Gemma n° 2048

“In questi ultimi anni ho veramente capito che la cosa che voglio portare avanti e continuare nella vita è decisamente la danza. Penso che negli ultimi tempi, e soprattutto durante la pandemia sia stata la cosa che, nonostante tutto, è riuscita a farmi andare avanti. Quando ballo non mi sento giudicata anche se magari lo sono. Riesco a sfogarmi e a buttare fuori tutte le energie negative che dominano quel giorno. Per fortuna ho questo tipo di sfogo ogni giorno. A danza c’è un bel clima, non di competizione ma di divertimento. Facciamo danza perché ci piace e non perché vogliamo essere migliori uno dell’altro. Poi magari prenderemo strade diverse perché siamo persone diverse ma ora come ora è la danza che ci lega. Spero di poter intraprendere questo percorso perché è veramente l’unica cosa che mi ha SEMPRE fatto stare bene. Grazie danza!” (M. classe terza).

Gemma n° 2047

“Ho deciso di portare “Someone to Stay” come gemma perché è una canzone molto importante per me, che mi ha accompagnato sia in momenti felici sia in quelli tristi. È la canzone che mi lega al mio gruppo di danza, soprattutto per la frase ripetuta varie volte nel testo “We all need someone to say” (Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che rimanga). Io e il mio gruppo ci consideriamo come una seconda famiglia, ci siamo sempre l’uno per l’altro, un luogo dove ti puoi aprire a 360 gradi, senza avere paura di essere giudicato, dove puoi piangere, sfogarti, ma anche condividere la tua felicità e le tue “vittorie”. Venerdì scorso io e il mio gruppo abbiamo dovuto salutare T. (un mio compagno di danza) perché si è trasferito a Roma per frequentare il “Balletto di Roma” e il suo percorso durerà 4 anni. Venerdì è stato un giorno molto difficile per me perché T. è una delle poche persone vere che ho incontrato e che posso ritenere un AMICO. T., nel mio gruppo era il punto di riferimento, che ti dava la carica per affrontare al meglio la lezione, e c’era sempre per te quando avevi un problema o semplicemente per parlare e sfogarti. Venerdì per salutarlo abbiamo ballato questa canzone, un momento bellissimo che porterò sempre nel mio cuore.
Ho voluto raccontare questo “episodio” perché raccoglie, come ho detto all’inizio, tristezza e felicità: tristezza per averlo salutato e felicità per lui che sta realizzando il suo sogno” (A. classe terza).

Gemma n° 2046

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare una targhetta con sopra incisa la traccia di Spotify di Home Sweet Home e la relativa canzone dei Mötley Crüe, che mi ha regalato G., la mia ragazza. 
Da quando una delle prime volte lei è venuta a casa mia e abbiamo visto il film autobiografico, The Dirt uscito a marzo 2018 su Netflix, della band, è diventata la nostra canzone. La targhetta è legata al mio mazzo di chiavi di casa, perché casa tua è dove si sta bene e io con G. sto da Dio, lei è il mio posto dove rifugiarmi e ripararmi in caso di tempesta, la mia unica e vera home sweet home”  (S. classe quarta).

Gemma n° 2045

“Ho deciso di portare come gemma il braccialetto che ci è stato dato dal college di Londra perché è il ricordo materiale più significativo delle 2 settimane che ho trascorso lì quest’estate.
Sono stati soltanto 15 giorni che rispetto a tutta la vita potrebbero sembrare insignificanti, eppure non è stato un viaggio qualsiasi, ma il migliore che io abbia mai intrapreso e se potessi rifarei ogni cosa, senza cambiare nulla. Londra mozzafiato in ogni suo angolo, i ballerini in mezzo alla strada, la vita in college, le corse per non perdere la metro, le serate nelle vie illuminate o in college fino a notte fonda e soprattutto le persone che mi hanno accompagnata in tutto questo, resteranno per sempre nel mio cuore. È stato come se tutte le paranoie, le preoccupazioni e i pensieri negativi si fossero messi in pausa per 2 settimane all’insegna della spensieratezza e della felicità. Per questo non ho avuto dubbi nel scegliere la gemma che rappresenta un’esperienza così speciale” (G. classe terza).

Gemma n° 2044

“Ero molto indecisa su cosa portare come Gemma, perché ho molti ricordi e oggetti che sono speciali per me. Ho deciso infine di condividere con la classe un braccialetto. Lo  diede mia nonna a mia sorella e me al nostro quattordicesimo compleanno. Rimasi profondamente colpita, perché fu la prima e unica volta che vidi mia nonna piangere.
È un oggetto importantissimo perché ne possedeva 4 e ognuna di noi (nonna, mamma, mia sorella ed io) ne abbiamo uno. Per lei rappresentava una grande conquista perché fu il primo accessorio che comprò con i suoi primi risparmi, dopo anni e anni di lavoro. Lo uso soprattutto in occasioni speciali, perché non riuscirei mai a perdonarmi  se lo perdessi e  ci sono molto affezionata perché so che sarà una parte di lei che avrò sempre con me” (C. classe terza).

Gemma n° 2043

“La gemma che ho scelto oggi è una foto scattata al cimitero dei poeti maledetti di Père Lachaise, a Parigi. La tomba in questione è quella di Jim Morrison, artista che costituisce forse la mia più grande fonte d’ispirazione, sia a livello spirituale che sensistico. Significativa è per me anche la storia celata dietro questa foto, nata da un viaggio di quattro giorni a Parigi con la mia migliore amica. Siamo partite presto per visitare il cimitero, dopo svariate trattative per convincerla ad accompagnarmi. Volevo mi scattasse delle foto, non sapendo tuttavia che dal 2004 sono state posizionate delle transenne per impedire l’avvicinamento alla tomba. Abbiamo deciso di prendere la metro, ma puntualmente ci siamo imbattute in un gruppo di controllori all’entrata della stazione che ci hanno chiesto non con particolare gentilezza di controllare i nostri biglietti. Nonostante fosse perfettamente in regola e vidimato per di più, il biglietto della mia amica ha riscontrato dei problemi con la macchinetta dell’ispettore, il quale non ha esitato un istante a regalarle una multa di 35 euro, la seconda nell’arco di due giorni, per essere precisi. Nonostante i malumori e le tensioni riscontrate durante il pomeriggio, ricordiamo entrambe con il sorriso quest’esperienza, certe di non poterla dimenticare negli anni a venire e sperando di viverne di migliori” (E. classe quinta).

Gemma n° 2042

“Ho scelto questa canzone perché quando l’ascolto mi ricorda che niente è impossibile. Infatti l’ascolto sempre prima di una gara o quando sono giù di morale” (E. classe seconda)

Gemma n° 2041

“Questa foto è davvero molto importante per me. Nella foto ci siamo io, la mia migliore amica L., F., A., V. e G. È stata scattata nel giugno del 2010 e io non riesco davvero a credere che siano passati dodici anni.
Questa foto mi provoca sempre tanta nostalgia del passato perché rappresenta perfettamente quando eravamo tutti felici e spensierati. Ormai di questa foto (che è anche molto rovinata) rimane poco: la casetta in cui siamo messi è stata regalata ad un asilo, in quanto a noi ragazzi, ci vediamo solo una volta all’anno per 3 giorni e non più per un’estate intera. 
I miei amici  infatti vivono a Milano e l’unica occasione per vederci è il compleanno di loro nonno a ferragosto, che per me è una data molto importante. 
Il mio desiderio per il futuro è di poter restare uniti, rivederci e ricordarci tutte le avventure che abbiamo vissuto insieme, che per me sono i ricordi più belli” (E. classe seconda)

Gemma n° 2040

“Da quando me l’hanno regalato, da quando ho scoperto il K-pop, mi sono iniziata ad appassionare al coreano e ho cominciato a guardare telefilm e serie tv in coreano con i sottotitoli. Mi sono accorta col tempo che questa lingua era molto interessante ed è nato in me il desiderio di impararla. Alla fine degli studi mi piacerebbe trasferirmi a vivere in Corea” (E. classe prima).

Gemma n° 2039

“Come gemma ho scelto la mia divisa. Più precisamente, la mia prima divisa.
L’ho portata perché rappresenta una grande parte di me, rappresenta chi sono e cosa faccio. Risale a 6 anni fa, quando ho iniziato il mio primo vero e proprio campionato. Da lì, era iniziata la mia carriera.
Con questa divisa ho vissuto molti momenti importanti, dal finire primi in classifica nel minibasket 5 anni fa, a perdere di un solo punto le finali regionali l’anno scorso. Solo guardandola, penso a quanto siano fantastici i miei compagni di squadra e il mio coach. Con loro ho imparato molto, veramente molto, e abbiamo un legame di squadra unico. Non ringrazierò mai abbastanza il me stesso del passato per aver scelto la mia squadra e non un’altra, per aver scelto la squadra che quest’anno ci porta al livello di competitività più alto che ci sia.
Conserverò per sempre questa divisa perché conserva dei ricordi indimenticabili” (F. classe prima)

Gemma n° 2038

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“Ho deciso di portare come gemma i social, non perché sono qualcosa a cui sono affezionata o una mia  passione ma per il modo in cui mi hanno cambiata. Ho fatto molta fatica a decidere cosa portare come gemma perché anche se sono una grande fan del cinema e della letteratura non c’è nessun film\serie o libro che (anche se mi ci sono ritrovata e sentita capita) mi hanno “cambiato la vita”.
Cosa che posso dire invece dei social (soprattutto tiktok). Posso senza dubbio dire che da quando ho i social sono una persona diversa e non solo per il fatto che nel frattempo sono cresciuta. La maggior parte degli artisti che ascolto li ho conosciuti tramite i social come molti dei miei idoli, i miei libri preferiti e di questo sono ovviamente grata ma c’è una parte di me che ha paura dell’impatto che hanno su di me i social.
Mi sono soffermata a pensare a quante mie idee e principi non siano veramente miei. Molte volte mi capita di leggere un post o vedere un video, concordare su quello che si è detto e farlo diventare parte della mia mentalità. Non ci trovo niente di male nel confrontare le opinioni ma mi rattrista pensare quante cose che penso e apprezzo “non vengano da me”.
Ed ovviamente è così anche per il modo di vestire, il linguaggio, il senso dell’umorismo, pensare che una cosa sia “cringe” o brutta solo perché lo pensano tutti gli altri.
Spero che quando fra qualche anno ripenserò alle cose che ho imparato, la maggior parte sarà fondata su opinioni che ho costruito basandomi su cose successe attorno a me e non sull’opinione di uno sconosciuto online” (S. classe prima).

Gemma n° 2037

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una delle mie tante cuffie di nuoto, la più importante. Questa sta a significare un percorso che ho intrapreso nell’estate del 2020, un camp fatto con dei personaggi molto famosi del nuoto. La cuffia mi è stata regalata per una sponsorizzazione e per me ha tanto valore anche perché è stata la prima cuffia che mi hanno dato dopo tre mesi in cui non ho potuto nuotare a causa della pandemia. Ancora oggi la conservo vicino alle mie medaglie e ai miei attestati” (A. classe seconda).

Gemma n° 2036

“Ho scelto di portare questa collana perchè me l’ha regalata la mia bisnonna tempo fa. Mi piace molto indossarla perchè me la ricordo mentre sceglieva questa collana per me e un’altra per mio fratello. Mi manca molto anche se so che una parte di lei mi sorveglia sempre” (S. classe seconda).

Gemma n° 2035

“La gemma che ho deciso di condividere non è la maglia che si vede in foto, bensì le persone che ne indossano una: il mio gruppo di danza. 
Questo era un capo del nostro outfit il giorno in cui abbiamo partecipato allo spettacolo di fine anno della nostra scuola di danza e ho deciso di portarlo perché mi fa riaffiorare alla mente molti ricordi condivisi con persone a dir poco stupende, da cui ho e sto tuttora imparando molto. La mia gemma consiste nel ricordo indelebile dei miei amici che ormai considero come una seconda famiglia e dell’insegnante che avevamo in quel periodo, alla quale sono riconoscente per avermi insegnato parte delle cose che mi rendono la ballerina che sono. Concludo dicendo che sono grata ad ognuno di loro per le risate condivise, le esperienze affrontate durante gli anni e per il tempo che passeremo ancora insieme” (M. classe terza).

Gemma n° 2034

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare dei ricordi che ho trovato all’interno di una scatola che contiene ricordi e fotografie dei miei genitori da giovani e in particolare di mia madre. 
Ha un valore affettivo molto importante per me, infatti periodicamente la apro e, nonostante io abbia visto quelle foto un centinaio di volte, ogni volta mi fanno lo stesso effetto.
Ho quindi scelto le mie preferite di sempre:
– Una fotografia dei miei genitori al ristorante che mi ha sempre fatto sorridere perché si vede mio padre che tenta di tenere in equilibrio sulla testa il centrotavola;
– Una foto di mia mamma da molto piccola che mi colpisce perché eravamo identiche;
– Una cartolina che mio padre mandò a mia madre durante un viaggio a Roma, sul cui retro si trova una piccola dedica.
Tutte queste le tengo all’interno di un piccolo raccoglitore dedicato a tutti i ricordi, alle cose che mi piacciono, biglietti di auguri, riflessioni personali, biglietti aereo o di concerti. Insomma, ogni cosa che ci sia incollata tra le pagine è un pezzetto della mia vita” (A. classe terza).

Gemma n° 2032

“Ho portato questa canzone perché mi piace tantissimo; la ascolto prima di un evento importante, come una partita, e mi trasmette carica anche se è un po’ triste” (M. classe terza).

Gemma n° 2031

“Come gemma ho portato questa, una collana che metto sempre da quando l’ho presa a Londra quest’estate. Sono stata due settimane in vacanza studio; lì ho conosciuto un’amica che è diventata molto importante per me. A Greenwich, al mercatino dell’usato, abbiamo trovato una bancarella con tutti i gioielli a un euro e abbiamo preso insieme questa collana con la croce e i brillantini un po’ trash. La metto ogni giorno e per me è molto importante” (S. classe terza)

Gemma n° 2030

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare questa collana. Diciamo che sono una persona che si lega molto alle collane che mi vengono regalate e questa mi è stata regalata dalle mie migliori amiche per la cresima. Loro sono molto importanti per me perché con loro mi sento allegra e posso essere quello che sono veramente. Perciò non mi tolgo mai questa collanina” (R. classe terza).

Gemma n° 2029

Ho scelto la canzone Snap di Rosa Linn, che ha anche rappresentato l’Armenia all’Eurovision, non tanto per il significato ma perché mi ricorda tantissimi bei momenti di questa estate: io e dei miei amici abbiamo legato molto anche grazie ad un camp di danza e l’abbiamo ascoltata diverse volte. Poi, alla fine di questa estate, una mia amica ha creato un video dove ha montato foto e video della stagione con questa canzone di sottofondo. Quindi, ogni volta che l’ascolto penso a tutti i bei momenti passati. (A. classe seconda)