Gemma n° 2908

“Due anni fa giurai a me stessa di non portare mai più un ragazzo come gemma. Oggi, romperò quella promessa per parlare di San Valentino. San Valentino è entrato nella mia vita in maniera piuttosto inaspettata e bizzarra e, da quel giorno, non ha mai smesso di migliorare le mie giornate. Insomma, ha fatto il suo lavoro, quello del santo: mi ha curata, salvata, protetta e supportata in ogni situazione, anche in quelle che sembravano impossibili da affrontare. Da un anno a questa parte mi aiuta ad affrontare ogni giorno, per quanto possa essere triste, difficile o pesante; ma non solo. La parte migliore è poter condividere con lui le giornate belle, quelle che, a ripensarci, strappano un sorriso o fanno scendere una lacrima di gioia.  Solo da poco ho realizzato quante cose la sua presenza abbia introdotto nella mia vita: l’improvvisa passione per una lingua sempre detestata, nuove prospettive sul futuro, l’amore per il rosa, l’apprezzamento della mia femminilità, una dolcezza più consapevole e, incredibilmente, l’abitudine a bere più acqua, con la conseguente risoluzione di molti problemi di salute. Piccoli cambiamenti, forse, ma capaci di trasformare profondamente ciò che sono. A volte mi sembra di essere monotematica: nella mia testa c’è quasi esclusivamente lui. Ma poi, riflettendoci, è da più di un anno che c’è sempre e soltanto lui, al mio fianco quando le persone a cui tenevo di più mi hanno voltato le spalle; quando i miei genitori non credevano in me, era lui a farlo; quando l’unica soluzione sembrava gettare la spugna, era lui a raccoglierla e a restituirmela, spingendomi a riprovare. Non ho abbastanza parole per descrivere quanto io sia grata per il suo arrivo e per la sua presenza nella mia vita, perché è probabile che, senza di lui, oggi non sarei qui. Una cosa che mi ha fatto sorridere, è stata la coincidenza della data della mia gemma con l’argomento che volevo trattare. Mi piace considerarlo un segno del destino, per quanto la sua esistenza mi sia dubbia” (G. classe quarta).

Gemma n° 2907

“L’atletica è la mia passione da 6 anni, ma in realtà ho iniziato quasi per caso. Nel 2020, a causa del Covid, hanno chiuso tutte le palestre e io allora facevo ginnastica artistica. Volevo comunque continuare a fare sport, ma molti non si potevano praticare perché erano al chiuso. Uno dei pochi che si poteva fare all’esterno era proprio l’atletica, così i miei genitori mi hanno proposto di provarla…e io ho accettato. Non pensavo che sarebbe diventata una parte importante della mia vita. All’inizio facevo tanta fatica e mi sembrava tutto difficile, però con il tempo ho capito che era normale. Nessuno migliora subito e, andando avanti, avevo capito che sarei cresciuta. E infatti è stato così: non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Inoltre in questi anni si è creato un gruppo di amiche davvero speciali. Siamo molto legate: condividiamo allenamenti, risate, gare, momenti difficili e soddisfazioni. Vado ad allenamento non solo per migliorare, ma anche per divertirmi e stare con loro. E’ il mio modo per sfogarmi, per liberare la testa e sentirmi bene. Spero di continuare ancora a lungo questo sport e di riuscire a organizzare al meglio studio e allenamenti. Spero anche che le mie amiche riescano a fare lo stesso, perchè se qualcuna dovesse lasciare si sentirebbe tantissimo la sua mancanza: il gruppo non sarebbe più lo stesso. Siamo molto unite, e proprio per questo l’atletica per me non è solo uno sport, ma un pezzo della mia vita che non voglio perdere” (G. classe prima).

Gemma n° 2906

“Ho deciso di portare come gemma i miei due gatti perché è il mio animale preferito e ne ho sempre desiderato uno da quando avevo 5 anni.
Il primo si chiama Tobia e ha 6 anni, il secondo Maverick e ne ha 2.
Quando è arrivato Tobia ero super contenta ma avevo paura che mi graffiasse per cui non lo prendevo in braccio e ancora oggi è un po’ diffidente. Invece Maverick è molto coccoloso, giocherellone e anche mangione!!
Inoltre ha imparato ad aprirsi la porta da solo, ormai è una sua abitudine! Loro mi hanno migliorato la vita, diventando una presenza molto importante per me. 😻😻”
(A. classe prima).