Gemma n° 2961

“Come gemma ho portato un recap dell’ultimo anno, che è stato uno dei più belli ma al contempo anche malinconico.
Malinconico perché per me è l’ultimo anno da adolescente, l’ultimo di superiori ed è l’anno in cui la mia vita cambierà e prenderà una strada diversa.
È stato un anno particolarmente bello perché sono stata non una ma ben due volte a vedere il mio cantante preferito, più altri concerti di artisti che mi piacciono molto e desideravo di vedere da anni.
È stato l’anno della patente, l’anno in cui sono diventata un po’ più indipendente, l’anno in cui ho lasciato vecchie amicizie e riaperto altre che in precedenza si erano chiuse.
Ho aggiunto anche una foto con il mio moroso perché, potrà far ridere sentirlo dire da un’adolescente, però lui è la mia costante. Stiamo insieme da più di 4 anni e in tutti questi lui è stato l’unico a non essersene mai andato. Si dice tanto che i ragazzi vanno e vengono ma gli amici rimangono, beh per me è il contrario.
Ho scelto anche la foto di casa mia perché è ormai qualche anno che lavoro e do una mano lì, ma nell’ultimo sono veramente entrata dentro questo mondo; nonostante sia un lavoro pesante, trovo sia uno dei più gratificanti anche dal punto di vista umano. Stando dietro il banco, vedendo ogni giorno le stesse persone, poi queste pian piano ti raccontano sempre qualche dettaglio diverso della loro vita e finisci inevitabilmente per affezionarti, che può essere un lato positivo come negativo. Però trovo che in pochi altri lavori si possa instaurare un certo rapporto con i propri clienti e questa cosa non è da sottovalutare . Inoltre, essendo casa mia sono ovviamente molto legata a tutto ciò, ancora di più perché è una cosa che parte da molto molto prima: il mio bisnonno era andato in Argentina a lavorare per guadagnare un po’ di più e quando è tornato ha deciso di comprare il casale, che oggi è quello della foto. Poi, mio padre mi ha raccontato che già mio nonno voleva aprire un’osteria, ma per una cosa o per l’altra non è riuscito a farlo e quindi lui ha in un certo senso esaudito il suo desiderio. Le radici che mi legano a questo posto sono molto profonde e solamente nell’ultimo anno sono riuscita a capire veramente quanto per me sia importante. Inoltre, mi sembra scontato dirlo, ma mi renderebbe orgogliosa un domani prendere in mano l’attività e portarla avanti, e spero di riuscire a farlo” (K. classe quinta).

Gemma n° 2952

“Questo anno ho scelto di portare come gemma un piccolo estratto del matrimonio di mia cugina. Ho scelto questo momento perché è una delle cugine più care e vederla sposarsi per me è stata un’emozione indescrivibile. Poi è meraviglioso vedere come le tradizioni sono portate avanti anche dalle nuove generazioni. In più personalmente adoro tutto quello che riguarda i matrimoni rumeni, a partire dalla musica, fino ai costumi, alle usanze e persino lo spirito. Per questo motivo per me questo sono momenti magici e indimenticabili” (S. classe seconda).

Gemma n° 2765

“Come prima gemma ho scelto questa foto che ritrae mia mamma, mia zia, mio zio, mio cugino e me nel 2018. L’ho scelta perché mi ricorda da dove vengo e le tradizioni presenti in questo piccolo paese della Romania. Questo tipo di indumento tipico del territorio si indossa solo ad eventi/festività importanti, come in questo caso il matrimonio in comune (per quello in chiesa ci si veste eleganti e basta). Per me è anche molto importante perché il vestito che indosso io me lo ha fatto mia nonna che purtroppo adesso non c’è più” (S. classe prima).

Gemma n° 2166

“La gemma che quest’anno ho voluto portare è il puntale del mio albero di Natale.
Un puntale può sembrare strano? Effettivamente sì, ma questo per me ha un grandissimo valore ed ogni anno svetta sempre sulla punta del mio albero, nonostante ammetto che non sia esteticamente molto bello.
Nonostante nessuno in tutta la famiglia sappia esattamente da dove provenga, (forse ci è stato regalato?), è presente in casa da molto tempo; sicuramente da prima che io nascessi.
Mi hanno sempre incuriosito il suo colore oro e l’ipnotizzante caleidoscopio rosso e blu presente al centro, simile ad un occhio; quando ero piccolo pensavo fosse una telecamera nascosta per sorvegliare casa, magari un’opportunità per poter vedere “Babbo Natale” consegnarmi i regali! Invece no…ma non fa nulla.
Proprio il fatto che questo puntale accompagni da sempre i miei Natali, mi ha portato ad esporlo come gemma di questo 2022, anche se continuo a chiedermi chi lo abbia progettato e soprattutto chi abbia avuto un tale cattivo gusto da comprarlo, lo apprezzo ugualmente e non lo disdegno. A volte alcune cose non hanno bisogno di essere spiegate, ma semplicemente apprezzate!” (L. classe terza).

Gemma n° 1942

“Ho portato questa collana che rappresenta la bandiera dell’Albania, l’aquila a due teste perché sono nata in Italia ma ho origini albanesi e mi sento più albanese che italiana. Come la maggior parte delle persone che hanno origini diverse da quelle italiane, c’è sempre stato qualcuno che scherzava o prendeva in giro per queste origini, ma non mi sono mai vergognata per questo motivo, anzi. Quando vado in Albania, quasi ogni estate, mi sento proprio bene, spensierata e allegra, anche perché là ci sono tutti i nonni e due delle mie zie: là ci ritroviamo con la maggior parte dei miei cugini e ogni anno impariamo a conoscerci meglio, ad apprezzare i cibi, le abitudini, le tradizioni. Anche la lingua, sin da piccola, sono sempre stata io a volerla imparare: sentivo i miei genitori parlarla ed ero molto curiosa di capire e conoscere. Questo è come il mio portafortuna”.

Sento le parole di G. (classe seconda) e provo a interiorizzarle. Quello che sento è qualcosa che mi lega ad una terra, all’infanzia, alle esperienze vissute, alle lingue parlate, alle tradizioni che hanno segnato la mia vita e che mi fanno pensare al Friuli e all’Italia. Prima al Friuli, poi all’Italia. Prima o poi troverò il tempo di analizzare tutto questo.