Gemma n° 2894


Immagine creata con ChatGPT®

“Mi fa strano pensare che la mia prima gemma sarà anche la mia ultima. Sento un po’ di pressione perché ascoltando i pensieri delle mie compagne vorrei fare qualcosa di memorabile, che sia altrettanto bello di ciò che hanno  portato loro.
Personalmente mi trovo in difficoltà di fronte ad una consegna di questo genere. Io non sono molto brava a parlare di emozioni e soprattutto a condividere ciò che ho dentro, quindi spero che, anche se formulato in modo forse mediocre, il mio messaggio possa passare.
La mia gemma sono io, o meglio, la persona che sono oggi grazie alle persone che mi hanno accompagnata nel mio percorso. Portandomi come gemma spero di non risultare narcisista, il mio intento è un altro. Io sono il risultato di molteplici difficoltà, cambiamenti e momenti complessi, ma soprattutto di persone che mi hanno sostenuta quando non riuscivo a farlo da sola.
Ci sono stati periodi in cui non è stato  semplice stare bene con me stessa e andare avanti, ma oggi sono qui. Sono cresciuta, ho imparato a conoscermi, anche se non molto a fondo, e soprattutto a resistere, anche quando sembrava più facile farsi travolgere dalle emozioni. Non posso dire di essere felice, ma posso dire di stare bene e sapermi  prendere cura di me stessa nonostante a volte sembri impossibile. Le fragilità esistono ancora, ma fanno parte della mia crescita.
Ci tengo particolarmente a sottolineare l’affetto, anzi l’amore, e il supporto ricevuto dai miei amici, che mi hanno aiutato nei momenti in cui non vedevo la luce alla fine del tunnel e sono tuttora parte della persona che sono oggi. Questi amici meritano di avere un nome per la loro importanza nella mia storia. La mia migliore amica J. è stata la mia roccia, la persona a cui voglio più bene al mondo e a cui tengo di più. C., che mi ha insegnato cosa significa amore fraterno e per la quale provo molto rispetto. M., che è più di un amico, e mi ha insegnato che l’amore non è un privilegio destinato solo a certe persone e non deve essere necessariamente negativo, ma lo posso provare anche io. M., che mi è stato molto vicino e, nonostante non ci siamo parlati per qualche anno, ora è di nuovo parte della mia vita, si preoccupa ancora per me e di questo gli sono molto grata. E ultima ma non per importanza S., che si è mostrata da subito una persona su cui posso contare e che rende la scuola un posto un po’ meno brutto.
Grazie. Anche se fatico a dirlo a volte, vi voglio tanto bene.
Ho deciso di portare me, insieme alla mia storia e soprattutto alle persone che l’hanno resa possibile”.
(L. classe quinta).

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