Gemma n° 2710

“Quest’anno, come gemma, ho scelto di portare il mio bracciale Pandora, un gioiello che per me è molto più di un semplice accessorio. È un intreccio di ricordi che porto sempre fin da piccola.
Ogni charm ha un significato e racconta qualcosa di speciale: quello che rappresenta la mia famiglia, quello che condivido con la mia migliore amica, quello che racchiude i miei viaggi, il quadrifoglio che mi porta fortuna o quello che simboleggia il legame con mia sorella.
Indossarlo per me significa avere sempre con me tutto ciò che amo, ed è per questo che non lo tolgo mai” (G. classe seconda).

Gemma n° 2709

“Il nome della mia gatta è Macchia. Ha 6 anni e ne compirà 7 prossimamente. Ha un pelo soffice con macchie nere e bianche. È come un’ amica che è sempre al nio fianco e che qualunque cosa io faccia, riesce ad ascoltarmi. Anche se è una gatta, mi capisce, mi tira su di morale con il suo affetto anche quando mi sento sola.
Ho una grande varietà di memorie che ho custodito di lei, la maggior parte sono foto di quando era ancora una cucciola” (K. classe seconda).

Gemma n° 2707

Immagine creata con ChatGPT®

“Questa foto rappresenta i miei nonni quando erano giovani (18/19 anni) e per me è un oggetto molto importante perché innanzitutto mi ricorda le nostre origini, ma anche tutte le storie della nostra famiglia. I miei nonni per me sono un esempio di vita poiché hanno affrontato ogni difficoltà con determinazione e ottimismo e per questo li ammiro” (M. classe prima).

Gemma n° 2703

“Quest’anno come gemma ho portato mio fratello M. Lui è sempre stato il mio punto di riferimento. Non è una persona che dimostra apertamente il suo affetto, ma so che ci tiene a me. Anche quando non sembra, mi ha sempre aiutata, magari con un consiglio anche detto con modi un po’ burberi.
Abbiamo sempre fatto tutto insieme fin da piccoli. Molte volte se per esempio c’era una nuova giostra o qualche nuova attività che mi spaventava, farla insieme a lui mi tranquillizzava e mi dava più sicurezza. Poi, però, quando ha iniziato le medie, ci siamo allontanati e abbiamo iniziato a litigare molto spesso. Sentivo che tra di noi si era alzato un muro e questa cosa mi dispiaceva tanto.
Ora fortunatamente ci stiamo piano piano riavvicinando e il nostro rapporto sta tornando un po’ come quello di prima” (A. classe quarta).

Gemma n° 2699

“Queste sono due cose che mi hanno fatto delle mie amiche per il mio compleanno. Il primo è un disegno che mi ha fatto una di loro. A destra c’è il mio personaggio in un gioco. Ora non ci gioco più, ma è da lì che ci siamo conosciute; a sinistra invece c’è una foto della mia cantante preferita che dice buon compleanno. La seconda foto invece sono dei messaggi di una mia amica che è rimasta sveglia fino a mezzanotte del mio compleanno per farmi gli auguri anche se ci conosciamo solo da pochi mesi. Sembrano niente di che, ma per me sono importanti perché anche se abitano entrambe in Germania e non ci siamo mai viste dal vivo volevano regalarmi qualcosa per il compleanno e mi fanno ricordare che ci tengono a me e mi sento molto fortunata ad averle nella mia vita :)” (D. classe prima).

Gemma n° 2696

“Fa strano dirlo, ma questa è la mia ultima gemma. Proprio per questo motivo ho pensato a lungo a cosa o chi portare, ma alla fine sono andata sul sicuro. Come ultima mia gemma infatti, ho deciso di parlare della mia nonna materna, B., per ringraziarla un po’ per tutto quello che ha sempre fatto per me.
Io e mia nonna siamo sempre state molto legate, anche perché ho passato la maggior parte della mia infanzia e della mia adolescenza a casa sua.
Molti dei ricordi più vividi della mia infanzia infatti sono proprio con mia nonna.
Ricordo perfettamente tutti i pomeriggi passati a farla disperare, dato che non riuscivo ad addormentarmi in nessun modo e allora la costringevo a prepararmi la mia tazza a forma di orso piena di spremuta di arancia e zucchero e portarmi fino alla discarica di T. per vedere i gabbiani, promettendole che solo così mi sarei addormentata (ovviamente non mi addormentavo mai).
Inoltre ogni tragitto in auto con mia nonna era sempre accompagnato da un’accurata selezione di CD di canzoni estive anni cinquanta e sessanta o di canzoni natalizie dello Zecchino d’Oro, che ascoltavamo indipendentemente dal periodo dell’anno (al 90% se ci avessero fermate in un pomeriggio di novembre ci avrebbero beccate mentre ascoltavamo Sapore di sale di Gino Paoli).
Ricordo ancora perfettamente i pomeriggi passati a preparare le frittelle, a bere il the, a cucire, a trasformare la sua casa in un museo con i miei disegni o a ripeterle disperatamente gli argomenti delle mie interrogazioni. Infatti, nonostante mia nonna non abbia mai potuto continuare a studiare, ha sempre cercato di aiutarmi come poteva nei compiti e nello studio quando non potevano farlo i miei genitori, ricordandomi quanto io fossi fortunata a poter andare a scuola e dandomi quel pizzico di motivazione in più.
Mia nonna inoltre è sempre stata (ed è ancora) un po’ la mia complice. Quando litigavo con le mie amiche o una verifica non andava come speravo infatti, era sempre lei la prima a saperlo (anche se poi andava subito a dirlo a mia mamma, pure quando le facevo promettere che non lo avrebbe fatto).
Avrei ancora tantissime cose da dire, ma meglio finire qua perché sennò non la finisco più.
Insomma, ci tenevo a concludere la mia serie di gemme ringraziando per bene la nonna B. per tutto quello che ha fatto e continua a fare per me”.
(B. classe quinta).

Gemma n° 2695

“Ecco la mia gemma di quest’anno, ultima gemma (si spera) di questo percorso scolastico (non perché è l’ultima, ma perché mi auguro di poter passare la maturità!).
C’è chi penserà che possa essere una canzone, chi una foto, un video, una poesia…niente di tutto questo.
Ciò che voglio celebrare oggi sono “COINCIDENZE”, nel significato stesso della parola: numeri, persone, luoghi, avvenimenti giusti al momento giusto. Le COINCIDENZE stanno caratterizzando costantemente e continuamente gli ultimi due anni della mia vita, che sinceramente reputo i più belli, precisi e felici della mia esistenza.
L’1, il 2 e il 4, numeri che ritrovo costantemente in combinazione tra loro, che portano fortuna, oppure certi cognomi (non li riporto, mi sta a cuore la privacy!) spesso ricorrenti, pienamente in positivo. Certe persone, amici e non, spesso incontrati per puro caso proprio dopo aver pensato a loro; certe azioni, con la stessa modalità, successe “a comando”.
Ma, soprattutto, certe canzoni, che passano alla mia radio preferita nei momenti giusti (“Freed from Desire” come primo brano dell’anno nuovo, “Bittersweet Symphony” dei Verve nei giorni un po’ più tristi, “Right on Track” del Breakfast Club per quando serve un po’ di energia)… tutto questo senza alcun mio intervento fisico, semplicemente sono cose che accadono, semplicemente, COINCIDENZE”.
(L. classe quinta).

Gemma n° 2690

“Come gemma di quest’anno ho voluto portare Can’t Help Falling In Love di Elvis ed Elvis stesso. Da piccola sentivo spesso la musica di Elvis perché a mio papà e a mio fratello piaceva molto, soprattutto a mio padre, ma non l’ho mai seguito fino a maggio 2024, quando ho visto il film “Elvis” su Netflix. Mi sono immediatamente innamorata di questa persona e del suo modo di cantare e atteggiarsi durante i concerti, mi sono appassionata tantissimo, specialmente alla sua voce stupenda; qualcuno potrà dire “ma è morto e non l’hai mai conosciuto, come fai ad essere così affezionata a lui?”. Ebbene la verità è che Elvis con la sua musica e la sua voce mi ha fatto staccare la spina dal mondo più di una volta; inoltre dopo aver saputo tutte le cose brutte che ha passato nella sua vita mi ci sono affezionata ancora di più. Ho scelto questa canzone perché è la mia preferita e ha una melodia fantastica; spero un giorno di riuscire ad andare a Memphis a visitare casa sua che ora è un museo” (B. classe terza).

Gemma n° 2687

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare una foto di New York durante il periodo di viaggio studio che ho fatto l’anno scorso in occasione del progetto studente-ambasciatore presso le Nazioni Unite. Nel preciso momento in cui ho scattato la foto, mi trovavo sull’Empire State Building, uno dei grattacieli più alti della Metropoli: l’atmosfera era indescrivibile, mi sembrava di vivere un sogno, e per la prima volta ho percepito realmente la sensazione che tutti chiamano “sonder” (peraltro nome di uno dei miei gruppi preferiti) ovvero quel momento in cui si prende consapevolezza del fatto che ognuno ha la propria vita che procede indipendentemente dal fatto che qualcun altro ne sia consapevole.
Essendo il mio primo viaggio da sola ero molto tesa, soprattutto per i vari imprevisti che mi sono capitati, ma mi è bastato poco alla fine per rendermi conto dell’impatto profondo che questa esperienza avrebbe avuto: ho imparato infatti ad essere indipendente, a cavarmela da sola e, nonostante non mi sia trovata granché bene con la compagnia se non gli ultimi giorni, ho imparato che non devo per forza piacere e stare simpatica a tutti. Inoltre quest’esperienza mi è stata resa possibile soprattutto dai numerosissimi sacrifici che ha fatto mia mamma: sin da quand’ero piccola, lei ha fatto un sacco di sacrifici per me in modo tale da farmi fare più esperienze possibili e garantirmi una buona istruzione e per questo le sono immensamente grata”.
(R. classe quarta).

Gemma n° 2686

Fonte immagine

“Ho scelto di portare una mia foto di quando ero piccola perché mi piace molto e anche se non mi ricordo quando, come o dove io abbia fatto questa foto ho deciso di portarla perché sto attraversando un momento difficile e penso spesso di voler tornare a quando ero bambina. In questo periodo sono molto stressata e molte volte non riesco a stare dietro ai miei impegni scolastici e sportivi per questo mi trovo spesso a fare le ore piccole e ad essere molto affaticata durante la giornata. Per questi motivi mi trovo a pensare a quanto sia bello essere bambini, liberi e spensierati, e a quanto vorrei tornare a quei tempi dove le mie uniche preoccupazioni erano di tornare a casa in tempo per guardare il mio cartone preferito e di scegliere quale tra le mie tante Barbie dovesse stare insieme al mio povero unico Ken” (G. classe quarta).

Gemma n° 2685

“La mia gemma è una fotografia della Croazia, un luogo che mi rappresenta in modo profondo e speciale. Da sempre, è tradizione per me scoprire ogni anno una nuova città croata, un legame che ho instaurato fin da quando ero bambina e che deriva da mio nonno” (M. classe quarta).

Gemma n° 2683

“Come gemma ho scelto il dvd del film 1917, che mi hanno regalato i miei fratelli per Natale. Si tratta di uno dei miei film di guerra preferiti, per questo ho apprezzato molto il pensiero e l’ho scelto come gemma. Normalmente i regali che ci scambiamo sono molto casuali e non per forza hanno un significato, quindi sono rimasta sorpresa quando l’ho ricevuto” (L. classe quarta).

Gemma n° 2682

“Quest’anno, essendo l’ultimo anno di liceo, ho deciso di portare un foto con l’intento di farmi conoscere meglio dalla classe, raccontando un pezzo della mia vita a cui i miei compagni non hanno potuto assistere.
Questa foto è un immagine di me da bambina, scattata nei miei primi mesi.
Tutto sommato penso non sia cambiato molto, ma al contempo credo sia cambiato tanto.
Nonostante nella foto sia sempre io, una cosa che è mutata e che mi diversifica da quel ricordo è che all’epoca mi trovavo in un altro paese, avevo una vita completamente diversa e conoscevo persone diverse che ad oggi non vedo più, e sebbene io cerchi di mantenermi in contatto con alcuni è difficile avere lo stesso rapporto di prima.
Una cosa che invece posso dire non sia cambiata è il sorriso. Ho sempre avuto questa cosa di sorridere/ridere in maniera evidente o esagerata in situazioni sbagliate, per esempio quando mi sento a disagio oppure e soprattutto quando mento” (D. classe quinta).

Gemma n° 2680

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare questa foto scattata durante la gita di classe a Bruxelles. Ho deciso di portare questa foto come gemma perché  durante quella gita sono potuta essere davvero me stessa, cosa che non mi succede spesso. Di mio sono una persona molto timida e introversa e mi apro solamente con le poche persone di cui mi fido e con cui ho confidenza. L’anno scorso, e quindi anche durante questa gita, io ero ancora nella mia vecchia classe, nella quale non mi sentivo accettata e voluta da nessuno. L’anno scorso è stato un anno difficile per me poiché ero spesso, o quasi sempre, da sola, nonostante io provassi a farmi della amicizie. Questa gita è stata una vera liberazione per me perché ho potuto passarla insieme a delle persone che mi accettavano per quello che ero e che, anche se ero in un’altra classe, mi sono state più vicine di chiunque altro. Non credo di aver riso mai così tanto come durante questa gita. Sono potuta essere me stessa, senza aver paura di essere giudicata. È proprio anche grazie a questa gita che ho deciso di cambiare classe e ogni giorno mi rendo conto che non potevo fare scelta migliore” (E. classe quarta).

Gemma n° 2679

“La gemma che ho deciso di portare è questa collana che mi ha dato mia nonna. È speciale non solo perché me l’ha data lei, ma perché l’ha presa a Gernica, il paese dove è nata e in cui è cresciuta, e che poi ha dovuto lasciare.
Era un piccolo ricordo della sua terra e della sua adolescenza, e ha pensato di lasciarlo per darlo a me. Ogni volta che la indosso, sento di portare con me una parte della sua storia e delle sue radici. Perciò, per me, questo è l’oggetto più prezioso che possiedo” (E. classe seconda).

Gemma n° 2677

“Come gemma ho deciso di portare la foto dell’accampamento che abbiamo tirato su io e i miei amici quest’estate in campeggio. Siamo stati lì 4 giorni a giugno perché volevamo vedere il concerto di Calcutta ma nessuno aveva la casa a Lignano.
Quei 4 giorni sono stati decisamente i più belli dell’anno per svariati motivi:  è stata la mia prima vacanza in autonomia e l’ho trascorsa con alcune delle persone a cui voglio più bene. Ho sempre trascorso le mie estati  in campeggio, ma negli ultimi anni io e la mia famiglia abbiamo optato per altre mete turistiche. Tornare lì mi ha fatto riaffiorare un sacco di ricordi ed è decisamente uno dei posti che mi porterò sempre nel cuore. C’è una libertà che ti dona lo stare in mezzo alla natura che un appartamento non potrà mai darti.
È stata inoltre una vacanza significativa perché è stata l’ultima vacanza trascorsa nel camper dei miei nonni, visto che l’hanno venduto qualche giorno fa, dopo averci viaggiato per 50 anni e aver donato a tutta la famiglia dei ricordi di viaggi che raramente si dimenticano.
Dal campeggio si sentivano le prove del concerto e non vedevamo l’ora di ascoltare Calcutta dal vivo. Dopo il concerto siamo andati in spiaggia e siamo rimasti lì fino all’alba. È stato uno dei primi after che io abbia mai fatto ed è stato tutto veramente speciale. Anche se quest’estate ho visto parecchi concerti di artisti ben più famosi di lui, posso dire che il suo è stato quello che mi porterò nel cuore, grazie alle persone con le quali ho trascorso quei 4 giorni”.
(E. classe quarta).

Gemma n° 2675

“Come gemma ho scelto di portare un animale molto importante per me: il mio cane Maggie. È sempre stata speciale, mi ha vista nascere e crescere, ed è stata al mio fianco in tantissimi momenti felici. Da piccola, spesso dormiva con me, e giocavamo sempre insieme, anche se probabilmente la stressavo un po’. Nonostante questo, sono convinta che anche per lei fossi molto importante. Negli ultimi anni, purtroppo, Maggie ha sviluppato alcuni tumori che, anche se benigni, l’hanno portata a stare molto male, soprattutto a causa della vecchiaia e operarla non era una buona soluzione. Con il tempo ci siamo resi conto che non riusciva più a vivere come prima, e abbiamo capito che la scelta migliore per lei era sopprimerla. La sua morte mi ha causato un grande dolore, soprattutto perché sono stata con lei fino agli ultimi istanti, tenendola in braccio mentre se ne andava” (V. classe terza).

Gemma n° 2674

“La barriera corallina delle Maldive, il deserto ventilato negli Emirati, le persone che ballano per strada a Santo Domingo, il tramonto a Roma, i grattacieli di New York dall’alto, il cibo in sud Italia, le moschee a Istanbul e le bici in Olanda sono solo alcuni dei bei ricordi che mi balzano in mente non appena chiudo gli occhi per dormire.
In questa gemma volevo sottolineare quanto per me, sin da piccola, sia stato importante viaggiare. Le esperienze che si fanno durante i viaggi sono a mio parere le più belle: nuove conoscenze, nuove culture, nuove religioni, nuovo cibo, nuovi pensieri, nuove curiosità…anche inconsapevolmente si raccolgono così tante informazioni utili e interessanti che ti spingono a visitare sempre un posto nuovo. I viaggi costituiscono saggezza e ricordi in più che nella vita mi sono sempre stati utili e che spero di portare con me per sempre” (G. classe terza).

Gemma n° 2668

“Come mia ultima gemma ho deciso di portare la mia migliore amica C., io e lei ci conosciamo dalla prima elementare e siamo sempre state compagne di classe e vicine di banco, oltre che migliori amiche. È sempre stata una parte fondamentale e un punto di riferimento nella mia vita, abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto e ci siamo sempre sostenute e aiutate a vicenda. Scelgo di portare lei perché è una delle persone più importanti per me, abbiamo trascorso l’infanzia e l’adolescenza assieme, abbiamo fatto moltissime esperienze durante il corso della nostra amicizia e ognuna ci è servita a maturare sempre un po’ di più il nostro rapporto. Io la considero come una seconda sorella ormai, siamo cresciute insieme e abbiamo visto e vissuto ogni periodo e momento della vita dell’altra, da quelli più belli a quelli più brutti, ci siamo divertite, abbiamo pianto, ci siamo consolate e siamo cresciute, sempre insieme. Conosciamo tutto l’una dell’altra e ci capiamo con un solo sguardo. C. c’è sempre stata per me come io lo sono stata per lei, e adesso che finiremo il liceo e per la prima volta non ci vedremo più tutti i giorni, sono certa che nonostante ciò non ci separeremo e la nostra amicizia rimarrà. Le voglio un’infinità di bene e la ringrazio non solo per essere la mia migliore amica, ma la mia compagna di vita” (E. classe quinta).

Gemma n° 2667

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una delle persone più importanti per me: il mio migliore amico. Io e M. ci conosciamo da quando avevamo tre anni.
Siamo sempre stati molto uniti perché abbiamo un carattere abbastanza simile. Pur conoscendoci da molti anni non ho ricordi di un nostro litigio tranne qualche bisticcio quando eravamo piccoli. Abbiamo fatto asilo e elementari insieme, invece alle medie eravamo in classi diverse pur essendo nella stessa scuola e ora siamo di nuovo insieme. M. c’è sempre stato, mi ha sempre sopportata e supportata in tutto e per questo gli voglio molto bene” (A. classe seconda).