Gemma n° 3011

“Ho iniziato a scrivere la mia gemma all’inizio di quest’anno scolastico, convinta che il mio percorso personale fosse la cosa più importante che mi sarebbe potuta succedere durante l’anno e che avrei voluto condividerlo con gli altri. In parte è vero: l’anno scorso, intorno a questo periodo, non me la passavo bene ed ero convinta che non avrei più visto la luce in fondo al tunnel. Una persona che ricopriva un enorme spazio nella mia vita non c’era più e insieme a lui rimaneva un vuoto immenso dentro di me. Questo vuoto lasciava spazio per altre persone: ho permesso a chi già mi stava vicino di ricoprirne una parte e la restante mi ha dato la possibilità di conoscere meglio chi, per errore mio, non mi sembrava così importante. La gemma di quest’anno quindi sono le mie amiche, quelle che erano già fondamentali e quelle che lo sono diventate. C’è C., mia sorella, la più importante per me: da piccole i nostri 4 anni di differenza ci separavano, mentre ora si sono dimostrati fondamentali per la mia crescita. Siamo simili e spesso litighiamo (ma tra sorelle, si sa, va sempre così) ma per come sono ora, senza di lei non sarei io, perché è grazie a lei se ho imparato a guardare in faccia la realtà e accettare le delusioni. Per quanto riguarda S., io e lei ci conosciamo da molti anni: ha visto ogni mia sfaccettatura e non ne ha mai giudicata neanche una. Ogni tanto passiamo dei periodi di silenzio perché a lungo andare, conoscendosi così bene, certi comportamenti sono intollerabili, ma ritroviamo sempre il modo di ricongiungerci. Quando ho incontrato G. qua a scuola non potevo tollerarla, ma alla fin fine si sa che le amicizie migliori iniziano così. Conoscendola poi ho capito che in realtà per certi versi eravamo simili: abbiamo lo stesso umorismo e ci capiamo al volo. Quando qualcuno ha cercato di dividerci non c’è mai riuscito, abbiamo sempre preso le difese l’una dell’altra e cambiando amici, l’unica che non è cambiata è lei. È una buona ascoltatrice, come lo sono anche io, e quando ne abbiamo avuto bisogno, sapevamo che l’altra c’era. S. è stata la mia prima amica qua a scuola e se non fosse stato per lei, loquace e per niente timida, non so neanche se avrei mai avuto il coraggio di fare amicizia con qualcuno all’inizio della scuola. Né io né lei abbiamo paura di esprimerci e su questo andiamo particolarmente d’accordo. Con le sue battute mi rallegra la giornata e con la sua presenza alleggerisce le ore di scuola. Il rapporto tra me e N. inizia alle elementari, durante le quali eravamo già amiche, ma per qualche questione infantile abbiamo smesso di parlarci. Così, dopo le medie, quando credevo finalmente di essermi liberata di lei, ho scoperto che eravamo finite in classe insieme. Al tempo per me era un incubo, ma ora non potrei esserne più grata. Il nostro legame si è stretto quest’anno, quando un avvenimento ha stravolto la sua vita e io ho deciso di starle accanto. N. dà degli ottimi consigli e capisce perfettamente quello che provo anche senza dire una parola. Spesso abbiamo le stesse opinioni, infatti litighiamo raramente. G. non dirà mai di no a un’uscita improvvisata (anche se sarà sempre in ritardo) e ti permetterà di parlare all’infinito della stessa cosa senza battere ciglio. Anche se passa un brutto periodo è sempre presente per gli altri e riesce sempre, anche dicendo una sciocchezza, a strapparmi un sorriso” (V. classe quarta).

Gemma n° 2965

“La gemma che ho scelto per quest’ultimo anno è il progetto teatrale scolastico che mi ha accompagnato per questi ultimi tre anni. Questa foto ritrae le prove tecniche che ogni anno siamo obbligati a fare; un lungo processo che richiede diverse ore il che può far pensare ad una lunga e penosa attesa, al contrario l’attesa è la parte più divertente: si provano i costumi, si sistemano le luci e si aggiustano le parti di audio. Questo permette di vivere lo spettacolo in ogni sua parte. Inoltre si ha la possibilità di scambiare due chiacchiere e conoscersi meglio come gruppo permettendo così di stringere un forte legame tra tutti. Con una buona intesa anche lo spettacolo diventa un vero e proprio divertimento non solo per il pubblico ma anche per gli attori stessi.
Questa esperienza rimarrà parte di me per sempre; mi ha lasciato un bagaglio infinito di conoscenze e un album di stupendi ricordi”.
(S. classe quinta).

Gemma n° 2947

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una foto molto importante per me. Nella foto ci siamo io insieme ai miei amici ed è stata scattata qualche mese dopo che la scuola iniziasse. È un momento semplice, ma per me molto speciale, perché rappresenta l’inizio di tante nuove esperienze che abbiamo vissuto insieme.
Anche se non ci conosciamo da tantissimo tempo, tra di noi si sono creati dei legami davvero speciali. All’inizio eravamo solo compagni che si stavano conoscendo, ma con il passare del tempo abbiamo iniziato a parlare di più, a scherzare, ad aiutarci a vicenda e a condividere molti momenti della nostra vita.
Proprio grazie a tutte queste piccole cose il nostro gruppo è diventato sempre più unito. Ognuno di noi è diverso dagli altri, ma è proprio questa diversità che rende il gruppo ancora più bello. Insieme ridiamo molto, ci sosteniamo nei momenti difficili e rendiamo le giornate pesanti più leggere e semplici.
Per questo motivo tengo questa foto come sfondo del telefono: ogni volta che la guardo mi ricorda quanto siano importanti le amicizie e tutti i momenti che abbiamo vissuto e che continueremo a vivere insieme”.
(V. classe quarta).

Gemma n° 2945

“Come ultima gemma di quest’anno ho deciso di celebrare le figure fondamentali della mia vita, soprattutto in questo periodo così travagliato. Le mie amiche G, R, I e B: non ci conosciamo da una vita in verità, solo dall’anno scorso, quando sono entrata nella loro classe col cuore colmo di timori e dubbi, ma loro hanno dissipato ogni mia inquietudine con una generosità rara. Sono presenze preziose che mi accompagnano in questo cammino cruciale, la conclusione del liceo, un’avventura che stiamo affrontando unite. Affrontare il liceo non è mai semplice: manca una mappa precisa, un manuale per ogni ostacolo. Eppure, con loro al mio fianco, sento di poter vincere qualsiasi tempesta. Ognuna riveste un ruolo insostituibile nel mio mondo. I. è l’ascoltatrice per eccellenza, quella che placa la mia ansia con la sola presenza, senza bisogno di parole; in lei ripongo grande fiducia e segreti che custodisce con cura, lei é come un’ancora silenziosa che mi restituisce serenità. G., la mia compagna di banco da due anni, è un faro quotidiano: mi salva puntualmente inviandomi le foto dei libri digitali che io mi dimentico sempre. Ma va oltre al semplice rapporto scolastico: è schietta, autentica, ti guarda dritta negli occhi e ti dice le cose come stanno, senza filtri, è una persona sincera e ce ne sono poche come lei. Tra tutte, è lei a scatenare le mie risate più genuine – basta uno sguardo complice per ridere come due sceme sulle cose più varie, e i suoi abbracci, rari ma sentiti, arrivano dritti al cuore. Lei non ripete in continuazione ti voglio bene, ma lo fa capire con i gesti, con la sua presenza, con il suo esserci. B., poi, irradia una dolcezza innata, un calore gentile e radioso che mi avvolge come un rifugio sicuro. I suoi abbracci profumati di vaniglia e quiete sono i migliori, lei trasmette una pace contagiosa. Ammiro molto B. come persona e la stimo tantissimo per la dolcezza d’animo che ha. Infine ma non per importanza , R., la persona più spontanea che io abbia mai incontrato: la ammiro per questa libertà assoluta. Sempre gentile e raggiante con chiunque, priva di malanimo, è un’amica su cui contare ciecamente. R. è come un sole nella vita delle persone e il suo dono speciale? Strapparti un sorriso semplicemente essendo se stessa, un’autenticità che in pochi possiedono. Da due anni, queste quattro colonne della mia quotidianità mi donano equilibrio nei momenti di incertezza, conforto nelle prove più dure e, soprattutto, ilarità assicurata. Non saprei immaginare la mia vita senza di loro: mi sentirei persa, isolata. Eppure, nessuna mi ha mai fatto provare solitudine; al contrario, mi hanno sempre accolta come un tassello essenziale, mai un’estranea. Ed è la prima volta che in tutta la mia vita posso dire di essere veramente parte di un gruppo” (G. classe quinta).

Gemma n° 2925

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il mio gruppo di amici dell’infanzia: ci conosciamo da quando abbiamo tre anni e, ancora adesso, ci troviamo spesso in giro, soprattutto nel nostro paese. Abbiamo fatto le scuole insieme (fino alle medie) e frequentiamo il catechismo da quando abbiamo 7 anni. Da ottobre 2025 siamo diventati “il gruppo dei cresimandi” e adesso quasi ogni mese organizziamo un’attività diversa per la comunità: dal “concorso dei presepi” alla “tombola per i nonni” e la festa di carnevale. Loro sono molto importanti per me perché so che posso parlare liberamente e dire tutto quello che voglio, ma anche ridere, piangere e, qualche volta, litigare. Sono figlia unica, ma è come se loro fossero i miei fratelli e le mie sorelle. So che ci vedremo ancora per molto tempo e che condivideremo insieme ancora molto tempo, divertente, noioso o triste che sia!” (A. classe seconda).

Gemma n° 2907

“L’atletica è la mia passione da 6 anni, ma in realtà ho iniziato quasi per caso. Nel 2020, a causa del Covid, hanno chiuso tutte le palestre e io allora facevo ginnastica artistica. Volevo comunque continuare a fare sport, ma molti non si potevano praticare perché erano al chiuso. Uno dei pochi che si poteva fare all’esterno era proprio l’atletica, così i miei genitori mi hanno proposto di provarla…e io ho accettato. Non pensavo che sarebbe diventata una parte importante della mia vita. All’inizio facevo tanta fatica e mi sembrava tutto difficile, però con il tempo ho capito che era normale. Nessuno migliora subito e, andando avanti, avevo capito che sarei cresciuta. E infatti è stato così: non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Inoltre in questi anni si è creato un gruppo di amiche davvero speciali. Siamo molto legate: condividiamo allenamenti, risate, gare, momenti difficili e soddisfazioni. Vado ad allenamento non solo per migliorare, ma anche per divertirmi e stare con loro. E’ il mio modo per sfogarmi, per liberare la testa e sentirmi bene. Spero di continuare ancora a lungo questo sport e di riuscire a organizzare al meglio studio e allenamenti. Spero anche che le mie amiche riescano a fare lo stesso, perchè se qualcuna dovesse lasciare si sentirebbe tantissimo la sua mancanza: il gruppo non sarebbe più lo stesso. Siamo molto unite, e proprio per questo l’atletica per me non è solo uno sport, ma un pezzo della mia vita che non voglio perdere” (G. classe prima).

Gemma n° 2852

“Ho deciso di portare come gemma la pallavolo perché è la mia passione e soprattutto perché il mio sogno è quello di diventare una pallavolista. Amo la pallavolo in tutti gli aspetti e ormai è parte di me. Nella pallavolo la cosa che conta di più è il gioco di squadra e proprio per questo è anche spesso perfetto per creare legami con i compagni di squadra. Mi ha insegnato molte cose come gestire le emozioni, imparare dagli errori e che tutto è imprevedibile. La pallavolo mi fa stare bene ed è molto importante per me e continuerà a stupirmi sempre di più” (G. classe prima)

Gemma n° 2845

“Come gemma ho deciso di portare il gruppo degli animatori e il gruppo degli sbandieratori di cui faccio parte ormai da 4 anni. Questi due gruppi, per me, sono tra i più importanti e i ragazzi che ne fanno parte sono quelli con cui passo più tempo: infatti mi alleno due volte a settimana con gli sbandieratori e ogni sabato faccio un’ora di catechismo ai bambini di prima e seconda elementare, poi a seguire due ore di oratorio. Può sembrare una cosa molto pesante ma in realtà lo faccio molto volentieri, anzi mi sentirei vuota senza questi impegni.
Gli animatori del gruppo sono le persone migliori che conosca, sempre disponibili per tutto e tutti. Grazie al centro estivo e all’oratorio, ho conosciuto un sacco di animatori super simpatici, da cui sono nate tante amicizie e molto altro. I bambini mi fanno stare bene e soprattutto senza pensieri, sono così spontanei e felici, così tanto che, con il loro sorriso, riescono a strapparne uno anche a me. Il gruppo degli sbandieratori è un gruppo tanto grande (che comprende anche persone del gruppo animatori) quanto bello e accogliente. Abbiamo un legame molto forte, soprattutto tra i più “piccoli”. Con loro ogni uscita, allenamento ed esibizione diventa un bellissimo ricordo, poi condividere la stessa passione rende tutto migliore. Senza questi due gruppi non so come farei!” (G. classe seconda).

Gemma n° 2842

Immagine creata con Gemini®

“Come gemma ho voluto portare il mio gruppo di amici. Ci conosciamo da una vita: qualcuno c’è sempre stato, qualcun altro è arrivato dopo, ma comunque abbiamo sempre fatto tutto assieme. Con loro ho condiviso molti ricordi, molte risate e anche molte incazzature e, nonostante tutto, siamo sempre rimasti legati come fossimo una famiglia. Non so cosa ci riserverà il futuro: molti di loro hanno in programma di andare a studiare lontano, ma sono sicuro che il legame che abbiamo creato in questi anni non andrà perso e sono certo che, tra qualche anno, ci ritroveremo al bar di sempre, a parlare delle solite cose come se non fosse passato un solo giorno” (F. classe quarta).

Gemma n° 2836

“All’inizio di quest’anno, ho trascorso una settimana in montagna, assieme a tutti gli altri animatori dell’Oratorio. In questa settimana, oltre che a divertirci e ad avere alcuni momenti seri di riflessione, abbiamo avuto l’occasione di formare un gruppo ancora più unito e di conoscere i nuovi animatori. Questo ci ha permesso non solo di creare un unico grande gruppo, ma anche di conoscere molto meglio ciascuno di noi, nonostante tra di noi ci fosse già un rapporto di amicizia” (M. classe seconda).

Gemma n° 2805

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare la mia passione più grande che mi accompagna dall’età di 9 anni: lo scoutismo.
Lo scoutismo a molti potrebbe sembrare un’attività banale, una perdita di tempo e che come attività vendiamo solo biscotti…. ma per me non è così. Per me lo scoutismo è il mio mondo, il mio posto felice: la mia vita è incentrata sull’aspettare sabato per quelle 3 ore di serenità perché quando sono a scout posso essere veramente me stessa sapendo di non dovermi nascondere dietro maschere sociali. Senza lo scoutismo non sarei io.
Quest’attività mi ha letteralmente salvata perché è stata la luce in fondo a un buio tunnel perché non stavo passando un bel periodo: mi ero trasferita da poco a Udine e non avevo amici veri dato che alle elementari mi prendevano in giro a causa del mio aspetto fisico… Finché un giorno il mio vicino di casa, della mia stessa età, mi propone di provare scout (attività che non avevo mai sentito prima) all’Udine 1 insieme a lui. All’inizio io non volevo nemmeno andarci perché avevo paura che mi avrebbero criticata anche là, però dopo innumerevoli sforzi mia mamma mi aveva convinto. Fortunatamente ha insistito tanto: là ho trovato persone leali, gentili, disponibili, disposte ad aiutare il prossimo, pensare prima agli altri che a se stesse (… i valori dello scoutismo). Insomma, avevo trovato la mia gente…
Insieme a loro sono cresciuta molto e soprattutto sono diventata così tanto responsabile che sono diventata capo.
Amo così tanto lo scoutismo che gli ho dedicato tutta la tesina di terza media.
Sono contenta che ne faccio ancora parte perché ho ancora al mio fianco persone che so che non mi tradiranno mai. Lì ho conosciuto il mio migliore amico, che è tutto per me, e da un anno è entrata anche la mia migliore amica (che conoscevo già prima) che è letteralmente una sorella per me. Poi, grazie ad alcune attività e uscite di zona, ho conosciuto gente di tutta Udine e dintorni con cui ancora mi sento.
Sono sicura di pochissime cose nella mia vita, ma sono certa che qualunque cosa accada io continuerò a fare scout e trasmetterò questa passione anche a mio fratello e un giorno anche ai miei figli, andando avanti per molte generazioni e andrò fiera che tutto ciò sia iniziato da me”.
(M. classe prima).

Gemma n° 2775

Immagine creata con ChatGPT®

“La mia più grande passione è sempre stata il pattinaggio. Pratico pattinaggio artistico a rotelle da 10 anni, ho iniziato da veramente molto piccola, avevo circa 4 anni. La mia passione è nata grazie a mia zia, che mi faceva sempre vedere le gare di pattinaggio su ghiaccio. Quando ho iniziato, per me era tutto un gioco, ma è durato ben poco perché a partire già dal primo anno ho iniziato a fare gare. Ero ancora piccola, ma crescendo gli allenamenti cominciavano ad aumentare sempre di più, gli allenatori diventavano sempre più severi e pretendevano da me il massimo, ovviamente. Mi allenavo per 6 volte a settimana, in cui 3 giorni a settimana facevo 4 ore e mezza di allenamento. Nonostante tutti i sacrifici e tutto l’impegno che ci mettevo, non mi è mai passato per la testa di mollare. Mettevo il pattinaggio al primo posto e non andava molto bene come cosa. Non saltavo mai un allenamento e per studiare mi riducevo sempre all’ultimo. Ho preso molte botte nei denti che mi hanno fatto crescere, ma grazie alla motivazione che mi davano le mie allenatrici ho sempre avuto la forza di rialzarmi. Dopo 9 anni di singolo, quest’anno ho deciso di cambiare specialità e di iniziare gruppo spettacolo. Siamo un gruppo di 16 ragazze e ad aprile parteciperemo ai campionati nazionali. So che questi sacrifici non sono stati vani e sono fiera di aver insistito con la mia passione” (E. classe prima).

Gemma n° 2661

Immagine creata con ChatGPT®

“Nella mia gemma vorrei raccontare delle mie esperienze memorabili e indeminticabili come animatrice di un gruppo formato da volontari, chiamato “Ragazzi Si Cresce”.
Faccio l’animatrice quasi da 2 anni e posso dire che sacrificando il mio tempo durante le riunioni serali per organizzare le attività e i giochi per bambini solo poi per vedere i loro sorrisi sul viso e sentirsi dire “mi sei mancata”, è un’altro tipo di gioia. Ogni volta che il bambino si diverte, mi regala un abbraccio o mi confessa di volermi bene, mi riscalda il cuore e mi fa venire ancora più voglia di continuare a dare tutta me stessa per farli stare bene.
Il momento più fantastico con cui premiamo i bambini per aver passato il mese assieme a noi, è la serata finale. Una serata dove si balla, si fa festa, si mostra ai genitori cosa si è imparato durante il mese ed è un momento bellissimo di sfogo e uno splash di emozioni.
Di certo non nego che durante il percorso ci siano state difficoltà, certo, ci sono sempre, ma gli ostacoli si superano se siamo tutti uniti e ognuno fa la sua parte. Mi ricordo come la mia coordinatrice una volta ci disse “il centro estivo non è formato solo dai bambini, ma parte tutto da voi animatori”. Quella frase è come se fosse una motivazione che ci fa andare avanti.
Per me è sempre un piacere trascorrere il mio tempo all’interno del gruppo, perché col tempo si è allargato e abbiamo formato un gruppo solido e unito, dove ognuno viene accettato e capito, dove ognuno può sempre sentirsi libero di fare la sua scelta e di esprimere la propria opinione e allo stesso tempo creare nuove amicizie e rapporti.
Avete presente un prato appena fiorito d’estate con dei fiori? Ecco questa metafora rappresenta il mio centro estivo. Noi animatori siamo il prato, la base da cui partono tutte le nostre idee sfruttando al massimo la creatività, mentre i bambini sono i fiorellini che abbelliscono questo prato con i loro sorrisi, abbracci e affetto.
Questi ricordi passati me li terrò sempre nel cuore con cura e tenerezza. Ringrazio le persone con cui ho legato moltissimo all’interno del gruppo e i bambini che mi danno la positività, e se potessi dare un consiglio agli adolescenti di oggi, è di provare queste sensazioni e conoscere un po’ il mondo della bontà com’è”.
(V. classe prima).

Gemma n° 2598

“Per quest’anno come gemma ho scelto il gruppo di teatro di cui faccio parte da 4 anni. In questi 4 anni sono cresciuta e sono diventata una persona migliore. All’inizio pensavo di non legare con nessuno, ma mi sbagliavo. Quelle nella foto sono le persone con cui ho legato di più. Ho imparato a essere me stessa e a non rimanere chiusa, anche se con le persone nuove ho sempre difficoltà ad esprimermi. Il gruppo del teatro mi ha fatto capire che essere se stessi non è una cosa brutta, anzi è  bella. Essere diversi significa diversificare un ambiente o un gruppo. Ho partecipato a diversi spettacoli, il mio preferito è Grease. Ricordo quando ero alle elementari e vedevo gli spettacoli a cui mio fratello partecipava, rimanevo sempre a bocca aperta. Sempre alle elementari avevo partecipato ad alcuni laboratori, io mi divertivo e ancora mi diverto. Se dovessi incontrare la me bambina, le direi “non preoccuparti del futuro, tu incontrerai delle persone magnifiche che non ti giudicano per quello che tu sei; forse non avrai un buon finale, ma almeno ti sentirai sicura e avrai tutte quelle amicizie che la tua fanciullezza ti ha negato”. L’unica cosa che so dire è: grazie a tutte quelle persone che mi hanno aiutato” (L. classe seconda).

Gemma n° 2587

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare le mie migliori amiche: G., R., F. e B. Se dovessi descrivere la mia vita senza di loro, sarebbe come un cielo senza stelle. Ognuna di loro è unica e speciale, ed insieme formiamo un piccolo mondo che mi rende davvero felice e spensierata. R. è il mio raggio di sole, ogni volta che sono in difficoltà sa esattamente come aiutarmi e se sono triste riesce a tirarmi su di morale anche solo con una parola. B. e F. invece sono due ragazze con cui non avrei mai pensato di legare perché mi sembravano tanto diverse da me, invece in poco tempo siamo diventate a dir poco inseparabili. Ogni volta che siamo insieme, i brutti pensieri scompaiono e anche se ogni volta che andiamo al mc donald (che ormai noi definiamo casa nostra) mi chiedono di offrirgli qualcosa gli voglio un bene indescrivibile. E poi c’è la mia G. G. è la mia roccia, è sempre quella che sa darmi il consiglio giusto, anche quando non so nemmeno io cosa voglio. La sua pazienza e il suo modo di ascoltare mi fanno sentire accolta e compresa e soprattutto con lei non mi sento mai né sbagliata né tanto meno giudicata. Abbiamo una bellissima intesa e quando siamo insieme ci basta un solo sguardo per capirci. Insieme, siamo un mix perfetto di personalità, punti di vista e di energie. Loro sono il mio supporto, la mia forza e la mia gioia. Ogni risata, ogni confidenza e ogni avventura che condividiamo è un pezzo di felicità che mi accompagnerà per sempre.”
(A. classe seconda).

Gemma n° 2580

“Per la mia gemma ho deciso di portare cinque persone che per me sono fondamentali. Ci siamo conosciute in momenti diversi, ma oggi siamo un gruppo super unito. C’è S., la bionda del gruppo anche se questo non la rispecchia, probabilmente è la più organizzata di tutte. Quando c’è da prenotare il sushi chiama sempre lei. Poi c’è E., la “terrona” del gruppo, se c’è da litigare lei parte in siciliano e non si ferma finché non le danno ragione. C’è anche E., che a volte esagera parlandoci dei suoi malesseri del mare, ma quando si tratta di fare festa, è sempre lei a offrire casa. Poi c’è K., la più dolce e paziente: è quella che riesce sempre a mantenere la calma e a fare in modo che il gruppo resti sereno, anche nei momenti più caotici. Infine, c’è A., che quando parte una canzone rumena, ci prende per mano e subito iniziamo a ballare in cerchio.
Siamo tutte diverse, ognuna con la sua personalità e il suo carattere, ma insieme moriamo sempre dalle risate. Ogni volta che usciamo a S. o andiamo a una festa, è sempre un’avventura. Succedono cose strane, ma ci divertiamo un sacco, e quella sensazione di pazzia è una delle cose che rende speciali questi momenti.
A proposito di feste, ho scelto di rappresentare il mio gruppo con una canzone. In generale partiamo sempre con il Pagante ma quella che ci gasa di più è sicuramente Settimana bianca: ogni volta che parte questa canzone, in qualsiasi posto ci troviamo, ci guardiamo negli occhi e cominciamo a cantarla a squarciagola.
Per concludere, spero che questa amicizia possa durare per sempre, perché, a prescindere da tutto, le mie amiche sono una parte fondamentale di me”.
(C. classe seconda).

Gemma n° 2565

“Ho voluto scegliere una foto della mia squadra di basket. 10 anni fa presi la decisione di provare per due allenamenti questo sport che non conoscevo e fu subito amore a prima vista. Non mi innamorai solamente del gioco, ma soprattutto del gruppo squadra che si andò a creare. Con la maggior delle persone in foto ci ho condiviso una marea di ricordi, tante vittorie ed altrettante sconfitte, viaggi e trasferte fuori casa ad orari improponibili. Sono grato di aver fatto parte e di essere ancora parte di questo gruppo e spero nel futuro di continuare a fare parte di questa squadra. Auguro il meglio a tutti quelli che hanno mollato prima di poter scattare questa foto e con quelli che ci sono spero di vincere il campionato regalandoci delle esperienze indimenticabili. Mi sento inoltre di ringraziare col cuore il mio vecchio allenatore, che ha sempre creduto in me anche quando io non lo facevo. Grazie” (F. classe terza).

Gemma n° 2555

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare una parte importante della scuola, ma soprattutto della mia vita: i miei amici. In particolare vorrei dedicarla ad alcuni miei amici di classe. Li conosco da appena un anno circa, ma mi sembra di conoscerli da sempre. Con loro ho passato alcuni dei momenti più belli di questo ultimo periodo e spero di passarne ancora molti. Abbiamo creato un bellissimo rapporto che spero possa durare per sempre, non solo per cinque anni, ma per tutta la vita. Sono delle persone veramente speciali e importantissime per me e, anche se forse non lo dimostro spesso, gli voglio un mondo di bene. Riescono a rendere ogni giornata meno pesante e più divertente e piacevole. Quando sto con loro mi sento veramente bene e sono me stessa al 100%. Per qualsiasi cosa loro ci sono e questa è una delle cose più belle secondo me. E, ovviamente anche fuori da scuola, siamo un bellissimo gruppo, ci piace uscire insieme e scherzare. Loro ci sono sempre se vuoi ridere, piangere, se sei arrabbiato, se hai qualche problema o se semplicemente vuoi qualcuno al tuo fianco. Credo che siano il regalo più bello che la scuola mi abbia donato e ne sarò grata per sempre. Quindi voglio semplicemente ringraziarli per quello che sono e per quello che rappresentano per me e per supportarmi e sopportarmi sempre. Grazie a V. per capirmi sempre e supportarmi, a G. per farmi sempre sorridere e consolare, a C. per la sua dolcezza e gentilezza, a E. per i suoi dolci abbracci, a C. per scherzare insieme tanto da sembrare matte e a D. per farmi ridere.
Vi voglio un mondo di bene e grazie per tutto”.
(S. classe seconda).

Gemma n° 2514

“Ho portato questa maschera sia per presentarla come gemma sia per utilizzarla dopo, visto che è parte del costume che indosso nello spettacolo di fine anno e questo pomeriggio ho una presentazione di questo spettacolo. Rappresenta il corso di teatro, che sebbene sia “solo un PCTO” ha avuto un grande impatto su di me come persona e ha provocato un’importante crescita in me” (F. classe quarta).

Gemma n° 2506

“Dovrei partire dicendo che scegliere l’argomento di questa gemma sia stato difficile ma non è così. Mi è stato detto scegli una cosa che ti rappresenta, che ti fa stare bene e la prima cosa a cui ho pensato è stata la danza: la  mia più grande passione, ma a volte anche la mia più grande delusione, il posto in cui tutti i miei pensieri scompaiono e fanno posto alla leggerezza, il posto in cui mi sento me stessa al cento per cento e dove posso esprimermi senza parole, dove tutto mi sembra perfetto.
Con lei ho un rapporto di amore e odio: la felicità ad aver fatto un passo in maniera corretta, ma anche la delusione di non riuscire a fare quel passo provato una marea di volte, l’euforia prima di salire sul palco, ma il non sentire di aver dato il massimo appena finito di ballare e infine la sensazione di vuoto dopo una gara andata male. Tutte queste sensazioni, tutte queste emozioni ormai fanno parte di me e anche se sono emozioni negative mi fanno capire che sto facendo la cosa giusta, la cosa che mi fa stare bene. Oltre alle tante emozioni e alle tante esperienze che mi ha regalato, la danza mi ha dato delle amiche vere con cui entrare in sala ogni lezione: ciò mi sprona ancora di più e senza di loro ogni emozione provata non sarebbe stata la stessa. Ci supportiamo e sopportiamo a vicenda nei momenti di tensione e di felicità e ci siamo sempre l’una per l’altra” (B. classe prima).