Gemma n° 2627

“Come gemma di quest’anno ho scelto le letterine scritte dai bambini che ho animato in colonia a Cimolais. Per me queste lettere sono molto importanti perché anche quando ero io la bambina animata avevamo la tradizione di scriverci reciprocamente delle letterine che poi avremmo ricevuto e aperto la sera intorno al fuoco del falò. Rileggendole mi spunta sempre un sorriso perché immediatamente mi ricordo i momenti felici in colonia e mi fa sentire apprezzata dai bambini con cui ho passato una splendida settimana. Mi sento molto legata a ognuno di loro perché in 7 giorni li ho visti crescere e mi è sembrato fossero i miei bambini a cui dovevo insegnare, attraverso il divertimento, ad essere autonomi e apprezzare la vita” (F. classe quarta).

Gemma n° 2624

“Come gemma ho deciso di portare l’estate 2024, una delle più belle, se non la più bella che io abbia mai trascorso. Verso l’inizio di settembre, e soprattutto in questo periodo, mi è capitato parecchie volte di ritrovarmi ad aprire la galleria e sfogliare le foto con un senso di pesantezza e nostalgia sul cuore. Durante quest’estate ho avuto la possibilità di fare tante nuove e indimenticabili esperienze, che mi hanno dato la possibilità di condividere tanti bei ricordi, con tante persone diverse tra loro, ognuna con le proprie peculiarità. Durante questo periodo ho superato i miei limiti e ho notato di essere, oltre che in sintonia con gli altri, in sintonia con me stessa. Sono incredibilmente grata per tutte queste esperienze che mi hanno formata e che rimarranno incise nel mio cuore; saranno sempre parte della mia persona” (S. classe terza).

Gemma n° 2623

“Come gemma di religione, anche quest’anno, ero molto indecisa su chi portare; devo dire che erano molte le opzioni tra cui scegliere e che più mi rappresentassero, in particolare in questo periodo, ma, dopo un attimo di riflessione, scorrendo la galleria, non ci ho pensato due volte e ho deciso di parlare di lui, sì proprio del mio papà.
Ho deciso di portare mio papà perché in primis io e lui abbiamo un rapporto davvero molto unito e speciale; ciò non significa che sia sempre facile da gestire e tantomeno da tutelare, ma penso che non ci sia essere maschile che mi possa amare quanto mi ama mio padre.
Spesso il nostro rapporto, per quanto forte, come detto in precedenza, diventa a tratti altalenante proprio perché io sono la sua esatta copia al femminile: ho il suo stesso carattere, modo di fare e persino gli stessi difetti; ci capita dunque di scontrarci, litigare e non rivolgerci parola molto spesso e ciò che più mi ferisce è vedere che nel momento in cui mi vede star male a causa sua, è come se stesse male anche lui, e questo penso basti a descrivere il tipo di rapporto che abbiamo e le persone che siamo.
Per me mio padre è davvero tutto, non è tipo di molte parole, ma al contrario è molto conciso e attento a ogni minimo dettaglio, è breve e sintetico in ciò che esprime ma fa captare a ognuno, sempre in qualche modo, il significato e l’obiettivo delle sue parole.
Ho scelto proprio questa foto per la sua spontaneità: è indescrivibile come io mi senta protetta e sicura solo tra le sue braccia, perché so per certo che sono le uniche che non mi faranno mai del male e saranno pronte a sporgersi in qualsiasi momento per venirmi incontro.
Anche se di spalle, penso si possa notare il mio sorriso, anzi la mia risata catturata in una foto, e il sorriso dolce e affettuoso di mio padre che sa di avere tra le braccia l’essere più prezioso della sua vita. Da papà ho imparato e imparo tuttora tanto sulla vita, sui comportamenti da tenere e da rispettare, sull’educazione, sulla quale non transige, ma soprattutto da papà ho imparato a coltivare le mie passioni, a saper fare dei sacrifici e vedere che solo con tanto impegno e dedizione si riesce a raggiungere ciò che si desidera; mio padre in particolare mi ha trasmesso l’amore, o meglio la fede per il calcio: fin da piccolissima infatti, non ha mai guardato un film delle principesse con me, anzi, mi ha sempre annoiato con le numerose partite di calcio tanto da avermi portata a seguire la sua squadra del cuore da quando era bambino: la Juventus.
Proprio per questo, uno tra i ricordi più belli che mi porterò per sempre nel cuore è stato il giorno in cui mi ha portata per la prima volta all’Allianz Stadium, facendo sì che coronassimo insieme un nostro sogno”.
(G. classe terza).

Gemma n° 2622

“Ogni anno è sempre stato difficile per me scegliere una gemma da portare, ma quest’anno non ho avuto dubbi, anzi ci sono così tante cose di cui vorrei parlare che le gemme che mi rimangono a disposizione non sono sufficienti, così ho scelto di raggruppare più cose in una e ho deciso di parlare di un luogo e di persone per me molto importanti.
Sin da quando sono bambina sono sempre andata a Valbruna perché ci vivevano i miei nonni e ogni tanto ci si radunava tutti lì per passare delle giornate insieme. Dopo la morte della nonna, che purtroppo io ricordo poco perché ero molto piccola, il nonno ha deciso di «reinventarsi» (come direbbe lui). Ha scelto quindi di rimanere a vivere a Valbruna da solo e noi, come famiglia, trovavamo ogni buona occasione per incontrarci ed andare a trovarlo. Il Natale soprattutto era, ed è ancora, il mio momento preferito e sin da piccola, più che i regali, amavo l’idea di andare a Valbruna per passare del tempo con tutta la mia famiglia, a ridere, scherzare e giocare.
Dall’anno scorso le cose sono però cambiate: ormai il nonno non c’è più da quasi un anno e rimpiango i momenti in cui avrei potuto passare più tempo con lui ad ascoltarlo (anche se raccontava sempre le stesse storie).
Questo fatto però non ha scoraggiato me e i miei parenti, anzi ci ha unito ancora di più ed ogni momento passato tutti insieme è ormai prezioso e, più cresco, più me ne rendo conto. Come una sera della scorsa estate passata a ridere e cantare di fronte al fuoco, dimenticandoci di tutti i nostri problemi per goderci un istante spensierato. Mi ricordo che quella sera stavo così bene che quasi volevo piangere per il momento di felicità provato, cosa che non è da poco.
Sono sicura che se i nonni ci potessero vedere in questo momento, sarebbero orgogliosi nel vedere i valori della famiglia, che hanno trasmesso ai loro figli e ai nipoti, persistere tra di noi”.
(R. classe quinta).

Gemma n° 2621

“Come mia ultima gemma di questo percorso scolastico ho deciso di portare un luogo in cui vado ogni estate da quando sono piccola, Bibione Pineda. Ma solo da questa estate è diventato un posto speciale che posso considerare una casa emotiva, alla quale mi legano stupendi ricordi in quanto questa estate ho conosciuto qui una persona che per me è diventata molto speciale e con cui spero di poter passare molto tempo assieme” (M. classe quinta).

Gemma n° 2620

“Come gemma ho deciso di portare questo cd. È My Everything di Ariana Grande e me l’ha comprato mio padre nel 2015/2016, lo mettevamo sempre in macchina quando andavamo al mare. Ho sempre ascoltato la musica di Ariana da quando ero piccola, ogni mattina mettevo le sue canzoni su youtube e saltavo sul letto. Ogni volta che ascolto le sue canzoni mi sembra di ritornare a quei tempi e ancora ad oggi, quasi 10 anni dopo, l’ascolto ed è per me importante perché sono cresciuta con lei e la sua musica” (A. classe seconda).

Gemma n° 2619

“Come gemma quest’anno ho deciso di portare uno dei miei film preferiti, Mamma mia! Lo reputo uno dei miei preferiti anche perché l’ho guardata moltissime volte insieme a mia madre, dato che è anche uno dei suoi film preferiti. Mi ricordo i pomeriggi nei quali mia madre stirava o faceva altre cose e nel mentre faceva partire il film. Mi piaceva moltissimo ascoltare tutte le canzoni presenti nel film quando ero bambino” (G. classe seconda).

Gemma n° 2616

Fonte immagine

“Come gemma ho deciso di portare la mia vacanza studio a Worthing. È una città a sud della Gran Bretagna e si trova vicino al mare. Nelle mie due ultime estati ho fatto una vacanza studio a Dublino in 2° media e questa in 3°media.
Tra le due esperienze quella più bella è stata quella a Worthing perché a differenza della precedente ho condiviso la famiglia con E., una ragazza friulana di un anno più piccola che non conoscevo ma con la quale mi sono divertita molto. La sera in camera ci siamo divertite molto, abbiamo parlato della nostra vita, della scuola e guardato molti film in inglese condividendo la nostra passione per il cinema. La famiglia ospitante non era proprio il massimo ma più di tanto non mi interessava perché stavamo tutto il giorno con il nostro gruppo al college oppure a fare attività e quindi la vedevamo solo a cena. Ricordo un confronto simpatico sul cibo italiano, il papà ospitante ci aveva fatto vedere un ricettario italiano che lui utilizzava chiedendoci alcuni consigli, peccato che non siamo delle grandi cuoche; questo però ci ha fatto guadagnare una pizza. Era una pizza niente male, paragonata alla pizza dei miei compagni. Loro mi raccontavano che le famiglie gli avevano fatto la pizza con il ketchup ,anche se io non ci credo tanto.
Eravamo un gruppo di 31 ragazzi di età completamente diverse. Andavamo da quelli di 2°media a dei ragazzi che avevano 18/19 anni. Di questa esperienza porterò nel cuore le serate in discoteca con i miei 31 compagni di viaggio, le visite nella bellissima Londra e soprattutto lo shopping nei negozi enormi per le vie di Londra”.
(S. classe prima).

Gemma n°2615

“Quest’anno come gemma ho voluto portare il viaggio a Miami che ho fatto ad agosto. Questa foto l’ho fatta al tramonto dal quarto piano dell’hotel e si può vedere la scuola che ho frequentato per due settimane. Quando rivedo questa foto ripenso a tutti i bei ricordi legati al viaggio: al gruppo di amici che mi sono fatto tra le 50 persone che sono partite, le mattinate a scuola passate a seguire le lezioni con il ragazzo americano che mi avevano affidato, i pomeriggi nella palestra dell’hotel per buttare giù tutto quello che avevamo mangiato, una ragazza americana con la quale parlo ancora e tutte le gite e le attività che avevamo svolto. Questo viaggio me lo porterò per sempre nel mio cuore come una delle esperienze più belle nella mia vita” (V. classe quarta).

Gemma n° 2612

“Quest’anno ho voluto dedicare la mia gemma al mio maestro di karate. Per me è sempre stato un punto di riferimento molto importante nei momenti difficili e ho sempre potuto contare su di lui per un consiglio o un aiuto. Io e mia sorella siamo state due dei suoi primi tre allievi quando ha aperto il suo dojo nel 2018 e in questi sei anni abbiamo superato insieme momenti difficili e momenti felici che rimarranno per sempre nel mio cuore. Purtroppo nell’ultimo anno è venuto sempre più raramente a farci lezione perché aveva spesso impegni lavorativi e la settimana scorsa ci ha detto che non sarebbe più venuto ad allenarci perché non riusciva a conciliare il suo lavoro con gli allenamenti. Mi dispiace immensamente che se ne vada perché gli volevo bene come ad un fratello, ma continuerò a ricordare i suoi insegnamenti e a confidare nel fatto che qualche volta tornerà a farci lezione”.
(M. classe seconda).

Gemma n° 2611

“Questo è il mio ultimo anno alle superiori, ma è anche la prima volta che porto una gemma. Ho deciso di non buttare via questa mia ultima occasione e ho scelto una foto di me e mia madre quando ero piccola.
Io e lei siamo sempre state vicine, abbiamo sempre avuto un rapporto meraviglioso e siamo l’una la forza dell’altra. Quando mia mamma è arrivata in Italia non aveva letteralmente nessuno, mio padre lavorava tutto il giorno e l’unica a farle compagnia ero io, anche se ero appena nata e non sapevo far altro che piangere e dormire. Qualunque cosa succedesse siamo sempre state insieme, noi due, solo noi due. So che è l’unica persona che farebbe qualunque cosa per me e che nonostante tutto rimarrà sempre al mio fianco.
Lei è l’esempio di madre perfetta ed è colei che vorrei essere quando avrò un bimbo o una bimba: mia madre si toglierebbe qualunque cosa per poterla dare a me, anche la vita, e questo penso che possa riassumere il tipo di persona che è. Le sarò eternamente grata per quello che ha fatto per me e non vedo l’ora di potermi “sdebitare”.
Ho scelto questa foto perché ritengo che sia l’emblema del nostro rapporto, che non si è mai sgretolato, ma che col passare degli anni, nonostante i momenti bui, si è sempre fortificato”.
(S. classe quinta).

Gemma n° 2607

“Quest’anno come l’anno scorso ho deciso di portare una collana che indosso ogni giorno insieme a quella con il mio nome.  È una collana che mi ha regalato mio papà quest’estate durante la vacanza di famiglia a Roma. Ho scelto di portarla perché mi fa pensare al bel rapporto che ho con la mia famiglia e che per me è molto importante” (S. classe quarta).

Gemma n° 2606

“La gemma di quest’anno è stata la più difficile da scegliere, ci ho pensato per mesi e fino all’ultimo sono stata molto indecisa. Questo è stato l’anno più complicato della mia vita, e dico complicato perché anche se mi sembra che mi siano successe solo tante cose brutte, devo riconoscere che quest’anno me ne ha anche donate tante belle ma soprattutto mi ha insegnato tanto.
Quindi come gemma ho deciso di portare la scena iniziale del film “Love actually” dove il narratore racconta di come, se ci prestiamo attenzione, siamo circondati dall’amore, sempre e comunque. Questo film mi ha dato tanta speranza, soprattutto questa scena.
Prima del 2024 non ho mai creduto in cose come l’aldilà né tanto meno al destino o alle coincidenze, ma quest’anno ho vissuto esperienze che mi hanno fatto dubitare di tutto, soprattutto mi hanno fatto dubitare di essere circondata da amore.
Una in particolare è stata la morte di un mio amico molto giovane. Questo ragazzo è una delle persone più buone che io abbia mai conosciuto. Non è che avessimo questo rapporto incredibile, ma lui è una di quelle persone di cui ho solo bei ricordi, l’ho adorato dal primo istante in cui l’ho visto e qualsiasi momento passato insieme lo ricordo come un momento particolarmente felice.
Beh ecco da quell’incidente il mio modo di pensare è completamente cambiato, e soprattutto il mio modo di relazionarmi con le persone.
Da tutto questo ho imparato una cosa, a non dare per scontato neanche un momento e soprattutto a non dare per scontate le persone che ci vogliono bene. Quest’anno ho avuto modo di conoscere tante persone, di riavvicinarmi a vecchi amici e di non separarmene più, ma anche di perderli di nuovo.
Non ho dato per scontato neanche un momento trascorso con loro.
Adesso ogni volta abbraccio le persone che amo una volta in più, perché è sempre meglio che stringerle una volta in meno, in particolare le mie amiche, senza le quali probabilmente non starei raccontando questa gemma.
Incredibilmente, la morte mi ha insegnato cosa vuol dire amare”.
(E. classe quarta).

Gemma n° 2605

“La gemma che ho portato quest’anno è una parte del mio viaggio in un paese estero, ormai una tradizione per la mia famiglia: quest’anno la meta era il Regno Unito. Con mio padre ho visitato un museo a Liverpool che per noi era molto importante e significativo: il museo dei Beatles. Per lui sono la sua band preferita, per me sono la prima band mai ascoltata. Questo posto era una tappa che volevamo raggiungere da molto tempo, ma purtroppo non ne avevamo mai avuto la possibilità. Tutto questo era fino a quest’estate, quando ha deciso di fare sia a me che a lui stesso una grande sorpresa. Il museo è stata in sé un’esperienza indimenticabile: l’ambientazione, la musica, la storia, la cultura… Tutto ciò, insieme alla significatività che per me e mio padre va oltre al luogo in sé, formano una parte del mio repertorio di ricordi che non riuscirò proprio mai a lasciar andare” (F. classe terza).

Gemma n° 2601

“Come gemma ho portato uno scontrino che risale a quest’estate, quando sono andata a Lubiana con la mia migliore amica S., dove ci siamo trovate con un’altra mia amica, L., che ho conosciuto grazie alla passione per la musica e i concerti che abbiamo in comune. In questa giornata abbiamo girato per la città, siamo andate al bar, abbiamo parlato e in generale sono stata molto bene. Infatti penso che questo sia stato uno dei giorni migliori di quest’estate. Inoltre ho appeso questo scontrino in camera proprio per ricordare questi momenti passati insieme” (G. classe quarta).

Gemma n° 2600

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare Kira, la mia primissima cagnolina che ormai non c’è più dall’anno scorso. Ho conosciuto Kira quando avevo tre anni, i miei genitori mi raccontano sempre che la prima volta che siamo andati a vederla siamo entrati in questo grande giardino dove scorrazzavano sette bei cuccioli di jack russell terrier tra cui anche lei. Appena varcato il cancello sono corsa subito verso di lei e lei verso di me, anche per questo poi abbiamo deciso di portarla a casa, perché era come se ci fossimo scelte a vicenda. Kira aveva il pelo bianco con qualche macchia marrone ed un musetto tenero che con il passare degli anni è diventato sempre più grigio. Il signore che ce l’aveva data ci aveva subito augurato buona fortuna perché secondo lui era la più agitata del gruppo ed in effetti era vero: durante gli anni ha fatto un bel po’ di danni ma mi è sempre restata accanto nei momenti belli ed in quelli più brutti. Quando ho saputo della sua morte ho sentito un enorme vuoto dentro di me perché era come se fosse venuta a  mancare una persona cara, perché, come fanno quest’ultime, Kira quando ero arrabbiata si sedeva, mi guardava e sembrava quasi mi ascoltasse e quando invece ero felice gioiva con me” (G. classe seconda).

Gemma n° 2596

“Come gemma ho deciso di portare uno dei giorni che reputo tra i più belli di quest’anno: quello del concerto di Lana Del Rey. Per me il 2024 è stato un anno abbastanza difficile e impegnativo, eppure il solo pensiero di andare al suo concerto toglieva un po’ di quella pesantezza che a volte provavo. Ho sempre reputato la possibilità di andarci come una cosa lontanissima da me, qualcosa di troppo grande, eppure quel 4 giugno, alla fine, è arrivato, e mi ha finalmente portato quella spensieratezza che cercavo da tempo. Se dicessi alla me di qualche anno fa che l’avrei vista dal vivo, non credo mi crederebbe ma, alla fine, sono queste le cose belle, quelle che non ti aspetti. Per questo, sono soprattutto grata alla mia famiglia, che ha reso possibile ciò che mi immaginavo e in cui speravo” (G. classe seconda).

Gemma n° 2594

“Questo dipinto risale a circa 10 anni fa quando, durante i primi giorni di vita di mia sorella, mio padre comprò questa tela per tenermi impegnata in qualche attività, visto che la maggior parte dell’attenzione doveva essere rivolta a lei e io mi sentivo piuttosto sola. Questo lavoro è molto importante per me poiché simboleggia le emozioni che mi hanno accompagnata durante quel periodo che, con l’arrivo di una nuova bambina, avrebbe segnato l’inizio di un grande cambiamento all’interno della nostra famiglia.
Se questa giraffa fosse in grado di parlare sono certa che avrebbe molto da raccontare in quanto, essendo appesa al muro della mia cucina da così tanto tempo, ha assistito a gran parte della mia crescita.
Nonostante questo sia stato il mio primo dipinto, le mie capacità artistiche ad oggi purtroppo non sono migliorate notevolmente, ma la sua vista mi trasmette sempre calore, gioia e una lieve sensazione di nostalgia” (G. classe seconda).

Gemma n° 2589

Fonte immagine

“Quest’anno come gemma ho deciso di portare il viaggio studio che ho fatto quest’estate in Irlanda. Era la prima volta che facevo un’esperienza simile, in un paese dove non ero mai stata, dove la lingua non era la mia e dove non conoscevo nessuno, perciò sono partita con Francesca, una compagna di classe che ho conosciuto l’anno scorso e alla quale tengo molto. 
La nostra esperienza è iniziata il 4 agosto quando siamo partite da Udine con altri 20 ragazzi e due accompagnatori, siamo arrivati all’aeroporto di Venezia dove, dopo aver lasciato le valigie e aver fatto i controlli, siamo partiti per Dublino. Dopo due ore di volo siamo atterrati in Irlanda e sembrava di essere tornati a ottobre, infatti quando siamo scesi dall’aereo pioveva e faceva freddo, dopo aver ripreso i bagagli abbiamo viaggiato altre cinque ore in bus per arrivare a Cahersiveen: un paese sulla costa occidentale dell’Irlanda dove avremmo vissuto per due settimane. Appena arrivati, siamo stati divisi in famiglie, io e Francesca eravamo insieme a una  ragazza spagnola ed eravamo ospitate da una coppia della zona. Le nostre giornate erano impegnative: la mattina avevamo corsi di inglese e il pomeriggio facevamo diverse attività nel territorio e sulle coste irlandesi. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere ragazzi provenienti dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania, dalla Polonia e fare amicizia con loro; l’ultimo giorno quando siamo partiti per tornare a casa eravamo tutti tristi che il viaggio fosse finito, ma allo stesso tempo contenti di aver vissuto un’esperienza così bella. Questa vacanza mi è piaciuta moltissimo e mi ha dato l’opportunità di conoscere un paese nuovo ed entrare nella cultura del suo popolo, ma anche di incontrare ragazzi da tutta Europa e migliorare l’inglese. Spero di ripetere questa esperienza anche in altri paesi” (V. classe seconda).

Gemma n° 2588

“Come gemma ho scelto di portare il biglietto del concerto di Lana del Rey che si è tenuto il 4 giugno 2024 a Milano. Ho scelto questo oggetto perché ogni volta che lo vedo mi ricordo di quel fantastco giorno che ho trascorso con una mia amica. Nonostante le 12 ore di viaggio (tra andata e ritorno) e le 9 ore di attesa sotto il sole é stata un’esperienza fantastica che non dimenticherò mai e spero di vivere un momento simile di nuovo” (M. classe seconda).