Senza troppa convinzione ho deciso di aprire un canale su youtube. Il motivo? Anzi, i motivi?
- Tenere insieme i video che produco: mettendoli solo sulla piattaforma Google Classroom delle mie classi rischio di perderli di vista, e se dovessi cambiare scuola perderei tutto il lavoro o dovrei procedere con un pesante download.
- Approfondire aspetti che in classe riesco solo ad accennare e che sono fruibili in modo migliore con un ascolto personale e attento.
- Dare la possibilità di riascoltare alcuni contenuti (soprattutto quelli più legati all’attualità).
- Dare spazio alle curiosità o alle risposte a domande di alcune studentesse e alcuni studenti: c’è chi si appassiona ad aspetti che per altri sono marginali.
- In classe non si hanno a disposizione i sottotitoli, né si può regolare la velocità della mia parlantina (individualmente intendo)
- Mi piace l’idea di mixare i contenuti: chi è in prima ed è curioso può visionare un video pensato per le classi del triennio. Chi è in quinta può fare un viaggio nel passato
- Qualche ex-alunna/o mi scrive “prof, mi mancano le sue lezioni”: ok, non è la stessa cosa, ma “alc al è alc” (qualcosa è qualcosa).
Lo scopo quindi non è la divulgazione, infatti i commenti sono disattivati: non sono interessato a cosa pensi la rete di quei video, né ho il tempo per gestire l’interazione con utenti sconosciuti. Sto preparando una piccola sigletta iniziale e una schermata finale. A breve le integrerò.
Il primo video che ho caricato riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in guerra: destinatarie sono soprattutto le classi del triennio, in particolare quarte e quinte. La tecnologia sta riscrivendo le regole del conflitto umano. Siamo a marzo 2026 e l’operazione militare appena lanciata in Medio Oriente ci svela una realtà inquietante: la guerra non si combatte più solo con i missili, ma con gli algoritmi. Al centro di questa rivoluzione c’è un triangolo di tensioni: i campi di battaglia in Iran, i server blindati della Silicon Valley e il Pentagono a Washington. Nel video esploro come l’Intelligenza Artificiale sia diventata l’arma più potente e invisibile dei nostri giorni e come, nel tentativo di vincere una guerra veloce, l’Occidente stia rischiando di perdere la propria bussola etica. I confini tra silicio, guerra e decisioni morali sono ormai completamente sfumati.
La presentazione è stata graficamente creata con NotebookLM.
Le fonti principali alcuni recenti articoli del Corriere della Sera, La Stampa e Il Post, ma soprattutto l’episodio 122 del podcast Fuori da qui di Simone Pieranni:
Mie letture degli ultimi anni su questo tema:
– Max Tegmark, Vita 3.0. Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale, 2018
– Federico Rampini, L’età del caos, Mondadori, 2015
– Vittorino Andreoli, L’uomo col cervello in tasca, Solferino, 2019
– Rivista Rocca
– Rivista La Civiltà Cattolica
– Alessandro Baricco, The game, Einaudi, 2018
– Luca Grion, Chi ha paura del post-umano? Vademecum dell’uomo 2.0, Mimesis, 2021
– Anthony Elliott, La cultura dell’intelligenza artificiale. Vita quotidiana e rivoluzione digitale, Codice Edizioni, 2021
– Nello Cristianini, La scorciatoia. Come le macchine sono diventate intelligenti senza pensare in modo umano, Il Mulino, 2023
– Nello Cristianini, Machina sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza, Il Mulino, 2024
– Kate Crawford, Né intelligente né artificiale. Il lato oscuro dell’IA, Il Mulino, 2021
– Chiara Valerio, La tecnologia è religione, Einaudi, 2023
– Pero Dominici, Oltre i cigni neri. L’urgenza di aprirsi all’indeterminato, Franco Angeli, 2023
– Bertola – Quintarelli, Internet fatta a pezzi. Sovranità digitale, nazionalismi e big tech, Bollati Boringhieri, 2023
– Luciano Floridi, Etica dell’intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide, Raffaele Cortina, 2022
– Byung-Chul Han, Infocrazia, Einaudi, 2023
– Silvia Bonino, Altruisti per natura. Alle radici della socialità positiva, Laterza, 2012
– Sherry Turkle, Insieme ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri, Einaudi, 2012
– Paolo Benanti, The Cyborg: corpo e corporeità nell’epoca del post-umano, Cittadella, 2012
– Paolo Benanti, La condizione tecno-umana, Edb, 2016
– Leonardo Paris, Teologia e neuroscienze. Una sfoda possibile, Queriniana, 2017
– Miguel Benasayag, Il cervello aumentato, l’uomo diminuito, Erickson, 2016
– Franklin Foer, I nuovi poteri forti. Come Google, Apple, Facebook e Amazon pensano per noi, Longanesi, 2018
– Cathy O’Neil, Armi di distruzione matematica. Come i big data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia, Bompiani, 2017 (ebook)
– Byung-Chul Han, Nello sciame. Visioni del digitale, Nottetempo, 2023 (ebook)
– Guillaume Pitron, Inferno digitale. Perché internet, smartphone e social network stanno distruggendo il nostro pianeta, Luiss, 2022 (ebook)
– Lorenzo Cappannari, Futuri possibili. Come il metaverso e le nuove tecnologie cambieranno la nostra vita, Giunti, 2022 (ebook)
– Federico Faggin. Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza, Mondadori, 2020 (ebook)
– Floridi – Cabitza, Intelligenza artificiale. L’uso delle nuove macchine, Bompiani, 2021 (ebook)
– Di Meglio – Ferrari, Big Data (Echi), Treccani, 2021 (ebook)
– Brittany Kaiser, La dittatura dei dati, Harper Collins, 2019 (ebook)













