
“La gemma che porto oggi potrà sembrare assurda, perché è un’azione che pratichiamo ogni giorno, ma per me è stato un grande traguardo: camminare.
Il 5 giugno di quest’anno mi hanno operato a entrambi i piedi perché era già da qualche anno che sentivo dei dolori forti ogni volta che facevo delle camminate lunghe o semplicemente stavo in piedi.
Appena risvegliata, ero stordita, ma decisi lo stesso di alzarmi in piedi perché la mia infermiera mi aveva detto di iniziare a camminare subito dopo l’operazione. Appena mi misi in piedi non sentii il dolore a causa dell’anestesia, ma ho sentito una pressione forte nella mia testa e avvertii delle vertigini: stavo per svenire.
Il giorno dopo fino a 2 settimane dopo l’intervento non potevo ancora camminare. Infatti, ho passato la prima settimana e mezzo con dei dolori atroci che non mi permettevano di stare in piedi, tanto meno senza reggermi. In quei giorni era forte la voglia di mollare tutto, perché mi ero ritrovata in una situazione in cui non potevo fare niente.
Le vacanze le ho passate cercando di riprendere la camminata, anche se potevo fare solo distanze molto corte.
Fortunatamente, una volta tornata in Italia iniziai a riprendermi come si deve, e iniziai a sentire sempre di meno questo dolore.
Infine, a settembre, l’ortopedico mi disse che potevo riprendere a correre e a saltare, e anche se ci ho messo qualche giorno, adesso mi sento come nuova. Infatti quello che i medici mi hanno detto era vero: una volta patito il dolore, non lo proverò mai più.
Quindi, anche un’azione comune come la camminata vale molto per me, perché in quel momento, tra i dolori e la sofferenza, non ero sicura del fatto che sarei ritornata a camminare”.
(B. classe seconda).

