Gemma n° 2693

“Quest’anno non ho avuto alcun dubbio su chi scegliere per la mia gemma: avrei parlato di A. e di mio fratello F., due tra le persone più importanti della mia vita. F. è sempre stato un punto fondamentale per me, il mio posto sicuro fin da quando è nato; un fratello è molto più di un semplice legame di sangue, è un compagno di avventure e a volte anche un complice. Con lui passo gran parte del tempo e a volte non mi sembra abbastanza; ormai ha già quasi nove anni e ogni compleanno sembra portarlo sempre più lontano da me. Lo ammiro profondamente, poiché nonostante la sua malattia non ha mai perso il sorriso; non l’ho mai confidato a nessuno, ma mio fratello ha una malattia rara e fin dai suoi primi giorni di vita ha dovuto affrontare moltissime sfide, tra cui anche vari ricoveri; ammetto di avere sempre avuto paura, anche quando affrontava per esempio un semplice ricovero, poiché il terrore di perderlo era ed é ancora molto; ammetto che a volte lo tratto male oppure gli rispondo in malo modo, però in cuor mio gli voglio estremamente bene e farei qualsiasi cosa per vederlo felice, anche prendermi tutto il dolore che ha affrontato in questi anni. Adora passare il tempo con me, soprattutto quando sono in compagnia delle mie amiche ed è la persona più solare che io conosca. Gli auguro di realizzare tutti i suoi sogni e di non farsi mai abbattere da nessuno.
Nonostante conosca A. da poco più di cinque mesi, è diventata una persona veramente speciale nella mia vita. Fin da subito mi sono sentita a mio agio con lei, tantoché le racconto ogni cosa, bella o brutta che sia. Ammetto che all’inizio non mi stava tanto simpatica e sinceramente non so neanche il perché, ma poi ho iniziato a fidarmi e ho capito che mi sbagliavo di grosso. É una persona fantastica, una di quelle che semplicemente rendono tutto migliore e non saprei veramente cosa fare senza di lei. Ogni volta che siamo insieme ogni problema sparisce e se sto male, riesce sempre a tirarmi su il morale. Nonostante abbiamo avuto, soprattutto ultimamente, alcuni alti e bassi, ci siamo sempre state l’una per l’altra e non gliene sarò mai grata abbastanza. Ogni risata, ogni battuta e ogni avventura che abbiamo vissuto assieme rimarranno per sempre scolpite nel mio cuore. In classe basta un semplice sguardo per capirci e se dovessi parlare di un’amicizia senza odio o invidia, parlerei sicuramente della nostra. Ho sempre pensato che l’amicizia nata tra due banchi non facesse rumore, ma poi ho sentito la sua e la mia risata assieme e ho capito di sbagliarmi” (A. classe seconda).

Gemma n° 2692

“La mia gemma è questo tatuaggio che ho fatto circa una settimana fa con mia mamma. Ho scelto di tatuarmi due farfalle perché, per me, le farfalle sono creature stupende: libere, leggere e piene di vita, anche se breve ma intensa. Per me queste due farfalle rappresentano me e mia mamma. Lei è la persona più importante della mia vita, quella che mi è sempre stata accanto e mi sostiene in tutto. Facciamo molte cose insieme, come andare in palestra o a yoga, e ci raccontiamo sempre tutto. Ci sosteniamo e ci consoliamo a vicenda, e proprio per questo ho scelto due farfalle: perché so che mia mamma ci sarà sempre per me, così come io ci sarò sempre per lei.
Ovviamente, non ho obbligato mia mamma a fare lo stesso tatuaggio, soprattutto perché era anche per lei la prima volta. Lei ha scelto invece un altro tatuaggio con lo stesso significato: due fiori che si intrecciano, simbolo del nostro legame” (M. classe quarta).

Gemma n° 2691

“Quest’anno come gemma mi sento di portare G. Lo so che è ormai il terzo anno di fila in cui porto una persona come gemma, ma la trovo la cosa più adeguata a cui attribuire così tanta importanza. Mi spiego meglio: credo di non poter porre così tanta importanza in un unico oggetto che mi ricordi questa persona, rispetto a quanto io possa recarne nella persona stessa.
Perciò quest’anno porto G., il che potrà sembrare banale a chi qua dentro mi conosce meglio.
Mi sento di dire che grazie a lui sono molto maturata, ma non lo dico per rendere la gemma più accattivante o come banalità, ma è proprio così: vedo le cose da più punti di vista senza giudicarle dal principio e dandogli una possibilità, cosa che prima non facevo, e ora so quando e con quale scopo vale la pena intraprendere una discussione e quando invece è solo per sfogare un po’ di rabbia repressa contro qualcuno che non l’ha causata. Ho scoperto che i litigi servono, non accadono solo perché “la relazione sta per finire”, ma hanno lo scopo di risolvere problemi che a lungo termine potrebbero avere un pessimo impatto sulla relazione in sé.
Se ora mi mettessi a parlare del significato della parola “innamorata” o “amore”, oltre ad essere abbastanza banale, non saprei che dire a riguardo. Le trovo due parole con un significato così profondo che si può notare ed esprimere tramite i gesti piuttosto che a parole. Una volta G. mi disse che nessun bacio di quelli che ci saremmo mai dati sarebbe stato privo di significato, poiché a suo parere sono il gesto più bello fra tutti. Dunque, se vi dovessi dire cos’è per me l’amore, vi direi che è ogni bacio datomi da G., che mi regala sempre le stesse emozioni del primo.
Tirando le fila del discorso, mi dispiace se vi ho annoiati, dato che alla fin fine non ho parlato granché di lui come persona, ma l’unica cosa che c’è da sapere quando si parla di me e lui è che è una relazione inaspettata (o almeno lo è per me) ma è la cosa migliore che potesse mai capitarmi. Mi dispiace cadere nel banale con queste frasi, però non trovo modo migliore per esprimere ciò che penso”.
(V. classe terza).

Gemma n° 2689

“Come gemma ho deciso di portare mio padre. Per me lui è la persona più importante, lui è la spalla su cui so di poter piangere. Il mio papà c’è sempre stato per me, e non è una cosa da dare per scontata. Sono sempre andata molto d’accordo con mio padre, soprattutto perché abbiamo lo stesso carattere, anche se ci scontriamo qualche volta per questo motivo. Sono grata di tutto quello che fa per me, mi è stato vicino quando stavo più male e non volevo parlarne, e penso che questo conti più di mille parole” (G. classe prima).

Gemma n° 2676

“Questa è la mia mamma. Per me lei rappresenta un punto fermo nella mia vita, è la mia spalla destra ed è colei che ci sarà sempre per me in ogni attimo della mia vita. Sono davvero grata di avere una mamma come lei, sempre pronta ad aiutarmi e sostenermi in ogni cosa e in ogni sfida che mi viene posta davanti. Anche se litighiamo, ogni tanto ci urliamo, resterà sempre la persona più importante della mia vita e non avrei mai potuto chiedere mamma migliore” (A. classe quarta).

Gemma n° 2672

“A differenza degli scorsi anni, dove non sapevo bene che cose portare come gemma, quest’anno mi sono ritrovata ad avere più argomenti di cui parlare.
Ieri pomeriggio (dato che sono una persona molto indecisa) ho chiesto a mia sorella più piccola cosa secondo lei potessi portare. Dopo averle spiegato cosa fosse mi ha detto scherzando “porta me”. 
Io in realtà avevo già pensato di parlare di lei, ma quando me l’ha detto ho deciso. Io ho due sorelle più piccole di qualche anno.
La più piccola, da quando è andata alle medie (l’anno scorso), ha avuto un grandissimo cambiamento che per fortuna ci ha permesso di andare più d’accordo e di poter parlare di tutto, cosa che prima non succedeva così spesso data la differenza di età. Sono molto contenta del rapporto che abbiamo e penso che ciò derivi anche dal fatto che siamo molto simili e ci piacciono quasi le stesse cose. Con la mia altra sorella invece litigo di più, ma ciò non significa che non le voglia bene.
Essendo la sorella più grande ho sempre cercato di dare il buon esempio e spero di starci riuscendo. I nostri genitori da piccole ci dicevano sempre che siamo molto fortunate ad avere delle sorelle, perché in futuro sarà come avere sempre una persona su cui contare. Spero veramente che il nostro rapporto rimarrà più o meno lo stesso nel tempo.”
(S. classe quinta)

Gemma n° 2670

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una foto di me da piccola con mio papà: io e lui abbiamo un bellissimo rapporto, ci raccontiamo sempre tutto e ci fidiamo reciprocamente.
Mi piace condividere i miei pensieri e le mie preoccupazioni con lui perché so che sicuramente mi capirà e non mi giudicherà. Mi ha sempre supportato nelle mie scelte e mi ha fatto capire che, qualunque cosa accadesse, avrei sempre potuto contare su di lui.
Sia per me che per mia sorella è sempre stato un punto di riferimento, un esempio da seguire e non ci ha mai fatto mancare nulla. Mi sento fortunata ad avere un padre come lui e anche se qualche volta discutiamo non lo cambierei con nulla al mondo” (R. classe terza).

Gemma n° 2669

“Era una notte d’inverno, ricordo perfettamente che il cielo era limpido e c’era la luna piena. Io ero fuori sul balcone a sognare ed a fare la romanticona. Arrivò mio padre che mi porse la sua felpa enorme: così calda, con il suo profumo preferito travolgente. Ad un certo punto, il mio papà mi pose davanti agli occhi il suo telefono e mi disse queste tre parole: “Te la dedico”.
Era una canzone e mi misi ad ascoltarla.
“Viaggia insieme a me e io ti guiderò
e tutto ciò che so te lo insegnerò
finchè arriverà il giorno in cui
tu riuscirai a fare a meno di me.
Io ti porterò dove non sei stato mai
E ti mostrerò le meraviglie del mondo
E quando arriverà il momento in cui andrai,
Tu, tu guiderai,
Tu lo insegnerai
Ad un altro o un altro
Come te… “
La canzone in questione era “Viaggia insieme a me” degli Eiffel 65.

Dopo aver capito il testo mio padre chiamò il mio nome e mi girai. I suoi occhi brillavano di una luce che non avevo mai visto: forse era l’orgoglio, l’amore che un padre prova verso la figlia.
Mi disse “Nessun uomo ti amerà come ti amo io. Sì, un giorno ti dovrò lasciar andare, perché è giusto che tu faccia la tua vita. Ma ricordati che per te e per i tuoi fratelli la porta sarà per sempre aperta. Anche se un giorno non ci sarò più, non preoccuparti, perché sarò in tutte le stelle e ti darò il mio amore eterno da lassù”.
Questa è la mia prima gemma: l’amore della famiglia.
(N. classe quarta).

Gemma n° 2662

“Come gemma, quest’anno ho deciso di portare mio fratello. Non riuscirei a immaginare la mia vita senza di lui anche se molto spesso non siamo d’accordo quasi su niente e finiamo per litigare dalla mattina alla sera: non posso fare a meno di essere grata di averlo come fratello. Se potesse leggere quello che ho scritto in questa gemma molto probabilmente non ci crederebbe, perché queste cose a lui non le dico mai. Nonostante tutto, però, è l’unica persona con cui mi sento davvero sicura di poter parlare liberamente senza sentirmi giudicata o vergognarmi. Anche se non glielo dico sono sicura che lui sappia che gli voglio davvero molto bene e che lo ringrazio di essere nella mia vita” (S. classe terza).

Gemma n° 2657

“Dopo l’anno scorso, non ho avuto dubbi su chi portare come gemma quest’anno, se non la persona che mi é stata più accanto di tutte in un periodo in cui credevo non valesse la pena vivere. Questa persona è mia madre.
So che posso sembrare infantile, però dopo aver attraversato un periodo così buio lei é stata la mia luce che mi ha portata all’uscita di un tunnel e mi ha permesso di sorridere quando io da sola non riuscivo.
lo le devo tutto. Tutti i miei traguardi sono grazie a lei, e purtroppo non riuscirò mai a ripagarla abbastanza per tutto quello che mi ha dato.
Ha fatto di tutto per rendermi felice, io ho sempre saputo che ci sarebbe sempre stata per me, ma dopo il 2024 ne ho avuto la prova.
Non ho mai sperimentato, prima dello scorso anno, tante persone che provano un grande odio nei miei confronti, forse ingiustificato, o forse era una prova della vita, una di quelle prove che fanno male ma che ti rendono più forte, e se mia madre oggi è così forte, vuol dire che ne ha passate tante.
Nonostante io la ami tantissimo, continuerò a romperle le scatole raccontandole i miei aneddoti che non le interessano minimamente e a tartassarla con le mie paranoie sui ragazzi, sul mio valore e sulla scuola”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2656

“Questo braccialetto me lo ha regalato mia nonna esattamente un anno fa quando era il mio compleanno. Questo bracciale per me vale molto perché quando lei stava male lontana da me e dalla mia famiglia sentivo la sua vicinanza semplicemente guardandolo” (A. classe prima).

Gemma n° 2654

“Osservando le persone che mi circondano, mi sono fermata a riflettere su quanto siano preziose le persone che mi sono sempre accanto e di quanto io ne sia grata, ogni giorno. Eppure, guardando più da vicino, ho notato una piccola stella che, fin dal primo momento, è stata al mio fianco in ogni situazione, senza mai farmi sentire sola. Quella stella si chiama A., ed è mia cugina. È sempre stata lì per me, supportandomi in ogni circostanza e sopportandomi anche nei miei momenti più difficili. Con lei ho condiviso risate, segreti e sogni, ma anche paure e sfide. A. non è solo una cugina, ma una sorella, la mia migliore amica, la persona che sa sempre come farmi sentire meglio, la mia compagna di avventure.
Nonostante la distanza che ci separa, nemmeno i continenti che ci tengono lontane sono riusciti a spezzare il nostro legame. Ogni estate, ogni Natale, ogni piccolo momento che trascorriamo insieme riesce a tirare fuori la parte migliore di me. E anche quando la mia parte più fragile si fa vedere, lei è sempre lì, pronta a sostenermi senza mai giudicare, con una pazienza che solo lei sa avere. È stata la mia sorella maggiore, quella su cui ho sempre potuto contare, e ogni giorno la ammiro sempre di più. Anche se quest’anno compirà 18 anni e diventerà adulta, per me rimarrà per sempre la mia cuginetta, quella che porto sempre nel cuore e di cui parlo con orgoglio a tutti, e per cui conto i giorni che mancano all’estate, con la certezza che non importa quanto tempo passi, il nostro legame non cambierà mai.
Una delle cose che più mi fanno sorridere di lei è che, come dice la canzone, Why everybody so serious? Perché con A. non posso fare a meno di ridere e scherzare sempre. Non importa quanto la vita possa essere complicata o seria, con lei ogni momento diventa un’occasione per divertirci, per essere spensierate come due bambine. Avrei potuto dedicarle una di quelle canzoni sdolcinate, piene di parole dolci e romantiche, ma sono sicura che non sarebbe stato giusto. A. non è solo una persona con cui condividere momenti teneri e riflessivi, ma è anche la mia compagna di risate, la persona con cui posso essere completamente me stessa, senza filtri o convenzioni. Con lei, non c’è bisogno di frasi melense o gesti eccessivamente dolci. Ho scelto invece questa canzone, Pricetag, poiché l’abbiamo cantata a squarciagola quest’estate, mentre andavamo in vacanza, e in quel momento è come se il tempo si fosse fermato. Siamo tornate due bambine che si divertono senza pensieri, con il cuore leggero e mille idee in testa. È questo che amo di più: con lei, anche nei momenti più ordinari, tutto diventa speciale, perché insieme ci sentiamo invincibili.  A. è la mia stella, quella che rende ogni giorno migliore, quella che è sempre stata al mio fianco, in ogni momento della mia vita, e per tutto questo le sono immensamente grata”.
(V. classe seconda).

Gemma n° 2652

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare una serie: Hawaii-Five-0.
Ho scelto questa serie perché da piccola la guardavo ogni pomeriggio con mio padre sul divano a casa. Oggi questa serie mi riporta indietro a quelle ore passate insieme con spensieratezza e felicità senza nessuna preoccupazione per la scuola o il lavoro” (A. classe seconda).

Gemma n° 2651

“Come gemma ho scelto la mia ragazza, E.
Posso iniziare col dire che è la persona più importante per me: da quando eravamo amici fino ad ora, c’è sempre stata una sintonia inspiegabile tra me e lei, anche se siamo piccoli e stiamo insieme da quasi 8 mesi, rimarrà per sempre una delle persone più importanti della mia vita e avrà per sempre un posto speciale dentro di me.
Mi ha aiutato molto a maturare e migliorare come persona, lei è una delle poche persone della mia vita che ha sempre cercato di far uscire la parte migliore di me e ci è sempre riuscita.
I miei “giorni no”, con lei diventano migliori: riesce sempre in qualche modo a rendermi felice e a tirarmi su il morale.
Nonostante tutti i problemi che abbiamo sempre avuto, siamo sempre riusciti a risolverli, non penso ci sia mai stato qualcosa a separarci; riuscire a farsi capire da una persona non è una cosa da poco e mi sento davvero fortunato ad averla nella mia vita.
In questi 7 mesi di relazione e mesi di amicizia ne abbiamo passate molte, dalle più tristi alle più felici e non c’è un momento in cui ho pensato che lei fosse sbagliata per me.
Quello che provo per lei non lo proverò per nessun’altra persona, ogni giorno cresciamo insieme e impariamo dai nostri sbagli.
La amo più di ieri, ma meno di domani”.
(C. classe terza).

Gemma n° 2650

“Per la mia prima gemma ho deciso di portare questa foto che ritrae me e la mia famiglia durante la Prima Comunione di mia sorella.
La mia famiglia è molto importante per me, perché con loro passo la maggior parte del tempo e quindi mi conoscono molto bene.
Mi piace molto passare il tempo in compagnia della mia famiglia, in vacanza ma anche stando semplicemente a casa insieme.
Questa foto rappresenta molto bene quello che siamo ovvero una famiglia molto unita. Devo veramente tanto alla mia famiglia che mi fa sempre sorridere e non saprei veramente come fare senza di loro”.
(L. classe prima).

Gemma n° 2649

“Come mia prima gemma, voglio portare mia sorella G.
Oramai lei non è solo mia sorella, ma è anche la mia migliore amica perché qualcuno migliore di lei non esiste. Però il nostro rapporto non è sempre stato così; infatti, fino a 5 anni fa, lei era molto più scontrosa nei miei confronti, però crescendo, entrambe siamo cambiate e ora siamo inseparabili. Le cose che facciamo più spesso sono ridere e scherzare: cose banali? Probabilmente per molti sì, ma per me no. Ogni tanto penso: e se noi non avessimo il rapporto che c’è adesso tra di noi, sarei diversa? Beh, direi di sì, perché lei fa parte di me e della mia vita, quindi senza G., mi mancherebbe un pezzo.
In conclusione spero che tutti abbiamo una persona come lei cosicché la vita la si possa vivere a colori” (G. classe prima).

Gemma n° 2648

“Come ultima gemma del liceo ho deciso di portare la mappa della metropolitana di Londra. Innanzitutto parto col dire che la capitale del Regno Unito è sicuramente la mia città preferita, ci sono stata la prima volta nel 2018, e l’ho amata talmente tanto che per i diciotto anni che ho compiuto a settembre ho chiesto ai miei genitori di tornarci. La settimana che ho vissuto lì per festeggiare la maggiore età è stata qualcosa di indimenticabile, soprattutto perché ho avuto l’occasione di condividerla con i miei genitori, le figure di riferimento più importanti nella mia vita. Ultimamente il nostro rapporto sta migliorando un sacco, e mi ritengo davvero molto fortunata ad andare così tanto d’accordo con loro. Quindi oltre all’aspetto del viaggio abbiamo anche quello della famiglia, un valore per me fondamentale. Ho portato questa mappa anche come auspicio per il mio futuro, dato che il mio sogno più grande sarebbe quello di diventare guida turistica e tour leader a Londra, una città che porterò per sempre nel mio cuore” (A. classe quinta).

Gemma n° 2647

“Come gemma ho deciso di portare la serie tv Una mamma per amica.
Per me ha un significato speciale perché l’ho guardata e la riguardo ogni anno, come tradizione, assieme a mia madre: una persona fondamentale nella mia vita.
Grazie a questa serie tv abbiamo passato molto più tempo insieme, e condiviso dei momenti bellissimi” (V. classe seconda).

Gemma n° 2645

“Questo anello può sembrare banale o un semplice anello per molti, ma in realtà dietro c’è una storia ben più emotiva e profonda. Questo anello è stato l’ultimo regalo che mi è stato fatto da mia zia, lei era affetta da un cancro che dal seno si è diffuso lungo la colonna vertebrale fino al cervello, facendola soffrire di più nelle ultime settimane di quei 4 anni agonici di malattia.
Lei quando morì era piuttosto giovane, aveva appena 42 anni e avrebbe voluto passare più tempo con me, con la mia famiglia e con le sue due figlie, le mie cugine, una di 4 anni e l’altra di 12 anni; avrebbe voluto anche fare più regali, infatti nell’ultimo periodo fece a me e a mio fratello un sacco di regali.
Lei ci lasciò il 13 maggio del 2024, una data che la mia famiglia non potrà facilmente dimenticare, giacché questa morte ci ha lasciato un vuoto indescrivibile e inimmaginabile, visto che tutti eravamo molto legati a lei”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2644

“La collana in foto è soltanto il punto iniziale della mia gemma perché quello su cui mi voglio concentrare è la persona che me l’ha regalata. Questa persona si chiama S. ed è il nuovo compagno di mia madre, nonché suo collega di lavoro. La loro relazione è iniziata già qualche anno fa, tre o quattro, e da figlia posso dire che vedo entrambi molto più felici e sereni di prima, cosa che mi rende contenta a mia volta. S. è una persona fantastica, gentile, generosa e sicuramente molto simpatica: si comporta bene con tutti, è sempre disponibile e, una cosa di cui sono assai grata, si comporta come se fosse un secondo padre per me. Mi ha insegnato tanto da quando lo conosco, è sempre stato e sempre sarà disponibile se mi dovesse servire qualcosa e, parlando francamente, il rapporto che abbiamo è talmente genuino che sembra quasi io sia sua figlia. Siamo diventati legati così tanto in relativamente poco tempo e posso dire di volergli bene come se fosse mio padre” (M. classe quinta).