Pubblicato in: cinema e tv, Etica, Gemme, Letteratura, libri e fumetti, musica, Società

Gemme n° 255

Non avevo mai visto questo film, ne avevo sentito parlare ma nulla più. Il protagonista del film sceglie di vivere anche se in un mondo malato fatto di consumismo e banalità. Smette di intossicarsi. Pensavo fosse un film demenziale, mi sono ritrovata davanti a discorsi profondi”. Questa la gemma di G. (classe quarta).
Riporto qui sotto il testo di una delle più belle e profonde canzoni di Fabrizio De André, il “Cantico dei drogati”.
Ho licenziato Dio, gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell’anima e nel cuore. Le parole che dico non han più forma né accento, si trasformano i suoni in un sordo lamento. Mentre fra gli altri nudi io striscio verso un fuoco che illumina i fantasmi di questo osceno giuoco. Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà di domani luminosi dove i muti canteranno e taceranno i noiosi, quando riascolterò il vento tra le foglie sussurrare i silenzi che la sera raccoglie. Io che non vedo più che folletti di vetro che mi spiano davanti che mi ridono dietro. Come potrò dire la mia madre che ho paura?
Perché non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni già usati per queste ed altre sere? E chi, chi sarà mai il buttafuori del sole chi lo spinge ogni giorno sulla scena alle prime ore. E soprattutto chi e perché mi ha messo al mondo dove vivo la mia morte con un anticipo tremendo? Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Quando scadrà l’affitto di questo corpo idiota allora avrò il mio premio come una buona nota. Mi citeran di monito a chi crede sia bello giocherellare a palla con il proprio cervello. Cercando di lanciarlo oltre il confine stabilito che qualcuno ha tracciato ai bordi dell’infinito. Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Tu che m’ascolti insegnami un alfabeto che sia differente da quello della mia vigliaccheria.”

Pubblicato in: Etica, musica

Mastro burattinaio

Mi piace il metal, penso di averlo già scritto. Questo è un pezzo dei Metallica che parla della schiavitù dell’uomo nei confronti delle droga che si erge a burattinaio e Signore assoluto, despota carnefice e assassino, distruttore di sogni e aspettative, eliminatore di futuro. Ero molto indeciso se pubblicare o meno il video sottostante perché alcune immagini sono particolarmente forti e dure: le persone più sensibili si astengano dalla visione della parte finale. Il brano è “Master of puppets”.

Finisce la commedia della passione, si sbriciola

Sono la tua fonte di autodistruzione

Vene che pulsano per la paura

succhiando la chiarezza più tetra

che porta alla costruzione della tua morte.

Assaggiami e vedrai che tutto quello che ti serve è solo di più

Osserva come ti sto uccidendo

Vieni strisciando più velocemente, obbedisci al tuo Signore

La tua vita brucia più rapidamente, obbedisci al tuo Signore

Mastro burattinaio, sto manovrando i tuoi fili

Sballando la tua mente frantumo i tuoi sogni

Accecato da me non riesci a vedere niente

Ti basta chiamarmi per nome, perché ti sentirò gridare

Signore, Signore devi solo chiamarmi per nome,

perché ti sentirò gridare Signore, Signore

Cesella la tua strada, non tradire mai

Una vita di morte si sta delineando

Monopolio del dolore, miseria rituale

Preparati la colazione su uno specchio

Assaggiami e vedrai che tutto quello che ti serve è solo di più

Osserva come ti sto uccidendo

Vieni strisciando più velocemente, obbedisci al tuo maestro

La tua vita brucia più rapidamente, obbedisci al tuo maestro

Mastro burattinaio, sto manovrando i tuoi fili

Sballando la tua mente frantumo i tuoi sogni

Accecato da me non riesci a vedere niente

Ti basta chiamarmi per nome, perché ti sentirò gridare

Signore, Signore devi solo chiamarmi per nome,

perché ti sentirò gridare Signore, Signore

Signore, Signore, dove sono i sogni che prima avevo?

Signore, Signore, hai promesso solo menzogne

Risate, risate, tutto ciò che vedo o sento sono risate

Risate, risate, ridendo delle mie grida

L’ inferno vale tutto questo habitat naturale

Solo una rima senza senso

Labirinto senza fine, vagabondaggio con i giorni contati

Adesso la tua vita è fuori stagione

Mi impossesserò di te, ti aiuterò a morire

correrò attraverso di te e adesso governo anche te

Vieni strisciando più velocemente, obbedisci al tuo maestro

La tua vita brucia più rapidamente, obbedisci al tuo maestro

Mastro burattinaio, sto manovrando i tuoi fili

Sballando la tua mente frantumo i tuoi sogni

Accecato da me non riesci a vedere niente

Ti basta chiamarmi per nome, perché ti sentirò gridare

Signore, Signore devi solo chiamarmi per nome,

perché ti sentirò gridare Signore, Signore.

ATTENZIONE: LE IMMAGINI DELLA PARTE FINALE DEL VIDEO SONO FORTI

ATTENZIONE: LE IMMAGINI DELLA PARTE FINALE DEL VIDEO SONO FORTI