Gemma n° 2745

“Quest’ anno come gemma ho deciso di portare la musica, perché la musica è una parte fondamentale della mia vita. Mi accompagna ogni giorno, sia per rilassarmi, concentrarmi o semplicemente per divertirmi. Ogni genere ha qualcosa di speciale per me, e mi piace scoprire nuovi artisti e suoni. Mi aiuta a scaricare lo stress e a migliorare l’umore, ed è sempre presente quando ho bisogno di compagnia. La musica per me è anche un ricordo, perché quando ascolto una canzone ripenso sempre al periodo in cui la ascoltavo più frequentemente, come le canzoni R&B dei cd di mio padre che cantavo a squarciagola durante i tragitti più lunghi quando ero più piccola (anche se lo faccio ancora). Non importa dove mi trovi o cosa stia facendo, la musica è sempre lì, a rendere ogni momento un po’ più speciale. Non potrei mai farne a meno, perché la musica, con ogni suo genere diverso, mi fa sentire a casa ovunque io sia perché mi porta conforto e mi comprende anche quando non so spiegare i miei sentimenti e mi sento sola” (C. classe seconda).

Gemma n° 2739

“Questa è una foto di me e dei miei due fratelli che mi hanno cresciuta con gioia, scherzi e tanto intrattenimento.
In questa foto eravamo nel parco di Cavalese, Trentino Alto Adige. Un tempo avevamo una casetta in quel paesino, era praticamente la mia infanzia e la adoravo. Purtroppo l’abbiamo data agli zii di mia madre perché col passare del tempo non riuscivamo a tenerla.
Ho scelto questa foto di me, mio fratello e mia sorella perché amo il fatto che abbiamo avuto tantissime possibilità di passare del tempo insieme, anche se ora stiamo diventando grandi e non li vedo tanto spesso come prima. Amo i miei fratelli, tutti quanti, anzi, tutta la mia famiglia, ma loro due sono i migliori in assoluto: il legame è fortissimo, non lo voglio perdere, anzi voglio che cresca con me per sempre” (R. classe prima).

Gemma n° 2705

“Nel 2019 sono andata a Parigi. E’ stato un viaggio indimenticabile non solo per la bellezza della capitale ma anche perché è una delle mie città preferite dato che mi piace la lingua e ci sono tantissime cose da visitare. I posti che ho visitato che mi sono piaciuti di più sono stati la Torre Eiffel, in cui siamo saliti solo io e mio padre, da cui la vista era mozzafiato e la sera era illuminata. Il Louvre è stato molto interessante anche se ero piccola.
Il posto più bello è stato andare a Disneyland Paris in cui mi sono divertita un sacco e mi ricordo ancora il viaggio in treno che abbiamo fatto per andarci dato che era fuori Parigi.
L’unica cosa è che non ho potuto visitare la Cattedrale di Notre Dame e mi è dispiaciuto però mi sono divertita moltissimo. Oltre a questo ci sono ovviamente molte altre cose da visitare e per me sarebbe un sogno poter vivere a Parigi”.
(E. classe prima).

Gemma n° 2654

“Osservando le persone che mi circondano, mi sono fermata a riflettere su quanto siano preziose le persone che mi sono sempre accanto e di quanto io ne sia grata, ogni giorno. Eppure, guardando più da vicino, ho notato una piccola stella che, fin dal primo momento, è stata al mio fianco in ogni situazione, senza mai farmi sentire sola. Quella stella si chiama A., ed è mia cugina. È sempre stata lì per me, supportandomi in ogni circostanza e sopportandomi anche nei miei momenti più difficili. Con lei ho condiviso risate, segreti e sogni, ma anche paure e sfide. A. non è solo una cugina, ma una sorella, la mia migliore amica, la persona che sa sempre come farmi sentire meglio, la mia compagna di avventure.
Nonostante la distanza che ci separa, nemmeno i continenti che ci tengono lontane sono riusciti a spezzare il nostro legame. Ogni estate, ogni Natale, ogni piccolo momento che trascorriamo insieme riesce a tirare fuori la parte migliore di me. E anche quando la mia parte più fragile si fa vedere, lei è sempre lì, pronta a sostenermi senza mai giudicare, con una pazienza che solo lei sa avere. È stata la mia sorella maggiore, quella su cui ho sempre potuto contare, e ogni giorno la ammiro sempre di più. Anche se quest’anno compirà 18 anni e diventerà adulta, per me rimarrà per sempre la mia cuginetta, quella che porto sempre nel cuore e di cui parlo con orgoglio a tutti, e per cui conto i giorni che mancano all’estate, con la certezza che non importa quanto tempo passi, il nostro legame non cambierà mai.
Una delle cose che più mi fanno sorridere di lei è che, come dice la canzone, Why everybody so serious? Perché con A. non posso fare a meno di ridere e scherzare sempre. Non importa quanto la vita possa essere complicata o seria, con lei ogni momento diventa un’occasione per divertirci, per essere spensierate come due bambine. Avrei potuto dedicarle una di quelle canzoni sdolcinate, piene di parole dolci e romantiche, ma sono sicura che non sarebbe stato giusto. A. non è solo una persona con cui condividere momenti teneri e riflessivi, ma è anche la mia compagna di risate, la persona con cui posso essere completamente me stessa, senza filtri o convenzioni. Con lei, non c’è bisogno di frasi melense o gesti eccessivamente dolci. Ho scelto invece questa canzone, Pricetag, poiché l’abbiamo cantata a squarciagola quest’estate, mentre andavamo in vacanza, e in quel momento è come se il tempo si fosse fermato. Siamo tornate due bambine che si divertono senza pensieri, con il cuore leggero e mille idee in testa. È questo che amo di più: con lei, anche nei momenti più ordinari, tutto diventa speciale, perché insieme ci sentiamo invincibili.  A. è la mia stella, quella che rende ogni giorno migliore, quella che è sempre stata al mio fianco, in ogni momento della mia vita, e per tutto questo le sono immensamente grata”.
(V. classe seconda).

Gemma n° 2653

“Ogni anno, durante le settimane del centro estivo, viene scelto un tema su cui riflettere insieme ai bambini, e quest’anno il tema è stato quello della “Gioia piena”. A prima vista, potrebbe sembrare complicato spiegare questa parola a dei bambini, ma in realtà la gioia si manifesta in modi diversi nella vita di ognuno. Durante quest’estate, ho avuto l’opportunità di riflettere sul significato di questa parola e, alla fine, ho capito cosa rappresenta veramente per me la gioia piena.
In particolare, sono convinta di averla sperimentata veramente durante la settimana di luglio trascorsa in montagna, a Rigolato. È stata una settimana ricca di impegni per noi animatori, una settimana che ci ha visto dedicare interi pomeriggi alla preparazione delle attività, dei giochi, delle squadre e di tutto il resto. Nonostante la stanchezza di quei giorni, i ricordi più belli che conservo di quella settimana sono quelli legati ai momenti passati insieme ai miei amici, le lunghe camminate in montagna animate dalle risate dei bambini e dalle canzoni che cantavamo lungo i sentieri, i pasti condivisi in una piccola sala da pranzo, dove ci trovavamo stretti ma felici, le sere trascorse a chiacchierare, tutti chiusi in una sola stanza, con la paura di essere scoperti e mandati nelle nostre camere, la fretta delle pulizie e, soprattutto, le risate dei bambini che mi seguivano ovunque, facendomi mille domande a cui, nonostante tutto, cercavo sempre una risposta.
A rendere questi momenti indimenticabili sono state le persone con cui li ho vissuti: il gruppo di animatori, che è stato semplicemente il più bello che potessi desiderare, ma anche i bambini, che sono il vero collante di tutte le situazioni.
Ricordo un momento preciso in cui ho capito davvero quanto tutto questo fosse importante per me. Era la mattina dell’ultimo giorno del camposcuola. Ci trovammo tutti insieme fuori dalla casa, pronti per entrare nella sala da pranzo per fare colazione. Quando entrai, vidi che sui tavoli c’erano i libretti che noi animatori avevamo preparato la sera prima, riempiendoli di dediche fino alle due di notte, uno per ogni bambino presente. E ricordo anche di aver trovato al mio posto un foglio, riempito delle firme dei bambini che mi avevano accompagnato durante questa esperienza. È stata una sorpresa inaspettata vedere che ogni animatore aveva ricevuto qualcosa di simile, e non riuscivo a trattenere l’emozione. Quel momento, circondata dalle espressioni gioiose dei bambini che si leggevano le dediche a vicenda, mi ha riempito il cuore.
Quella giornata, passata a ricordare i momenti più belli della settimana con gli altri animatori, abbracciandoci, consolandoci a vicenda e cantando le nostre canzoni dell’estate, mi ha fatto comprendere quanto questo lavoro mi faccia bene al cuore.
Le persone con cui condivido queste esperienze non sono soltanto dei “colleghi”, ma sono degli amici con cui ho una complicità che va oltre il ruolo dell’animatore. Per me, loro sono la luce e il sale della mia vita!”
(C. classe quinta)

Gemma n° 2620

“Come gemma ho deciso di portare questo cd. È My Everything di Ariana Grande e me l’ha comprato mio padre nel 2015/2016, lo mettevamo sempre in macchina quando andavamo al mare. Ho sempre ascoltato la musica di Ariana da quando ero piccola, ogni mattina mettevo le sue canzoni su youtube e saltavo sul letto. Ogni volta che ascolto le sue canzoni mi sembra di ritornare a quei tempi e ancora ad oggi, quasi 10 anni dopo, l’ascolto ed è per me importante perché sono cresciuta con lei e la sua musica” (A. classe seconda).

Gemma n° 2580

“Per la mia gemma ho deciso di portare cinque persone che per me sono fondamentali. Ci siamo conosciute in momenti diversi, ma oggi siamo un gruppo super unito. C’è S., la bionda del gruppo anche se questo non la rispecchia, probabilmente è la più organizzata di tutte. Quando c’è da prenotare il sushi chiama sempre lei. Poi c’è E., la “terrona” del gruppo, se c’è da litigare lei parte in siciliano e non si ferma finché non le danno ragione. C’è anche E., che a volte esagera parlandoci dei suoi malesseri del mare, ma quando si tratta di fare festa, è sempre lei a offrire casa. Poi c’è K., la più dolce e paziente: è quella che riesce sempre a mantenere la calma e a fare in modo che il gruppo resti sereno, anche nei momenti più caotici. Infine, c’è A., che quando parte una canzone rumena, ci prende per mano e subito iniziamo a ballare in cerchio.
Siamo tutte diverse, ognuna con la sua personalità e il suo carattere, ma insieme moriamo sempre dalle risate. Ogni volta che usciamo a S. o andiamo a una festa, è sempre un’avventura. Succedono cose strane, ma ci divertiamo un sacco, e quella sensazione di pazzia è una delle cose che rende speciali questi momenti.
A proposito di feste, ho scelto di rappresentare il mio gruppo con una canzone. In generale partiamo sempre con il Pagante ma quella che ci gasa di più è sicuramente Settimana bianca: ogni volta che parte questa canzone, in qualsiasi posto ci troviamo, ci guardiamo negli occhi e cominciamo a cantarla a squarciagola.
Per concludere, spero che questa amicizia possa durare per sempre, perché, a prescindere da tutto, le mie amiche sono una parte fondamentale di me”.
(C. classe seconda).

Gemma n° 2578

“Oggi come gemma ho deciso di portare i biglietti di una partita che sono andata a vedere.
Il 5 maggio 2024 sono andata a Bologna a vedere una partita di basket della Virtus Segafredo Bologna contro Dolomiti Energia Trentino. Credo sia stata la giornata più bella di sempre e avrà sempre un posto nel mio cuore.
Ho regalato questi biglietti a una persona davvero importante, sapendo quanto a lei piaccia questa squadra. La sua reazione è stata indescrivibile ed è rimasta senza parole!
Siamo andate a Bologna in macchina e, una volta trovato parcheggio, abbiamo girato un po’ la città.
Bologna è meravigliosa e si è guadagnata il prima posto tra le mie città italiane preferite. Credo che questo sia legato principalmente ai ricordi che si sono creati qui.
Verso le 17 siamo andate verso l’arena e una volta entrate ho provato una sensazione incredibile. È stato tutto pazzesco: il riconoscimento, il riscaldamento, la partita e il tifo. PAZZESCO!
Siamo andate poi a mangiare in una fantastica trattoria: abbiamo diviso una lasagna e una cotoletta alla bolognese, erano buonissime!
Dopo siamo tornate alla macchina e abbiamo fatto ritorno in Friuli.
La mia gemma quindi non è solamente un biglietto di una partita, bensì una giornata indimenticabile”.
(R. classe terza).

Gemma n° 2577

“Quest’anno come mia gemma ho deciso di portare qualcosa di diverso, non una persona bensì un’esperienza intera. Frequento il campus Anbima da tre anni, anche se da piccola andavo spesso con mio padre, perciò per me è come una seconda casa. Questo campus consiste in una settimana intensa di prove con due concerti alla fine dove si riuniscono giovani provenienti dalle bande di tutto il Friuli, perciò quella che io chiamo la mia seconda famiglia raggiunge ogni anno circa le 160/170 persone. Appena il campus finisce inizio il conto alla rovescia per il campus seguente, e mi capita ogni volta di passare i giorni seguenti al ritorno nel letto a piangere: è un’esperienza che sento veramente molto e mi insegna sempre qualcosa di nuovo. Lì conosco di anno in anno nuove fantastiche persone, ognuna diversa da un’altra, persone che lasciano un segno indelebile nella mia vita e con le quali si stabiliscono sempre rapporti diversi e sorprendenti. Non so spiegare il sentimento che provo verso queste persone e verso questa esperienza, non riesco a spiegare le emozioni che provo quando guardo le foto o quando qualcuno mi nomina Piani di Luzza, però i miei occhi brillano ad ogni ricordo, come questo, catturato in questa foto: avevamo una settimana in cui potevamo contare massimo 2 ore di sonno a notte, 9/10 ore di prove al giorno, era l’una di notte eppure stavamo cantando Maledetta primavera sulle spalle dei nostri amici. Mi manca tutto e tutti di Piani e non vedo l’ora che questi 293 giorni finiscano e che sia finalmente il 25 agosto”.
(R. classe terza).

Gemma n° 2563

“Fortunatamente, quest’anno non ho avuto alcun dubbio su cosa portare come gemma. Sin dal primo momento, sapevo esattamente cosa avrei scelto, perché si tratta di un’esperienza a cui sono stata particolarmente legata nel 2024. Ho deciso di portare il concerto di Sfera Ebbasta, al quale ho assistito il 15 giugno a Lignano. È stata un’esperienza indimenticabile, ed è proprio per questo che ho scelto questa foto scattata alla fine del concerto, quando purtroppo tutto stava per finire.
Quel concerto è stato, senza dubbio, uno dei più belli della mia vita, se non il più bello in assoluto. Ha segnato per me l’inizio dell’estate, di quel periodo dell’anno che aspetto per la sua leggerezza e spensieratezza. Per quell’oretta e mezza la musica mi ha fatto dimenticare le preoccupazioni e le ansie quotidiane, comprendendo a pieno il vero significato della musica. È stato come un simbolo del passaggio a una stagione in cui mi sento finalmente libera di vivere a pieno, senza pensieri o stress.
Inoltre, c’è un altro motivo per cui questo concerto è stato così speciale per me: è stato il primo concerto di una persona a me cara e vederla finalmente felice è stata la cosa migliore di quella serata. Condividerlo insieme ha reso l’esperienza ancora più unica.
Per me, questo concerto rappresenta molto più che un semplice concerto: è stato l’inizio di un’estate speciale, un’estate che mi ha regalato momenti di felicità e spensieratezza, e che porterò sempre nel cuore”.

(N. classe seconda).

Gemma n° 2555

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una parte importante della scuola, ma soprattutto della mia vita: i miei amici. In particolare vorrei dedicarla ad alcuni miei amici di classe. Li conosco da appena un anno circa, ma mi sembra di conoscerli da sempre. Con loro ho passato alcuni dei momenti più belli di questo ultimo periodo e spero di passarne ancora molti. Abbiamo creato un bellissimo rapporto che spero possa durare per sempre, non solo per cinque anni, ma per tutta la vita. Sono delle persone veramente speciali e importantissime per me e, anche se forse non lo dimostro spesso, gli voglio un mondo di bene. Riescono a rendere ogni giornata meno pesante e più divertente e piacevole. Quando sto con loro mi sento veramente bene e sono me stessa al 100%. Per qualsiasi cosa loro ci sono e questa è una delle cose più belle secondo me. E, ovviamente anche fuori da scuola, siamo un bellissimo gruppo, ci piace uscire insieme e scherzare. Loro ci sono sempre se vuoi ridere, piangere, se sei arrabbiato, se hai qualche problema o se semplicemente vuoi qualcuno al tuo fianco. Credo che siano il regalo più bello che la scuola mi abbia donato e ne sarò grata per sempre. Quindi voglio semplicemente ringraziarli per quello che sono e per quello che rappresentano per me e per supportarmi e sopportarmi sempre. Grazie a V. per capirmi sempre e supportarmi, a G. per farmi sempre sorridere e consolare, a C. per la sua dolcezza e gentilezza, a E. per i suoi dolci abbracci, a C. per scherzare insieme tanto da sembrare matte e a D. per farmi ridere.
Vi voglio un mondo di bene e grazie per tutto”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2551

“Oggi ho scelto di portare la sciarpa della partita Barcellona-Lione. Sabato 21 maggio 2022, dopo aver fatto un giro per la città di Torino, io, tre mie compagne di squadra e le nostre rispettive famiglie, siamo andati all’Allianz Stadium a vedere la finale di Champions League femminile. Il Lione ha vinto 3 a 1 contro il Barcellona ed è stata una partita magnifica; lo stadio, lo spettacolo di inizio partita e anche la premiazione finale erano stupendi, ci siamo tutti divertiti tantissimo. Il giorno dopo, invece, siamo andati in provincia di Vicenza perché, questa volta, abbiamo dovuto giocare noi ragazze; non ricordo che squadra fosse ma so che abbiamo vinto” (E. classe terza).

Gemma n° 2543

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare l’estate 2024. È stata una delle migliori estati di tutta la mia vita, ho fatto nuove (fantastiche!!) conoscenze ed esperienze. È stata l’estate giusta al momento giusto. Durante i mesi di Giugno e Luglio ho “lavorato” ad un centro estivo in spiaggia ed è stata un’esperienza veramente meravigliosa! Mi sono affezionata molto ai bimbi nonostante stessero con noi solo pochissime settimane.
Ad Agosto, invece, sono partita per una vacanza differente dalle precedenti, perché non c’era solo la mia famiglia ma molte di più. Ho trascorso la prima parte del mese assieme a dei ragazzi già noti che ho potuto conoscere meglio, aggiungerei fortunatamente.
Dopo un po’ di giorni ci hanno raggiunto altre 6 famiglie e insieme abbiamo passato dei giorni unici e spensierati, in luoghi tranquilli che quasi sembravano “riservati” per noi, perché raggiungibili solamente in barca.
Purtroppo tutti abitiamo distanti tra noi e riuscire a vedersi anche d’inverno è molto difficile. Fortunatamente, però, siamo sempre in contatto e riusciamo a far sembrare di essere sempre insieme! In poco tempo sono diventate tra le persone più importanti nella mia vita.
Spero di passare un’estate altrettanto magnifica nel 2025!”
(M. classe terza).

Gemma n° 2501

“In questa gemma ho deciso di parlare di due estati fa, quando io andai in vacanza in Sicilia e io, mio cugino e un altra ragazza di lì, trascorremmo delle giornate indimenticabili, piene di adrenalina e inevitabilmente di errori. In quel periodo ognuno di noi aveva delle fragilità che venivano colmate dalla presenza di un trio molto legato. Mi ricordo ancora quando rimanemmo fuori  tutta la notte, coperti da mia cugina. Il mio ricordo principale di queste serate è una canzone, nata per errore, che invita al divertimento e che ci trasmetteva delle ottime vibes facendoci dimenticare di tutti i problemi e invogliandoci a godere al massimo i momenti che stavamo vivendo. Questa canzone si intitola Bevo tutta la notte, di Alfa, Olly e Drast” (A. classe prima).

Gemma n° 2498

Fonte

“Valbruna! Dove il cuore riposa e l’ansia scompare!
Sono particolarmente legata a questo posto perché praticamente tutti i miei ricordi d’infanzia sono concentrati qui.
I miei genitori 14 anni fa hanno preso la seconda casa in questo paesino di montagna.
I primi ricordi che ho legati a questo posto risalgono al 2013 quando ho conosciuto la mia amica O., con cui ho vissuto i momenti più belli e divertenti: siamo andate in viaggio insieme in Germania, abbiamo giocato insieme di notte a nascondino e fatto le camminate più faticose insieme. Abbiamo passato estati intere a raccontarci cosa succedeva nelle nostre due città, e pian piano abbiamo allargato il nostro duo ad altri tre ragazzi con cui abbiamo fatto amicizia negli anni seguenti.
Il primo ricordo è il corso di sci a cui mi avevano iscritto i miei genitori all’età di cinque anni.
Altra cosa significativa sono le giornate passate nei boschi con mio padre e il suo amico alla ricerca di funghi, cosa noiosa all’inizio però quando ne trovavi uno era una soddisfazione indescrivibile.
Ogni sera andavo, assieme a mia mamma, a fare una passeggiata per il paese, in cui a volte capitava di incontrare degli animali, tra cui cervi e volpi.
Questo posto dista molto poco dal confine con l’Austria, infatti, ci vado e ci andavo molto spesso: d’estate al lago, il mio momento preferito, e d’inverno alle terme di Villaco o a fare una giornata di shopping all’Atrio, un centro commerciale di questa città.
Le escursioni effettuate sul monte Osterig, precisamente a Lomsattel, dove la proprietaria del rifugio mi parla solo in tedesco da quando sono piccola; quindi, questo ha aiutato molto a fare pratica della lingua e della pronuncia.
Non ho ricordi brutti legati a questo posto ma ultimamente non ho la possibilità di tornare a casa e questa cosa mi provoca tristezza e nostalgia”.
(V. classe prima).

Gemma n° 2476

“Come gemma, siccome è l’ultimo anno, ho deciso di portare una persona; M., la mia collega-coinquilina di Lignano. L’ho conosciuta quest’estate facendo la stagione e penso che sia stata la persona più importante che ho conosciuto in quest’ultimo anno e che mi ha insegnato di più. Quando è arrivata a Lignano a metà luglio abbiamo legato molto in fretta e mi è subito sembrato come se la conoscessi da sempre. Passavamo praticamente 24 ore su 24 insieme e, non si sa bene come, siamo riuscite a non litigare mai. È stato un po’ come se fosse la mia sorella maggiore per 3 mesi. Purtroppo lei fa l’università a Torino e per questo motivo non ci vediamo molto spesso, però ci sentiamo quasi tutti i giorni. Nonostante ciò mi mancano i discorsi in terrazza fino alle 6 del mattino, andare in discoteca in bicicletta, fare pranzo alle 3 di pomeriggio e spettegolare su tutti i clienti. Questa qua è la letterina che mi ha dato l’ultima sera in appartamento” (S. classe quinta).

Gemma n° 2472

“Come gemma ho deciso di portare una delle attività che preferisco fare: scout. Per me lo scoutismo è un posto in cui puoi essere te stesso senza essere giudicata, dove si può imparare dalle avventure che vivi, dalle esperienze che possono essere utili anche nella quotidianità. Scout è diventato il mio “posto felice” dove mi sento a casa e stare con i miei amici lo rende ancora più bello.
Ormai faccio scout da almeno 7 anni ma io non mi annoio mai, aspetto che ritorni sabato solo per stare a scout e alla fine di ogni riunione non vedo l’ora di rivedermi con i miei amici. Durante l’estate aspetto solamente il campo estivo per scollegarmi dalla vita normale e poter immergermi nella natura per 15 giorni, per stare con le persone che conosco da una vita, per cantare al fuoco serale, per cucinare anche nei giorni di pioggia e per condividere i nostri pensieri sotto la tenda quando non riusciamo a dormire” (S. classe prima).

Gemma n° 2469

“Eravamo due ragazzi delle medie, che consapevoli che alle superiori sarebbero stati gli unici rappresentanti del sesso maschile avevamo capito di dover fare squadra. Io e R. eravamo amici già prima, ma le superiori ci hanno reso migliori amici. E frequentandolo ho cominciato a conoscere il suo amico/vicino di casa, M. Tutto comincia quando al suo quindicesimo compleanno, nel 2021, mi chiede se fosse un problema per me che ci fosse anche M. “Assolutamente no” gli dico io. D’altronde lo conoscevo già da prima, ero stato con lui e R. al cinema qualche volta e ci avevo anche parlato a ricreazione alle medie ogni tanto, ma non potevo considerarlo effettivamente un mio amico. Da quel compleanno è nato un trio, il nostro trio. Tre personalità totalmente differenti, ma che in un modo o in un altro si completano. Interessi per certi versi simili, per altri distanti anni luce. Di acqua ne è passata sotto i ponti, abbiamo vissuto avventure da divertenti al limite del grottesco, da quando ci siamo accampati in riva ad un lago per due giorni facendo finta di essere pescatori provetti a quando io e M. siamo scesi in corriera fino a Lignano per trovare R. (che lavorava là), e poi alle cinque del mattino ci siamo trascinati in autostazione e abbiamo preso una corriera per tornare a casa. Ho tanti amici, anche se con alcuni perderò i contatti so che con loro, dovessimo anche vivere uno in Giappone, uno in Australia e uno negli Stati Uniti non ci perderemo mai. Io sarò sempre con loro. E loro saranno sempre con me” (L. classe quarta).

Gemma n° 2466

“Oggi come gemma volevo dedicare qualche riga alla mia migliore amica V. per esprimere quanto la nostra amicizia sia significativa per me. Anche se ci conosciamo da relativamente poco, mi hai dimostrato di essere non solo una compagna per qualsiasi situazione ma anche un faro di luce nei momenti bui che cerca di diventare più luminoso quando tento di rimanere al buio. Le risate che condividiamo e i momenti di conforto che mi offri sono solo alcune delle gemme della nostra amicizia e ogni giorno mi rendo conto di quanto sia fortunata ad averti accanto. Attraversando alti e bassi la tua presenza è stata un costante supporto.
Guardando indietro, rifletto con gratitudine su tutti i ricordi che abbiamo costruito insieme. Ogni momento trascorso con te è un capitolo prezioso del mio racconto. La tua amicizia è un regalo che continuo ad apprezzare ogni giorno, e sono entusiasta di vedere cosa ci riserverà il futuro insieme. Ti auguro tante cose belle e molta fortuna in qualsiasi ambito della tua vita e spero di esserne per sempre partecipe” (G. classe seconda).

Gemma n° 2463

“Come gemma ho deciso di portare il teatro poiché ho vissuto un momento difficile in precedenza e quando ho cominciato teatro, tutto ha cominciato a cambiare in meglio. Ho ripreso rapporti con persone che sono diventate indispensabili e ho trovato un posto “sano” dove mi diverto da matti. Ogni settimana aspetto solo il weekend per poter andare a “divertirmi”.
Adesso stiamo allestendo un nuovo spettacolo è più vado avanti più sono felicissima della scelta che ho fatto!!!” (A. classe prima).