti più difficili e così anche io con lei perché anche lei non ha passato dei bei momenti” (S. classe quinta).

Gemma n° 2149

“La mia gemma è mia cugina, mia cugina è una persona a cui tengo moltissimo, Siamo stati sempre molto legate fin da quando eravamo bambine, e lo siamo molto anche ora anche se per molti motivi riusciamo a vederci poche volte, ma in quelle poche volte ci divertiamo tantissimo insieme punto è l’unica persona che sa tutto di me e viceversa, che sa la mia storia e che c’è sempre quando ne ho più bisogno come per esempio nei momenti difficili. con lei mi sento me stessa e so che posso sempre contare su di lei, sono grata di avere questo incredibile rapporto con lei” (M. classe seconda).

Gemma n° 2120

“Forse non è la foto perfetta, da quadretto.
La luce non è delle migliori e l’inquadratura tantomeno.
E questo non sarà di certo il testo perfetto per esprimere ciò che sono per me loro, l’unica cosa perfetta che c’è in questa foto.
C. e G., compagne di classe all’asilo, alle elementari, alle medie e ora con C. anche alle superiori, migliori amiche, un trio inseparabile da 9 anni ormai.
Questa foto risale a quest’estate quando siamo andate ad Amsterdam a vedere il concerto di Ed Sheeran.
Felicità, spensieratezza, amicizia, amore, questo è quello che mi trasmette questa foto.
Le canzoni di Eh Sheeran sono quelle che, esattamente un anno fa, novembre 2021, mi hanno tirata fuori da un periodo buio e indovinate chi me le ha fatte ascoltare per la prima volta? Proprio una di loro due.
Come le canzoni di Ed Sheeran, hanno avuto questo potere di farmi tornare a galla, così ci riescono sempre loro due.
Sono le persone alle quali mi rivolgo quando sono felice, triste, quando ho bisogno di parlare, di sfogarmi, di divertirmi, di ridere.
Sono le uniche con cui avrei mai potuto vivere un’esperienza del genere come quella che abbiamo vissuto quest’estate.
Senza di loro non sarei la persona che sono oggi, loro sono un pilastro del mio passato, del mio presente e lo saranno nel mio futuro, magari in università diverse, in città diverse, con vite completamente diverse, ma sempre nello stesso posto fisso nel mio cuore” (C. classe quarta).

Gemma n° 2108

“Quest’anno, a differenza dello scorso, ho voluto portare una gemma felice e negli ultimi 11 mesi la mia felicità è stata lui.
Questa foto è molto significativa per me perché, dopo due anni di covid, eravamo finalmente tornati in presenza e ciò ha significato tornare compagni di banco. Lo siamo sempre stati, sin dalla prima, ma dopo pochi mesi è scoppiata la pandemia che ci ha divisi, ma questo non ha fermato la nostra amicizia.
Lo smile sul dorso della mano è un dispetto che gli facevo, ma che è poi diventato il simbolo del nostro rapporto. Lo scorso dicembre ha iniziato a cambiare tutto, sono entrati in gioco i sentimenti e ora stiamo felicemente insieme.
È stato un anno molto difficile per me, dopo 13 anni il mio inconscio ha deciso di risbattermi in faccia il trauma della morte di mia mamma.
Lui, però, ha fatto tanti piccoli gesti per strapparmi il sorriso, tra cui portare una commovente gemma su di noi (la gemma n°2046), venire con me al concerto di Irama (nonostante non gli piaccia) e accordarsi con mio papà per farmi una sorpresa portandomi al cinema.
Quando sono con lui mi sento protetta e tutti i miei problemi spariscono. Vada come vada gli sarò sempre grata per tutto e rimarrà sempre il mio primo vero grande amore” (G. classe quarta).

Gemma n° 2089

“Ho deciso di portare questa foto perché è una delle mie foto preferite assieme alle mie migliori amiche.
Non sono mai stata una persona che fa facilmente amicizia, tendo a chiudermi in me stessa e non parlare con gli altri, ma da quando ho conosciuto loro mi sento molto più libera e felice.
Mi hanno aiutata molto e, nonostante gli alti e i bassi, siamo sempre riuscite ad accettare i lati negativi e positivi l’una delle altre e questa è la mia cosa preferita in assoluto.
Ci sono state in momenti molto brutti degli ultimi anni e sono riuscite sempre (anche tutt’ora) a strapparmi un sorriso” (R. classe terza).

Gemma n° 2076

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questi due bracciali. Io mi affeziono facilmente a regali ricevuti da persone importanti per me e questi li ho ricevuti dalle mie migliori amiche. Con loro posso essere me stessa senza paura di essere giudicata e mi hanno aiutata in un periodo non proprio bello della mia vita” (E. classe seconda).

Gemma n° 2055

“La mia gemma è il mio ragazzo.
Il mio ragazzo è la persona migliore che io abbia mai incontrato.
Ha un cuore d’oro e in tanti dovrebbero prendere esempio da lui.
L’ho conosciuto l’anno scorso nel mese di aprile, nel periodo più brutto in assoluto degli ultimi anni.
Avevo un sacco di problemi in quei mesi, dovuti tutti da un altro grandissimo problema (di cui non mi sento di parlare alla classe al momento perchè sono ancora in terapia).
Sono convinta che se non l’avessi incontrato non sarei mai riuscita a, possiamo dire, “superare” così velocemente la cosa.
Potrebbe essere considerato banale il fatto che mi sia stato vicino visto che in quel periodo ci stavamo frequentando, ma per la gravità della situazione posso dire che io stessa non sarei riuscita a sostenere un’altra persona nella mia medesima situazione.
È da lì che mi sono innamorata di lui; inoltre, nei mesi a venire mi ha sempre dimostrato di esserci per me e non ha mai deluso le mie aspettative” (R. classe seconda).

Gemma n° 2049

“Come gemma ho deciso di portare una foto del mio cane. È una tra le mie foto preferite perché sembra come se si fosse messo in posa e abbia sorriso perché voleva che avessi una sua bella foto come ricordo. Il mio cane é il mio punto di riferimento, ogni volta che sto male lo capisce e viene sempre vicino a me per coccolarmi, la sera, invece, dorme con me per non farmi stare da sola. Ho avuto molti cani ma nessuno è come lui e non sono mai stata così legata ad un animale come a lui. Ogni volta che torno a casa, anche se sono stanca, mi fermo con lui a giocare perché per me è come un momento di svago e per staccare da tutto” (M. classe quarta).

Gemma n° 1910

“Questa è una collana con la scritta Just friends ed è legata ad una ex amica. Con lei c’era un legame molto speciale perché nonostante ci fossimo conosciute a settembre 2021 avevamo legato subito tanto. Giocavamo nella stessa squadra di pallavolo e avevamo la stessa felpa durante le partite; infilavamo nella tasca la collanina che ci faceva anche da porta fortuna. Quando abbiamo perso i rapporti ho deciso di tenerla perché lei mi ha aiutato a superare tante cose della mia vita e io ho aiutato lei”.

Conservare nel cuore un rapporto anche quando è arrivato al suo termine, temporaneo o permanente che sia, è un bell’insegnamento che arriva da V. (classe prima). Mi sento di pubblicare un video che ho trovato in rete: non ha tantissime visualizzazioni e l’audio non è perfetto, ma vi trovo degli interessanti spunti di riflessione.

Gemme n° 454

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Con queste parole L. (classe seconda) ha presentato la sua gemma: “La mia gemma è il primo trofeo di judo, la mia prima gara in assoluto. Per me è importante perché lì c’erano tutta la società e i compagni che facevano il tifo per me. Durante questo percorso (9 anni) ho perso molti compagni che mi stavano vicino e ovviamente questo mi dispiace: il trofeo rappresenta anche l’unità tra me e i miei amici.”
Credere nelle proprie capacità, nella propria abilità, nel proprio potenziale è importante; tuttavia, sentire che ci credono anche gli altri e che sono lì a dimostrartelo e a dirtelo, ti fa tirare fuori quel qualcosa in più che può fare la differenza.

Gemme n° 315

j

Ho portato una foto in cui sono con mia mamma nel 2005. Ho deciso così perché lei è molto per me: è una sorella che non ho mai avuto, mi aiuta sempre, mi tira su il morale, mi diverte, fa le facce buffe, scherza con me, mi rallegra la giornata. C’è sempre stata e posso sempre contare su di lei.” Questa è stata la gemma di J, (classe seconda).
Appoggio qui un capolavoro di Alda Merini: Tra le tue braccia
C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.”

Gemme n° 240

Cristina

Anna è la mia migliore amica; ci siamo conosciute 12 anni fa e da allora siamo cresciute insieme. La scuola di musica ci ha fatte conoscere e incontrare. La considero come una sorella, mi sarebbe sempre piaciuto averne una e in lei l’ho trovata: il nostro è un legame molto forte. C’è una frase che ci mandiamo nei momenti tristi: “Ho sempre desiderato una sorella. Poi è arrivata lei e ho capito che non è stato poi così male nascere e crescere figlia unica, perché spesso, il sangue, non riesce a legare due persone come ne è capace il cuore quando invece ha la possibilità di scegliere. Ecco. Io, lei, l’ho scelta”. E’ per questo che tra noi ci chiamiamo sorelle per scelta, e abbiamo anche una canzone che ci unisce”. Questa è stata la gemma di C. (classe quinta).
La canzone di James Blunt citata afferma: “… Io so che tu splendi anche in un giorno di pioggia. Posso trovare la tua traccia che mi guida verso qualsiasi luogo in cui tu sia caduta. Se hai bisogno di una mano da stringere verrò correndo perché io e te cammineremo affiancati fino alla morte. Tu dovresti sapere, noi ci guardiamo negli occhi, nel cuore.” Andare a cercare l’amico quando è in difficoltà ed esserci, magari senza essere in grado di far qualcosa, ma essere lì, a condividere, a respirare la stessa aria.