Gemme n° 111

Secondo me Last to Know è una canzone molto bella, parla del sentimento di base degli uomini: l’amore, che può portarci a compiere gesti buoni o cattivi, come avviene alla fine della canzone. Penso sia il migliore dei sentimenti, fondamentale”. Questa è stata la gemma presentata da L. (classe seconda). Appena sottolineato da parte sua il contrasto tra amore e odio, è emersa dalla memoria una reminiscenza latina del liceo:
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.”
Sono le parole con cui Catullo si riferisce a Lesbia. Salvatore Quasimodo le traduce così:
Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così e mi tormento .”

Gemme n° 97

Una canzone “colonna sonora” è stata quella scelta da G. (classe terza) come sua gemma. Non le interessa il testo, ma il ruolo che “Heroes” ha nella sua vita: “mi ricorda momenti belli passati in estate a Lignano insieme a degli amici e a persone appena conosciute ma diventate presto importanti; inoltre mi fa pensare all’addio a una persona cara che si è trasferita in un’altra scuola: il brano di Alesso è stato suonato alla sua festa di addio.”
Afferma Gibran: “I sentimenti sono la musica della nostra anima, tocca a noi trarne dolci armonie o confusi suoni”.

Gemme n° 17

La gemma proposta da D. (classe quarta) è imperniata attorno al video di “Story of my life” degli One Direction: “Troppi sono i pregiudizi su questa band in Italia: sembra che suonino solo per teenagers superficiali e vuote. Io con questa canzone voglio dire che questa è stata la colonna sonora di questi tre anni e dietro vi sono tante esperienze ed emozioni condivise anche con altre persone”.

Ha ragione D. Ci sono musiche che si fissano nella nostra memoria come i profumi e restano legati a quelle sensazioni in modo indelebile. Poi la musica è certamente soggettiva, può piacere o non piacere, ma questo è il suo lato più bello. E allora allego la canzone che ha segnato i miei tre anni corrispondenti a quelli di D. “Sono qui, tutto solo. La mia mente trasformata in pietra, ho riempito il mio cuore di ghiaccio per evitare che venga spezzato di nuovo. Ti ringrazio, mio caro vecchio amico, ma adesso non puoi aiutarmi, questa è la fine di una storia sbagliata. Stanotte non dormirò. Nel mio cuore, nella mia anima, odio davvero dover pagare questo prezzo. Dovrei essere forte, giovane e audace ma l’unica cosa che sento è il dolore. Va tutto bene, rimarremo amici, ho fiducia in me stesso e diciamo che va tutto bene: stanotte non dormirai da sola”.

Ridere davvero

Una citazione proposta all’interno del lavoro sulla felicità da una studentessa del quarto anno. La pubblico qui, anche perché riprende un argomento toccato con le prime…

ridere.jpg“Ricorda bene queste parole:

Nessuno mai avrà il diritto di controllare la tua felicità.

A nessuno dovrai permettere di provare a dosare i tuoi sentimenti.

La tua gioia non deve avere confini, è già tanto difficile trovarne un po’, spesso ci accontentiamo di surrogati, di sorrisi striminziti, di manifestazioni di euforia appena accennate.

Quando avrai la possibilità di ridere di gusto, fallo fino alle lacrime.

I giorni in cui avrai riso davvero coloreranno di vita i tuoi futuri ricordi!”

Anton Vanligt, Mai troppo folle

Dalla parte del cuore

cuore2.jpg

Quasi in tempo reale prendo dal profilo di Marcella su fb questo branetto:

“Oggi, un bimbo mi ha chiesto: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”.

Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra .. “

Ed intanto penso…

..Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun… luogo. Ti sale in gola, quando sei emozionato…. O precipita… nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito. Ci sono volte in cui accellera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello. Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo. Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato….non importa quando e come…l’importante è aver vissuto sempre con lui la cui unica funzione è stata quella di amare!”

[P.Mascitti]