Gemma n° 2678

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare una canzone. Non una semplice canzone, ma una canzone che mi risveglia i forti sentimenti che provo verso una persona: I. Nel giro di qualche anno, è diventata una delle persone più importanti per me. Lei c’è sempre stata, ci siamo sempre aiutate e sostenute a vicenda, nonostante tutte le difficoltà. Le sono grata per avermi regalato alcuni dei migliori momenti della mia vita fino ad adesso. Quando sono con lei, mi si risveglia una felicità unica, pura, quella che si prova solo con le persone con cui si sta veramente bene. Con lei, è come se tornassi un po’ bambina: riesce a farmi ridere in modo spensierato, facendomi dimenticare ogni preoccupazione.
Senza farlo apposta, abbiamo entrambe portato come gemma la medesima cosa: la nostra amicizia, la cosa più preziosa che abbiamo.
Questa canzone ad un certo punto dice “I knew you in another life; You had that same look in your eyes; I love you, don’t act so surprised”, e credo che questa frase riassume perfettamente la nostra amicizia. Ogni volta che la ascolto, penso alla persona speciale che ho accanto, a cui sono infinitamente grata, e che spero non se ne andrà mai”.
(B. classe quarta).

Gemma n° 2673

“Questo braccialetto mi è stato regalato da una mia cara amica che mi è stata molto vicina in un periodo molto difficile per me: senza il suo aiuto non so proprio come ce l’avrei fatta” (E. classe prima).

Gemma n° 2671

“Generalmente, fin da piccola, non sono mai stata una persona diffidente nei confronti degli altri; anzi, facevo amicizia molto facilmente e mi affezionavo subito alle persone. Col tempo, però, come penso sia successo a molti, questa mia caratteristica è cambiata radicalmente, non perché avessi deciso di diventare improvvisamente diffidente, ma perché molte persone sono passate attraverso la mia vita e ciascuna ha lasciato qualcosa, nel bene e nel male. E soprattutto, ognuna di loro ha portato via con sé qualcosa di me. Una di queste persone è stata quella che ha segnato un cambiamento profondo. È stata una delle esperienze più dolorose della mia vita, che mi ha cambiata profondamente, da cima a fondo, non lasciandomi più la stessa di prima. Dopo averla persa, dopo aver sperimentato il dolore di ogni delusione, mi sono ritrovata a riflettere più volte su ogni nuova amicizia, a mettere una barriera tra me e gli altri. E anche quando ho provato a fidarmi di qualcuno, lo facevo solo dopo averci pensato più volte, anche cinque, chiedendomi se fosse davvero giusto aprirmi e mostrare lati di me che forse avrei preferito tenere nascosti. Mi sono spesso pentita, ma di una cosa sono certa: di quella decisione non mi pentirò mai.
Poi, nel novembre 2022, la disposizione dei banchi in classe è cambiata. Mi è capitato di sedermi accanto a una persona che, inizialmente, non conoscevo. Non mi dispiaceva affatto la sua compagnia: era silenziosa, tranquilla, sembrava una persona pacata. E forse andava anche meglio così, pensavo. Tuttavia, un giorno l’ho vista triste, e, nonostante la mia reticenza a coinvolgermi emotivamente, ho fatto qualcosa che ha cambiato tutto: le ho scritto un bigliettino. Le ho detto che, se avesse avuto bisogno di parlare, sarei stata lì per ascoltarla, anche se non ci conoscevamo bene. Posso dire con certezza che molte volte mi sono pentita delle scelte fatte, avrei voluto tornare indietro e rimediare, cercando di capire se facendo le cose diversamente sarebbe andata meglio. Ma quella, di certo, è una delle pochissime cose di cui non mi pentirò mai. Sono passati ormai tre anni da quel bigliettino. Tanto è cambiato, quasi tutto. Le persone che mi stanno accanto sono diverse, sono cambiata io, ma lei è rimasta una costante nella mia vita. Ogni giorno che passa è sempre più bello averla accanto. B. mi ha insegnato molte cose, e io a lei. Abbiamo riso, abbiamo vissuto momenti che ci hanno arricchite reciprocamente. Da lei ho imparato la pazienza, ho capito cosa significa sentirsi apprezzata e perdonata anche quando si commettono errori. Ho imparato ad accettare i complimenti senza sentire il bisogno di aggiungere altro, se non un semplice “grazie”. Ho capito che è giusto riconoscere i propri limiti, senza pretendere sempre il massimo da se stessi, e soprattutto, ho imparato che a volte pensare a sé stessi non è un difetto, ma una necessità (anche se, forse, dovremmo farlo un po’ di più). Sono grata di poterla vedere ogni giorno in classe, di poter parlare con lei dall’altra parte della stanza. Sono grata di averla incontrata, di poterla chiamare amica. E soprattutto, sono infinitamente grata di averle scritto quel primo bigliettino, che ha cambiato la mia vita per sempre, arricchendola con qualcosa che non potrei mai scambiare con nulla al mondo. Senza di lei, mi sentirei come una metà vagante, incompleta”.
(I. classe quarta).

Gemma n° 2668

“Come mia ultima gemma ho deciso di portare la mia migliore amica C., io e lei ci conosciamo dalla prima elementare e siamo sempre state compagne di classe e vicine di banco, oltre che migliori amiche. È sempre stata una parte fondamentale e un punto di riferimento nella mia vita, abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto e ci siamo sempre sostenute e aiutate a vicenda. Scelgo di portare lei perché è una delle persone più importanti per me, abbiamo trascorso l’infanzia e l’adolescenza assieme, abbiamo fatto moltissime esperienze durante il corso della nostra amicizia e ognuna ci è servita a maturare sempre un po’ di più il nostro rapporto. Io la considero come una seconda sorella ormai, siamo cresciute insieme e abbiamo visto e vissuto ogni periodo e momento della vita dell’altra, da quelli più belli a quelli più brutti, ci siamo divertite, abbiamo pianto, ci siamo consolate e siamo cresciute, sempre insieme. Conosciamo tutto l’una dell’altra e ci capiamo con un solo sguardo. C. c’è sempre stata per me come io lo sono stata per lei, e adesso che finiremo il liceo e per la prima volta non ci vedremo più tutti i giorni, sono certa che nonostante ciò non ci separeremo e la nostra amicizia rimarrà. Le voglio un’infinità di bene e la ringrazio non solo per essere la mia migliore amica, ma la mia compagna di vita” (E. classe quinta).

Gemma n° 2664

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una persona molto importante per me: V., la mia compagna di banco da ottobre della prima superiore. Ho deciso di portare lei più che altro per ringraziarla per essermi stata sempre vicino, infatti, senza di lei probabilmente non avrei superato molti ostacoli della mia vita.
V. è una di quelle persone che sanno sempre aiutarti e capirti nei momenti difficili. Lei per me è una parte fondamentale della mia vita proprio perché è la prima persona che mi fa ridere, è la prima persona a cui racconto ciò che mi succede, è la prima persona che mi aiuta a scuola ed è la prima persona che c’è sempre per me” (A. classe seconda).

Gemma n° 2658

Immagine creata con ChatGPT®

“Quest’anno vorrei portare come gemma la collana con il mio nome che mi ha regalato la mia ex migliore amica delle medie in seconda.
Questa collana l’aveva fatta lei, uguale per tutte e due: sulla mia aveva scritto Vunni e sulla sua Guga perché era il soprannome che lei aveva dato ad entrambe. Era fatta da un materiale simile alla madreperla a forma di cuore legata a un laccio di cuoio. L’aveva fatta durante un suo viaggio in Serbia.
Quando mel’ha consegnata mi ha detto una frase che mi é rimasta impressa e non riuscirò mai a cancellare: “Vunni adesso che abbiamo queste collane uguali non ci dimenticheremo mai l’una dell’altra perché abbiamo l’una il cuore dell’altra”.
Però la vita ha voluto separarci, infatti lei è andata a vivere in Serbia e ci siamo perse di vista, ma nonostante tutto ho sempre tenuto al collo la collana finché non si è rotta e ora la conservo sul mio comodino” (V. classe seconda).

Gemma n° 2649

“Come mia prima gemma, voglio portare mia sorella G.
Oramai lei non è solo mia sorella, ma è anche la mia migliore amica perché qualcuno migliore di lei non esiste. Però il nostro rapporto non è sempre stato così; infatti, fino a 5 anni fa, lei era molto più scontrosa nei miei confronti, però crescendo, entrambe siamo cambiate e ora siamo inseparabili. Le cose che facciamo più spesso sono ridere e scherzare: cose banali? Probabilmente per molti sì, ma per me no. Ogni tanto penso: e se noi non avessimo il rapporto che c’è adesso tra di noi, sarei diversa? Beh, direi di sì, perché lei fa parte di me e della mia vita, quindi senza G., mi mancherebbe un pezzo.
In conclusione spero che tutti abbiamo una persona come lei cosicché la vita la si possa vivere a colori” (G. classe prima).

Gemma n° 2625

“Quest’anno come gemma ho voluto portare la mia migliore amica, si chiama M. e ci siamo conosciute nel 2022 grazie alla pallavolo. Quando ho iniziato pallavolo lei era già nella squadra e io ero quella appena arrivata, io e M. ci stavamo stra-antipatiche da subito, finché non abbiamo notato entrambe quanto avevamo in comune e quanto stavamo bene in compagnia. È come se la conoscessi da sempre, come se, appena conosciuta, avessi capito che mi mancava un amicizia così, dove poter andare se stavo male o solo per parlarle di com’era la mia giornata. In campo io e lei eravamo sempre le più cariche e davamo forza a tutta la squadra nonostante le difficoltà in campo. Lei mi ha aiutato tantissimo in tutto, nei miei problemi e in tutto il resto. Purtroppo quest’anno non siamo più nella stessa squadra, ma comunque ci  supportiamo l’un l’altra e lo faremo sempre. Penso sia una delle migliori persone che ho incontrato. È una di quelle persone senza filtri, che non finge di essere qualcuno che non è, e che ti dice le cose che sbagli, facendoti capire come migliorare e aiutarti, e riconosce quando sbaglia. Per me la sua famiglia è come una seconda casa, ho un bellissimo rapporto con i suoi genitori e la sua sorellina, difatti abbiamo passato tutte le vacanze insieme. Le voglio davvero un bene dell’anima” (V. classe seconda).

Gemma n° 2617

“Oggi come gemma ho deciso di portare le mie amiche perché sono alcune delle persone più importanti della mia vita e in tutti gli anni che ci conosciamo mi hanno aiutata a superare dei momenti difficili nella mia vita. Con loro posso anche essere me stessa senza preoccuparmi di essere giudicata e spero che continueremo ad essere amiche ancora per molto tempo” (E. classe quarta).

Gemma n° 2601

“Come gemma ho portato uno scontrino che risale a quest’estate, quando sono andata a Lubiana con la mia migliore amica S., dove ci siamo trovate con un’altra mia amica, L., che ho conosciuto grazie alla passione per la musica e i concerti che abbiamo in comune. In questa giornata abbiamo girato per la città, siamo andate al bar, abbiamo parlato e in generale sono stata molto bene. Infatti penso che questo sia stato uno dei giorni migliori di quest’estate. Inoltre ho appeso questo scontrino in camera proprio per ricordare questi momenti passati insieme” (G. classe quarta).

Gemma n° 2597

Immagine creata con ChatGPT®

“La mia gemma la voglio dedicare a B, la mia migliore amica. Non la conosco da molto tempo, quasi un annetto, ma in questi mesi si è dimostrata più importante di molte persone che conosco da più tempo. B. è colei che mi ha fatto ricredere nell’amicizia. Nella nostra amicizia non c’è un filo di invidia, siamo sempre contente per i traguardi dell’altra. Se B. dovesse stare male sarei pronta a mollare tutto e tutti per raggiungerla. In uno dei periodi più brutti che ho avuto lei è stata una delle poche persone che è stata al mio fianco veramente, senza mai farmi sentire sola. Prima di conoscere lei il mio pensiero di amicizia era completamente sbagliato. Io e B. litighiamo continuamente, perché abbiamo entrambe due caratteri molto forti, e quindi è facile scontrarsi e non essere d’accordo su molte cose. Spesso litighiamo perché secondo lei dovrei chiudere i rapporti con delle persone che per me continuano ad essere molto importanti nonostante il modo in cui mi abbiano trattata, e lo fa solo perché non vuole che mi feriscano di nuovo, e la stessa cosa faccio io. Voglio un mondo di bene a B. e penso che se quest’anno non avessi incontrato lei non sarei la persona che sono ora, perché è stata veramente fondamentale per farmi diventare come sono e per farmi capire tante cose su me stessa” (A. classe seconda).

Gemma n° 2592

“Quest’anno come gemma ho portato una foto della mia migliore amica. Molti potrebbero pensare che è una cosa banale o scontata ma per me non lo è affatto, né il fatto di portarla come gemma né la sua amicizia e penso che questa persona sia uno dei doni più grandi che la vita mi ha fatto. Già dal primo giorno in cui ci siamo conosciute io ho capito che non sarebbe stata un’amica come tutte le altre: con lei riuscivo a parlare di tutto e mi sono aperta fin da subito. È una di quelle persone di cui non ho mai temuto il giudizio ed è sempre stata per me un punto fermo qualora io ne avessi avuto bisogno, e io per lei. Diciamo che è una persona che da subito mi ha colpito: non solo il fatto che avevamo lo stesso umorismo e che ci capivamo estremamente bene, ma anche il fatto che ogni volta che cercavo in lei qualcuno da cui essere consolato riusciva a farmi sentire rassicurata anche dicendomi quello che avevo bisogno di sentire e non quello che avrei voluto sentire.
Con lei condivido un’immensità di ricordi e ormai la considero una parte di me. Posso dire con certezza che la nostra amicizia è un’amicizia vera poiché non sento di non essere nessuno senza di lei ma sento che arricchisce ogni giorno la mia vita e la rende meno pesante” (B. classe terza).

Gemma n° 2587

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare le mie migliori amiche: G., R., F. e B. Se dovessi descrivere la mia vita senza di loro, sarebbe come un cielo senza stelle. Ognuna di loro è unica e speciale, ed insieme formiamo un piccolo mondo che mi rende davvero felice e spensierata. R. è il mio raggio di sole, ogni volta che sono in difficoltà sa esattamente come aiutarmi e se sono triste riesce a tirarmi su di morale anche solo con una parola. B. e F. invece sono due ragazze con cui non avrei mai pensato di legare perché mi sembravano tanto diverse da me, invece in poco tempo siamo diventate a dir poco inseparabili. Ogni volta che siamo insieme, i brutti pensieri scompaiono e anche se ogni volta che andiamo al mc donald (che ormai noi definiamo casa nostra) mi chiedono di offrirgli qualcosa gli voglio un bene indescrivibile. E poi c’è la mia G. G. è la mia roccia, è sempre quella che sa darmi il consiglio giusto, anche quando non so nemmeno io cosa voglio. La sua pazienza e il suo modo di ascoltare mi fanno sentire accolta e compresa e soprattutto con lei non mi sento mai né sbagliata né tanto meno giudicata. Abbiamo una bellissima intesa e quando siamo insieme ci basta un solo sguardo per capirci. Insieme, siamo un mix perfetto di personalità, punti di vista e di energie. Loro sono il mio supporto, la mia forza e la mia gioia. Ogni risata, ogni confidenza e ogni avventura che condividiamo è un pezzo di felicità che mi accompagnerà per sempre.”
(A. classe seconda).

Gemma n° 2580

“Per la mia gemma ho deciso di portare cinque persone che per me sono fondamentali. Ci siamo conosciute in momenti diversi, ma oggi siamo un gruppo super unito. C’è S., la bionda del gruppo anche se questo non la rispecchia, probabilmente è la più organizzata di tutte. Quando c’è da prenotare il sushi chiama sempre lei. Poi c’è E., la “terrona” del gruppo, se c’è da litigare lei parte in siciliano e non si ferma finché non le danno ragione. C’è anche E., che a volte esagera parlandoci dei suoi malesseri del mare, ma quando si tratta di fare festa, è sempre lei a offrire casa. Poi c’è K., la più dolce e paziente: è quella che riesce sempre a mantenere la calma e a fare in modo che il gruppo resti sereno, anche nei momenti più caotici. Infine, c’è A., che quando parte una canzone rumena, ci prende per mano e subito iniziamo a ballare in cerchio.
Siamo tutte diverse, ognuna con la sua personalità e il suo carattere, ma insieme moriamo sempre dalle risate. Ogni volta che usciamo a S. o andiamo a una festa, è sempre un’avventura. Succedono cose strane, ma ci divertiamo un sacco, e quella sensazione di pazzia è una delle cose che rende speciali questi momenti.
A proposito di feste, ho scelto di rappresentare il mio gruppo con una canzone. In generale partiamo sempre con il Pagante ma quella che ci gasa di più è sicuramente Settimana bianca: ogni volta che parte questa canzone, in qualsiasi posto ci troviamo, ci guardiamo negli occhi e cominciamo a cantarla a squarciagola.
Per concludere, spero che questa amicizia possa durare per sempre, perché, a prescindere da tutto, le mie amiche sono una parte fondamentale di me”.
(C. classe seconda).

Gemma n° 2564

“Anche per me è arrivato il momento di presentare la mia ultima gemma e devo dire che avevo tante idee che mi frullavano in testa ma poi quella di portare G. come gemma è prevalsa su tutte.
Questa è una delle nostre prime foto insieme e risale al giorno dell’anno scorso quando, in gita a Lubiana, abbiamo comprato un draghetto di peluche ciascuna nonostante il loro prezzo assurdo per dare loro nomi altrettanto assurdi tipo “Comodino” e metterli a dormire con noi nel letto dell’hotel; è stata una delle prime cose che abbiamo fatto assieme e penso di poter dire che questa sia un’esperienza che rappresenta molto bene il nostro modo di essere.
Ho deciso di portare G. perché nell’ultimo anno è diventata una delle persone più importanti della mia vita e mi ha aiutata a crescere in tutti i modi in cui avrei potuto farlo. La sua presenza è stata per me fondamentale soprattutto in alcuni periodi recenti: quando avevo bisogno di qualcuno lei c’è sempre stata e spero questa cosa valga e sia valsa anche per lei.
Questa gemma per e su G. è una specie di ringraziamento, molto singolare lo ammetto, perché dirle queste cose direttamente sarebbe stato troppo normale e per me un po’ difficile quindi niente, solo grazie”.
(I. classe quinta).

Gemma n° 2558

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare un ciondolo del mio bracciale Pandora che mi è stato regalato per il mio scorso compleanno da due delle mie amiche più strette, G. e G. Il charm rappresenta infatti un cuore più grande che ne racchiude altri 3 più piccoli come noi 3.
Dopo 3 anni che le conosco ho capito che per me sono indispensabili e penso sia la cosa migliore che il liceo possa avermi regalato: sono per me come delle sorelle, per me ci sono sempre e con loro non provo vergogna a dire nulla, a esprimere quello che penso e dire le mie confidenze, insomma tra di noi non ci sono filtri!
Abbiamo dei caratteri per certi tratti identici e per altri diversi ma che si compensano e, a differenza di cosa si possa pensare di un trio, non sono mai stata esclusa nonostante io obiettivamente sono quella tra le 3 che abita più lontano e che, nel tempo libero, non gioca nella loro squadra.
Penso che questi 3 anni senza di loro sarebbero stati quasi impossibili e probabilmente, neanche tramite questa gemma, sono riuscita a trasmettere quanto io voglia loro bene e quanto loro siano essenziali nella mia vita, ma posso dire di aver capito quando si dice “al liceo potresti conosci le persone che dopo rimangono tutta la vita” perché è esattamente quello che mi è successo e spero che la nostra amicizia veramente continui nonostante ogni condizione e distanza”.
(A. classe terza).

Gemma n° 2557

“Per quest’ultima gemma, ho deciso di parlare della mia migliore amica, M.
Io e M. ci conosciamo da quando abbiamo più o meno tre anni, e dal primo incontro all’asilo non ci siamo più separate.
M. mi è stata accanto in tutti i momenti più importanti della mia vita, sia in quelli “sereni” che in quelli più difficili.
Forse è un po’ un cliché, ma con lei ho fatto le esperienze più belle della mia vita, tra cui il concerto dei Coldplay quest’estate, a cui non avrei pensato ad un’altra persona con cui andarci se non lei.
Certo, non glielo dico spesso, ma non credo di aver mai conosciuto una persona tanto importante come lei nella mia vita.
Grazie a M. ho avuto la fortuna di conoscere quello che è il vero significato dell’amicizia, e per questo le sarò per sempre grata”.
(E. classe quinta).

Gemma n° 2556

Immagine creata con ChatGPT®

“A S.
S. non è solo la mia compagna di banco, è il mio punto di riferimento quando sono persa nei miei pensieri. Mai avrei pensato di potermi legare a una persona in un modo talmente forte da non poter far a meno della sua presenza. S. è la prima persona a cui scrivo quando mi accadono cose belle per gioirne insieme ma anche la prima a cui racconto i miei problemi e so che è sempre pronta a supportarmi e consolarmi. S. è stata la mia ancora di salvataggio in un momento in cui il mondo mi era crollato davanti e mi scrisse che credeva in me. In quel momento capii quanto fossi fortunata ad averla nella mia vita. S. mi ha insegnato che tutti meritano una seconda possibilità e che c’è del buono anche in me. Mi ha insegnato ad essere fiera dei miei traguardi, anche se insignificanti agli occhi degli altri, e mi ha insegnato che se voglio veramente una cosa non devo mollare ma anzi continuare a lottare e si avvererà.
Non gliel’ho mai detto veramente ma sono davvero orgogliosa di lei e vederla sorridere fa sorridere anche il mio cuore. Purtroppo questo è il nostro ultimo anno insieme e ad essere sincera mi spaventa non poterla avere più alla mia destra. Non so cosa abbia fatto per meritarmi un’amica così, anche se il termine amica è molto riduttivo, ma so che avrà per sempre un posto nel mio cuore”.
(L. classe quinta)

Gemma n° 2548

“Queste due ragazze sono le due mie migliori amiche. Ci conosciamo praticamente da quando siamo nate, perché viviamo nello stesso condominio. Loro sono come delle sorelle per me, ci aiutiamo a vicenda dandoci consigli. Io sono più grande di loro e mi piace dar loro consigli per aiutarle. Loro sono importantissime per me e non riesco ad immaginare la mia vita senza di loro” (E. classe quarta).

Gemma n° 2531

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare questa fotografia dell’appartamento in cui ho passato alcune settimane nelle estati passate. L’appartamento rappresenta qualcosa di molto importante per me poiché ci convivevo con la mia migliore amica, con cui ho uno splendido rapporto ma purtroppo ci vediamo poco. Lo considero emblematico della nostra amicizia, che nonostante tutti gli anni e i trascorsi, non fa altro che rafforzarsi ogni giorno di più e anche se il tempo che passiamo insieme non è molto, rimaniamo comunque inseparabili e qualsiasi cosa accada lei sarà sempre la prima a cui vorrò raccontarlo, per piangere o ridere che sia”(S. classe quarta).