Gemma n° 3028

“Mi hanno sempre detto in molti che con la terza cambiano molte cose, ma proprio non avrei mai pensato che sarebbero arrivate molte nuove, simpatiche persone nella mia classe: da 11 allievi siamo arrivati a 20!! E allora ho pensato: con la gemma di quest’anno devo farmi conoscere, devo portare qualcosa a cui tengo e che voglio condividere. Ma cosa? Questa domanda all’inizio era un po’ difficile, ma alla fine ho scelto di presentare a tutti il mio cagnolino, Pino. Può sembrare magari banale come argomento, ma per me è molto importante visto che la sua presenza mi accompagna da ben 6 anni. Quando è arrivato per la prima volta, Pino aveva paura ma soprattutto la sua reazione principale era mordere tutto ciò che gli veniva accanto perché da piccolo, molto probabilmente, aveva patito la fame e l’odio. Avevo 10 anni e, prima di lui, non avevo avuto esperienze positive con i cani e infatti avevo quasi paura di loro. Per questo, non ero molto contenta di stargli vicino per paura di essere morsa anche se lui era un cane molto piccolo di taglia e quindi praticamente innocuo. Dopo qualche giorno, però, capii che lui era solo molto vivace e spaventato e iniziai a giocare con lui, ad accarezzarlo quando riuscivo e a tranquillizzarlo. Diciamo che Pino mi ha aiutato a superare la mia paura e io ho ricambiato aiutandolo con la sua. Adesso, dopo sei anni, noi due siamo molto legati, praticamente passiamo tutto il tempo disponibile insieme e sono molto contenta di questo. Posso affermare con sicurezza che il legame che si ha con i propri animali domestici è molto forte e duraturo, come una vera amicizia, ed è la cosa più bella del mondo!!” (A. classe terza).

Gemma n° 2983

“Io avevo paura dei cani e un giorno i miei genitori hanno deciso di comprarne uno; io non lo volevo ma loro insistevano. Così ne chiesi uno piccolino e mi è arrivato Sam, che a soli tre mesi pesava già 25 kg. Io non avevo paura di lui, anzi lui mi ha fatto passare la paura, siamo cresciuti insieme e avevamo un’intesa unica. Il mio cane era semplicemente gigante e per me stare in piedi se avevo lui con me è sempre stato praticamente impossibile: appena facevo un semplice passo lui correva per prendermi e per buttarmi a terra e ci riusciva ogni volta. Dopo 9 splendidi anni ci ha lasciato in modo improvviso;  forse per vecchiaia era arrivato il suo momento. So solo che ha lasciato un vuoto incredibile che nessuno e nulla potrà realmente colmare. Ora i miei genitori hanno preso Axel, un nuovo cane a cui mi sono già affezionata, ma nulla potrà mai rimpiazzare Sam, anche se Axel è già diventato parte della famiglia” (A. classe prima).

Gemma n° 2977

“La mia gemma è Leon, il mio cane, che fin da piccola mi ha accompagnato e a cui ero molto legata.
Ogni volta che i miei genitori litigavano, o avevo bisogno di conforto, mi chiudevo in camera e giocavo spensierata con lui coccolandolo. Era come il mio rifugio e un fratello non di sangue. Nonostante sia stato sfortunatamente ucciso, è stato un animale con un grande cuore e un’enorme pazienza. Rimarrà sempre nel mio cuore e sarà per sempre il mio primo migliore amico” (M. classe prima).

Gemma n° 2959

“Come ultima gemma ho scelto di portare quella più importante di tutti questi anni: il mio cane Whisky.
Lo abbiamo adottato nel 2020 ed è arrivato dalla Calabria tramite una staffetta, è stato molto difficile convincere i miei genitori perchè all’inizio non volevano prendere un cane, ma dopo un po’ di mesi ce l’ho fatta. Whisky ha vissuto con me tutti questi 5 anni di superiori e mi è sempre stato vicino, come una persona vera e propria. Ma questa è una cosa che, penso, riescano a capire solo le persone che hanno un animale domestico, perchè la loro presenza è molto più significativa di quanto sembri” (S. classe quinta).

Gemma n° 2946

“Quest’anno ho scelto di portare come gemma la mia cagnolina, una presenza fondamentale nella mia vita ormai da cinque anni. Anche se non può parlare, solo la sua presenza riesce sempre a farmi stare meglio e a distrarmi quando non mi sento bene. Nei momenti più difficili della mia vita è stata per me come un sostegno, ogni volta che mi sento triste o giù di morale, lei viene vicino a me per farmi compagnia e consolarmi, quasi come se riuscisse a percepire le mie emozioni. Per questo motivo ha sempre avuto, e continua ad avere, un ruolo davvero speciale nella mia vita” (M. classe quinta).

Gemma n° 2943

“Dopo tutti gli anni passati insieme, Isotta mi ha insegnato che avere un animale domestico non è facile, e soprattutto non è un gioco.
Lei era un cane molto dolce, ma anche irascibile, infatti mi ha morso diverse volte, ma ci volevamo bene. Andavamo a camminare insieme spesso ed era sempre contenta. Non era contenta quando dovevamo farle il bagno, perchè era solita fare disastri.
Credo che non prenderò mai più un cane simile a lei, perchè ci sarà sempre una sola Isotta, mi manca certamente sentirla camminare per casa, mi mancherà di meno vedere il bagno allagato ogni due per tre” (B. classe prima).

Gemma n° 2875

“Fin da quando ero piccola ho sempre desiderato avere un cane, qualcuno che fosse mio compagno di giochi e che potessi portare a spasso. Per me non era solo un animale, ma un amico con cui crescere e condividere momenti della mia vita. Questo sogno si è finalmente realizzato il primo settembre 2025, quando siamo andati in canile e abbiamo incontrato un piccolo cucciolo di cane bolognese.
In realtà, più che sceglierlo noi, è stato lui a scegliere noi. Appena ci ha visti, ci è venuto incontro, ha iniziato a giocare, a rotolarsi per terra, a mordicchiarci piano e a cercare coccole, soprattutto le mie. In quel momento ho capito che quel cane sarebbe diventato qualcosa di speciale. L’abbiamo chiamato Holly.
Da quando Holly è entrato nella mia vita, ho capito che non è solo compagnia o gioia. Con lui ho imparato a prendermi cura di un altro essere vivente, a essere responsabile e attenta. Ma soprattutto ho capito quanto un cane possa essere sensibile.
Qualche tempo fa ho letto un articolo che spiegava come i cani riescano a percepire il nostro dolore emotivo. Quando siamo tristi, stressati o attraversiamo momenti difficili, il nostro corpo rilascia segnali che loro riescono a sentire. Per questo si avvicinano, ci leccano, restano accanto a noi più del solito. È come se cercassero di “ripulire” la nostra tristezza, sia del corpo che dell’anima, dicendoci silenziosamente: non sei solo, lascia che ti aiuti.

Holly fa proprio questo con me. Il suo non è solo affetto, ma un modo profondo di prendersi cura di me, di capirmi e di abbracciarmi senza usare le braccia. L’amore dei cani per noi esseri umani è infinito e sincero, e questo è uno degli insegnamenti più grandi che ho ricevuto.
Oggi non riuscirei più a immaginare la mia vita senza di lui. Holly è diventato una parte fondamentale della mia quotidianità e del mio cuore. Mi ha regalato una gioia immensa e mi ha insegnato che l’amore più vero a volte non ha bisogno di parole”.
(E. classe terza).

Gemma n° 2864

“Quest’anno come gemma ho voluto portare i miei due cagnolini. Io e mio fratello desideravamo tanto un amico a quattro zampe, ma mio papà non ne voleva sapere.
Kira ha 6 anni. Alla fine ha conquistato anche mio padre ed ora sono inseparabili. È molto affettuosa, intelligente e calma.

Choco, invece, ha 4 anni. Il suo arrivo è stato una sorpresa per tutti noi: è stato proprio mio padre a portarlo a casa un giorno, senza preavviso. Era l’ultimo rimasto della cucciolata e sarebbe stato un’ottima compagnia per Kira. Lui è più giocherellone e combina sempre qualche guaio. Siamo tutti molto affezionati a loro. Quando siamo tristi, lo capiscono e vengono a farci le coccole. Sono una parte importante della mia famiglia e senza di loro non sarebbe lo stesso” (G. classe terza).

Gemma n° 2839

“Come ultima gemma ho deciso di portare il mio cane, Rocky.
Da dieci anni è una presenza fondamentale nella mia vita. C’è sempre stato, in ogni momento, ed è l’unica presenza di cui ho sempre avuto davvero bisogno, indipendentemente da ciò che stessi attraversando.
Rocky mi ha vista crescere. È stato accanto a me nei momenti più belli, ma soprattutto in quelli più difficili, senza condizioni o pretese, quando non sapevo spiegare cosa provavo e non ne avevo la forza. Con lui non è mai servito parlare, ed è per questo che ritengo mi abbia aiutata molto più di tante altre persone.
Ho deciso di portarlo come mia ultima gemma perché rappresenta l’amore più grande della mia vita.
So che perdere Rocky significherebbe perdere me stessa, ed è proprio per questo che è così importante”.
(A. classe quinta).

Gemma n° 2777

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio primo cane, Jazz. lo e la mia famiglia lo siamo andati a prendere nel 2020 in Trentino e da quella volta è diventato il centro delle nostre vite con il suo sguardo dolce e la sua presenza confortante.
Mi ricordo di quando era buffo da piccolo e di tutti i disastri che ha combinato in casa.
È stato il migliore amico che potessi desiderare, mi aspettava sempre quando tornavo da scuola mi faceva compagnia e quando stavo male mi stava vicino.
Ho passato i 4 anni più belli con lui tra giochi, tante passeggiate e coccole e non scorderò mai i bei momenti passati assieme.
Ho sempre pensato che lui sarebbe rimasto con me per tanto tempo, gli vorrò sempre tantissimo bene” (H. classe seconda).

Gemma n° 2748

“Quest’anno, come gemma, ho deciso di portare il mio cane: Ragù. Sembra ieri la prima volta che l’ho visto, e invece sono già passati quattro anni e mezzo. È cresciuto troppo in fretta e, a volte, mi ritrovo a pensare a quando era solo un cucciolo: piccolo, giocoso e pieno di energia. Ripenso spesso a com’era quattro anni fa, ma allo stesso tempo so che, anche se è cambiato, il suo carattere è rimasto lo stesso: unico, allegro, fedele e sempre molto affettuoso.
In questi quattro anni ho capito davvero cosa significhi avere un cane al proprio fianco. È un’amicizia speciale, fatta di momenti meravigliosi ma anche di piccole incomprensioni. Nonostante ciò, è un legame sincero, profondo, che non si può spiegare a parole, ma solo vivere. È un’amicizia unica che mi ha aiutato a crescere e che continuerà a farlo” (G. classe quarta).

Gemma n° 2701

“Quest’anno ho deciso di portare la mia cagnolina, Lilly. L’abbiamo presa un anno fa in un periodo per me molto buio, nel quale ho sofferto particolarmente d’ansia, e dal quale sto ancora cercando di uscire. Lei è stata fondamentale nella crescita da me compiuta finora poiché la sua vicinanza era l’unica cosa che mi aiutava ad alleviare l’ansia. Non avevo mai capito prima quanto ci si potesse legare ad un animale ma lei per me è veramente tutto” (E. classe quarta).

Gemma n° 2675

“Come gemma ho scelto di portare un animale molto importante per me: il mio cane Maggie. È sempre stata speciale, mi ha vista nascere e crescere, ed è stata al mio fianco in tantissimi momenti felici. Da piccola, spesso dormiva con me, e giocavamo sempre insieme, anche se probabilmente la stressavo un po’. Nonostante questo, sono convinta che anche per lei fossi molto importante. Negli ultimi anni, purtroppo, Maggie ha sviluppato alcuni tumori che, anche se benigni, l’hanno portata a stare molto male, soprattutto a causa della vecchiaia e operarla non era una buona soluzione. Con il tempo ci siamo resi conto che non riusciva più a vivere come prima, e abbiamo capito che la scelta migliore per lei era sopprimerla. La sua morte mi ha causato un grande dolore, soprattutto perché sono stata con lei fino agli ultimi istanti, tenendola in braccio mentre se ne andava” (V. classe terza).

Gemma n° 2660

“Per la mia prima gemma ho voluto portare una foto del mio cane, Olga.
Negli ultimi anni mi sono resa conto che per me non è un semplice cane, come molti pensano, ma è come una persona; infatti prova sentimenti e cerca di aiutare gli altri ma soprattutto non ti giudica, al contrario di molte persone.
Per farvi un esempio: capita a volte che sono di cattivo umore e l’unica cosa che mi fa sorridere in una giornata storta è Olga che è sempre pronta a guardarmi con quei suoi gioiosi occhi!
Non voglio essere ripetitiva ma ripensandoci a lei basta qualcuno che le tiri il frisbee per farla felice e sinceramente questo mi fa riflettere molto.
Ricordiamoci che a volte essere felici è più semplice di quanto sembri!”
(G. classe prima).

Gemma n° 2659

“Come gemma ho scelto di portare la mia cagnolina Chloe. É entrata nella mia vita l’11 maggio 2021 ed é stato un mio desiderio di tante candeline spente. Ho sempre desiderato avere un cane perché mi hanno sempre raccontato quanto un animale possa dare amore inconsapevolmente. Da quando è arrivata a casa la nostra vita è cambiata, é diventata un membro della famiglia e ogni giorno ci regala momenti di gioia e affetto. Offre amore incondizionato, fedele e sempre presente; sa leggere i nostri stati d’animo, dona conforto nei momenti di tristezza, felicità nei giorni più grigi e compagnia nei momenti di solitudine. L’affetto che un cane regala è genuino e disinteressato, senza chiedere nulla in cambio se non un po’ di attenzione e cura. Ogni cosa che faccio, c’è sempre un pensiero per lei: ogni pomeriggio cerco di ritagliarmi del tempo per portarla a fare una passeggiata, anche quando la giornata è piena di impegni perché so che le piace e non vede l’ora di andare, anche nei gesti più banali, come mangiare un mandarino, penso a lei, so che le piace e mi viene naturale chiamarla. Ogni giorno, quando torno a casa da scuola, so che c’è qualcuno che mi aspetta, il pensiero che lei mi stia aspettando lì, pronta a darmi tutto il suo affetto, mi riempie il cuore di gratificazione. È un senso di accoglienza che non ha pari, mi fa sentire amata e attesa. Quella sensazione di essere sempre la priorità di qualcuno, che non ha bisogno di parole per esprimere il suo amore, è qualcosa di impagabile e che non smette mai di farmi sorridere” (G. classe quarta).

Gemma n° 2600

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare Kira, la mia primissima cagnolina che ormai non c’è più dall’anno scorso. Ho conosciuto Kira quando avevo tre anni, i miei genitori mi raccontano sempre che la prima volta che siamo andati a vederla siamo entrati in questo grande giardino dove scorrazzavano sette bei cuccioli di jack russell terrier tra cui anche lei. Appena varcato il cancello sono corsa subito verso di lei e lei verso di me, anche per questo poi abbiamo deciso di portarla a casa, perché era come se ci fossimo scelte a vicenda. Kira aveva il pelo bianco con qualche macchia marrone ed un musetto tenero che con il passare degli anni è diventato sempre più grigio. Il signore che ce l’aveva data ci aveva subito augurato buona fortuna perché secondo lui era la più agitata del gruppo ed in effetti era vero: durante gli anni ha fatto un bel po’ di danni ma mi è sempre restata accanto nei momenti belli ed in quelli più brutti. Quando ho saputo della sua morte ho sentito un enorme vuoto dentro di me perché era come se fosse venuta a  mancare una persona cara, perché, come fanno quest’ultime, Kira quando ero arrabbiata si sedeva, mi guardava e sembrava quasi mi ascoltasse e quando invece ero felice gioiva con me” (G. classe seconda).

Gemma n° 2599

“Come gemma ho deciso di portare il mio cane. Felicità è stato un vero amico, soprattutto quando avevo dieci anni, periodo un po’ difficile per me. Nonostante fosse con me per poco tempo, ha lasciato un’impronta indelebile. Era sempre pronto a giocare, a correre nel giardino, a farmi compagnia nei momenti più semplici. Ogni giorno insieme era un’avventura, con lui al fianco mi sentivo sempre supportata, come se capisse ogni mio pensiero e la sua energia era contagiosa. Anche se non è più qui, conservo nei ricordi il suo spirito vivace e il suo affetto sincero. La nostra amicizia è stata un regalo che porterò sempre con me” (S. classe terza).

Gemma n° 2575

“La gemma che ho deciso di portare quest’anno è il mio cane Alaska.
Alaska è stato il regalo del mio dodicesimo compleanno e ormai siamo insieme da già 6 anni. È una parte fondamentale della mia vita: ad esempio durante il covid, nonostante il lockdown, i miei genitori dovevano andare a lavorare, lasciandomi quindi sola, ma per fortuna non ero mai completamente sola perché (anche se passava le sue giornate interamente sul divano) solo sentire la sua presenza mi faceva stare meglio.
Ovviamente la situazione non è cambiata di molto, salvo il fatto che nel 2021 è arrivato un compagno di dormite anche per lei, Loki. Molto spesso la guardo e penso a quanto sarà triste non vederla più il prossimo anno andando all’università.
Ho pensato a lei come gemma perché è uno tra gli elementi più importanti nella mia vita e anche perché l’amore di un cane non si potrà mai spiegare a parole, bisogna provarlo almeno una volta nella vita”.
(V. classe quinta).

Gemma n° 2507

“Questo è Yago. É stato il mio cane per 8 anni. L’abbiamo preso quando avevo 6 anni ed è morto quando ne avevo 14, quindi l’anno scorso. L’ho scelto come gemma perché ho tantissimi ricordi felici con lui e anche se ogni tanto mi saltava addosso mordendomi gli ho sempre voluto bene” (G. classe prima).

Gemma n° 2483

“L’anno scorso ho deciso di portare una canzone, che si potrebbe definire come la colonna sonora della mia vita. Per me è importante non tanto per quanto riguarda il testo, ma perché l’ho ascoltata nei momenti più significativi del mio percorso. Quest’anno ho scelto di portare come gemma il mio cane, che mi è stato a fianco per 10 anni e questo anello con il suo nome. Blue ha sempre fatto parte della mia vita ed è legato ai miei ricordi più felici come a quelli più tristi. Pensare a lui mi fa rivivere un po’ tutta quella che è stata la mia vita, fino ad ora, lasciandomi un sentimento di affetto ed è una cosa che trovo molto bella” (L. classe quinta).