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Gemma n° 1816

“Una foto di quand’ero piccola perché ho deciso di dedicare questa gemma a me stessa: in questo periodo sono cresciuta molto personalmente, ho avuto un grande cambiamento soprattutto caratteriale grazie alle persone che mi sono sempre state vicine. Ho sempre dato molto peso al giudizio degli altri e per questo motivo non mi sono mai esposta: ora sono molto più sicura di me stessa e dedico più tempo a piacere a me stessa che agli altri”.

Con queste parole L. (classe quinta) ha presentato la sua gemma. Da qualche parte ho letto una storia buddhista sulla facilità che abbiamo nel giudicare e nel mettere un’etichetta su tutto; non trovo più il libro ma la rete mi è venuta in soccorso. Ecco qui:
“Un vecchio contadino per anni aveva coltivato i suoi raccolti lavorando moltissimo.
Un giorno il suo cavallo fuggì e i vicini gli dissero che era stata proprio una sfortuna perderlo ma il contadino rispose “forse”.
Il cavallo, il giorno seguente, tornò insieme ad altri 3 cavalli. I vicini dissero che era una meraviglia ma il contadino rispose di nuovo “forse”.
Il giorno dopo il figlio del contadino provò a cavalcare uno dei nuovi cavalli ma si ruppe una gamba. I vicini gridarono alla sfortuna e l’agricoltore rispose ancora una volta “forse”.
Il giorno seguente dei soldati vennero ad assoldare giovani uomini nell’esercito ma il figlio del contadino non venne chiamato dato che aveva la gamba rotta. I vicini dichiararono che era stata una vera fortuna. Ma il contadino, come sempre, rispose “forse”.”

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Gemme n° 463

Ecco la gemma di A. (classe terza): “Mika è il mio cantante preferito e anche la canzone mi piace molto. L’ho scelta perché il video è stato girato a Udine, come anche il film di cui è colonna sonora, e per il significato. Le parole sono molto importanti e possono fare più male di alcune azioni: «Dici che sono solo parole e che tutto sarà più facile col tempo, niente è solo una parola è così che i cuori vengono spezzati». Dedico questa gemma a chi non reagisce agli insulti e fa fatica a credere in se stesso”.
Un’altra canzone a commento: è di Francesco Guccini e ha ormai vent’anni. Il personaggio di cui parla è uno dei più noti del teatro, Cyrano de Bergerac. Perché l’ho scelta? Per l’importanza delle parole.

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Gemme n° 402

Punte

Ho portato le mie punte di danza; ho praticato tanti sport ma la danza è quello che mi è piaciuto di più e a cui tenevo di più. Mi è dispiaciuto moltissimo non andarci più, anche perché nella scuola che frequentavo avevo trovato una specie di seconda famiglia. Queste sono state le prime e le ultime punte. Ho iniziato tardi a fare classica e il fatto di riuscire a raggiungere comunque un traguardo mi ha dato sicurezza e fiducia in me stessa”. Questa la gemma di E. (classe seconda).
Ho avuto un’unica sequenza davanti aglio occhi mentre E. parlava:

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Gemme n° 398

Come gemma ho scelto di portare questo filmato. La storia mostra ciò che avviene alla maggior parte delle persone, cioè alla tendenza di giudicare gli altri dalle apparenze, pensando solamente a ciò che manca a se stessi. Questo cortometraggio ci aiuta a riflettere su quanto sia importante credere in se stessi, cercare di superare gli ostacoli quando agli occhi degli altri sembra palese il fallimento.” Così si è espressa B. (classe quarta).
Quando il protagonista è a terra, chiede aiuto e nessuno lo ascolta, mi è venuta in mente questa frase del libro “Seta” di Alessandro Baricco: “Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale”.

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Gemme n° 87

La gemma proposta da S. (classe quarta) è consistita in un video mostratole dalla sorella e per lei molto significativo. Ho concordato con S. che non lo pubblicherò nella versione originale ma in quella con la traduzione, in quanto il video è eccessivamente esplicito: “Penso che in esso sia rappresentata parte della verità, cioè che si giudica spesso senza conoscere. Mi piace la parte finale perché penso che un amico possa salvare una vita”.

Una delle frasi ripetute nel testo è “Non potrei mai essere ciò che tu vuoi”. Penso che una parte della formazione dell’autostima passi per l’autoaccettazione e per l’accettazione di sé da parte degli altri. Si ha bisogno di qualcuno a cui importi di noi, soprattutto nelle prime fasi della nostra esistenza. Amicizie e relazioni sono fondamentali, anche se non sempre possono bastare. Senz’altro l’amicizia è significativa e importante, uno dei valori essenziali della vita, ma non può essere caricata troppo di aspettative e responsabilità.

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Gemme n° 56

La prima volta che ho visto questo filmato mi sono commossa perché mi ha colpito molto: contiene un messaggio forte, con temi anche pesanti e impegnativi, ma verso la fine c’è un messaggio molto bello.” Sono le parole di E. (classe seconda), che così ha continuato: “Penso che nella vita si soffra, capiti di essere derisi, però bisogna andare oltre, senza credere a quanto ci viene detto. Se siamo qui, c’è un motivo; coloro che dicono queste cattiverie hanno torto, perché noi abbiamo un valore. Mi piacciono molto il tono di voce e la scelta delle parole.”

Propongo una storiella raccolta da Bruno Ferrero: basta poco, veramente poco a far scoppiare chi ha raggiunto il limite. Basta poco, altrettanto poco, a farlo stare meglio. Perché sempre più persone fanno fatica a vedere i talenti che hanno dentro?
Dimmi, quanto pesa un fiocco di neve?”, chiese la cinciallegra alla colomba.
Meno di niente”, rispose la colomba.
La cinciallegra, allora, raccontò alla colomba una storia: “Riposavo sul ramo di un pino quando cominciò a nevicare. Non una bufera, no, una di quelle nevicate lievi lievi, come un sogno. Siccome non avevo niente di meglio da fare, cominciai a contare i fiocchi che cadevano sul mio ramo. Ne caddero 3.751.952. Quando, piano piano, lentamente sfarfallò giù il 3.751.953esimo – meno di niente, come hai detto tu – il ramo si ruppe…”
Detto questo la cinciallegra volò via.”

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Gemme n° 22

Stamattina I. (classe seconda) ha presentato questa gemma.

Devo ammetterlo: sono allergico ai motivatori e ai toni di video come questi, per cui cerco di prenderne i lati positivi e scartare il resto che mi fa sinceramente paura per i toni usati e la sicumera mostrata. I. ha sottolineato che il video le piace perché fa parte di un percorso che ha fatto e che sta facendo e che le sta permettendo di vivere in modo migliore rispetto al passato. Buona strada I.! Io intanto pubblico questo, glielo devo a Christopher McCandless

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Qualsiasi cosa succeda

Uno dei libri che sto leggendo in questo periodo è “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee. Riporto due citazioni sul significato della sconfitta e della vittoria, sul non arrendersi, sul dare tutto se stessi nei vari ambiti della vita, da quello semplicemente sportivo a quello della vita di ogni giorno, dalla scuola al lavoro, dallo studio ai legami affettivi…

“Non è una buona ragione non cercare di vincere per il semplice fatto che si è battuti in partenza” (pag. 83)

“Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare ugualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E’ raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede” (pagg 119-120).

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