Premetto: non ho letto alcun editoriale o articolo di quanto successo al Festival. Ho solo visto il Festival commentando la serata su Fb e Twitter insieme ad amici.
Penso che Celentano sia incorso in un grosso errore: dire che Avvenire e Famiglia Cristiana siano “giornali inutili che andrebbero chiusi definitivamente” è una lesione del diritto alla libertà di opinione e stampa che lui tanto difende (successiva tirata su Santoro). Sarebbe problematico se queste due fossero le uniche testate o fonti accessibili, ma non è così. Navigo su Internet e ho questo blog su cui cito Avvenire, Famiglia Cristiana, L’Osservatore, Jesus, Dimensioni Nuove, Internazionale, Liberal, Linkiesta, Limes, Asianews, Misna… Leggo Ratzinger, leggo Kung, don Gallo, Giussani, Martini, Di Piazza, Panikkar, Accattoli, Zizola, testi esegetici, teologici, etici e non ho mai pensato “dovrebbero tacere definitivamente”. Al massimo “avrei potuto fare a meno di leggerlo e dedicarmi a qualcosa di più interessante”. Ormai chiunque ha accesso alle fonti che desidera e può esercitare il libero arbitrio, farsi le proprie idee, approfondire gli argomenti che preferisce. Uno che ci mette tante pause dovrebbe avere tutto il tempo di pensare al peso delle sue parole: un Celentano che mette il bavaglio non avrei pensato di vederlo.
