Gemma n° 2120

“Forse non è la foto perfetta, da quadretto.
La luce non è delle migliori e l’inquadratura tantomeno.
E questo non sarà di certo il testo perfetto per esprimere ciò che sono per me loro, l’unica cosa perfetta che c’è in questa foto.
C. e G., compagne di classe all’asilo, alle elementari, alle medie e ora con C. anche alle superiori, migliori amiche, un trio inseparabile da 9 anni ormai.
Questa foto risale a quest’estate quando siamo andate ad Amsterdam a vedere il concerto di Ed Sheeran.
Felicità, spensieratezza, amicizia, amore, questo è quello che mi trasmette questa foto.
Le canzoni di Eh Sheeran sono quelle che, esattamente un anno fa, novembre 2021, mi hanno tirata fuori da un periodo buio e indovinate chi me le ha fatte ascoltare per la prima volta? Proprio una di loro due.
Come le canzoni di Ed Sheeran, hanno avuto questo potere di farmi tornare a galla, così ci riescono sempre loro due.
Sono le persone alle quali mi rivolgo quando sono felice, triste, quando ho bisogno di parlare, di sfogarmi, di divertirmi, di ridere.
Sono le uniche con cui avrei mai potuto vivere un’esperienza del genere come quella che abbiamo vissuto quest’estate.
Senza di loro non sarei la persona che sono oggi, loro sono un pilastro del mio passato, del mio presente e lo saranno nel mio futuro, magari in università diverse, in città diverse, con vite completamente diverse, ma sempre nello stesso posto fisso nel mio cuore” (C. classe quarta).

Gemma n° 2119

“Ho scelto di portare questa canzone perché, anche se fa parte di una telenovela Disney, è molto importante per me.
Mi ricorda la prima volta che l’ho ascoltata nell’estate 2017 con la mia migliore amica. Noi abitiamo in due stati diversi, io in Italia mentre lei in Croazia, e ogni volta che mi manca ascolto sempre questa canzone, perché mi ricorda il sentimento comune che abbiamo provato quando l’abbiamo ascoltata. La prima volta che l’abbiamo ascoltata non capivamo il significato, ma poi ci siamo incuriosite perché ci faceva uno strano effetto ascoltarla, non riuscivamo ad aprire la bocca mentre veniva cantata, eravamo troppo concentrate sull’interpretazione, sentivamo una sensazione forte come se quella canzone ci creasse un buco nello stomaco.
Così ci siamo messe a cercare la traduzione della canzone e è da lì che finalmente abbiamo capito il significato e il perché ci faceva quell’effetto. Per noi aveva e ha un significato molto profondo perché ci sentivamo e sentiamo rappresentate da quelle parole” (E. classe seconda).

Gemma n° 2113

“Ho scelto la canzone Canzoni alla radio degli Stadio perché è una canzone che mi ricorda la mia infanzia: era la canzone che cantavo sempre in macchina con mio papà e che ancora cantiamo. Lui mi prende sempre in giro dicendomi che quando ero piccola volevo sempre mettere quella canzone ma ora è lui che ogni volta che siamo assieme si diverte a cantare e a ballare con me in macchina o per strada diverse canzoni.
Ha un significato molto profondo questa canzone perché rappresenta il rapporto fantastico e molto stretto che ho da sempre con mio papà, che è e sempre sarà l’uomo più fantastico ed importante della mia vita.
Ho scelto poi questo video in particolare perché è l’esibizione a Sanremo del 1986, quindi quando mio papà aveva 16 anni e lui aveva scoperto questa canzone in quel periodo quindi quando aveva la mia stessa età. E questo accresce il nostro legame con questa canzone” (M. classe quarta).

Gemma n° 2100

“Quest’anno ho deciso di portare la canzone “Ricordi” dei Pinguini Tattici Nucleari come gemma perché, nonostante io non sia una grande fan di questo gruppo, penso che questa canzone sia un capolavoro, con un significato profondo e, per me, con un valore immenso. Inizialmente mi piaceva la sua musicalità e il suo testo che, nel periodo in cui l’ho ascoltata per la prima volta, mi riportava alla mente la mia appena terminata storia d’amore adolescenziale, trasformandosi in un riflesso della nostalgia e tristezza che provavo, facendomi sentire capita.
Un giorno però, parlando di questa canzone con le mie amiche, mi è stato svelato il vero senso della canzone, che parla di ricordi, come dice il titolo, che stanno svanendo dalla mente di una persona affetta di demenza senile.
Da quel momento ogni volta che l’ho ascoltata mi ha mosso qualcosa dentro in maniera diversa rispetto ai primi ascolti, probabilmente perché l’alzheimer l’ho vissuto sulla mia pelle in maniera passiva, avendo perso mia nonna materna nel 2020 a causa di questo male atroce e disumano.
Perciò ora questa canzone è il “ricordo” che a me rimane di lei e che posso condividere con mia madre, cantandola a squarciagola, cercando di nascondere le lacrime.
La cosa che mi segna e mi rende felice di questa canzone è che finalmente è stata data voce ai sentimenti suscitati da una malattia che toglie tutto, sia quando vissuta direttamente che quando subita indirettamente, come “spettatori”.
D’altronde cosa siamo noi senza i ricordi?” (A. classe quinta).

Gemma n° 2099

“Questa canzone la sento sempre nei momenti in cui sono un po’ triste in quanto mi dà forza e mi fa sentire meglio. Quando ho paura di non farcela, di non riuscire a raggiungere un obiettivo, mi spinge a reagire e mi da l’ottimismo e la positività per affrontare ogni problematica che la vita mi pone davanti.
Soprattutto questa canzone mi fa pensare a quanto la musica sia importante nella mia vita, quanta forza mi da, come riesca a farmi cambiare umore e ad essermi d’aiuto quasi come una terapia nei momenti difficili.
La musica mi aiuta ad esprimere i miei sentimenti, ad esternarli e sfogare le mie emozioni.
Ho sempre attribuito grande valore alla musica la quale, personalmente, in alcuni momenti, mi ha dato un conforto maggiore rispetto alle parole di altre persone.
È sicuramente il mezzo che mi consente di riflettere molto con me stessa, di dar voce alle mie emozioni, ai miei pensieri tirando fuori e facendomi scoprire la parte più nascosta di me stessa” (L. classe quarta).

Gemma n° 2098

“Ho scelto di portare Wonder perché il testo mi piace molto: Shawn Mendes vorrebbe sapere come sarebbe il mondo se non ci fossero dei filtri con le altre persone, se fossimo molto più sinceri con gli altri” (G. classe seconda).

Gemma n° 2088

“Ho scelto di portare questa canzone perché la ascolto da quando sono bambina, mi ha accompagnato durante il mio cammino e penso sia una cosa carina” (L. classe quarta).

Gemma n° 2075

“Come gemma ho deciso di portare la canzone Older, un brano al quale Luke Hemmings,un membro del gruppo musicale 5 seconds of summer e la sua ragazza Sienna Deaton hanno lavorato dal 2019.
I 5 second of summer sono il mio gruppo preferito, fin da piccola.
Sono dell’idea che gli ostacoli nella vita ci debbano essere.
Può risultare strano, insomma… a tutti noi piacerebbe avere una vita senza problemi, paranoie. Eppure gli ostacoli, il tempo, possono darci un minimo di benessere e coscienza di noi stessi, delle nostre azioni. 
Ci sono momenti della mia vita che molto spesso vorrei eliminare, ma, come ho detto prima, per quanto possiamo attraversare periodi di fatica, di malessere, di ostacoli, saremo ricambiati con della felicità e sono contenta di poter dire che i 5 seconds of summer sono stati e sono conforto nelle mie giornate.
Questa canzone parla di sentimenti molto forti, e non solo ed esclusivamente tra due innamorati, ma anche con un amico, con una persona che ha saputo darti ogni sfumatura di “amore puro”.
Una frase che mi ha particolarmente colpito è: “the promises roll of your breath”, le promesse ti rimbalzano senza fiato. Ci sono promesse che molte persone non mantengono, e proprio per questo molte volte è meglio un silenzio piuttosto che una promessa spezzata, una parola buttata a caso.
La mia gratitudine nei confronti di questo gruppo è più di un semplice “grazie”, perché per me loro sono più di un ringraziamento, di una dedica. Loro, le loro canzoni, sono in grado di ricoprire tutto il rumore che ho attorno” (M. classe prima).

Gemma n° 2072

“Questa canzone, Anti-hero, è uscita qualche settimana fa e fa parte del nuovo album della mia cantante preferita, Taylor Swift. Ora è una delle mie preferite in assoluto, anche per il significato: parla di insicurezze, di non sentirsi come gli altri ma sentirsi il problema. Anche il video è molto interessante e con un significato profondo” (S. classe seconda).

Gemma n° 2068

“Oggi sono esattamente 99 giorni che lui, la persona che da 3 anni e mezzo a questa parte condivide con me qualunque cosa, è partito per la sua esperienza in Sudafrica.
Domani, il numero delle cifre dei giorni passati lontani saliranno a 3, ma sono consapevole che è solo una piccola parte dei restanti 8 mesi che ci separano l’uno dall’altra.
Le prime settimane senza di te sono state difficili, le giornate parevano interminabili ed il vuoto incolmabile. Ma, come si suol dire, il tempo sta curando le ferite e ciascuno di noi sta accettando e creando una nuova realtà.
Nonostante ciò, i momenti di sconforto rimangono tanti, e lui, dalla testa e dal cuore, non va via un solo secondo.
Mai mi sarei aspettata, a 3 mesi dalla sua partenza, di poter dire che la nostra relazione stava andando a gonfie vele, mai mi sarei aspettata di sentirlo così vicino, nonostante sia dall’altra parte del mondo.
Eppure, so per certo che mai avrei cancellato o buttato via i 3 anni di vita passati insieme prima di affrontare questa avventura.
Ci nutriamo di piccole cose.
Ci nutriamo di messaggi, di catene di foto su Instagram, di post condivisi, di chiamate e video chiamate, che non sono così frequenti come immaginate, poiché in Sudafrica c’è il tanto odiato load sheeding, ovvero la mancanza di corrente per un numero di ore che va solitamente da 2 a 6 al giorno e bhe, non sempre la sera c’è la corrente e quindi la connessione wifi per sentirsi.
Ci accontentiamo di una media di 2 chiamate a settimana. “Mezz’oretta”, diciamo, stanchi, a fine giornata. Ma cosa sarà mai mezz’ora in una relazione a distanza? 
La mezz’ora allora si quadruplica, le ore diventano due.
Il tempo con lui passa veloce come non mai, e mai sono così felice come quando c’è la corrente e lo posso sentire.
E infine, ci nutriamo anche di canzoni. Di canzoni come questa, che ti fanno venire le lacrime agli occhi.
E come mi sento, è descritto proprio in questo brano, Lost In Japan di Shawn Mendes.
Tu, letteralmente dall’altra parte del mondo ad un numero di kilometri che non ho il coraggio di conoscere, ed io, qui, ad aspettarti, ogni giorno più sicura dei nostri sentimenti” (C. classe quarta).

Gemma n° 2067

“Ho deciso di portare Mockingbird di Eminem perché oltre ad essere una delle mie canzoni preferite, per me ha anche un significato molto profondo. Rappresenta l’amore di un padre verso la figlia che cerca di provare a uscire dalla povertà per assicurare una vita migliore alla sua famiglia in cui la madre è assente. 
Questa canzone è molto importante per me perché me l’ha consigliata una persona a cui ero molto legata ma con cui ho perso i rapporti e mi ricorda le giornate in cui passavamo ad ascoltare questa canzone e in cui parlavamo di musica, infatti avevamo gli stessi gusti in questo campo. Adesso ascoltando questa canzone mi commuovo quasi ogni volta, sia perché è una canzone particolarmente triste sia perché mi ricordo dei bei momenti che io e questa persona abbiamo vissuto insieme. Penso anche al fatto che le amicizie (come tutti i rapporti con le persone) non possano mai durare per sempre e bisogna vivere ogni attimo al meglio, sia i momenti tristi che quelli felici e assaporarne tutte le sfumature. 
Questa canzone racconta anche di tutte le fatiche che hanno dovuto affrontare per arrivare a vivere una vita migliore (anche se quest’ultima parte non è specificata nella canzone ma è la storia del passato di Eminem) e insegna che nonostante si vada incontro a delle difficoltà o a dei problemi non bisogna mai darsi per vinti e cercare di andare avanti e di sistemare i problemi. 
Mi dispiace molto che da molti questo tipo di musica venga sottovalutata e sminuita perché “non convenzionale” oppure perché è una musica non cantata ma quasi parlata, proprio perché anche se alcune canzoni non sembrano avere un senso in realtà ce l’hanno. Non è il caso di questa canzone perché il senso si capisce, ma comunque penso che ognuno dovrebbe provare ad ascoltare non solo un solo genere di musica ma allargare i propri orizzonti per poi magari scoprire che anche altre canzoni sono belle” (G. classe seconda).

Gemma n° 2062

“Ho scelto di portare come gemma questa canzone perché da quando l’ho ascoltata per la prima volta, è stata una delle canzoni che ho ascoltato di più. Non sono una grande amante dei Foo fighters, ascolto qualcosina ogni tanto ma non rientrano pienamente nel mio genere (sebbene riesca a passare da jazz a nu-metal, da indie a reggae, da shoegaze a dream pop etc in poche canzoni!). Ciononostante, questa canzone è una delle poche canzoni di cui non riuscirei mai a stancarmi, credo abbiate presente. Mi fa sentire viva, ma allo stesso tempo canticchiandola mi fa stare meglio, sia che sia triste sia che sia nel bel mezzo di un “attacco” d’ansia o panico. Uno dei motivi principali del mio amore incondizionato verso questa canzone è principalmente il testo. Ciascuno imita i testi delle canzoni a proprio modo, e io questa canzone la vedo come un “inno all’amore”. Sono sempre stata innamorata dell’amore e forse un po’ troppo impaziente di trovare qualcuno con cui condividere il mio amore, e questa canzone, a parer mio, nonostante non abbia mai sperimentato a pieno il concetto di amare una persona o cose simili, rispecchia la mia idea di amore e di quello che si prova quando si è vicino o si pensa alla persona che si ama” (R. classe seconda).

Gemma n° 2060

“Ammetto che scegliere la gemma quest’anno è stato particolarmente difficile probabilmente perché mi sono fatta prendere dall’ansia “da ultima gemma”, fino a due giorni fa ero decisa a chiedere al Prof. di posticiparmela perché non avevo nemmeno una vaga idea. 
Poi due sere fa la gemma mi ha trovata, è proprio avvenuto così lei ha trovato me mentre ero in macchina con alcune mie amiche e attivata la riproduzione casuale su Spotify, la prima canzone è stata proprio Vivere di Vasco Rossi. Ascoltando le parole di questa canzone ho ripensato ai momenti che ho vissuto fino ad ora, alcuni li custodisco tra i miei ricordi più felici e belli, altri li ho ben impressi nella mente perché sono stati difficili da superare. Nonostante tutto non mi sento di rinnegare nulla, perché tutto ciò che ho attraversato mi ha reso chi sono oggi, ed oltre a ciò posso dire di aver sempre avuto al mio fianco delle persone che non mi hanno lasciata mai sola né nei momenti più spensierati, né nei momenti più duri.
Vivere mi ha fatto proprio pensare a questo, ha attivato in me un senso di gratitudine infinita per tutti coloro che mi stanno vicino e che spero continuino a farlo anche nel futuro” (S. classe quinta).

Gemma n° 2047

“Ho deciso di portare “Someone to Stay” come gemma perché è una canzone molto importante per me, che mi ha accompagnato sia in momenti felici sia in quelli tristi. È la canzone che mi lega al mio gruppo di danza, soprattutto per la frase ripetuta varie volte nel testo “We all need someone to say” (Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che rimanga). Io e il mio gruppo ci consideriamo come una seconda famiglia, ci siamo sempre l’uno per l’altro, un luogo dove ti puoi aprire a 360 gradi, senza avere paura di essere giudicato, dove puoi piangere, sfogarti, ma anche condividere la tua felicità e le tue “vittorie”. Venerdì scorso io e il mio gruppo abbiamo dovuto salutare T. (un mio compagno di danza) perché si è trasferito a Roma per frequentare il “Balletto di Roma” e il suo percorso durerà 4 anni. Venerdì è stato un giorno molto difficile per me perché T. è una delle poche persone vere che ho incontrato e che posso ritenere un AMICO. T., nel mio gruppo era il punto di riferimento, che ti dava la carica per affrontare al meglio la lezione, e c’era sempre per te quando avevi un problema o semplicemente per parlare e sfogarti. Venerdì per salutarlo abbiamo ballato questa canzone, un momento bellissimo che porterò sempre nel mio cuore.
Ho voluto raccontare questo “episodio” perché raccoglie, come ho detto all’inizio, tristezza e felicità: tristezza per averlo salutato e felicità per lui che sta realizzando il suo sogno” (A. classe terza).

Gemma n° 2046

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare una targhetta con sopra incisa la traccia di Spotify di Home Sweet Home e la relativa canzone dei Mötley Crüe, che mi ha regalato G., la mia ragazza. 
Da quando una delle prime volte lei è venuta a casa mia e abbiamo visto il film autobiografico, The Dirt uscito a marzo 2018 su Netflix, della band, è diventata la nostra canzone. La targhetta è legata al mio mazzo di chiavi di casa, perché casa tua è dove si sta bene e io con G. sto da Dio, lei è il mio posto dove rifugiarmi e ripararmi in caso di tempesta, la mia unica e vera home sweet home”  (S. classe quarta).

Gemma n° 2043

“La gemma che ho scelto oggi è una foto scattata al cimitero dei poeti maledetti di Père Lachaise, a Parigi. La tomba in questione è quella di Jim Morrison, artista che costituisce forse la mia più grande fonte d’ispirazione, sia a livello spirituale che sensistico. Significativa è per me anche la storia celata dietro questa foto, nata da un viaggio di quattro giorni a Parigi con la mia migliore amica. Siamo partite presto per visitare il cimitero, dopo svariate trattative per convincerla ad accompagnarmi. Volevo mi scattasse delle foto, non sapendo tuttavia che dal 2004 sono state posizionate delle transenne per impedire l’avvicinamento alla tomba. Abbiamo deciso di prendere la metro, ma puntualmente ci siamo imbattute in un gruppo di controllori all’entrata della stazione che ci hanno chiesto non con particolare gentilezza di controllare i nostri biglietti. Nonostante fosse perfettamente in regola e vidimato per di più, il biglietto della mia amica ha riscontrato dei problemi con la macchinetta dell’ispettore, il quale non ha esitato un istante a regalarle una multa di 35 euro, la seconda nell’arco di due giorni, per essere precisi. Nonostante i malumori e le tensioni riscontrate durante il pomeriggio, ricordiamo entrambe con il sorriso quest’esperienza, certe di non poterla dimenticare negli anni a venire e sperando di viverne di migliori” (E. classe quinta).

Gemma n° 2042

“Ho scelto questa canzone perché quando l’ascolto mi ricorda che niente è impossibile. Infatti l’ascolto sempre prima di una gara o quando sono giù di morale” (E. classe seconda)

Gemma n° 2032

“Ho portato questa canzone perché mi piace tantissimo; la ascolto prima di un evento importante, come una partita, e mi trasmette carica anche se è un po’ triste” (M. classe terza).

Gemma n° 2029

Ho scelto la canzone Snap di Rosa Linn, che ha anche rappresentato l’Armenia all’Eurovision, non tanto per il significato ma perché mi ricorda tantissimi bei momenti di questa estate: io e dei miei amici abbiamo legato molto anche grazie ad un camp di danza e l’abbiamo ascoltata diverse volte. Poi, alla fine di questa estate, una mia amica ha creato un video dove ha montato foto e video della stagione con questa canzone di sottofondo. Quindi, ogni volta che l’ascolto penso a tutti i bei momenti passati. (A. classe seconda)

Gemma n° 2025

“La mia gemma è una canzone di Billy Idol, Rebel Yell. I miei genitori mi hanno sempre detto che è stata una delle prime canzoni che ascoltavo. L’ho sempre ascoltata con mio padre e quindi ad essa sono collegati dei bei ricordi”. (V. classe terza)