Gemma n° 2249

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare due momenti di quest’estate per me molto significativi. La prima foto mostra l’alba ripresa dalla spiaggia di Lignano. Quest’estate infatti io e i miei amici siamo andati a vedere l’alba alle 5 la mattina di Ferragosto in spiaggia. Abbiamo deciso proprio questa data perché in quel giorno, circa 7 anni fa, ci siamo conosciuti in quello stesso posto, l’ufficio 17 di Lignano Sabbiadoro. Vedere il sorgere del sole con degli amici che vedo solo 2 settimane all’anno data la distanza è stato un momento veramente magico e indimenticabile che porterò nel cuore.

Quest’estate ho avuto anche l’opportunità di assistere a un paio di concerti, in particolare quello di Irama. Irama da quando sono in seconda media è il mio cantante preferito è l’anno scorso sono finalmente riuscita ad andare ad un suo concerto.
La prima volta che ho ascoltato La ragazza con il cuore di latta è stata nel 2019 quando ha partecipato a Sanremo con questa canzone. Al primo ascolto mi sono stupita per il significato profondo che possiede, ma poi quando sono andata a leggere il testo parola per parola e ho cercato la vera storia che c’è dietro a questa canzone mi sono commossa. Quando l’ha cantata al concerto ho provato le stesse emozioni di quella volta, rimanendo stupita dall’intensità del brano e dal coinvolgimento emotivo che mi dà ad ogni ascolto.”
(S. classe terza).

Gemma n° 2155

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare una maglia che ho preso al concerto di Cesare Cremonini domenica 13 novembre a Milano.
Sono stata al concerto assieme a mia mamma, nonostante fossimo già state al concerto che aveva fatto a Lignano a giugno di quest’anno durante il tour estivo. Dato che il concerto di Lignano ci era piaciuto molto, mia mamma ha deciso di regalarmi i biglietti per una data al Mediolanum Forum di Assago per il compleanno! Ho iniziato ad ascoltare Cremonini da piccola, proprio grazie a mia mamma che metteva i suoi cd in auto, per questo motivo ci sono molto affezionata! Considero questa maglia molto importante dato che la collego a un momento particolarmente felice che ho vissuto insieme a mia mamma” (B. classe terza).

Gemma n° 2151

“Come gemma ho deciso di portare Bigger Than Me di Louis Tomlinson. Questa canzone è molto importante per me perché mi ricorda uno dei giorni più belli della mia  vita, ovvero il concerto di Louis Tomlinson a Milano. Questa esperienza è stata indimenticabile per molte ragioni. Innanzitutto è stato il mio primo viaggio fuori dal Friuli, in una città che avevo sempre sognato di visitare. Poi, ho avuto finalmente l’opportunità di incontrare la mia migliore amica a distanza per la prima volta.
In particolare, ho scelto questa specifica canzone perché è uscita pochi giorni prima del concerto, e non l’aveva mai cantata prima. Milano, infatti, è stata la prima a sentirla dal vivo. Ogni volta che sento questa canzone mi vengono in mente tutti i bellissimi momenti che ho passato in quei due giorni a Milano, e mi fa realizzare quanto io sia stata fortunata a vivere un’esperienza del genere” (A. classe seconda).

Gemma n° 2125

“Come gemma, ho scelto di portare questo plettro. In molti mi hanno detto che è solo un pezzo di plastica, ma per me vale molto di più. Il 7 maggio di quest’anno sono andata al concerto della mia band preferita, il mio primo concerto dopo la pandemia. È stata una serata molto bella e intensa, specialmente perché era la prima volta che li vedevo dal vivo e mi sembrava surreale. A fine concerto il bassista ha lanciato al pubblico il suo plettro ed è finito nelle mie mani. Da quel giorno lo porto nella cover del cellulare ovunque io vada perché mi fa sempre sentire collegata a loro in qualche modo” (S. classe quarta).

Gemma n° 2120

“Forse non è la foto perfetta, da quadretto.
La luce non è delle migliori e l’inquadratura tantomeno.
E questo non sarà di certo il testo perfetto per esprimere ciò che sono per me loro, l’unica cosa perfetta che c’è in questa foto.
C. e G., compagne di classe all’asilo, alle elementari, alle medie e ora con C. anche alle superiori, migliori amiche, un trio inseparabile da 9 anni ormai.
Questa foto risale a quest’estate quando siamo andate ad Amsterdam a vedere il concerto di Ed Sheeran.
Felicità, spensieratezza, amicizia, amore, questo è quello che mi trasmette questa foto.
Le canzoni di Eh Sheeran sono quelle che, esattamente un anno fa, novembre 2021, mi hanno tirata fuori da un periodo buio e indovinate chi me le ha fatte ascoltare per la prima volta? Proprio una di loro due.
Come le canzoni di Ed Sheeran, hanno avuto questo potere di farmi tornare a galla, così ci riescono sempre loro due.
Sono le persone alle quali mi rivolgo quando sono felice, triste, quando ho bisogno di parlare, di sfogarmi, di divertirmi, di ridere.
Sono le uniche con cui avrei mai potuto vivere un’esperienza del genere come quella che abbiamo vissuto quest’estate.
Senza di loro non sarei la persona che sono oggi, loro sono un pilastro del mio passato, del mio presente e lo saranno nel mio futuro, magari in università diverse, in città diverse, con vite completamente diverse, ma sempre nello stesso posto fisso nel mio cuore” (C. classe quarta).

Gemma n° 1776

“Ho portato il biglietto del concerto a cui sono stata quest’estate: è stato particolarmente importante per me, sia per il cantante che si esibiva, Michele Bravi, sia perché è stato il primo concerto dopo due anni di stop. I concerti sono sempre stati il mio posto felice ed è quindi stato molto bello poterci tornare, anche se da seduti”.

Questa la gemma di S. (classe quarta). Proprio ieri ho utilizzato Shazam per una canzone di Michele Bravi: mi sembrava lui, ma non ero convinto. Utilizzo proprio una citazione da Falene per descrivere la sensazione e il desiderio che penso molti abbiano vissuto alla fine dei vari periodi di chiusura attraversati in questi due anni:
“E se mi perdo questa notte vienimi a cercare
Balliamo al buio come le falene
Sotto una luna azzurra di Colombia
Con il vento che suona una cumbia
E ora non ho niente da perdere
Ora che sei con me stasera
Nella pioggia dell’estate o sotto al sole
Portami via che non importa dove”

Gemme n° 387

concerto

Ecco la gemma di A. (classe quinta). “La mia gemma è il biglietto del concerto dei Simple Plan tenuto a settembre. Me li ha fatti scoprire S. e sono diventati il mio gruppo preferito. Dietro a questo biglietto c’è tutta la storia della sorpresa che abbiamo fatto a S. per il suo compleanno, prima dicendole che i biglietti erano esauriti e poi regalandogliene uno. Siamo andate insieme a Treviso, ci siamo stancate durante la lunga attesa; c’è stato prima il brutto tempo e poi il caldo, ma ne è valsa la pena, eravamo in quarta fila. Per me è stata un’esperienza bellissima, e ora questa matrice del biglietto la uso come segnalibro.”
Sentire il rimbombo delle casse dentro di sé, poter gridare senza che qualcuno ti dica di far piano, sentire vibrare negli altri la tua stessa passione, avvertire con ancora maggiore chiarezza la forza di quelle parole che avevi già sentite in qualche modo tue, saltare e dimenarsi fino allo sfinimento, avere la voce che si strozza in gola per l’emozione… concerto… passione… vita…

Gemme n° 282

foto1 foto2

Ho portato tre foto scattate in un giorno per me molto significativo: è stato sia il giorno del mio primo concerto che il giorno della fine di un percorso. Nella prima (non presente qui) ci siamo io e mia mamma in Austria, la foto l’ha fatta papà: ci sono affezionata anche perché lui ha detto che il panorama era bellissimo ma io ero più bella. Poi c’è la foto dei biglietti del concerto regalati dai dottori: sono stati fantastici e hanno voluto dimostrarmi che ce l’avrei fatta a vincere. Il concerto infine è stato la fine di un percorso bello ma brutto, che mi ha insegnato tante cose nonostante tutti gli aspetti negativi. Le foto mi ricordano che posso affrontare ogni cosa e che ce l’ho fatta”. Questa la toccante gemma di S. (classe seconda).
La malattia è il lato notturno della vita, una cittadinanza più onerosa. Tutti quelli che nascono hanno una doppia cittadinanza, nel regno della salute e in quello della malattie. Preferiremmo tutti servirci soltanto del passaporto buono, ma prima o poi ognuno viene costretto, almeno per un certo periodo, a riconoscersi cittadino di quell’altro paese” (Susan Sontag). Penso che una delle difficoltà maggiori sia quando diventiamo cittadini del regno delle malattie troppo presto. Questo ci mette in scacco, ci fa respirare male, ci fa angustiare. Grazie a S. e alle sue foto: regalano tutta la sua forza.

Gemme n° 203

La scelta di questa canzone è legata al ricordo di mio padre che non vedo da molto tempo perché i rapporti con lui sono peggiorati dopo la separazione da mia madre. Poco tempo fa ha deciso di voler riallacciare i rapporti; io devo ancora decidere bene se riprenderli, anche perché mi sembra ingiusto che lui si rifaccia vivo solo adesso. Ho il ricordo delle canzoni di De André, che lui ascoltava sempre quando io ero piccola. Probabilmente accetterò di vederlo e di parlargli ma ho intenzione di far procedere le cose con calma e pazienza”. Questa è stata la gemma di G. (classe terza).
Amo De André, l’ho scritto più volte qui sul blog. Quando sono risuonato le prime parole della canzone, mi è sembrato ci fosse un legame diretto e immediato con le ultime di G. “Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a chiederti del nostro amore, a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore così lungo tu non darglielo in fretta”. La maggior parte dei rapporti, soprattutto quelli più duraturi e longevi, è fatta di frequentazioni consuete, del piacevole rito dell’incontro; per un buon concerto si fanno molte prove. Non sempre è così. A volte si tratta di riprendere in mano uno strumento non suonato da tempo e a cui basta una semplice accordatura. Altre volte, purtroppo, si scopre che quell’archetto non è più in grado di suonare il suo violino. Buona musica G. e che sia la tua musica.