Gemma n° 2607

“Quest’anno come l’anno scorso ho deciso di portare una collana che indosso ogni giorno insieme a quella con il mio nome.  È una collana che mi ha regalato mio papà quest’estate durante la vacanza di famiglia a Roma. Ho scelto di portarla perché mi fa pensare al bel rapporto che ho con la mia famiglia e che per me è molto importante” (S. classe quarta).

Gemma n° 2605

“La gemma che ho portato quest’anno è una parte del mio viaggio in un paese estero, ormai una tradizione per la mia famiglia: quest’anno la meta era il Regno Unito. Con mio padre ho visitato un museo a Liverpool che per noi era molto importante e significativo: il museo dei Beatles. Per lui sono la sua band preferita, per me sono la prima band mai ascoltata. Questo posto era una tappa che volevamo raggiungere da molto tempo, ma purtroppo non ne avevamo mai avuto la possibilità. Tutto questo era fino a quest’estate, quando ha deciso di fare sia a me che a lui stesso una grande sorpresa. Il museo è stata in sé un’esperienza indimenticabile: l’ambientazione, la musica, la storia, la cultura… Tutto ciò, insieme alla significatività che per me e mio padre va oltre al luogo in sé, formano una parte del mio repertorio di ricordi che non riuscirò proprio mai a lasciar andare” (F. classe terza).

Gemma n° 2604

“Ero molto indecisa su che gemma portare, ma poi ho scelto di condividere questa foto, che ritrae uno degli ultimi momenti di me e mio cugino di quando eravamo piccoli, prima che le nostre famiglie litigassero per non riuscire più a fare pace.
Abbiamo sprecato tutta la nostra infanzia divisi, seppur abitando a due metri di distanza.
Per fortuna però ad aprile di quest’anno gli ho scritto su Instagram per iniziare a conoscerlo e proporgli di rincontrarci.
Per molte persone la mia decisione potrebbe sembrare una cosa da niente, ma a me ha cambiato il modo di vedere le cose, mi ha fatto capire quanto sia importante provarci sempre, anche se abbiamo paura di quello che potrebbe succedere, perché altrimenti ci potremmo perdere momenti stupendi e io non voglio assolutamente sprecare altro tempo prezioso.
Pertanto sarò sempre grata per aver avuto il coraggio di andare contro le scelte delle nostre famiglie, poiché lui è una persona splendida nonché la cosa più bella che mi sia capitata quest’anno”.
(I. classe terza).

Gemma n° 2602

“Per la mia gemma di quest’anno ho deciso di portare me stessa ma non tanto per un motivo egocentrico o narcisista, ma solo per concludere un cerchio che ho iniziato 2 anni fa. In questa foto con mio fratello, avevo quattro anni ed ero al centro commerciale. Ho deciso di portare me stessa, perché penso che questo sia l’anno in cui più si scopre chi siamo: si è a un passo dal concludere un percorso che ci ha accompagnati da quando abbiamo sei anni per cominciare a vivere da adulti in un ambito completamente diverso (chi addirittura in città diverse, in ambienti diversi, anche lontani dalle proprie famiglie). Io penso di essere maturata parecchio nel corso di questo percorso liceale e soprattutto penso modestamente che la piccola di quella foto potrebbe essere fiera di quello che sta facendo, delle scelte che ha preso fino ad adesso. Penso di aver acquisito molta sicurezza in ciò che sono e in ciò che faccio e in questo anche il COVID ha influito parecchio, perché è avvenuto in un momento di transizione che mi ha permesso ancora di più di comprendere effettivamente che la vita è una e che quindi basta fregarsene. Io spero che quella bambina con così tanti sogni e con così tanta voglia di fare, di scoprire, così tanta curiosità resti in me per sempre, perché penso che ciò che ci mantiene vivi sia proprio avere ancora e per sempre dentro di noi quei bambini che eravamo. Io non mi ritengo tanto diversa da com’ero da piccola: sono rimasta curiosa, volenterosa, chiacchierona e tendenzialmente sorridente, come nella foto. Ho deciso di portare una foto anche con mio fratello, non perché io non ne abbia da sola, ma perché questa  è l’unica foto che abbiamo insieme io e lui in cui entrambi sorridiamo. Ho deciso di portarla, perché rientra nell’ambito della crescita personale, perché io ho avuto lui che è stata la mia figura di riferimento ed è sempre stato un bravo fratello. Ho deciso di portare me stessa come chiusura di un percorso personale, perché due anni fa ho portato le mie amiche, l’anno scorso il primo amore e quest’anno ho deciso di portare me stessa proprio come un urlo di libertà, di “ce la puoi fare” che so che quella bambina dentro di me mi sta dicendo: voglio renderla fiera e penso di starci riuscendo”.
(E. classe quinta)

Gemma n° 2596

“Come gemma ho deciso di portare uno dei giorni che reputo tra i più belli di quest’anno: quello del concerto di Lana Del Rey. Per me il 2024 è stato un anno abbastanza difficile e impegnativo, eppure il solo pensiero di andare al suo concerto toglieva un po’ di quella pesantezza che a volte provavo. Ho sempre reputato la possibilità di andarci come una cosa lontanissima da me, qualcosa di troppo grande, eppure quel 4 giugno, alla fine, è arrivato, e mi ha finalmente portato quella spensieratezza che cercavo da tempo. Se dicessi alla me di qualche anno fa che l’avrei vista dal vivo, non credo mi crederebbe ma, alla fine, sono queste le cose belle, quelle che non ti aspetti. Per questo, sono soprattutto grata alla mia famiglia, che ha reso possibile ciò che mi immaginavo e in cui speravo” (G. classe seconda).

Gemma n° 2594

“Questo dipinto risale a circa 10 anni fa quando, durante i primi giorni di vita di mia sorella, mio padre comprò questa tela per tenermi impegnata in qualche attività, visto che la maggior parte dell’attenzione doveva essere rivolta a lei e io mi sentivo piuttosto sola. Questo lavoro è molto importante per me poiché simboleggia le emozioni che mi hanno accompagnata durante quel periodo che, con l’arrivo di una nuova bambina, avrebbe segnato l’inizio di un grande cambiamento all’interno della nostra famiglia.
Se questa giraffa fosse in grado di parlare sono certa che avrebbe molto da raccontare in quanto, essendo appesa al muro della mia cucina da così tanto tempo, ha assistito a gran parte della mia crescita.
Nonostante questo sia stato il mio primo dipinto, le mie capacità artistiche ad oggi purtroppo non sono migliorate notevolmente, ma la sua vista mi trasmette sempre calore, gioia e una lieve sensazione di nostalgia” (G. classe seconda).

Gemma n° 2593

“Noi abbiamo deciso di portare come gemma l’adolescenza e tutti gli aspetti positivi di essa.
Abbiamo rilevato tre punti di riferimento fondamentali durante questo periodo della vita di ciascuno e sono le amicizie, le passioni e la famiglia.
Le amicizie rispecchiano un po’ la persona che siamo, incidono anche molto sulle nostre decisioni e sui nostri comportamenti e spesso fungono da ancora in situazioni difficili: si dice anche che in particolare tutte le persone che ci stanno vicino durante questo periodo della nostra vita, rimangono per sempre. Questi rapporti possono essere coltivati anche nell’ambito scolastico, cosa non scontata.
Il secondo aspetto riguarda le passioni, lato importante di questi anni, che permettono non solo lo sviluppo di attività appaganti che possono poi guidarci verso la  nostra carriera futura, ma rappresentano soprattutto uno sfogo mentale da tutto ciò che può creare stress.
Per ultimo, ma non per importanza, diamo molto peso alla famiglia: nonostante non tutti abbiano l’amore e la sicurezza di una famiglia solida, ci teniamo a sottolineare questo aspetto adolescenziale dato che ha particolarmente contribuito alla formazione di chi siamo oggi e dato il grande impatto che determinati componenti della nostra famiglia hanno avuto come punti di riferimento.
Infine, abbiamo voluto portare questo argomento come gemma, data anche la sua particolare astrattezza: per quanto noi personalmente siamo entusiaste di entrare a contatto col mondo adulto, dall’altro lato proviamo parecchia malinconia al pensiero di dover lasciare andare gli anni più belli della nostra vita, i quali proprio per questo motivo dovrebbero essere sfruttati al massimo e vissuti intensamente”.
(V. e R. classe quinta).

Gemma n° 2590

“Ho deciso di portare come gemma la foto di questo tatuaggio.
Io, mia sorella e mia cugina abbiamo deciso di fare questo tatuaggio insieme, con la scritta “by your side”, come un gesto simbolico per celebrare il legame unico e profondo che ci unisce. Non si tratta solo di un’idea condivisa, ma di una promessa che ci facciamo reciprocamente: qualunque cosa accada, saremo sempre al fianco l’una dell’altra, nei momenti felici e in quelli difficili. È il nostro modo di ricordarci che, nonostante le distanze o le sfide della vita, possiamo contare su questa connessione invisibile che ci unisce. Il tatuaggio rappresenta la forza della famiglia, che non è solo un legame di sangue, ma una presenza costante di affetto, supporto e comprensione. Ogni volta che guarderemo il nostro “by your side”, sarà un promemoria di quel legame che non si spezza mai, un segno indelebile di una presenza che va oltre il tempo e lo spazio”.
(M. classe quinta).

Gemma n° 2586

“Quest’anno ho deciso di portare come gemma questi calzetti antiscivolo. Me li ha regalati mia nonna paterna e li ha regalati anche a mio fratello e ai miei cugini. Ce li ha comprati perché aveva paura che scivolassimo mentre giocavamo ad acchiapparella e a nascondino dentro la sua casa in quanto ha un pavimento molto scivoloso. Questi calzetti mi ricordano molto i nostri pomeriggi passati a divertirci giocando a questi due giochi, ci giochiamo ancora oggi nonostante la nostra età . Ho deciso di portarli anche perché dall’anno prossimo non sarà più la stessa cosa in quanto mio cugino e mio fratello andranno via di casa per frequentare l’università e quindi di questi pomeriggi non ce ne saranno più di tanti come prima, ma nonostante ciò e i nostri anni sono sicura che ci giocheremo ancora e ancora in quanto quando stiamo assieme ritorniamo sempre piccoli e questa a parer mio è la cosa più bella al mondo” (E. classe seconda).

Gemma n° 2581

“Devo essere onesta, non ci ho messo tanto a scegliere di che cosa parlare, avevo già le idee abbastanza chiare. Ho deciso di portare questa foto di me e mia sorella con una persona per noi molto importante: nostro zio. Mio zio rappresenta tutto per me: gioia, tristezza, rabbia, risate e purtroppo anche delusione. Da piccola, andavo sempre a giocare a casa dei miei nonni, dove c’era anche lui, visto che abita con loro, e i miei genitori andavano a lavorare. Giocavamo con tutti i giochi che lui mi regalava ad ogni compleanno, infatti ormai quella casa ne è piena, e oltre a tutte le risate che facevamo insieme, ricordo anche diversi momenti di rabbia, come quando stavamo giocando ad un gioco inventato da me, e lui continuava a non rispettare le regole: gli ho tirato un calcio nella gamba, con conseguente ghiaccio e livido. Ricordo che alla notizia del mio trasloco lui ci è rimasto molto male, visto che abita da solo con i miei nonni e io gli movimentavo un po’ la giornata, ma nonostante ciò facciamo un sacco di chiamate e videochiamate dove ci raccontiamo di tutto e ridiamo insieme. Adesso ci vediamo soltanto una volta all’anno, ma tutti i giorni che passiamo insieme sono i giorni più belli della mia vita” (A. classe seconda).

Gemma n° 2579

“Come gemma di quest’anno ho deciso di portare questo anello che mi è stato regalato questa estate da mio padre mentre eravamo a Londra. Questo anello per me ha un significato speciale perché mi ricorda di questa vacanza che mi ha aiutata a “staccare la mente” da un brutto periodo che stavo passando ed è stata anche un modo per trascorrere più tempo assieme a mio padre, con il quale non ho molte occasioni di stare durante la settimana” (A. classe seconda).

Gemma n° 2568

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio nonno ungherese, C. Mio nonno, quando ne aveva la possibilità, quindi durante i periodi nei quali andavamo in Ungheria durante la mia infanzia, sfruttava ogni occasione per stare con me, e faceva tutto ciò che gli era possibile per far sentire a casa me, i miei genitori e mio fratello, non facendoci mancare niente. I momenti migliori erano quelli dove giocavamo a carte, mi portava in giro con lui, o quelli dove cucinavamo insieme piatti tipici ungheresi.
Durante l’anno ci telefonava spesso per chiederci come stavamo, e ci chiedeva di come andasse la nostra vita. Questo lo fa anche adesso, ed il nostro rapporto è tuttora molto solido, anche se, essendo cresciuto, è un po’ variato.
Negli ultimi tempi ha aiutato molto i miei cugini, e sta proponendo anche a noi il suo aiuto per dei problemi in famiglia. Quest’anno mi è venuto in mente di scrivere proprio di lui, perché durante la scorsa estate, abbiamo passato molto tempo assieme, visitando nuove città che non avevo mai visto dell’Ungheria, e passando anche dei giorni, in una località dell’Ungheria dove si trova uno degli acquapark con più piscine d’Europa. Queste esperienze mi hanno fatto molto piacere, anche se purtroppo ho potuto notare che era molto più stanco e affaticato degli ultimi anni. Spero tanto di poter ancora avere esperienze simili con lui, e di poterlo vedere più spesso”.
(G. classe seconda)

Gemma n° 2562

“In questa foto (anche se non si vede) ci siamo io e mia mamma. L’occasione era una cena tra noi due la sera in cui ho preso la patente, e questo non è un dettaglio rilevante. In classe, ho dato un significato al perché ho scelto come ultima gemma proprio lei, ma questo rimarrà nel luogo dove è stato pronunciato, tuttavia qualcosa si può dire. Io e la mia mamma stiamo attraversando un periodo un po’ complicato e per questo ultimamente ci stiamo legando molto più di quanto non lo siamo mai stati.
Io e mamma non abbiamo mai condiviso tantissimo (sono sempre stato abbastanza indipendente e per alcuni problemi familiari non passavo tanto tempo a casa), ma ora più che mai, che sto crescendo e sto intraprendendo la mia strada, sento che forse non le ho dato ciò che meritava e per questo voglio rimediare adesso al mio “errore”. Perché lei è la mia mamma e le voglio tutto il bene del mondo” (R. classe quinta).

Gemma n° 2559

“Oggi ho deciso di portare questo trenino rosso perché è il giocattolo preferito di mia nipote. Lei si chiama C. e ha 6 mesi, più che mia nipote la vedo come una sorellina perché sono ogni giorno insieme a lei. Sono maturata di più stando con lei che a scuola perché ho visto il vero significato della vita, ho imparato molte cose (come tenerla in braccio, darle la pappa etc) e perché l’ho vista nascere e crescere. Da quando è nata sono riuscita a riconnettermi con la bambina che è in me.
C. è una delle cose più belle che mi sia capitata e anche tra 20 anni quando riguarderò questo trenino mi ricorderò di ogni pomeriggio passato con lei da piccolina” (B. classe quinta).

Gemma n° 2554

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare la mia gatta. L’abbiamo chiamata “Night” perché lei è di colore nero come il cielo di notte e ha una macchia bianca sul petto che assomiglia a una mezza luna. L’abbiamo presa tre anni fa e da quando ce l’abbiamo la mia vita, e non solo la mia, ma anche della mia famiglia, è cambiata. Ogni volta che sto male, sono preoccupata per qualcosa oppure sono in ansia e la mia famiglia non può aiutarmi, accarezzare la mia gatta mi rilassa e mi calma. Prima di averla i discorsi in casa erano sempre i soliti per esempio sulla scuola o sul lavoro ma adesso abbiamo un argomento in più di cui parlare, cioè della nostra gatta. In un certo senso Night ci ha rallegrato le giornate e ogni giorno c’è qualcosa di nuovo di cui parlare. Anche se a volte fa dei disastri oppure dá fastidio le voglio molto bene perché grazie a lei la mia vita è migliorata” (S. classe seconda).

Gemma n° 2553

“Per la gemma di quest’anno ho deciso di portare un anello che mi è stato regalato da mia zia. Lei e mia sorella ne hanno uno uguale. Noi tre siamo cresciute praticamente insieme, e mia zia ha scelto di donarci questo anello come simbolo del nostro legame. Sono molto affezionata a questo anello; non lo tolgo mai ed è sempre con me” (F. classe quarta).

Gemma n° 2550

“La mia gemma è una foto con mia sorella di quando eravamo piccoli. Questa foto, che è anche il mio sfondo del telefono, rappresenta per me il pensiero che lei stia sempre vicino a me, anche se adesso stiamo a 700km di distanza, e che lei ci sarà sempre per me come io ci sarò sempre per lei e la distanza non cambierà mai il rapporto che abbiamo. Sin da quando ero piccolo lei mi ha sempre curato e protetto come un figlio e di questo gliene sarò per sempre grato e ora che siamo diventati grandi ci sosterremo sempre anche nei momenti di difficoltà” (L. classe terza).

Gemma n° 2547

“Come gemma ho deciso di portare qualcosa di molto personale ovvero un quaderno con dei francobolli. Questo libretto me l’ha regalato mio nonno prima di andarsene e, come a me, l’ha regalato anche a mio fratello e ai miei quattro cugini. Ognuno ha attaccati diversi francobolli in base ai propri interessi, ad esempio io ho le farfalle.
È molto importante per me perché è l’ultimo ricordo che ho prima che venisse ricoverato in ospedale e prima di andarsene. Mio nonno non era un uomo di molte parole e all’apparenza sembrava un po’ scorbutico ma in realtà era molto buono e cercava in tutti i modi di prendersi cura dei suoi nipoti inclusa me. Di lui mi piaceva che a volte mi raccontava le sue storie di quando era giovane e io mi mettevo lì ad ascoltarlo. Nonostante adesso non ci sia più, la casa, dove adesso vive mia nonna, mi ricorderà sempre le cene e i momenti passati in famiglia assieme a lui. Adesso ho davvero la consapevolezza di dire che i nonni sono la nostra più grande fortuna ed è importante goderseli perché non saranno sempre con noi. Io adesso ho le mie due nonne che sono le mie rocce e sarò sempre grata per quello che mi hanno dato sin da piccola”.
(C. classe quinta).

Gemma n° 2546

“Come gemma ho deciso di portare un brano della cantautrice Yelokre. La canzone si intitola Harpy Hare e fin dal primo ascolto è diventata la mia canzone preferita. Yelokre è un’artista molto particolare, poiché, nelle sue canzoni, racconta le vicende di 4 bambini, i larks. Ogni lark rappresenta uno degli Harkers, delle entità che abitano la foresta e che i bambini venerano cantando loro delle canzoni. Gli harkers sono quattro: il narratore, rappresentato da Cole che indossa una maschera con le sembianze da coniglio, il suonatore di campane, rappresentato da Clementine con la maschera da capra, l’infiammato rappresentato da Kingsley con la maschera con le sembianze di un albero e il Croon, rappresentato da Perrin mascherato da Alce.
Il brano parla di un istinto materno protettivo e del percorso di crescita dei figli della Arpia. Tuttavia la madre non è ancora pronta a lasciar andare i propri figli, e desidera ossessivamente proteggerli a tutti i costi” (V. classe terza).