Gemma n° 3018

“Per la presentazione di quest’anno ho deciso di parlare del mio cantante preferito in assoluto, ovvero Ultimo. È stato il primissimo artista che ho iniziato ad ascoltare ed è stato fondamentale per me: è proprio grazie alle sue parole e alle sue melodie se mi sono appassionata davvero alla musica. Se mi chiedessero qual è la mia canzone preferita di Ultimo, mi troverei davvero in difficoltà, perché non ne ho una sola: mi piacciono tutte a prescindere, ognuna mi trasmette un’emozione diversa e fa da colonna sonora a momenti differenti della mia giornata. Il legame che ho con la sua musica è unico, ed è per questo che l’anno prossimo realizzerò un piccolo sogno andando finalmente a un suo concerto, un’esperienza che non vedo l’ora di vivere dal vivo.
Anche se Ultimo occupa un posto speciale nel mio cuore, la musica per me è un mondo aperto e ascolto volentieri anche altri generi, in particolare il rap, dove ci sono alcuni artisti che seguo con grandissima passione.

Il primo è Kid Yugi. Di lui mi piace particolarmente il suo ultimo album, un lavoro che trovo capace di trasmettere un’intensità emotiva forte a cui mi sento molto legata. Ogni traccia riesce a raccontare qualcosa di autentico. Ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo al suo concerto questo luglio: stare sotto il palco e cantare i suoi pezzi dal vivo è stata un’esperienza incredibile.

Un altro artista che ascolto tantissimo è thasup: la sua musica mi piace davvero molto, ma mi dispiace un sacco che purtroppo non potrò mai vederlo dal vivo in un suo concerto, dato che non ne fa.

Seguo poi anche Nayt, che ho scoperto circa due anni fa; con il tempo mi sta facendo appassionare sempre di più alle sue canzoni, in particolare a quelle con i ritmi più veloci.

Oltre al rap, mi piace spaziare e ascolto molto anche Irama. Mi piacerebbe tantissimo vederlo dal vivo, infatti sto cercando in tutti i modi di andare a un suo concerto, anche se purtroppo per un motivo o per l’altro non riesco mai a prendere i biglietti.”
(V. classe seconda).

Gemma n° 2811

“Come prima gemma ho deciso di portare la frase di una canzone che a parer mio è una vera e propria poesia. La canzone è “Quel filo che ci unisce” di Ultimo ed è diventata la colonna sonora della mia vita.  Innanzitutto vorrei raccontarvi com’è nata: Ultimo l’ha scritta per una ragazza totalmente sconosciuta con cui ha passato un pomeriggio parlando e passeggiando per Trastevere. Lei poi è ritornata a Los Angeles dove viveva e lui, rimasto a Roma, dopo due settimane le ha inviato in una scatolina rossa una chiavetta USB e un testo di una canzone scritta a mano che era proprio “Quel filo che ci unisce”. Dopo 4 anni Ultimo e questa stessa ragazza hanno avuto un bambino.  Questa canzone fa parte di un album che per il cantante è molto importante cioè “Solo”. È stato pubblicato dopo due anni di pandemia in cui eravamo tutti isolati gli uni dagli altri e questo ha permesso a molti di mettersi a confronto con le proprie fragilità e insicurezze. Ecco, Quel filo che ci unisce è una speranza, uno spiraglio di luce in fondo ad un tunnel buio da cui, se sei da solo, fatichi ad uscire, ma se trovi la persona giusta tutto diventa luce.
Già questo, per me, è un motivo per cui questa canzone è magica. Inoltre, qualche anno fa, dopo aver vissuto un lutto familiare molto importante, le sue parole mi hanno accompagnata in quei giorni di sofferenza e dolore, diventando parte del mio cuore e della mia anima. La perdita che la mia famiglia ha vissuto è stata improvvisa, ingiusta e priva di una spiegazione… Tuttavia Niccolò ci ha insegnato ad andare oltre, a capire che, nonostante ciò che avevamo perduto, potevamo ancora contare su quel filo che ci unisce: un filo che va oltre gli oceani, oltre le montagne, oltre qualsiasi cielo. Qualcosa di ultraterreno, di magico. C’è una frase in particolare che dice: “tanto sai che tutto è un gioco e vince chi sorride”. Un giorno l’avevo scritta nelle mie note di Instagram perché, dopo aver letto un post della fidanzata di Ultimo in cui parlava di come sarebbe stata da mamma, avevo davvero compreso il significato profondo di questo verso.

La mattina seguente, a quella nota aveva risposto mia sorella M. chiedendomi se fosse tutto ok. Quello che le ho risposto io è arrivato direttamente dal mio cuore. Non ho usato parole dotte o significati complessi, semplicemente il mio pensiero.

Io e lei ci siamo promesse di tatuarci questa frase non appena avrò compiuto 18 anni nella parte sinistra del torace, vicino al cuore. Mia sorella ha vissuto tante battaglie, forse troppe per un’unica persona. È una donna esile ma ha una forza che potrebbe smuovere le montagne.  Non posso definirla una semplice amica.  Lei è la mia anima gemella: l’estensione della mia anima. La parte migliore di me. Un pezzo del mio cuore. La mia medicina. Il mio rifugio. La mia casa. Il mio Sole.  Non hanno ancora inventato le parole giuste per definire ciò che è lei per me.  O forse sono io ignorante, perciò faccio un passo indietro nel provare a descrivere il nostro legame perché qualsiasi cosa io possa dire non sarebbe mai abbastanza per Lei.
Quando ero piccola M. mi portava sempre in giro e faceva quello che la mamma e il papà non riuscivano a fare avendo tanti figli a cui badare. È stata la prima a portarmi nel luogo che è diventata la mia seconda casa cioè la palestra dove ballo; è stata la prima a farmi capire cosa significhi essere forti e superare le battaglie che la vita ci pone davanti, talvolta anche lasciandosi distruggere dal dolore perché è proprio da quel dolore che si può ricominciare.
Quando sarò vecchia racconterò di lei ai miei nipoti e non dirò “mia sorella”, ma il mio primo vero amore.
Forse alla fine questa mia gemma non è per la frase di Ultimo in sé, ma per la persona a cui penso quando la leggo: la mia anima gemella.
L’augurio che posso fare a ognuno è quello di trovare una persona come Lei.
Tutti meritano di essere amati come lo sono io da mia sorella.”
(A. classe quarta).